giovedì 7 ottobre 2010

Boycott... AMA!


Qualcuno ha ancora dubbi? Qualcuno pensa davvero che l'AMA stia facendo gli interessi dei cittadini romani? E soprattutto, c'è ancora qualcuno in questa città, dopo quello che sta passando sotto i nostri occhi in questi giorni, pronto a sostenere che Roma sia più pulita che in passato, come affermano i suoi manifesti autocelebrativi?

Solo per avere l'Arcuri testimonial l'AMA ha pagato 10.000 euro. Dicono che andranno in beneficienza, ma forse all'AMA dovrebbero ricordarsi che i soldi vengono dati loro per tenere la città pulita, non per fare beneficienza arcuriana.

Per non parlare della Ta.Ri., la famigerata Tariffa Rifiuti, i cui bollettini sono stati spediti in piena estate, a scadenza di pagamento già avvenuta, e con l'AMA che "pretendeva" che venisse pagata la mora, anche se la colpa non era del cittadino, che non poteva mettersi in regola non sapendo nemmeno quanto doveva pagare...



Solo dopo infinite proteste l'AMA ha magnanimamente concesso una "proroga". Ma sono ancora decine di migliaia i cittadini romani a cui non è arrivato il bollettino di pagamento. E anche in questo caso la risposta dell'AMA è stata sconcertante: "Chi non l'ha ricevuta ci scriva".

Il comportamento dell'AMA è odioso, perché la soluzione alla loro approssimazione, impreparazione e incompetenza non è rimboccarsi le mani e risolvere i problemi, ma far ricadere sul cittadino tutto il peso delle loro stesse deficienze.

L'AMA manda i bollettini in ritardo? Poco male, i cittadini pagheranno le multe... Si era detto che andava fatta la differenziata porta porta? Ma è più comodo se è il cittadino che ci porta il suo rifiuto, ci risparmiamo la fatica... Una municipalizzata dovrebbe offrire lavoro in pianta stabile e non prendere precari con contratto a termine da società terze? Ma i precari sono una tale comodità, li mandi a spasso quando vuoi... C'è gente che non ce la fa rispettare gli orari imposti per il conferimento dei rifiuti perché lavora di notte, perché anziana, o non autosufficiente? E noi li multiamo, così con i soldi che gli spremiamo ci facciamo un'altra campagna pubblicitaria su quanto siamo belli...

Ma noi romani, dopo tutto questo (e la lista è infinita), perché dovremmo assoggettarci alle loro prepotenze, al loro considerarci sudditi e non liberi cittadini? E quali armi abbiamo per far capire che sono loro ad essere al nostro servizio e non il contrario?

Possiamo molto. Sicuramente non sostenendoli e non favorendoli nella loro opera di distruzione della città, che passa per differenziate di dubbia efficacia e politiche autoritarie e vessatorie. Questo è l'unico segnale che possiamo mandare, da cittadini, ai politici che li foraggiano per far capire loro che è ora di cambiare. Solo dimostrando il fallimento delle loro operazioni sciagurate si potrà ottenere il cambiamento. E allora...

Boycott... AMA!

Anche oggi altre foto e altre chicche dal quartiere...

Intanto un paio di cassonetti blu della plastica scoperchiati e strapieni di tutto. Il primo in via Calpurnio Pisone, al confine della zona senza cassonetti. Qui un cassonetto verde è rimasto, ma completamente insufficiente.


Il secondo è in viale Marco Fulvio Nobiliore, di fronte alla stazione dei carabinieri. Chissà loro dove gettano i rifiuti...


Qui una chicca: in via Chiovenda uno sparuto sostenitore dell'AMA ha affisso questi manifestini sul cassonetto in cui si dà degli "sporcaccioni" a chi mette il suo sacchetto lì dentro o per terra.


Passi per il cassonetto, che bello non è di suo, ma incollarlo anche sul vetro della cabina...! Lo sa il sostenitore dell'AMA che dà degli sporcaccioni agli altri che quello che ha fatto è da incivili? Dev'essere un parente di quello che metteva lo scotch agli alberi...


Solo ieri avevamo messo su una foto di questa new entry in via Salvioli. Il mucchio è stato rimosso, ma come si vede eccolo riformato un altra volta e ci sembra anche un po' più grosso...


Questo è il solito spettacolo in via Del Giudice.


E questo quello in via Publio Valerio. Dite che dopo un po' ci si abitua? No, non ci si abitua...

9 commenti:

  1. Ciao
    proprio per non mollare la presa ho mandato una mail redazione del tg3...
    Marco

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  2. Continuiamo così, non potranno ignorarci per sempre. Specie adesso che vogliono togliere i cassonetti anche in altri quartieri (almeno così dicono...)

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  3. Ciao, faccio parte di un'associazione che ha sede al Tuscolano e dato che ci occupiamo proprio di ambiente abbiamo lanciato una campagna che si chiama RomaDifferente. L'obiettivo è realizzare un sondaggio tra i cittadini e capire quali sono i reali problemi e la reale percezione su questo tema con l'obiettivo di raccoglierli in forma organica e presentarli ad AMA e Comune per spingerli ad adottare soluzioni tecniche efficienti a partire dalle osservazioni di chi vive nei quartieri.

    Mi trovi totalmente d'accordo quando nel post sottolinei che sebbene il Comune si era impegnato a fare il porta a porta ormai di domiciliare nel servizio non è rimasto più nulla! Tantissimi cittadini che abbiamo intervistato ci spiegano infatti che sono d'accordissimo con la raccolta differenziata ma che preferirebbero di gran lunga il vero porta a porta.

    Ci piacerebbe incontrarti/vi per conoscere la vostra esperienza e magari metterci in rete, credi sia possibile?

    Per informarti su quello che facciamo puoi/potete invece visitare il blog www.romadifferente.blogspot.com o scrivermi a romadifferente@gmail.com

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  4. Noi non siamo un associazione, tantomeno facciamo capo a qualche partito. Ci siamo ritrovati semplicemente spinti ad agire da quello che stava succedendo nel nostro quartiere.

    Ognuno di noi, individualmente, è libero di contattarvi, ma la fase della discussione, dello studio, dell'analisi dei diversi sistemi di differenziata, è passata ormai in secondo piano.

    Stiamo in mezzo a un'emergenza (perché i sacchetti in mezzo alla strada questo significano) le cui responsabilità sono riconducibili innanzitutto all'AMA e al comune di Roma, ma anche alla circoscrizione e a quelli che l'hanno appoggiata.

    E sono gli stessi che si fanno belli di questi "risultati" nei convegni che voi organizzate o a cui partecipate.

    Come occhio del riciclone adesso avete una possibilità. Dire chiaro e tondo che questa differenziata è una porcata e che debbono essere rimessi al loro posto i cassonetti (in attesa di soluzioni veramente condivise dai cittadini), oppure mettervi dalla parte di Alemanno, di Clarke, di De Lillo, di Medici e della loro personale polizia.

    Allora, l'occhio del riciclone (o roma differente) da che parte vuole stare? (il ma anche... non vale)

    ...In realtà avete una terza possibilità, la stessa che hanno adottato in tanti, compresi partiti (di destra e di sinistra), centri sociali e associazioni ambientaliste, starvene in silenzio e sperare che nessuno (nemmeno noi che sono tre mesi che ci sbattiamo a informarci su questa questione) si accorga di voi, come successo finora...

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  5. Gentile Gian Drogo (utilizzo lo pseudonimo dato che il suo nome e cognome preferisce mantenerli nascosti), le scrivo perché una nostra militante, animata dalle migliori intenzioni, ha scritto sul suo blog cercando un'interlocuzione produttiva. Ha ricevuto in risposta una mail dal tono a dir poco inadeguato e poco costruttivo. Sono anni che Occhio del Riciclone si batte per un porta a porta come si deve, e negli ultimi mesi ci siamo distinti per aver espresso posizioni radicali contro il sistema applicato da AMA e Comune di Roma; tutto questo si é tradotto in comunicati stampa che hanno avuto riscontro su agenzie e altri media, in incontri costanti sull'intero territorio cittadino, e anche in incontri istituzionali dove i nostri toni sono stati chiari, recisi e spesso taglienti. Su questi argomenti negli ultimi anni non abbiamo risparmiato critiche, quando necessarie, a nessun partito. Chi ci chiede da che parte vogliamo stare probabilmente non ha la minima idea di cosa accade in questa cittá e tantomeno nell'ambito dove pretende di assumere il ruolo di sensibilizzatore e propagatore di informazioni. Il lavoro che lei fa potrebbe essere lodevole, ma sarebbe bello vedere, accanto all'importante denuncia di fatti reali, meno illazioni e piú spessore tecnico; meno rabbiositá e piú proposte costruttive. In particolare, mescolare fatti reali a fantasmi della mente puó confondere chi ha bisogno di riferimenti concreti rispetto a un'emergenza reale. Ad oggi fatichiamo a capire il senso di quello che sta facendo, ed é un vero peccato dato che ha tempo ed energia da vendere.
    Un saluto cordiale, Pietro Luppi - Coordinatore Occhio del Riciclone

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  6. Le rispondo in maniera schietta e senza tanti giri di parole.

    Qui da noi la fase delle chiacchiere è finita. Nel quartiere siamo di fronte a un'emergenza immondizia che cresce ogni giorno di più e che presto diventerà di tipo igienico, come già succede al Torrino dove è attiva la modalità porta a porta.

    Aver fatto un comunicato critico verso questa differenziata millantando un sondaggio che sostiene che i cittadini "rigettano la vecchia modalità di raccolta presso i cassonetti stradali" non fa di voi degli interlocutori credibili ai nostri occhi, anzi...

    In quanto al vostro "spessore tecnico", confondere il sistema "misto duale" (stradale e domiciliare), che da dicembre 2009 raggiunge i residenti dei quartieri Aventino, San Saba, Testaccio e dell’area monumentale del Centro Storico, con quello di prossimità o "carretta carretta" dei punti mobili non depone certo a favore della vostra preparazione.

    Ed è grave che tocchi a noi correggervi che al vostro confronto siamo solo dei dilettanti.

    Ma per spazzar via i suoi dubbi sul senso di quanto stiamo facendo, le dico che noi sosteniamo con chiarezza che l'unico modo che ha l'AMA per uscire da questa situazione è RIMETTERE I CASSONETTI VERDI AL LORO POSTO.

    Solo dopo si potrà tornare a parlare di differenziata, di riciclo e di porta a porta, che sono temi cari anche a noi, senza volere camparci sopra...

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  7. Caro Giovanni Drogo,

    la sua puntualizzazione "tecnica" denota un poco di confusione, ma se sto scrivendo sul suo blog non é per avviare percorsi di formazione.

    L'unico motivo per il quale scrivo é per esprimere il dolore che ci procura essere accusati gratuitamente e senza alcun fondamento di inaffidabilitá (per aver riportato le opinioni dei cittadini che hanno risposto al nostro questionario), di assumere posizioni poco chiare (!!!), di chiacchierare e basta (mentre sono 8 anni che molti di noi hanno di fatto consacrato di fatto la propria vita all'azione verso una gestione dei rifiuti piú sostenibile), di lucrare (altro punto esclamativo! lei ha idea di quali sacrifici economici e personali comporti avventurarsi a tempo pieno in un percorso come il nostro?) e non so che altro....

    Tutte queste critiche da una comoda posizione di anonimato e da parte di una persona della quale non sappiamo nulla, se non che le piace fare il leone in internet (sport ahimé sempre piú diffuso) oltre che compararsi al protagonista del piú famoso libro di Dino Buzzati.

    Ci spiace doverci confrontare su questo piano; tutte le iniziative che sorgono nei territori sono lodevoli, le ammiriamo, le sosteniamo e meritano rispetto.

    Chiediamo peró allo stesso tempo rispetto per il nostro lavoro e per il nostro sforzo quotidiano.

    Condividiamo la percezione dei gravissimi problemi resi evidenti dal suo blog, anche se noi come via d'uscita proponiamo un passo avanti e non un passo indietro.

    Chi scrive vive al Tuscolano, e quindi non puó essere accusato di non condividere la pena dei residenti di questa zona di Roma.

    Con la nostra richiesta di dovuto rispetto, per quanto ci riguarda questo breve confronto é chiuso.

    Le auguro che il suo sforzo produca in qualche modo frutti positivi.
    Pietro Luppi

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  8. Col dovuto rispetto...

    la confusa puntualizzazione "tecnica" non è mia, ma semmai dell'AMA, come può vedere dal link che le ho indicato nel precedente commento. Se la prenda con loro se la definizione di "misto duale" non corrisponde alla vostra.

    La ringrazio comunque per averci risparmiato la sua lezioncina formativa. Da capre quali siamo non ne sentivamo il bisogno.

    Vedo, a proposito di lezioni, che ha finalmente corretto il mio nome così come l'aveva immaginato Buzzati. Se di quel libro ne intuisse anche vagamente il significato potrebbe ampliare i suoi orizzonti oltre la "Fortezza Bastiani". Ma da come parla nutro poche speranze che ci riesca.

    E con il dovuto rispetto, chi è venuto su un blog "non suo" a parlare di illazioni, di fantasmi della mente e di comodo anonimato è stato lei. E non ci si comporta così in casa d'altri...

    Diversamente da voi impegnati "a tempo pieno", noi non dobbiamo pietire finanziamenti dagli stessi amministratori che ci hanno ridotto in questa situazione, né inventarci mirabolanti attività per convincere qualcuno a darci il suo 5 per mille, e soprattutto non pretendiamo di dare nessuna lezione di civiltà ai cittadini. E lo sa perché? Perché noi siamo i cittadini su cui ricadono le sciagurate scelte di menti eccelse come le vostre.

    E quindi, tornatevene pure nell'oscurità dalla quale eravate usciti, nessuno si accorgerà della vostra mancanza, come nessuno nel quartiere ha mai nemmeno sospettato della vostra esistenza.

    Con il dovuto rispetto...

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  9. E in ossequio al vostro proposito di chiudere il confronto, cada l'oblio...

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