mercoledì 22 maggio 2013

Un'occasione perduta per Ignazio Marino


Non è servito a nulla avvisare in anticipo Ignazio Marino, candidato a sindaco, e Susi Fantino, candidata alla presidenza del municipio, di rispettare la nostra piazza nell'organizzazione della loro manifestazione evitando di far passare camion pesanti sul suo fragile lastricato.

Le foto sono chiare e mostrano come camion e furgoni abbiano allegramente scorazzato per tutto il giorno dove non avrebbero dovuto, con la solita arroganza di chi crede di potersene fottere di ogni regola e arrivando addirittura a usare la zona pedonale di piazza San Giovanni Bosco come personale parcheggio anche durante la stessa manifestazione.


Quello che è davvero triste è constatare che questi politici sui manifesti chiedono "partecipazione" ai cittadini, ma nella realtà se ne infischiano altamente di ciò che essi vorrebbero (tutela del bene comune, maggiore attenzione al territorio e ai suoi problemi, lotta al degrado da fare senza aggiungercene altro...), perché quello che a loro interessa è solo qualche sporco voto per poter continuare a fare i loro porci comodi.

Considerazioni, queste, che possono essere facilmente tacciate di qualunquismo. Ma è davvero difficile esprimersi in maniera diversa di fronte alle tante prove di menefreghismo che questa classe politica (indifferentemente di destra e sinistra e salvo rarissime eccezioni) ha dimostrato negli anni nel corso di tutte le battaglie portate avanti da questo blog sul territorio, a cui sono state date solo blande risposte, quando non ignorate del tutto.

Unica magra soddisfazione è stata vedere che anche se un po' di pioggerellina ha fatto saltare parte del programma erano davvero pochi, un centinaio circa, le persone intervenute. Davvero poca cosa per quella coalizione di partiti che dietro al nome di Marino si candida a governare la città. L'ennesima dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che la società civile ha girato ormai le spalle a questo modo di far politica.


lunedì 20 maggio 2013

Ignazio Marino, attento alla piazza!


La campagna elettorale per le amministrative, iniziativa dopo iniziativa, manifesto dopo manifesto, zozzeria dopo zozzeria, sta arrivando al suo apice. Questa volta tocca parlare di Ignazio Marino, candidato sindaco, e di Susi Fantino, candidata alla presidenza del nostro municipio, che per martedì pomeriggio hanno deciso di far svolgere un'iniziativa dal titolo "Festa della Partecipazione" in "piazza Don Bosco" (così c'è scritto sul manifesto).

Sarebbe il caso che i succitati candidati si informassero meglio sul territorio che pretendono di amministrare, perché la piazza si chiama San Giovanni Bosco, mentre è il quartiere tutto che si chiama Don Bosco. Ma andiamo avanti, perché quello che è davvero importante è che se Marino davvero tiene alla sua immagine, non vorrà di certo vederla rovinata dall'accusa di danneggiamento di un bene pubblico quale è la pavimentazione della nostra piazza.

Il tipo di iniziativa annunciata ci fa immaginare che ci sarà un palco relativamente grande, con tanto di amplificazione, visto che si esibiranno anche gruppi musicali. E attorno, con molta probabilità, verranno montati stand per la distribuzione di materiale di propaganda. Tutto questo, come in altre occasioni in passato, potrebbe portare camion e furgoni a entrare sulla piazza, che non è adatta, per il suo fragile lastricato, a sostenerne il peso.


Sono già tanti i punti della piazza in cui le mattonelle sono state sollevate e spaccate dai passaggi di questi automezzi. Stessa sorte capitata anche alle grate delle caditoie dell'acqua piovana. Ogni iniziativa che si è tenuta sulla piazza (fiera, comizio o altro) ha aggiunto danno a danno causati principalmente dalla faciloneria degli organizzatori che l'hanno invasa con i loro mezzi e per l'inettitudine, l'incapacità e la superficialità (IMHO) di chi le ha autorizzate e di chi avrebbe dovuto vigilare perché non ci fossero comportamenti scorretti.

Ultima fra tutte queste iniziative (ma non certo l'unica), è stata proprio quella di un'esponente del PD (il partito principale sostenitore di Marino). Quella Prestipino che nel riempirsi la bocca di slogan ecologisti non si è fatta scrupolo di trasformare la nostra piazza, su cui vige il divieto più assoluto di accesso, in personale parcheggio di mezzi pesanti.


Ma per una volta almeno, invece di trovarci a constatare "poi" i danni fatti, vogliamo intervenire "prima" dando dei semplici consigli a Marino e alla Fantino e invitandoli a imporsi sui loro organizzatori perché nessun mezzo, nemmeno per il montaggio e lo smontaggio degli stand e del palco, entri sulla piazza. Sarà sicuramente sufficiente parcheggiare i camion con le attrezzature sulla stradina della fontanella e del posteggio taxi (lato in genere dove vengono montati i palchi) e da lì scaricare ciò che serve.

Noi cittadini, come tante altre volte, saremo lì a vigilare, pronti a fotografare e a riprendere ogni comportamento scorretto prima, durante e dopo il comizio elettorale, perché sia chiaro che Ignazio Marino è un gradito ospite (almeno per alcuni), ma a patto che sappia ben comportarsi in quella che in fin dei conti rimane sempre la nostra piazza. 

giovedì 16 maggio 2013

Un politico vale l'altro


E' periodo di campagna elettorale e sono tanti i politici che provano ad infilarsi nelle strutture sociali sul territorio per intercettare il voto dei tanti loro iscritti. Questa volta, come si può leggere sui manifesti affissi nel quartiere e sui siti dei suoi candidati, è il turno di Alfio Marchini, che ha organizzato all'interno del centro sociale anziani "La Torretta" di piazza dei Consoli uno spettacolo musicale, con tanto di suo comizietto finale.

Aver permesso al politico Marchini di "usare" quel centro anziani per la sua campagna elettorale porta alla memoria quanto accaduto all'incirca un anno fa, quando quello stesso spazio fu negato "giustamente" dai suoi iscritti ad altri politici di altri partiti sulla base di questa dichiarazione:

Il Centro Anziani ‘La Torretta’ di piazza dei Consoli è una struttura, come da regolamento, apartitica e destinata esclusivamente agli anziani del centro storico di Cinecittà – si spiega nella nota - ribadiamo una volta per tutte che questo centro anziani, denominato ‘La Torretta’, non ha nulla a che fare con le forze politiche, sia di destra che di sinistra, come da regolamento del Comune di Roma...

Se abbiamo applaudito e sostenuto, all'epoca, quella presa di posizione, non possiamo che deprecare, ora, questo improvviso cambio di atteggiamento, che evidentemente, in piena campagna elettorale, dimostra un interesse in completa contraddizione con quanto dichiarato in passato.

Chissà cosa ne stanno pensando gli altri politici tenuti in passato fuori dalla porta di quel centro anziani. Forse sono anche loro indignati per questo comportamento di Marchini e preparano una protesta ufficiale? No, conoscendoli staranno già valutando come far valere questo precedente per infilarsi anche loro a far campagna elettorale fra gli anziani del quartiere, perché tanto, si sa, un politico ne vale un altro.

martedì 14 maggio 2013

La carica degli zozzoni


Elezioni alle porte al comune e ai municipi di Roma. E come d'abitudine sono davvero tanti i misconosciuti candidati che pensano che per farsi eleggere debbano mettere in mostra le loro belle facce infischiandosene di leggi e regolamenti e attaccando manifesti ovunque sui muri della nostra città.

Una zozzeria ancor più grave quando ad essere responsabili di questo degrado sono quei candidati che nei loro programmi si richiamano a temi "ecologici" e addirittura, per alcuni, nel nome dei loro partiti di provenienza.


Uno sforzo economico notevole quello messo in campo da certi candidati, che non badano a spese in manifesti e altre zozzerie a dimostrazione che, per loro, essere eletti conviene e che in un modo o nell'altro rientreranno in possesso dei soldi spesi, magari con gli interessi.



Oltretutto, pensare che si possa essere votati per l'effetto che fa la propria faccia su un manifesto e non per le idee che si portano avanti è quantomeno singolare e dimostra soltanto che si considerano i propri potenziali elettori non come dei cittadini attenti al benessere sociale e alla comunanza di intenti, ma come dei perfetti deficienti.

domenica 12 maggio 2013

Per Giorgiana, oggi più che mai



Oggi, trentasei anni fa, veniva uccisa Giorgina Masi, da tutti chiamata Giorgiana. Uccisa per calcolo da chi aveva interesse in quel momento storico ad alzare la tensione. A lei va il nostro pensiero, perché non si dimentichi mai da quale parte vengono l'odio e la violenza.

E poi primavera, e qualcosa cambiò
Qualcuno moriva, e su un ponte lasciò
Lasciò i suoi 20 anni e qualcosa di più...
(Bologna 77, Stefano Rosso)

giovedì 9 maggio 2013

Giorgiana Masi, la memoria da far dimenticare


L'opera continua ad opera dei soliti noti. Fascisti nostalgici sottobraccio a ripuliti al potere e a cattolici integralisti sono riusciti ad organizzare una cosidetta "marcia per la vita" (dove si vuol negare il diritto alla donna alla sua libera scelta) per domenica prossima, proprio nel giorno in cui ricorre l'omicidio di Giorgiana Masi.

Ma quel che è peggio è che questi fanatici oscurantisti hanno ottenuto addirittura che venga vietato ogni altro corteo o iniziativa in contemporanea alla loro, compreso il ricordo che ogni anno si fa in memoria di Giorgiana Masi da quel 12 maggio 1977.

Nella foto, la polizia disperde i manifestanti che il giorno successivo depongono fiori sul luogo della morte di Giorgiana.

Non è un caso che avvenga questo. Non è per ignoranza della storia se viene dato il permesso di manifestare a uno (i cattofascisti) e negato all'altro (chi  vuole ricordare). E' il solito sfregio alla memoria di tutti quelli, di sinistra, che sono morti in quegli anni, da parte di quegli stessi che sono pronti a celebrare con mausolei, come ad Affile, criminali di guerra.

Non può esserci dialogo alcuno con persone del genere, né si può tollerare ulteriormente che venga messa in discussione la nostra memoria, come successo recentemente da noi con la cancellazione coatta da parte delle squadracce "decoro" dell'AMA del murale in memoria di Roberto Scialabba. Persa quella, la memoria di ciò che siamo, di quello in cui crediamo e che ancora oggi perseguiamo, non saremmo più nulla.

Poliziotto in borghese armato fotografato durante gli scontri, alla sua destra un agente in divisa

mercoledì 8 maggio 2013

E i piccioni che non votano...


Di zozzerie ne stiamo vedendo e ne vedremo tante in questa campagna elettorale per il comune di Roma. Questa, nel suo squallore, è perlomeno originale.

Il candidato del PDL, Alessandro Vannini, evidentemente fidando in una certa visibilità del luogo, ha pensato bene di piazzare un suo striscione con logo e nome davanti alle panchina sull' aiuola di piazza San Giovanni Bosco, dove passa tanta gente e anziani e handicappati sostano a lungo per prendere il sole e fare quattro chiacchiere.

Lo striscione in plastica è messo per terra per bene, con una pietra sopra per non farlo volar via. Ma l'ideatore di questa bella pensata non ha fatto i conti né con la pioggia, né con con la terra portata dal vento e nemmeno con i piccioni che, incuranti di quel simbolo, di quel nome e di quella faccia, ci scacazzano sopra, con nostra grande soddisfazione.