venerdì 10 settembre 2010

Niente notte bianca quest'anno a Roma, e nemmeno al Tuscolano...

Che il sindaco di Roma Alemanno non avesse in simpatia questa eredità veltroniana che è la notte bianca lo sapevamo da tempo. Che ne fossero sopravvissuti alcuni scampoli nelle circoscrizioni ancora a guida centrosinistra era però una boccata di ossigeno per molti di noi, a cui non basta un mega concerto a piazza del Popolo con i divi tv del momento per placare la propria sete di cultura conciliandola col proprio portafoglio devastato.
Quest'anno, però, non avremo quello scampolo nemmeno qui al decimo municipio. E' stata definitivamente cancellata anche quel poco di notte bianca che era rimasta a Roma.

Ma non basta, siccome le brutte notizie non arrivano mai da sole, si è saputo che anche l'ormai tradizionale concerto di fine d'anno a Cinecittà, dove negli anni passati migliaia di persone avevano potuto brindare con i Sud Sound System, Giuliano Palma, Elio e le Storie Tese, Bandabardò e tanti altri, è stato ufficialmente cancellato...


La notizia è stata data alla stampa dal presidente della decima circoscrizione Sandro Medici, che ha comunicato l'impossibilità di organizzare questi eventi in quanto dal comune sarebbero arrivati soltanto 2.500 euro.

Adesso, le responsabilità della destra e del sindaco Alemanno non si discutono. E' evidente che le politiche culturali di quella parte non vanno oltre il bagaglino e qualche menestrello a corte. Ma che a cose ormai fatte il minisindaco Medici arrivi a lamentarsene sa tanto di presa in giro.

Genericamente, a dire il vero, c'era stato un allarme da parte di tutti i municipi per i fondi tagliati dal comune (non solo per la notte bianca). E c'era anche stata una protesta collettiva dei minisindaci del centrosinistra in Campidoglio. Ma il folklore di quella protesta, il presentarsi ai giornalisti con i pantaloni calati, ha fatto sì che dai reali problemi si sia passati presto al "colore" di un reportage fotografico. E c'è da dire anche che a giudicare dai sorrisi compiaciuti di Medici e dei suoi colleghi l'intento sembrava davvero più quello di farsi un po' di pubblicità personale che porre l'accento su quei tagli.

Ma che il nostro minisindaco rincorra fotografi e giornalisti in ogni occasione non è un segreto per nessuno. La controprova la si è avuta a luglio, quando si è presentato in Campidoglio alla presentazione della differenziata "sperimentale" al Tuscolano in sostegno proprio di quello stesso sindaco per protestare contro il quale a marzo si era calato i pantaloni

In conclusione, mentre altri, autonomamente, hanno dato prova che era possibile fare qualcosa e organizzare mostre e concerti, come fatto dal Centro Sociale Spartaco proprio per questo fine settimana, Medici si è limitato a starsene in silenzio fino ad oggi, quando ormai la notte bianca non è più recuperabile.

Speriamo almeno che adesso a Sandro Medici non venga in mente qualche altra eclatante protesta, ad uso fotografi, e davanti ad Alemanno ci risparmi lo spettacolo indecoroso di calarsi dopo i pantaloni anche le braghe. Sarebbe troppo...

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