giovedì 30 settembre 2010

Nulla si crea nulla si distrugge, ma tutto si trasforma... in monnezza

L'approssimazione con cui è stata organizzata la differenziata a Roma è ormai sotto gli occhi di tutti. Per averne una controprova basta guardare ai cassonetti bianchi e blu della carta e della plastica strapieni come non mai per rendersene subito conto (con i cittadini del Tuscolano costretti ad abbandonare quello che avevano faticosamente "differenziato" ai bordi dei cassonetti).

Il motivo è ovvio, per la legge della conservazione della massa, quella del "nulla si crea nulla si distrugge" quello che  veniva gettato nel cassonetto verde  adesso, (tolto l'organico che viene raccolto a parte) finisce tutto negli altri due. Quei cassonetti erano già prima al limite della loro  capacità, ora che a servirsene in maniera massiccia sono anche quel 5-10% di cittadini che sta facendo la raccolta dell'umido è naturale che debordino. Era logico che succedesse, ma è anche evidente che i geni dell'Ama non avevano pensato a questa eventualità...

lunedì 27 settembre 2010

Da che pulpito...!

E va bene, abbiamo capito che la destra ha l'autoritarismo nel suo DNA e che l'unica sua risposta a un problema è quella dei divieti e delle multe, ma qui si passa il segno!

Il manifestino del comune di Roma recita: "Lasciarlo sporcare ti costerà molto - Il cane è tuo i marciapiedi di tutti". E poi, in grosso, sotto l'immagine di un cane, il minaccioso cartello: € 250.

E noi potremmo anche essere d'accordo, perché le cacche dei cani non piacciono a nessuno e perché una campagna educativa (se e quando la faranno) deve avere anche efficaci strumenti di dissuasione per gli ostinati. Quello su cui non siamo d'accordo è che per minacciare multe da 250 euro a chi "sporca" si siano "sporcati" degli alberi riempendoli di scotch.

Quanto dovrebbe pagare di multa il comune di Roma per questa campagna abusiva di affissioni...?

venerdì 24 settembre 2010

Torrevattelapesca

Guardate, ci vuole un'abilità particolare a mandare tutto a puttane in soli cinque minuti...

Hai davanti a te una folla venuta ad ascoltarti. Sì, qualcuno anche a lamentarsi, ma insomma, ognuno con il suo problema slegato dagli altri, quasi tutti in età avanzata e pochi quelli che si conoscono. Però riuscire a mettere d'accordo una folla di sconosciuti, a far coalizzare tra loro persone che la pensano in maniera diametralmente opposta trasformando un tranquillo incontro con la cittadinanza in una bolgia urlante, in cui si sprecano i "non è vero!" e i "mai visti da queste parti!", in così poco tempo, beh... ci vuole un abilità tale che se non fosse che l'obbiettivo finale di tutto l'incontro era quello di metterla nel di dietro al cittadino sarebbe quasi da ammirare.

Parliamo del solito incontro di una settimana fa fra l'Ama e i cittadini del Tuscolano per discutere dei problemi della differenziata (ne sono uscite di chicche in quell'occasione...). Quell'incontro è stato condotto con cipiglio autoritario da un funzionario dell'Ama (dipendente, dirigente, capintesta o quello che era), tale Fulvio Torre... qualcosa (e chi se lo ricorda), che ha monopolizzato l'incontro trasformandolo in un battibecco continuo tra lui e la platea. E non sono mancate sorprese...

martedì 21 settembre 2010

11 milioni di sacchetti... e sono già finiti!

Per la precisione erano 11.000.040 i sacchetti di carta che l'Ama ha acquistato insieme a 30.000 "biopattumiere" da distribuire ai cittadini delle zone di Roma interessate alla differenziata "alla romana", all'incirca 83.000 utenze domestiche.

Di questi sacchetti ne sono stati distribuiti una sessantina a famiglia (a quelle numerose è stata consegnata un'ulteriore pattumiera e una scorta maggiorata), ma sono molti i cittadini del Tuscolano, come detto nell'incontro sulla differenziata del 14 settembre, che finita la scorta si sono rivolti alla sede di zona dell'Ama di viale Palmiro Togliatti e si sono sentiti rispondere che di sacchetti non ne avevano più, o che non erano autorizzati a darne e che sarebbero passati gli addetti a distribuirli quando fossero arrivati.

E però i conti non tornano... 83.000 nuclei familiari per 60 sacchetti ognuno fanno... 5 milioni di sacchetti. Vogliamo dire che in realtà le utenze sono molte di più (visto che i dati parlano di 250.000 cittadini coinvolti su tutta Roma) e che di sacchetti ne sono stati consegnati 90 invece di 60? Anche così, aumentando di un abbondante terzo il numero, si arriva a soli (si fa per dire) 7 milioni e mezzo. Che fine hanno fatto i restanti 3 milioni e mezzo di quegli 11 milioni di sacchetti di carta che l'Ama ha pagato € 440.001,60, cioè circa 25 centesimi di euro cadauno + iva...?

giovedì 16 settembre 2010

Ma che incivili...! (e le sue diverse interpretazioni...)

Guardate, non ci sono parole! Tutti quei sacchetti di rifiuti abbandonati per terra quando lì a due passi c'è un cassonetto verde apposta... E no, non era strapieno, non cercate scuse! Non aveva nemmeno il pedale rotto, come ormai la maggioranza dei cassonetti al Tuscolano. La verità è che siete proprio voi degli incivili...!

Come dite? Secondo voi l'incivile sarei io che butto i sacchetti nel cassonetto e non voi che li abbandonate per terra, perché voi state facendo la differenziata e io no? Ma come vi vengono in mente certe castronerie? Da quando in qua lasciare sacchetti sull'asfalto significa differenziare...? Però, un momento, fatemi guardare meglio quei sacchetti perché c'è qualcosa che non mi torna...

Ma è vero! Ognuna di quelle buste di plastica contiene un riconoscibilissimo sacchetto di carta pieno di rifiuti organici, di quelli distribuiti dall'Ama a fine giugno per la raccolta dell'umido. Ma allora perché stanno lì per terra...?

mercoledì 15 settembre 2010

La solita pagliacciata

Ieri secondo incontro con l'Ama al Tuscolano per parlare di differenziata "alla romana". Luogo diverso dal primo incontro di fine giugno (il cineteatro Don Bosco), partecipazione sicuramente minore, con un picco massimo per una mezz'oretta di duecento partecipanti,  toni da subito esasperati per far capire quanto sia gradita dai cittadini questa differenziata, ma l'aria fritta propinata è stata la stessa della volta precedente.

Mancava il minisindaco Sandro Medici, ma in sua rappresentanza c'erano ben due componenti della sua giunta: l'assessore Massimo De Simoni (ma come gli piacciono i titoli a questi...) con delega alle politiche economiche e di bilancio, attività produttive, sicurezza e legalità (provenienza DL, cioè Margherita, ora PD), e il viceminisindaco e assessore Massimo Perifano con delega alle politiche urbanistiche, patrimonio, sport, ambiente, affari generali e progetti speciali (eletto nella lista civica per Rutelli, ma anche lui PD, almeno stando a quanto scritto in questo blog).

Nella foto li si vede seduti ai lati dei tre tecnici Ama e la loro funzione è stata da subito chiara a tutti: pompieri di eventuali rimostranze e dimostrazione visiva dell'appoggio incondizionato che il PD del Tuscolano, a differenza che in altri quartieri (vale sempre la pena di ricordare la diversa scelta fatta dal PD a Marconi) e in contrasto con le stesse indicazioni contrarie in consiglio comunale provinciale e regionale dei loro dirigenti di partito, dà al progetto portato avanti dalla giunta Alemanno...


lunedì 13 settembre 2010

Ama, la nuova polizia!

Eccoli, beccati! Hanno le pettorine arancione, con dietro scritto bello grosso "Accertatori AMA", e una cartellina con penna pronta alla bisogna. Erano stati annunciati più e più volte come il bastone della differenziata, quelli che avrebbero provveduto a far multe agli "incivili" romani, ma non s'erano ancora visti in giro.

E del resto di questi addetti non se ne capisce proprio la necessità, visto che i cassonetti verdi non sono ancora stati rimossi e quindi non commette infrazione chi continua ad usarli invece di recarsi ai punti mobili.

I due osservati speciali, poi, non è che abbiano dato segni di febbrile attività. Si sono limitati a presidiare inutilmente il trafficatissimo incrocio  di via Tuscolana, proprio accanto all'uscita della metro romana, quasi che il loro reale compito fosse semplicemente quello di farsi vedere per far leggere a noi cittadini quella inquietante scritta, "Accertatori AMA", e con questo annunciare al quartiere che sì, la nuova polizia è arrivata...!

domenica 12 settembre 2010

Meglio porta a porta o carretta carretta?

Intanto subito una spiegazione sul titolo. Qui si parla, come al solito, di differenziata. E porta a porta e carretta carretta sono due delle modalità con cui questa viene raccolta. 

Il sistema porta a porta è conosciuto e ha bisogno di poche spiegazioni, a larghe linee consiste nel ritiro a domicilio dell'immondizia già differenziata in contenitori posti davanti a ogni numero civico. Il carretta carretta invece: 

prevede mezzi definiti “cassonetti mobili” che in giorni e orari prestabiliti vengono posizionati negli spazi a loro dedicati in diverse zone della città per permettere ai cittadini di disfarsi dei rifiuti prodotti.

Vi ricorda niente? Trovate somiglianze col metodo applicato al Tuscolano, a Marconi e al VI municipio? Continuiamo a leggere:

Durante l’orario di sosta del mezzo, gli operatori ecologici si dedicheranno soprattutto alla pulizia della zona limitrofa, poi riprenderanno la guida fino alla postazione successiva.

Avete ancora dubbi? E' o non è questo il metodo adottato dall'Ama per la raccolta differenziata? 

Ebbene, questi sono due dei punti cardine del progetto di Paolo Garelli chiamato carretta carretta, già applicato altrove, e presentato dal suo ideatore al comune di Roma nel 2009. Comune e Ama l'hanno letto, studiato, poi gliel'hanno restituito con un "no grazie" e chiamandolo in vari modi (raccolta di prossimità, nuova differenziata, differenziata sperimentale) ne hanno rifatto uno uguale, tanto che Paolo Garello avrebbe preso carta e penna e denunciato il comune di Roma per plagio...

venerdì 10 settembre 2010

Niente notte bianca quest'anno a Roma, e nemmeno al Tuscolano...

Che il sindaco di Roma Alemanno non avesse in simpatia questa eredità veltroniana che è la notte bianca lo sapevamo da tempo. Che ne fossero sopravvissuti alcuni scampoli nelle circoscrizioni ancora a guida centrosinistra era però una boccata di ossigeno per molti di noi, a cui non basta un mega concerto a piazza del Popolo con i divi tv del momento per placare la propria sete di cultura conciliandola col proprio portafoglio devastato.
Quest'anno, però, non avremo quello scampolo nemmeno qui al decimo municipio. E' stata definitivamente cancellata anche quel poco di notte bianca che era rimasta a Roma.

Ma non basta, siccome le brutte notizie non arrivano mai da sole, si è saputo che anche l'ormai tradizionale concerto di fine d'anno a Cinecittà, dove negli anni passati migliaia di persone avevano potuto brindare con i Sud Sound System, Giuliano Palma, Elio e le Storie Tese, Bandabardò e tanti altri, è stato ufficialmente cancellato...

domenica 5 settembre 2010

Desolazione differenziata

Oggi sono in tre, si tengono compagnia, chiacchierano e si godono il sole adesso che è settembre e che non batte più così forte. Uno passa distrattamente la ramazza intorno al camioncino bianco, più per tenersi occupato che per fare pulizia davvero. Non sia mai che si sposti più in là di qualche metro dal suo mezzo, per esempio vicino a quel platano dove gli storni la fanno da padrone. Quello non è suo compito, non è zona di sua competenza!

Ogni tanto, all'incirca ogni dieci minuti arriva un anziano o una casalinga con il suo sacchetto di rifiuti e finalmente gli inattivi operatori Ama possono svolgere il compito a loro assegnato. Una battuta da parte dell'anziano attaccabottone, un sorriso a denti stretti dell'addetto (troppo esperto ormai per cadere nella trappola del simpatico attempato chiacchierone), poi l'operatore Ama soppesa il sacchetto per capire se è in regola e lo getta nella ancor nuova e linda pattumiera dietro al suo luccicante camioncino bianco messo in irregolare doppia fila davanti agli altri cassonetti.

Tre addetti stipendiati dall'Ama e dal comune di Roma muniti di un mezzo da... boh, 20.000 euro...? per una decina in tutto di sacchetti raccolti nelle due ore di turno. Ma le migliaia e migliaia di cittadini romani, i famosi 7 su 10 degli autoincensatori manifesti Ama, che sarebbero entusiasti della pulizia di questa città, dov'è che sono finiti...?