lunedì 13 settembre 2010

Ama, la nuova polizia!

Eccoli, beccati! Hanno le pettorine arancione, con dietro scritto bello grosso "Accertatori AMA", e una cartellina con penna pronta alla bisogna. Erano stati annunciati più e più volte come il bastone della differenziata, quelli che avrebbero provveduto a far multe agli "incivili" romani, ma non s'erano ancora visti in giro.

E del resto di questi addetti non se ne capisce proprio la necessità, visto che i cassonetti verdi non sono ancora stati rimossi e quindi non commette infrazione chi continua ad usarli invece di recarsi ai punti mobili.

I due osservati speciali, poi, non è che abbiano dato segni di febbrile attività. Si sono limitati a presidiare inutilmente il trafficatissimo incrocio  di via Tuscolana, proprio accanto all'uscita della metro romana, quasi che il loro reale compito fosse semplicemente quello di farsi vedere per far leggere a noi cittadini quella inquietante scritta, "Accertatori AMA", e con questo annunciare al quartiere che sì, la nuova polizia è arrivata...!


Fa le cose in grande l'Ama, gioca sulla visibilità: inquinanti cartelloni giganti, annunci roboanti, tanto personale e tanti mezzi nuovi e luccicanti (ma pagati come...?) spostati a bella posta nelle ore centrali della mattina per farsi notare e ottenere non "la pulizia" del territorio, ma il suo "controllo".

E' un percorso che abbiamo già visto fare con la Protezione Civile spa in Abruzzo e che oggi rischiamo di veder ripetere uguale con una municipalizzata usata come grimaldello per assoggettare il cittadino alla volontà del politico di turno. E questo a fronte del fallimento totale del modello "sperimentale"  di differenziata a cui ha aderito un misero 5% (dati da osservazione sul campo prolungata nel tempo) di popolazione.

Erano però poche le speranze che l'Ama recedesse dai suoi bellicosi propositi. Infatti, passata la pausa estiva, eccoli di nuovo alla carica con un nuovo incontro con la cittadinanza, annunciato da manifestini in tutti gli androni, anche questo fatto non per "discutere" coi cittadini, ma semplicemente per "comunicare" i nuovi ordini e presentare i nuovi pretoriani della differenziata, futuro terrore degli incivili indifferenziatori.

Per ora, si è detto, i pretoriani Ama si limitano a starsene in giro, bene in vista. Ma prima o poi è probabile che una multa la facciano, non fosse altro per giustificare la loro esistenza.

Chi sarà la prima vittima? Un anziana donna poco lesta ad accorgersi di loro? Un single che non differenzia perché altrimenti riempirebbe un sacchetto ogni due settimane? Un malcapitato fuori sede appena arrivato a Roma che nulla sa di questa raccolta?

Non lo sappiamo, di certo però questi accertatori non sono né poliziotti, né carabinieri, né vigili. Possono chiedere, ma non possono costringere nessuno con la forza a mostrare i propri documenti.

Saranno molti quelli che rideranno loro in faccia, se vorranno davvero adempiere al loro malsano compito. Ma potrebbe anche andargli peggio! Potrebbero incappare in quel capitano Manuè che al capitano Leonardo che gli diceva:

"pare che ci siano degli addetti dell'AMA in borghese che aprono il sacchetto e te lo controllano e se c'è qualcosa che non va ti possono fare una multa fino a 619,00 euro."

rispondeva così:

"Vedrai che dopo le prime botte (ampiamente meritate) prese smetteranno.
già mi figuro la scena:
addetto ama: lei è in multa
tizio: prendimi la targa
addetto ama: deve darmi i documenti
tizio: vietteli a prendere... se ci riesci
addetto ama: ..."


Lunga vita al capitano Manuè!




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