mercoledì 25 agosto 2010

Resistenza cassonetto! (2)

Che qualcosa si sia inceppato nella gloriosa macchina da guerra messa in campo dalla triade Clarke Medici De Lillo è ormai chiaro a tutti gli abitanti del Tuscolano. Il tentativo di blitzkrieg (guerra lampo), con l'invasione dei "precari" ultracorpi dell'Ama, quelli di "abbiamo una pattumiera in regalo per te", con le minacce di mettere in campo una nuova polizia pronta a fare le multe a chiunque si fosse permesso di infrangere le sacre regole della differenziata "alla romana", con l'annuncio contestuale che nell'arco di una settimana sarebbero stati tolti tutti i cassonetti verdi, segna al 24 agosto una fase di stasi.

La foto è stata presa oggi, sulla Palmiro Togliatti, proprio accanto a quell'isola ecologica fiore all'occhiello dell'Ama e ormai al collasso perché diventata un garage per tanti di quei camioncini bianchi (comprati nuovi...? noleggiati...? e a che prezzo?) che vengono utilizzati per questa raccolta differenziata "sperimentale" al Tuscolano. Sotto l'inequivocabile scritta "Cassonetto addio!" si legge bene (cliccare sulla foto) la data del 26 luglio come quella in cui questi sarebbero stati rimossi definitivamente. Per fortuna, a un mese di distanza, sono ancora (quasi) tutti lì e speriamo che continuino a starci, ma...

domenica 15 agosto 2010

Se so' solati il cassonetto!

L'uso del romanesco nel titolo è sicuramente il più adeguato a descrivere la situazione che si sta vivendo al Tuscolano. Questo perché l'italiano, con il più corretto rimosso, tolto, o addirittura rubato, non avrebbe dato immediatamente il senso di fregatura ricevuta che è insito nel doppio significato del verbo "sòlare". Infatti, dove prima c'erano ben due cassonetti verdi (vedere confronto foto) adesso ne rimane uno soltanto. E la faccenda del cassonetto "solato" in piazza Don Bosco non riguarda purtroppo solo quella piazza, ma (come notato da tanti cittadini) si sta espandendo a macchia d'olio a tutto il quartiere...

sabato 7 agosto 2010

E questo, dove lo butto...?

Ahhh, finalmente soddisfatto! E non per vantarvi, ma qui con voi di soddisfatti c'è anche la vostra compagna, che tira un sospiro riconoscente e finalmente rilascia la presa sulla vostra grande virtù. Un attimo per riprendere fiato, qualche minuto dedicato alle affettuosità del "dopo", e poi, con nonchalance, scivolate via dal letto: perché si sa, si deve, non si può aspettare ancora...

In costume adamitico ve ne andate tronfi verso la cucina e facendo penzolare il coso (certe prestazioni vanno celebrate) che contiene la giusta dose del coso, ché di certo voi non siete uno sborone (metaforicamente parlando...). La procedura è standard: tempo necessario per far scendere tutto, rilassamento graduale, sfilare con attenzione, nodo a chiudere e poi giù nel secchio... E qui vi bloccate, perché adesso di secchi dell'immondizia non ne avete più uno solo. Adesso c'è quello del vetro, della carta, dell'umido, dell'indifferenziata. E un dubbio vi coglie all'improvviso: in quale di questi secchi dovete gettare quel preservativo pieno di sperma che vi penzola dalla mano...?