domenica 11 luglio 2010

Resistenza cassonetto!

La gioiosa macchina da guerra per la raccolta differenziata messa su dalla triade Marco Daniele Clarke, Sandro Medici e Fabio De Lillo (rispettivamente presidente dell'AMA Roma, minisindaco del X municipio e assessore all'ambiente al comune di Roma) sta cominciando ad incepparsi. Il putsch organizzato in fretta e furia per non dare tempo ai cittadini di rendersi conto di quanto gli stava capitando e magari provare a chiedere modifiche e miglioramenti sta assomigliando ogni giorno di più alla "Guerra lampo dei fratelli Marx".

Non sono pochi i condominii interessati alla raccolta (in particolare quelli della parte bassa del Tuscolano) in cui gli addetti alla distribuzione di pattumiere areate e sacchetti non sono mai passati. A questi, poi, si devono aggiungere singole, particolari, situazioni.
Infatti, in quasi tutti i condominii gli addetti si sono presentati solo in tarda mattinata, quando molta gente era già fuori di casa, comprese le casalinghe per far la spesa...


In alcuni casi sono stati intransigenti e non hanno voluto lasciare i contenitori a portinai e vicini spiegando che era necessario che tornassero in un secondo momento (e li si aspetta ancora... già scaduto il contratto a progetto?). In altri palazzi, al contrario, addetti più sbrigativi e meno ligi al dovere hanno mollato tutto al primo che è capitato, portinaio o vicino, senza preoccuparsi di sapere se poi effettivamente quel materiale sarebbe stato consegnato ai legittimi destinatari. E infatti non sono mancati i soliti "furbetti", che in un impeto di altruismo si sono offerti di ritirare il cestello areato per il dirimpettaio assente, ma che poi non l'hanno consegnato, presi da un bisogno spasmodico di possesso e conquista.

Da queste parti, insomma, è ormai chiaro a tutti che quei foglietti sui quali gli addetti andavano annotando gli interni a cui il materiale e i depliant venivano consegnati e che avrebbero dovuto poi consegnare all'Ama a riprova del buon lavoro fatto hanno lo stesso valore della carta straccia. Eppure è su quelli che l'Ama si baserà per portare avanti la sua bellicosa battaglia, che prevede come prossimo passo la "soluzione finale": la rimozione definitiva del cassonetto!

Già, lungi dall'ammettere crepe nella loro organizzazione... Anzi, conoscendole bene, ma non disposti in alcun modo nemmeno a sussurrare quella parola, "fallimento", che potrebbe creare una fastidiosa ombra sulle loro fulgide carriere, ricorreranno alla loro arma più devastante, quella che di un colpo solo renderà loro dei "civilizzatori" e noi cittadini tutti degli "incivili", se non differenziamo bene o anche se ci presentiamo fuori dall'orario imposto, pur con sacchetto regolamentare.

Sarà facile per loro, a quel punto, strumentalizzare ogni richiesta di maggior pulizia del quartiere che potrebbe venire da quegli stessi anziani che a Sandro Medici rinfacciavano la cacca dei cani non raccolta. Più addetti da assumere (a contratto a termine, ovvio), ma non per fare quello che servirebbe, cioè pulizia, quanto piuttosto per più sorveglianza, più controlli, più multe, più incassi...!

Uno scenario molto simile a quello che si sta verificando in tanti altri luoghi dove la differenziata stenta a funzionare per i metodi discutibili con la quale è stata attuata (come nella vicina Frascati, a cui si riferisce la foto qui affianco), e dove l'unica risposta delle istituzioni è stata ed è di accollare tutte le colpe non alla loro inefficienza, ma alla inciviltà dei propri cittadini, da punire con ulteriori salassi.

E' la nuova polizia della monnezza che avanza! E quella non si ricicla, purtroppo...

(Per evitare quei fastidiosi fraintendimenti che potrebbero sorgere in persone alquanto suscettibili... la triade del primo capoverso del post va intesa nel suo senso letterale di "complesso di tre elementi unitari o complementari tra loro", e non vuole alludere in alcun modo a "un'organizzazione criminale di stampo mafioso di origine cinese")

(nota: un grazie sentito a quei pochi ma buoni, che hanno fatto conoscere, stampato e affisso negli androni dei loro condominii i post di questo blog)

2 commenti:

  1. Anche nella zona di Furio camillo al tuscolano sta succedendo la stessa cosa .. linko il post su FB in modo da diffondere
    Ma avete creato un gruppo su FB ?

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  2. Con questa "differenziata" (fra virgolette perché se lo merita) è cominciato tutto una settimana fa, inaspettatamente perché nessuno ne sapeva niente. Per cui ogni riga, blog, protesta, o quant'altro leggi in questi giorni non è altro che una mia risposta "individuale" non riferita ad alcun gruppo. Non c'è stato tempo per organizzare una risposta collettiva, e forse è anche meglio così.

    Però, per cui, da individuo, se senti di doverlo farlo, diffondi i contenuti, crea gruppi, su facebook o altrove, e ritieni libero di usare ogni parte di questo blog.

    I post di fortezza bastiani sono stati ripostati anche su indymedia, e i commenti sono stati molto interessanti... Qui un link
    http://roma.indymedia.org/node/22376

    Stay tuned, e se fai qualcosa comunicalo, in modo da sostenenerci a vicenda e linkarci.

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