sabato 2 ottobre 2010

Basta metterci una pezza...


"Simonaaaa, Simonaaa....!" grida il pelatone in mezzo alla strada mentre al telefonino, accanto a una catasta impressionante di sacchetti abbandonati in viale dei Salesiani, urla che i mezzi non bastano e che lui è lì che aspetta da ore.


E Simona, servizievole, corre da lui, ma non può far altro che, sconsolata, aprire le braccia e guardare al cielo, come per dire che lei non può farci niente. E quasi le cade la cartellina con sopra le pettorine arancione ben ripiegate con su scritto "agenti accertatori AMA", buone per i sottoposti, non certo per loro che stanno lì a "dirigere" il disastro.


I precari AMA (perché quelli che vediamo sono precari e non dipendenti assunti in pianta stabile) hanno lavorato tutto il pomeriggio e la serata di ieri per rimuovere i cumuli di sacchetti che si erano creati dopo la rimozione improvvisa, e "senza alcun avviso", dei cassonetti verdi dell'indifferenziata. E stamattina anche i punti mobili di raccolta della differenziata sono stati usati in questa funzione. Ma per ogni zona che viene ripulita ne spuntano altre dieci che ancora aspettano, e bastano poche ore perché i cumuli rimossi si ricostituiscano, come si può vedere in queste foto scattate solo stamattina...





Via Licinio Stolone, ripulita ieri in fretta e furia e in maniera approssimativa. Solo i sacchetti sono stati tirati su, il resto è ben visibile sparso per terra, come pure i nuovi sacchetti che stanno ricominciando ad accumularsi.


In via Belloni c'è una scuola, lì il mucchio di sacchetti non è stato ancora rimosso e va aumentando di ora in ora.


Da notare, sempre in via Belloni, che i cassonetti della carta sono del vecchio tipo, con le aperture più larghe, e quindi sono perfettamente visibili i sacchetti dell'indiferenziata che i cittadini ci hanno buttato dentro per non lasciarli per terra. E questo sta succedendo in tutto il quartiere.


53.000 abitanti compressi in uno spazio di poco più di un chilometro quadro, densità degna di Calcutta, la zona da cui hanno rimosso i cassonetti è un quarto del totale, all'incirca 15.000 abitanti, eppure l'AMA non riesce a tenere pulite nemmeno quelle poche strade.

Cosa succederà quando i cassonetti saranno rimossi in tutto il quartiere? E a Marconi, in sesta circoscrizione, in zona Lais, in tutta Roma...?

6 commenti:

  1. Io invito tutti i cittadini che tra non molto saranno sottoposti a questa angheria e anche coloro che non lo saranno (per solidarietà), a venire a visitare la zona. Le foto infatti danno benissimo l'idea di quello che sta succedendo, ma credo che anche l'olfatto voglia la sua parte...Deb.

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  2. Ho già avvisato quelli di zona Marconi su quanto potrebbe capitare anche a loro quando verranno tolti i cassonetti e adesso sto scrivendo una mail a zona Lais, che ha dimostrato di essere sensibile sull'argomento.

    Come ho detto nel commento al post precedente, siamo singoli individui slegati da associazioni di quartiere e partiti, ma facendo girare queste notizie possiamo fare in modo che ci si accorga di noi e rompere il muro del silenzio che grava su questa differenziata.

    Continuiamo a cercare contatti, e facciamo conoscere queste notizie a più gente possibile.

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  3. Mandare il link di questi bei post ai quotidiani aiuterebbe ad aumentare la visibilita' di questo immenso problema, ora solo agli inizi.

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  4. Ho appena mandato una mail anche a Repubblica Roma, chiunque abbia contatti con altri giornali, siti, blog, mailing list, social network o quant'altro copii il testo qui sotto e lo faccia girare il più possibile (ogni contributo è gradito):

    Volevamo segnalarvi che senza alcun avviso (se non un generico "in questi giorni" su un manifestino di ormai un mese fa) l'AMA ha cominciato a togliere i cassonetti verdi qui al Tuscolano-Don bosco. Ed è subito stato il disastro, con cataste di sacchetti in ogni dove, come ben mostrano le foto che abbiamo raccolto.

    Sono mesi che con il nostro blog, Fortezza Bastiani - Storie di resistenza quotidiana dal Tuscolano ed oltre, stiamo monitorando la situazione prevedendo quello che sarebbe successo e raccogliendo informazioni.

    Fra un po', se non si fa qualcosa per fermarli, tutte le zone di Roma in cui è stata avviata la differenziata saranno piene di rifiuti e si ripeteranno le scene di degrado già viste in altre città.

    Crediamo importante in questa fase riuscire a farsi sentire con ogni mezzo. Ed è per questo che ci rivolgiamo a voi sperando che vogliate occuparvene sul vostro giornale.

    Questo il blog
    http://fortezza--bastiani.blogspot.com/

    E qui trovate gli ultimi due post con le foto della disastrosa situazione attuale al Tuscolano a sole 48 dalla rimozione dei cassonetti
    http://fortezza--bastiani.blogspot.com/2010/10/basta-metterci-una-pezza.html
    http://fortezza--bastiani.blogspot.com/2010/10/cumuli-di-rifiuti-per-strada-al.html

    Grazie per l'attenzione

    Fortezza Bastiani

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  5. ragazzi, ma perchè non indiciamo una protesta? un sit in davanti l AMA a viale togliatti ?!
    Dobbiamo fare qualcosa!

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  6. Capisco la voglia di fare qualcosa di fronte al disastro causato dall'AMA con la sua differenziata, ma dobbiamo fare i conti anche con la realtà.
    A fronte di un disagio diffuso, della vera e propria rabbia dei cittadini, non si riesce ad ottenere che partiti, associazioni, gruppi vari, ma anche giornali e tv se ne occupino seriamente.
    Ad oggi, a parte noi, sono usciti un paio di articoli in tutto. Poco per pensare di riuscire ad aggregare persone per organizzare una protesta efficace. Verrebbe ignorata, come succede già adesso per quello che mostriamo con le nostre foto.
    D'altra parte, sono sempre di più quelli che arrivano su questo blog perché vorrebbero fare qualcosa. E allora vale la pena di ribadire l'appello.
    Fate girare le informazioni, le foto, copincollate il comunicato che ho messo nel mio commento precedente, mandatelo ai media ufficiali, ad ogni tv privata che sapete avere un tg, ai giornali online...
    E se conoscete o fate parte di associazioni o partiti chiedete loro, non dico di fare qualcosa, ma almeno una presa di posizione chiara, contro o a favore, di quella che per me e per tanti altri è una differenziata disastrosa.
    Costringiamoli a prendere una posizione. Almeno sapremo da che parte stanno.

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