venerdì 31 dicembre 2010

Rifiuti, a Napoli scatta l'allarme roghi per Capodanno. E da noi al Tuscolano...?


La notizia è presa da Repubblica Napoli:

NAPOLI - Comincia il countdown: è allarme roghi, a Napoli. La città si prepara per Capodanno. Con i cumuli di rifiuti a terra e la notte dei grandi fuochi, l´allerta è massima. Da un lato l´esercito organizza per il 31 una raccolta straordinaria, dall´altro il Comune coinvolge vigili del fuoco e protezione civile: «Bagneremo le pile di immondizia per strada, in modo che non prendano fuoco». Perché i falò di rifiuti non rischiano solo di incendiare la città, ma produrrebbero anche una nube di diossina sul cielo di Napoli...

Qualcuno qui al Tuscolano pensa, anche solo per un attimo, che questo è un problema solo napoletano? No, vero? Abbiamo anche noi cumuli notevoli che possono, se non eguagliare, dignitosamente competere con quelli napoletani. Manderanno i vigili del fuoco a bagnare anche i nostri...?

lunedì 27 dicembre 2010

Il PD, l'AMA e i nipoti di Mubarak

Caro PD, i tuoi manifesti affissi per tutta la città “Atac-Ama-Acea: assunti 4000 amici. Alemanno vergogna!” dicono chiaro e tondo quello che pensi di quanto è successo alle municipalizzate della nostra città e indicano un responsabile, quantomeno politico, nella persona del sindaco Alemanno.

Così hai finalmente deciso di giocare duro, di fare "opposizione" a tutto campo. Non ti è bastata la giustificazione del sindaco, il quale ha sostenuto che se di parentopoli si tratta questa è limitata a poche decine di casi. Tu invece parli di ben quattromila assunti, e cioè di tutti quelli presi per chiamata diretta o tramite agenzie interinali con contratti poi diventati a tempo indeterminato. Stai parlando, quindi, anche degli addetti alla differenziata che troviamo per strada tutti i giorni affermando con ciò che anche le loro assunzioni, per la proprietà transitiva, sono state di tipo clientelare.

E si potrebbe anche essere d'accordo con questa analisi. Però prima di fare la morale agli altri dovresti guardare un po' in casa tua, a quegli assessori nel decimo municipio tuoi eletti, Massimo Perifano e Massimo De Simoni (a proposito, sono ancora col PD o nel frattempo, in quest'epoca di trasformismi, sono passati ad altra formazione?), che quella differenziata l'hanno sostenuta in prima persona zittendo chi osava protestare e parlando erroneamente (si spera per ignoranza e non per malafede) di raccolta porta a porta invece che di prossimità.

Ecco, caro PD, alla luce delle accuse che fai ad Alemanno, cosa ci dici invece di questi tuoi eccelsi rappresentanti...?

venerdì 24 dicembre 2010

Pensierini di Natale dal Tuscolano ed oltre


"Guardate con fiducia al Paese: la nostra situazione e' fatta di tante luci, non solo di ombre..." (Giorgio Napolitano)

"Gesù Bambino, giungendo a noi, non ci trovi impreparati, impegnati soltanto a rendere più bella e attraente la realtà esteriore..." (Benedetto XVI)

"Li rivendono nelle bancarelle a Porta Portese e mercatini rionali! Lo sanno tutti. Mejo Buttarli...?" (Anonimo)

"Un italiano rimarrà in orbita per sei mesi. Poi spera gli rinnovino il contratto..." (Spinoza)

lunedì 20 dicembre 2010

Ancora roghi di immondizia al Tuscolano


Ormai non è più un fatto occasionale, ma sta diventando pratica comune quella di dar fuoco ai cumuli di immondizia che da tre mesi, cioè da quando sono stati rimossi dall'AMA i cassonetti verdi, si formano quotidianamente in prossimità dei cassonetti della carta e della plastica.

L'ultimo rogo, quello delle foto, è avvenuto in via Enrico Mazzoccolo. Ovviamente anche in questo caso non si sa chi sia stato, né perché l'abbia fatto. Facile però ipotizzare che questo gesto sia frutto della rabbia che serpeggia da mesi fra gli abitanti del quartiere verso AMA, comune e municipio, che continuano a far finta di nulla ignorarando ogni appello a rinunciare a questa sciagurata differenziata "alla romana", buona solo per far assumere nella municipalizzata figli, nipoti, amici e camerati di "qualcuno", e a ripristinare una parvenza di normalità con il ritorno dei cassonetti verdi o, semmai, l'arrivo di quelli per la raccolta dell'umido.

Si diceva dei silenzi tenuti da quelli che hanno avuto un ruolo e una responsabilità in questa scelta. Ieri mattina c'era in piazza San Giovanni Bosco un'iniziativa in difesa del polo produttivo di Cinecittà. Nobile iniziativa che sicuramente va oltre le problematiche del quartiere e che può ritagliarsi un suo spazietto sui giornali. E infatti, oltre ad esponenti delle associazioni di categoria e del movimento Tutti a Casa, ecco puntuali in piazza i presenzialisti di sempre, gli stessi che fanno gli struzzi da mesi sulla questione differenziata, ma che non mancano di farsi vedere appena c'è un obiettivo ad inquadrarli.

Ci riferiamo al solito minisindaco del decimo municipio, quel Sandro Medici di cui abbiamo già parlato altre volte, ma anche a un'altra consigliera in cerca di notorietà, Cristiana Cortesi di Roma in Action (nella foto), che se n'è uscita nel suo intervento dicendo che quando va in giro per il mondo e le chiedono da dove viene è orgogliosa di rispondere che lei è di Cinecittà.

E allora vediamoli questi motivi di orgoglio...

sabato 18 dicembre 2010

Intralcio alla libera circolazione


Riceviamo da Errico, già attivo sul forum di Roma Today "Assunzioni AMA...", una foto con una breve spiegazione e volentieri, come si dice in questi casi, la pubblichiamo (nota tecnica: la foto è stata ritoccata solo per non mostrare numeri identificativi del camioncino o altri elementi di riconoscimento).

Come si può ben vedere trattasi di una rotatoria in cui all'inizio c'erano dei cassonetti, quartiere un po' isolato di roma, strade molto larghe di nuova urbanizzazione (via Alberto Moravia, ndr).
Io fermo ai margini della rotatoria nel giusto senso di marcia lì con il mio camion.
Ti vedo arrivare gli operatori ecologici, a tutta birra con questo furgone, arrivano contromano, me li ritrovo frontalmente, tra me e me penso "sara accaduto qualcosa di grave", e invece no spalancano entrambe le portiere e le lasciano aperte, impedendo quindi sia il passaggio dei veicoli che entrano nella rotatoria, sia di quelli che escono che si ritrovano un furgone con le portiere aperte contromano, manco fosse un'ambulanza del 118. 
Evidentemente avevano fretta, per non perdere 10 secondi per fare la rotatoria, ed accostarsi ai cassonetti.

Piccola anche se fastidiosa infrazione quella segnalata da Errico (in fondo è una zona piuttosto isolata e la maleducazione di un singolo non è detto che sia poi una regola generale),  ma che messa insieme ai tanti comportamenti al limite già mostrati su questo blog, dai cassonetti rovesciati, a quelli in bilico o danneggiati per manovre errate, o ai cosidetti punti  mobili, con i camioncini bianchi  per la differenziata piazzati in doppia fila, sulle strisce e pericolosamente in prossimità degli incroci, insinua un bel po' di dubbi sulla effettiva validità delle procedure di selezione del personale AMA. 

Anche in questo caso si deve parlare di patenti napoletane...?

mercoledì 15 dicembre 2010

Accertatori AMA e cassonetti bruciati

L'avevano minacciato proprio l'altro giorno in un articolo apparso sul Messaggero:

"Dai prossimi giorni aumenterà il numero degli accertatori, mattina e pomeriggio, vicino ai cassonetti, in grado di informare gli utenti. Dopo si passerà alle multe per tutti coloro che vengono sorpresi a lasciare sacchi in strada..."

Ed eccole lì, in via Collatino affianco all'auto di servizio, due donnette di mezza età, ognuna con la sua cartellina per le multe, infreddolite, scocciate e poco disposte al dialogo. Chissà se anche loro sono state assunte per chiamata diretta o se hanno dovuto passare la severa selezione del Centro Elis.

Nessuna traccia però delle pettorine arancione che dovrebbero identificarle. Forse perché sanno che se le indossassero rischierebbero insulti pesanti dai cittadini esasperati, ma anche perché evidentemente preferiscono la tecnica dell'agguato. Altrimenti come fanno a beccare i trasgressori per far loro le multe e guadagnarsi la pagnotta?

Prima vittima una ragazza incinta uscita da un portone con sacchetto in una mano e bambino piccolo nell'altra. Da notare che era un sacchetto di quelli dati per l'umido e che quindi quella ragazza è una cittadina che "fa la differenziata". Ma le accertatrici, pur graziandola "per questa volta", non hanno voluto sentir ragioni costringendola ad andarlo a buttare... dieci metri più in là, in via Claudio Asello.


Già, perché facendo un rapido giro nel quartiere quelle due con la Panda nuova fiammante dell'AMA sono le uniche ad essere state messe dalla municipalizzata a presidiare i cassonetti. Nel resto del quartiere, e dobbiamo dire per (loro) fortuna, non ce n'è traccia.

Ci sono invece i segni di quella che è la rabbia montante dei cittadini verso questo sciagurato sistema di differenziata. Una rabbia che ha fatto sì che alcuni incolpevoli cassonetti prendessero fuoco...

lunedì 13 dicembre 2010

Aggiungi un posto all'AMA, ma non solo...


Gare d'appalto per forniture vinte da privati e allegramente date in subappalto (quando era vietato dagli stessi bandi delle gare), una differenziata approvata dal comune per 50.000 abitanti che viene estesa dall'oggi al domani a 250.000 romani senza che si sappia chi l'ha deciso e a che titolo, il sistema adottato dei punti mobili copiato dal metodo "carretta carretta". E poi centinaia di migliaia di euro spesi per tecnologici sacchetti di carta per i rifiuti che si sfondano come niente, mezzi presi a noleggio a caro prezzo invece che acquistati e campagne pubblicitarie pagate con soldi pubblici con l'unico obiettivo di glorificarsi da soli.

Oltre a quello che sta uscendo in questi giorni sulle assunzioni facili in Atac, Acea, e soprattutto AMA, c'è anche questo. Un intero capitolo dedicato alla differenziata su cui da tempo come Fortezza Bastiani stiamo cercando di portare l'attenzione dei cittadini romani e che la stampa ha toccato solo marginalmente.

Per ora, infatti, ci si è concentrati solo sul versante parentopoli. Si legge sui giornali che Panzironi, l'amministratore delegato dell'AMA, quello dallo stipendio di 545 mila euro, ha preteso due tappeti persiani per il suo ufficio.

"Servivano a coprire un parquet che si era scollato, sono costati meno di 10 mila euro"

Oltre a questo Panzironi ha piazzato il figlio nella segreteria del sindaco e si è portato nell'AMA il genero e un'altra decina di fedelissimi. E quel che è peggio è che tanti lo hanno imitato...

domenica 12 dicembre 2010

Il campione dell'AMA colpisce ancora!


Solo ieri vi avevamo mostrato le prodezze di questo campione nella disciplina olimpica del "ribalta il cassonetto". Si pensava che a questo autista dell'AMA, evidentemente ben fornito di "patenti napoletane", la performance fosse bastata. E invece ecco altri due cassonetti a pancia all'aria, il primo in via Tuscolana all'angolo con viale Giulio Agricola (eppure lì di spazio per far manovre ce n'è), il secondo in via Bonfante, davanti al mercato rionale.

Il perché di tanti cassonetti rovesciati in giro per Roma lo ha spiegato molto bene Luca (che bazzica anche in questo blog) in un commento a un post su RomaToday.

"Non riescono ad accostarsi ai cassonetti, o si mettono al centro della strada o fanno la fiancata, strano xche quel braccio meccanico si allunga fino ad un metro, e gli specchietti di un camion permettono di avere una buona visione, eppoi hanno a disposizione 5 telecamere....
Il loro problema e che non riescono a mettersi in parallelo con il cassonetto oppure si ci attaccano tanto che il braccio e costretto a spostare il cassonetto prima di sollevarlo e questo si ribalta non appena viene riposizionato su un punto che non era il suo..."

Capito il meccanismo? Ma Luca ci dice anche altro...

sabato 11 dicembre 2010

Un campione alla corte dell'AMA


Complimenti all'autista dell'autocompattatore! Un cassonetto rovesciato e uno lasciato in bilico fra strada e marciapiede. Ci vuole una certa "inabilità" per sbagliare ben due manovre. Sarà stato mica uno dei nuovi assunti, di quelli che qualcuno, sicuramente in "malafede", ha ipotizzato in possesso di "patenti napoletane"?

Siamo in via Licinio Stolone, le due foto, scattate ieri pomeriggio, si riferiscono allo stesso gruppo di cassonetti presi da due prospettive diverse. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di un cassonetto bianco e di uno blu, che quindi vengono svuotati da autocompattatori differenti. Ma qui al Tuscolano, da quando è arrivata la differenziata, quei cassonetti vengono usati un po' per tutto, e quindi l'AMA ha pensato bene di far raccogliere tutto in una volta. Al Tuscolano è sotto gli occhi di tutti che non si differenzia più, ma le statistiche dicono il contrario. A chi credere?

Ma tornando all'autista dell'autocompattatore di via Licinio Stolone. Quel campione non si è limitato a quei due cassonetti...

giovedì 9 dicembre 2010

Se ne so' solati un altro...


Più i cumuli di immondizia aumentano nel quartiere a causa della fallimentare differenziata "alla romana" e più all'AMA si ostinano a togliere cassonetti. Così adesso saranno ancora di più i rifiuti accumulati per le strade e sempre meno addetti per raccoglierli.

Nello spazio vuoto che si vede nella foto (che sta mano a mano riempendosi di sacchetti abbandonati) fino a pochi giorni fa c'era un cassonetto verde, di cui ormai rimane testimonianza visiva solo su street view.

Si sperava che dopo la disastrosa esperienza di ottobre nella "zona" l'AMA avesse capito la lezione. E l'aver lasciato cassonetti verdi qua e là a far da tampone nelle strade sembrava un timido segnale nella direzione giusta. Ma puntuale, come ormai a ogni inizio mese, è arrivata la squadra rimozione e se n'è portato via un altro. E quello in viale San Giovanni Bosco, purtroppo, non è stato l'unico cassonetto ad essere tolto in questa settimana...

lunedì 6 dicembre 2010

Gli autisti AMA e le patenti napoletane...


Di cassonetti ribaltati ogni tanto capita di vederne, ne abbiamo già mostrati alcuni, ma tre cassonetti rovesciati in un giorno solo e per giunta in strade diverse e di tipo differente non possono essere una coincidenza. C'è evidentemente qualcosa che non va...

E prima che qualcuno, un pochetto prevenuto, possa avanzare l'ipotesi di bande di teppisti rumeni albanesi mussulmani e negri ubriachi (ops... dimenticato gli zingari) che si divertono a giocare a ribaltarella con i nostri preziosi cassonetti, avvertiamo che per testimonianze dirette e indirette quei cassonetti sono in quella posizioni perché sfuggiti alle pinze degli autocompattatori manovrate proprio dagli autisti dell'AMA.

Sia chiaro, un incidente può sempre capitare. Non è facile barcamenarsi con quei bestioni di autocompattatori, piazzarli in linea perfetta coi cassonetti e manovrare le pinze aiutati solo da una telecamerina. Ci vuole perizia, titoli (le patenti), esperienza e capacità. E gli autisti dell'AMA, a parte l'esperienza, sicuramente hanno dovuto dimostrare queste qualità al momento dell'assunzione.

Anche se... Già, anche se c'è qualcuno che insinua che i nuovi autisti assunti dall'AMA abbiano preso le patenti in maniere non sempre cristalline. Chi è che lo insinua...?

giovedì 2 dicembre 2010

Che fine fa la differenziata romana? Nel nord Italia...

Questa dei rifiuti differenziati che prendono la strada del nord Italia non è certo una novità per chi segue questo blog. Già nel primissimo post avevamo citato l'articolo di Repubblica in cui si parlava del mezzo milione di euro che l'AMA aveva pagato alla SESA di Padova per sbarazzarsi di una certa quantità di rifiuti. E soprattutto, unici fino ad adesso, solo noi abbiamo parlato della gara d'appalto da quattro milioni e mezzo di euro fatta dall'AMA per liberarsi nei prossimi due anni di sessanta tonnellate al giorno di differenziata. Ma questa volta la conferma viene proprio dal primo cittadino, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che nel corso della sua audizione sulle ecomafie ha dichiarato:

"Nel Lazio i consorzi per il riciclo ci sono ma spesso faticano, soprattutto in un momento di crisi economica, ad assorbire la materia prima differenziata, quindi spesso l'AMA deve rivolgersi a consorzi che si trovano nel resto d'Italia, in particolare al Nord"

Questa faccenda ricorda un po' la storia di quel signore che stufo di spendere soldi in albergo per le sue vacanze estive decise di comprarsi un camper. Ma non avendo provveduto a costruirsi anche un garage fu costretto a metterlo a pagamento in una rimessa invernale, dove i titolari lo affittavano per la notte a extracomunitari e prostitute, guadagnandoci una seconda volta. Roba che quel signore coi soldi spesi fra affitto, manutenzione e costo camper se ne sarebbe potuto andare alle Seychelles in hotel a cinque stelle e avrebbe pure risparmiato.

Ecco, Alemanno a Roma ha fatto proprio come quel signore...

martedì 30 novembre 2010

Una lettera da via Licinio Stolone


L'ha scritta Marta, che in quella strada vive e subisce il disagio, il fastidio, la puzza, dei cumuli di immondizia che da ormai quasi due mesi, cioè da quel primo ottobre in cui l'AMA, senza annunciarlo, tolse all'improvviso tutti i cassonetti verdi per l'indifferenziata, continuano a formarsi e riformarsi accanto ai cassonetti restanti (nello slideshow dopo il continua tutte le foto prese in questo periodo in via Stolone). 

E' una mail diretta innanzitutto agli amministratori del X municipio, nella speranza che prima o poi si degnino di risponderle, ma anche a tutti noi cittadini del quartiere che condividiamo lo stesso suo disagio. Questa la sua lettera...

Gentili Signori,

da molte settimane l'affaccio da casa mia è quello che vedete nella foto in

allegato.
E' una vergogna.
Pur credendo fortemente nella necessità della raccolta differenziata, devo
però concludere che così è organizzata molto male e che il risultato è stato
quello di assuefare i cittadini allo sporco. Oramai, passata l'emozione
iniziale, nessuno reclama.
E' una vergogna: mi arriva adesso la tassa dell'AMA e sinceramente, per lo
stato in cui è ridotta la mia già molto brutta Via Licinio Stolone, non vorrei
proprio pagarla. Ma lo devo fare, perché poi oltre che beffata...pure
bastonata...


lunedì 29 novembre 2010

Ieri Napoli domani Roma? Al Tuscolano la monnezza è oggi!


Strano effetto quel manifesto dell'IDV con la foto dei rifiuti napoletani piazzato proprio accanto a un cumulo di rifiuti romano, uno dei tanti che si riformano quotidianamente accanto ai cassonetti della plastica e del vetro da quando nel quartiere è arrivata la differenziata e sono stati tolti i cassonetti verdi.

A Roma, almeno per il momento, non c'è un'emergenza discarica (tanto che la Polverini si è offerta di prendersi carico di un po' dell'immondizia napoletana), ma in quanto a cumuli di monnezza ne abbiamo abbastanza anche noi, frutto della scellerata scelta dell'AMA di fare una differenziata "alla romana", con obbligo di consegna dei rifiuti a punti mobili e con orari solo mattutini in una zona ad altissima densità abitativa.

Ecco, la Polverini potrebbe occuparsi dei rifiuti nostrani, invece di andare in giro a fare la buona samaritana...

mercoledì 24 novembre 2010

Colpirne cento per educarne nessuno


Meglio le brigate rosse, con il loro colpirne uno per educarne cento, meglio pure i nazisti, con il loro dieci italiani fucilati per ogni soldato tedesco morto, meglio loro del'AMA, che invece non lascia speranza alcuna e che per colpa di uno (che poi, detta tra noi, quell'uno sono sempre loro) colpisce tutti indiscriminatamente.

Il cartello messo su una recinzione in via Flavio Stilicone da un cittadino evidentemente in preda a un misto di terrore e indignazione recita: "Per colpa di coloro che lasciano qui i rifiuti l'AMA farà la multa a tutti i civici. Siete incivili".

Siamo al paradosso, perché in via Flavio Stilicone, causa lavori alla rete fognaria che interesseranno tutta la strada, ma che da tre settimane sono limitati soltanto ai primi dieci metri di quella strada, l'AMA ha tolto tutti i cassonetti, anche quelli bianchi e blu della carta e della plastica e non solo quelli verdi, che ormai sono diventati una rarità ricercatissima nel quartiere.

In via Flavio Stilicone non ci sono più cassonetti di nessun tipo, nemmeno nella parallela via Messala Corvino ce ne sono, ma l'AMA pretende lo stesso che non si lascino i rifiuti in giro e minaccia multe "per tutti" gli abitanti della strada, indifferentemente. Di questo passo, a furia di cassonetti tolti e di pretese minacciose, l'AMA imporrà ai cittadini di portare i propri rifiuti direttamente in discarica.

Pensate, alla domenica invece della gita fuori porta tutti i romani si metteranno in coda verso Malagrotta, Maccarese e gli altri centri di smaltimento rifiuti. Forse per questo vogliono fare un nuovo inceneritore ad Albano. Vai, butti l'immondizia e poi ti fai un giro per la non più, a quel punto, ridente cittadina dei Castelli Romani.

Questa delle multe a interi condomini da parte dell'AMA è una parziale novità. Finora le multe erano state minacciate ai singoli che fossero stati beccati a fare male la differenziata, ma da nessuna parte delle patinate brochure distribuite si era parlato di multe collettive. Come invece succede già a Milano, dove in pochi mesi sono state fatte ben 45.000 multe. Ma lì si fa il porta a porta, qui da noi, quasi dappertutto, la raccolta è fatta coi punti mobili in strada. Difficile, per non dire impossibile, applicare anche qui il principio di "responsabilità solidale", come vorrebbe fare l'AMA per multare i suoi sudditi, quali ci considera...

domenica 21 novembre 2010

Cartoline da un piovoso novembre...


Piove...lo sparuto cassonetto verde in via Flavio Stilicone (uno dei pochissimi rimasti) proprio di fronte alla sede chiusa del PD con l'avviso dell'ennesima manifestazione, importantissima ma che non c'entra un beneamato con quelli che sono i reali problemi del quartiere, non basta più a contenere tutti i sacchetti, che quindi vengono abbandonati lì accanto.

Ma non è l'unica cartolina presa in un piovoso sabato di novembre al Tuscolano...

mercoledì 17 novembre 2010

A Roma chi differenzia paga due volte


Cominciamo con una precisazione, stiamo parlando della parte umida della differenziata, quella che migliaia di cittadini romani del Tuscolano, di Marconi, di Montesacro e di altre zone sono obbligati a fare da luglio "conferendo" i loro rifiuti a punti mobili stabiliti e rigorosamente all'ora assegnata.

L'umido o frazione organica, come la chiamano gli espertoni, è la parte più pregiata del rifiuto urbano, quella da cui si può ricavare compost da rivendere come fertilizzante. E' quanto l'AMA ha tenuto a specificare negli incontri pubblici in cui alle gentili signore è stato finanche dato in regalo un sacchettino di compost proveniente dal suo impianto di Maccarese come tangibile dimostrazione di quanto affermato.

Ricavare utili dall'immondizia da reinvestire in più pulizia per la città è, sulla carta, un ottimo proposito. In più, si parla tanto in questi giorni della discarica di Malagrotta e di come sia vicina al collasso. Sarebbe buona cosa ridurre i rifiuti che vi vengono portati. Peccato che Maccarese non possa processare più di 88 tonnellate di rifiuti al giorno e che quell'impianto fosse già saturo "prima" dell'inizio di questa differenziata "alla romana".

Nel 2009 per "liberarsi" dell'eccesso di frazione organica che Maccarese non riusciva a smaltire l'AMA ha speso "mezzo milione di euro" (ne avevamo parlato nel primissimo post di questo blog). Ma sono spiccioli in confronto ai "quattro milioni e mezzo" di euro che prevede di spendere nei prossimi due anni. Chi lo dice...?

domenica 14 novembre 2010

In autunno cadono... i cassonetti


Nota bene per tutti coloro che potrebbero (o volessero) fraintendere parlando di vandali e di inciviltà: quel cassonetto è in quella posizione perché sfuggito alle pinze dell'autocompattatore, come ormai capita sempre più spesso...

venerdì 12 novembre 2010

Più posti auto con la differenziata!


Quando va detto va detto, questi dell'AMA sono dei geni! Sì, lo sappiamo, ne diciamo peste e corna da mesi, ma questa volta gli va riconosciuto il merito di aver partorito una brillante idea per risolvere il problema dei parcheggi. I cassonetti perché bisogna metterli uno "affianco" all'altro togliendo preziosi posti auto? Basta metterli uno "dietro" l'altro, e il gioco è fatto!

Sì, poi ci sarebbe il piccolo problema di come fa l'autocompattatore a svuotare quello che sta dietro, ma con la frequenza (si direbbe pluriennale a giudicare da quanto sono stracolmi) con cui viene fatta questa operazione al Tuscolano il problema è di secondaria importanza.

Vabbè, si scherza... Però i cassonetti della foto sono stati piazzati in quel modo proprio dagli addetti dell'AMA all'incirca due settimane fa, quando dallo stesso posto è stato rimosso l'unico cassonetto verde rimasto, e da allora nessuno si è preoccupato di sistemarli meglio...

mercoledì 10 novembre 2010

Parlano di noi...


Tira su il morale sapere che c'è qualcuno in giro che si è accorto del lavoro fatto in questi mesi e che ci regala, scrivendoci sopra un articolo, quella visibilità che invece le istituzioni ci negano semplicemente ignorando (o facendo finta di ignorare...) la nostra esistenza e quelle che sono le nostre istanze.

L'articolo di Paola Pallotti è tutto dedicato a Fortezza Bastiani e soprattutto parla di ciò che a noi sta più a cuore: "il degrado di un quartiere invaso dalla spazzatura".

L'invito a chi ci segue è a far girare anche questo articolo il più possibile. Il muro del silenzio attorno alla differenziata dell'AMA si sta piano piano sgretolando e noi possiamo fare molto per dargli la spallata finale.

Ma RomaToday e Paola Pallotti non sono gli unici ad aver parlato di Fortezza Bastiani...

martedì 9 novembre 2010

Povero topino del Tuscolano!


Che brutta fine che ha fatto il topino! Proprio ora che la sua vita stava andando a gonfie vele e che finalmente, grazie all'AMA e alla sua furbissima mossa di rimuovere i cassonetti verdi dal quartiere, aveva di che scofanarsi fra buste dell'immondizia sventrate e mal raccolte da spazzini precari e sempre più "distratti", un banale incidente in via Emilio Lepido lo spedisce dritto dritto nel paese di Ratatouille.

Quel topino per tutta la sua vita aveva dovuto accontentarsi di quello che cascava di mano a bambini pasticcioni o aveva approfittato della generosità delle gattare romane, sempre pronte a lasciare piatti ricolmi di leccornie per le loro bestiole preferite, ma con il rischio concreto che si facesse vivo uno dei suoi nemici mortali a cui quel pasto era indirizzato.

Adesso finalmente poteva smettere di correre in lungo e in largo in cerca di cibo per sé e e per la sua numerosa famigliola. Gli sarebbe bastato mettere il muso fuori della sua tana per trovare in ogni dove mucchi di prelibata immondizia da cui attingere. E invece... Chi sarà ora a sollazzarsi nel paese di Bengodi dei succulenti rifiuti romani...?

domenica 7 novembre 2010

Le new entry della monnezza!


Dal giro fatto per le strade del quartiere nel pomeriggio di ieri ci è apparso chiaro il cambio di strategia dell'AMA nella sua guerra al cittadino. Diversamente da ottobre in cui intere zone si sono risvegliate senza cassonetti, questa volta la municipalizzata romana ha subdolamente scelto di togliere i cassonetti verdi una strada alla volta (magari lasciandone uno ogni tanto per fare da tampone), ma sempre senza avvertire i cittadini della loro rimozione. 

E' l'ennesimo esperimento che l'AMA fa su noi cittadini/cavie, ma anche questo è destinato al fallimento. Nella foto qui sopra quello che sta succedendo in via Calpurnio Pisone, quasi di fronte all'ufficio postale, a ventiquattrore dalla rimozione dei cassonetti verdi. Ma questa strada, con la sua immondizia, non è l'unica new entry di oggi...

venerdì 5 novembre 2010

Perseverare autem diabolicum (ma perseverare è diabolico)

Nonostante i mucchi di rifiuti per strada che stiamo mostrando da più di un mese sul nostro blog l'AMA non recede dalla sua poco amata, dai cittadini, differenziata di prossimità e, anche questa volta senza il benché minimo avvertimento, toglie i cassonetti verdi da un'altra zona del quartiere.

Oltre che in piazza San Giovanni Bosco sono stati tolti i cassonetti anche in via Flavio Stilicone, dove a causa di lavori dell'Acea, che però stanno interessando solo un piccolo tratto di quella strada, sono stati rimossi non solo i cassonetti verdi, ma anche quelli bianchi e blu. Si tratta di due interi isolati (perché anche la parallela via Emilio Lepido ne è priva) in cui i cittadini non sanno più come liberarsi dei propri rifiuti, differenziati e non, e si vedono costretti ad accatastarli sui marciapiede...

giovedì 4 novembre 2010

Un mese è passato...


Da quel primo ottobre in cui i cittadini della zona del Tuscolano si risvegliarono senza più i cassonetti verdi è ormai passato più di un mese. Ma come si può vedere dalla foto presa ieri pomeriggio in via Statilio Ottato, a pochi metri dalla Tuscolana, poco è cambiato. I cumuli da allora, invece che diminuire, sono addirittura aumentati.

Segno inequivocabile di come i cittadini non ci stanno a fare da cavie per gli esperimenti del comune e dell'AMA per differenziate dalla dubbia utilità e dalla improvvisata organizzazione e di come non hanno nemmeno più paura dello spauracchio delle multe agitate come una clava dai suoi dirigenti nelle riunioni pubbliche.

L'unico risultato che l'AMA è riuscita ad ottenere (imponendo ai cittadini, al cui servizio dovrebbe essere, la sua logica autoritaria) è stato di cancellare di un colpo solo l'educazione al riciclo per la carta, la plastica e il vetro che faticosamente negli anni si era riusciti a costruire. Oggi i cassonetti bianchi e blu sono usati per ogni tipo di rifiuto (paradossalmente da quelli che per civiltà non vogliono insozzare le strade lasciando i sacchetti per terra). E il suo contenuto, non più differenziato, è da buttare...

domenica 31 ottobre 2010

Halloween, fra mostri e... immondizia!!!


Ce lo dovevamo immaginare che prima o poi, attratti dall'immondizia abbandonata, sarebbero arrivati anche loro. Siamo riusciti a fotografarli, strani mostri che si aggirano fra i cassonetti del quartiere in cerca di prede da sbranare. Si spera che si accontentino di quello che possono trovare fra i rifiuti, ma non è detto che si fermino lì...

venerdì 29 ottobre 2010

Un premio a Fortezza Bastiani


Non è un oscar, né un grammy, nemmeno uno di quei nuovi premi per il web che vanno tanto di moda, ma noi ne andiamo orgogliosi. Su Malaroma, nostri affezionati lettori, una nostra foto presa da un post, quella che vedete, ha vinto nella categoria: "Pubblicità Progresso".
Un grazie sentito a Malaroma, al comune di Roma (a cui è riconducibile il volantino della foto) e a tutti voi. Ma soprattutto grazie al cittadino che riempendo di scotch tutti gli alberi di viale dei Consoli per dare degli incivili ai possessori di cani che sporcano ci ha permesso di ottenere questo prestigioso riconoscimento.
Lo invitiamo a farsi avanti perché sia lui stesso a ritirare il premio promesso da Malaroma che consiste in: "un bel calcio d'oro nelle palle, o nelle ovaie, ai vincitori".

mercoledì 27 ottobre 2010

Roghi di immondizia al Tuscolano


Era inevitabile che prima o poi i mucchi di sacchetti abbandonati accanto ai cassonetti avrebbero causato una reazione di questo tipo. Difficile, per non dire impossibile, che si sia trattato di un caso di autocombustione o di una marmitta calda troppo vicina.

Più facile che quel mucchio in via Stolone abbia attratto l'accendino di qualcuno in vena di bravate, oppure di qualcuno legittimamente esasperato da questa situazione che si protrae dal primo di ottobre e che sta mettendo a dura prova i nervi di tutti i cittadini del quartiere.

Non sappiamo se a spegnere il fuoco siano stati i pompieri, qualche cittadino di sua iniziativa, o semplicemente la pioggia copiosa degli ultimi due giorni. Quel che è certo è che quel cassonetto, come si può vedere dal confronto (cliccare sulle foto per ingrandirle),  pochi giorni fa non mostrava segni di bruciatura mentre adesso sì. E nel frattempo il tappeto di resti bruciati sparsi qua e là è già stato ricoperto da altra immondizia fresca, pronta per il prossimo rogo...

domenica 24 ottobre 2010

Domenica è sempre domenica... di monnezza al Tuscolano


Un mucchio notevole, vero? Magari non può competere con quelli di Napoli o Palermo, ma anche questo è degno di tutto rispetto. Mancano topi e cani a rovistarci in mezzo, ma non si dispera che presto arriveranno anche loro...

venerdì 22 ottobre 2010

Le cartoline del Tuscolano


Gli splendidi cassonetti nuovi da poco arrivati al Tuscolano-Don Bosco. Notare l'impegno dell'AMA per personalizzare ognuno di quegli anonimi cassonetti.

mercoledì 20 ottobre 2010

Taggato...!


Bello vero? Il camioncino "taggato" della foto fa bella mostra di sé in piazza dei Consoli al Tuscolano, Roma. E' uno di quelli noleggiati dall'AMA per la sua poco amata, dai cittadini, raccolta differenziata sperimentale. Ce ne sono un bel po' in giro. E siccome non sono dell'AMA se li tengono ben chiusi nei depositi, a costo di mettere i loro stessi mezzi (che evidentemente non meritano le stesse attenzioni) parcheggiati in strada.

Quel camioncino, evidentemente guasto (capita spesso), è stato lasciato nello spazio che serve ogni mattina per fare il travaso dell'immondizia dai piccoli mezzi agli autocompattatori. Come si vede dalla foto qui sotto, quella zona rimane delimitata con i divieti di sosta per tutto il giorno e per tutta la notte (alla faccia di chi diceva che la differenziata avrebbe fatto guadagnare posti auto).


Tutte la mattina è un via vai di camioncini che arrivano, sversano e ripartono. E il tutto avviene fra la storica torretta di piazza dei Consoli da una parte (quella di Gassman in "Fantasmi a Roma") e le finestre della Scuola Media Statale “Cecilio Secondo” dall'altra...

lunedì 18 ottobre 2010

Il sale della (nella) differenziata


L'altro giorno mentre rincasavo ho incrociato la signora Silvana (il nome è di comodo per motivi che capirete) che mi ha fermato per chiedermi un consiglio a proposito della differenziata, visto che sa che me ne sto occupando. E' una tipa tosta la signora Silvana, una di quelle donne che ti sorridono e sono sempre gentili quando ti parlano, ma che è meglio non mettersele contro, perché se no sono guai.

Mi spiega che quando a giugno distribuivano i sacchetti di carta per la raccolta dell'umido lei ha convinto la ragazzetta dell'AMA a farsene dare un po' di più per la sua numerosa famiglia (è vedova e i figli da mò che se ne sono andati), e s'è fatta dare anche pattumiera e sacchetti per il dirimpettaio che era assente. Ma come se non bastasse, siccome questi dell'AMA avevano lasciato tutto in ascensore, quando è salita ed è rimasta da sola se n'è presi un altro po', di stramacchio...

Hai capito la signora Silvana...! Forse adesso si capisce meglio perché gli 11 milioni di sacchetti sono già finiti. Ma lei non se ne vergogna affatto, e la scusa è sempre quella solita del "lo fanno tutti". Lei personalmente, mi dice, conosce una portiera di un altro stabile che s'era preso l'incarico di distribuire i kit ai condomini e "se n'è inguattati na cifra...!"

Quello che però ancora non ho capito è che consiglio vuole da me e così glielo chiedo. Mi dice tranquilla che lei la vuole fare la differenziata, perché la legge dice così e lei è una persona "onesta", ma quei sacchetti che le hanno dato basta che ci mette due o tre cose, l'avanzo del sugo, cocce di melone, scarti del cucinato, e quando li va a prendere dalla pattumiera si sfondano. Per cui ha pensato che per non farli sfondare deve far assorbire l'umido, e quindi a ogni sacchetto che comincia ha deciso di mettere sul fondo un chilo di sale sciolto...

sabato 16 ottobre 2010

Cartoline dal Tuscolano ancora...


Appena qualche foto per continuare a monitorare la situazione del quartiere e mostrare, a due settimane dalla rimozione dei cassonetti verdi, gli effetti di quella scelta sciagurata da parte dell'AMA...

venerdì 15 ottobre 2010

La Zona...


Questa che vedete nella foto presa da google è la famigerata "zona" del Tuscolano da cui sono stati rimossi i cassonetti verdi. In realtà la zona interessata alla differenziata è molto più vasta, ma lì ci si è limitati a dimezzare soltanto i cassonetti (per ora...) mentre qui sono stati rimossi del tutto.

Si tratta di poche strade, e una larga fetta è occupata dalla chiesa e dal complesso delle scuole del quartiere, ma è da lì che vengono la quasi totalità delle foto di questo blog che mostrano cassonetti strapieni rotti e tanti tanti sacchetti accatastati attorno.

Questa del sacchetto buttato nel primo posto che capita non era un'abitudine romana, almeno sino al primo ottobre di quest'anno. Le zone attorno ai cassonetti non erano certo immacolate. Ogni tanto ci capitava anche il rifiuto ingombrante abbandonato, ma di norma al di là di qualche cartone non piegato non si andava.

Sacchetti gettati per strada non ce n'erano. In qualche maniera si riusciva sempre a infilare la propria busta di plastica nel cassonetto. Ma dal primo ottobre qui al Tuscolano non è più così. Quello che era un gesto abitudinario, distratto (scendi di casa, premi il pedale lasci dentro e vai via), adesso è diventato altro...

mercoledì 13 ottobre 2010

Di vandalismo e inciviltà


Vale la pena di sfatare una leggenda metropolitana. Quando vediamo cassonetti rotti, sporchi, o addirittura ribaltati non vuol dire affatto che dei vandali si sono voluti divertire (con quello che pesano...), ma nella quasi totalità dei casi significa soltanto che l'autocompattatore nelle manovre di svuotamento l'ha danneggiato, come il caso del cassonetto della foto.

L'avevamo visto ribaltato, evidentemente sfuggito nel sollevamento alla presa delle pinze del camion, in quest'altra foto


Quando finalmente due giorni dopo gli addetti dell'AMA sono arrivati per rimetterlo a posto hanno constatato che il coperchio era ormai rovinato. Ma invece di sostituire il cassonetto hanno preferito tagliare metà coperchio lasciandolo aperto alle intemperie...

martedì 12 ottobre 2010

Co' sta pioggia e co' sto vento...


Temperature in picchiata, vento e pioggia sferzante. Ieri mattina Roma sembrava precipitata in un anticipo di quell'inverno, che da queste parti arriva sempre più tardi che da altre parti d'Italia.

Conseguenza diretta, operatori AMA infreddoliti e con poca voglia di starsene impalati sotto la pioggia accanto ai loro camioncini, e ben pochi i cittadini che hanno affrontato il maltempo per consegnare il loro bravo sacchetto di differenziata.

Conseguenza indiretta, i cumuli accanto ai cassonetti oggi sono un po' più grossi di quelli che ormai è diventata normalità trovare nelle nostre strade...

lunedì 11 ottobre 2010

Una foto al giorno leva il Medici di torno

Me ne stavo lì tranquillo davanti a internet a chiedermi cosa scrivere nel prossimo post, e soprattutto se era il caso di continuare a postare foto che mostrano invariabilmente gli stessi cassonetti con gli immancabili cumuli di sacchetti che strabordano, quando l'occhio di google mi è finito su questa locandina:

"Domenica 10 Ottobre 2010 - Giornata del consumo critico e dell'altra economia al parco degli Acquedotti"

Nel corso dell'inziativa organizzata dal centro sociale Spartaco, era annunciato un mercato contadino, un pranzo bio, un laboratorio del riciclo per bambini (e infatti il logo del riciclo campeggiava sullo sfondo della locandina) e soprattutto un DIBATTITO con, tra gli altri, Sandro Medici, presidente del X municipio...

Beh, mi sono detto, si parla di tematiche ambientali, di riciclo, è un'iniziativa fatta nel quartiere... Medici sicuramente dirà qualcosa sulla differenziata e su quanto sta succedendo in questi giorni al Tuscolano. Devo assolutamente andarci...!