lunedì 27 settembre 2010

Da che pulpito...!

E va bene, abbiamo capito che la destra ha l'autoritarismo nel suo DNA e che l'unica sua risposta a un problema è quella dei divieti e delle multe, ma qui si passa il segno!

Il manifestino del comune di Roma recita: "Lasciarlo sporcare ti costerà molto - Il cane è tuo i marciapiedi di tutti". E poi, in grosso, sotto l'immagine di un cane, il minaccioso cartello: € 250.

E noi potremmo anche essere d'accordo, perché le cacche dei cani non piacciono a nessuno e perché una campagna educativa (se e quando la faranno) deve avere anche efficaci strumenti di dissuasione per gli ostinati. Quello su cui non siamo d'accordo è che per minacciare multe da 250 euro a chi "sporca" si siano "sporcati" degli alberi riempendoli di scotch.

Quanto dovrebbe pagare di multa il comune di Roma per questa campagna abusiva di affissioni...?

Viale dei Consoli da qualche giorno è piena di queste locandine, una per ogni albero,  tutte  attaccate con scotch a triplo giro attorno ai fusti. La risposta prevedibile da parte del comune di Roma è che probabilmente non sono stati loro ad affiggere quei manifesti, ma qualche cittadino di sua iniziativa. Però, purtroppo per il comune, la legge parla chiaro: la multa va comminata a chi ne beneficia.

Un esempio per essere più chiari: "...E' un'interpretazione della Corte di Cassazione per cui se un negozio di alimentari viene pubblicizzato abusivamente è contravvenzionabile perché la pubblicità in questo negozio ne beneficia..."

Alemanno abusivo
Fossero stati manifesti di propaganda politica o di qualche partito non ci sarebbero stati problemi, visto che in quel caso (e solo in quel caso) si può fare ricorso in prefettura.

"...Al contrario delle multe comminate ai semplici cittadini, le multe per affissione di propaganda politica abusiva, per diventare effettive, devono passare dalla prefettura che ha 5 anni di tempo per emettere un'ordinanza di pagamento. Ma prima che la prefettura possa emettere la sua ordinanza i politici hanno una scappatoia... ...C'è tempo 60 giorni da parte dei partiti per fare ricorso alla prefettura, quasi sempre questi ricorsi vengono accolti, ed in pratica i partiti non pagano quasi mai le sanzioni..."

Ma quei manifestini non sono di propaganda politica e neppure del candidato di un qualche partito, pur mostrando un cane... La scappatoia del ricorso non è applicabile in questo caso. 

E quindi, cosa aspetta il comune di Roma a mandare i vigili urbani in viale dei Consoli al Tuscolano per redigere un verbale e multarsi da solo?

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.