lunedì 18 ottobre 2010

Il sale della (nella) differenziata


L'altro giorno mentre rincasavo ho incrociato la signora Silvana (il nome è di comodo per motivi che capirete) che mi ha fermato per chiedermi un consiglio a proposito della differenziata, visto che sa che me ne sto occupando. E' una tipa tosta la signora Silvana, una di quelle donne che ti sorridono e sono sempre gentili quando ti parlano, ma che è meglio non mettersele contro, perché se no sono guai.

Mi spiega che quando a giugno distribuivano i sacchetti di carta per la raccolta dell'umido lei ha convinto la ragazzetta dell'AMA a farsene dare un po' di più per la sua numerosa famiglia (è vedova e i figli da mò che se ne sono andati), e s'è fatta dare anche pattumiera e sacchetti per il dirimpettaio che era assente. Ma come se non bastasse, siccome questi dell'AMA avevano lasciato tutto in ascensore, quando è salita ed è rimasta da sola se n'è presi un altro po', di stramacchio...

Hai capito la signora Silvana...! Forse adesso si capisce meglio perché gli 11 milioni di sacchetti sono già finiti. Ma lei non se ne vergogna affatto, e la scusa è sempre quella solita del "lo fanno tutti". Lei personalmente, mi dice, conosce una portiera di un altro stabile che s'era preso l'incarico di distribuire i kit ai condomini e "se n'è inguattati na cifra...!"

Quello che però ancora non ho capito è che consiglio vuole da me e così glielo chiedo. Mi dice tranquilla che lei la vuole fare la differenziata, perché la legge dice così e lei è una persona "onesta", ma quei sacchetti che le hanno dato basta che ci mette due o tre cose, l'avanzo del sugo, cocce di melone, scarti del cucinato, e quando li va a prendere dalla pattumiera si sfondano. Per cui ha pensato che per non farli sfondare deve far assorbire l'umido, e quindi a ogni sacchetto che comincia ha deciso di mettere sul fondo un chilo di sale sciolto...

Beh, questa del sale nella differenziata mi ha spiazzato, perché l'idea era venuta in mente anche a me, ma per altri più rancorosi motivi. Le chiedo curioso come le è venuto in mente. E la signora Silvana mi conferma che in effetti l'idea le è venuta  leggendo il mio blog. O meglio, l'ha letto la nipote, "tanto una brava ragazza che un giorno di questi gliela presento...", ed è lei che ha tirato fuori l'idea del sale.

Ancora interdetto, con tutte le cautele del caso, le spiego che forse dovrebbe anche sapere che facendo così il suo rifiuto, già salato perché i resti del cucinato ne contengono già molto di loro, non si trasformerà mai in compost. E questo perché il sale è un diserbante naturale e oltre una certa quantità ne bloccherebbe il processo. Le dico anche che basterebbero poche decine di persone che facessero come lei, svuotando un sacchetto di sale dentro ogni sacchetto, per "rovinare il raccolto" di un bel po' di quintali di umido. E' cosciente di questo?

Ma la signora Silvana su questo ha le idee più chiare delle mie. E dopo un salace commento su come non si metterà certo a mangiare sciapo per venire incontro alle pretese dell'AMA, mi informa che lei di lavorare per fare concime "a gratis" non ne ha proprio voglia. La pagassero, fosse anche in sgravi sulla Ta.Ri. (quella sì salatissima), e se ne potrebbe anche parlare. Ma fare come dicono loro, "per farli ingrassare pure sulla sua monnezza", mai...!

E poi, si ricorda che le ha detto la nipote, "che è tanto una brava ragazza e che deve proprio farmi conoscere", che sono stato proprio io a scrivere che Maccarese è al limite e che quindi buona parte della differenziata raccolta finisce al nord per essere spesso bruciata. Quindi, che male può far lei con un po' di sale...!

In effetti questo è quanto ho trovato spulciando qua e là e non posso che darle ragione. Ma ancora non ho capito cosa vuole da me la signora Silvana. Beh, mi fa col sorriso che mi lascia presagire una fregatura in arrivo. Lei il sale non lo può comprare sotto casa perché costa troppo. Però al supermercato, poco più in là, un chilo di sale primo prezzo sta a 15-18 centesimi e con un paio di euro ci si fa la scorta per il mese, ma siccome che pesano e che lei e anziana... "lei che è giovane me lo darebbe un aiutino...?"

Ecca là...! (si dice a Roma) La fregatura puntuale è arrivata. Ma posso mai dire di no? No, non posso. E allora le sorrido e l'assicuro che l'aiuterò. E già che ci penso, mi sa che una decina di pacchi di sale me li prendo anche per me...

4 commenti:

  1. Qui vecchietta ci cova ehhh.... cmq tanto per informazione.... non so' perchè ma a via marco fulvio nobiliore... in fondo quasi ad arrivare al prato... sono rispuntati due secchi verdiiii.... che fino alla scorsa settimana non c'erano piu...

    Ma non e' che se so' sbajati e li hanno rimessi li per caso???
    Dije alla signora che c'hai un problema al nervo sciatico e non puoi tirare su pesi,.. ahahahaahah

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  2. Secondo me quei due cassonetti verdi te li sei sognati. Col mio povero nervo sciatico mi sono trascinato lungo tutta via Nobiliore e non ce li ho trovati. A meno che non ti riferisci a quelli sul lato della stazione dei carabinieri. Ma da quel lato ci possono stare. Via Nobiliore è il confine esatto della zona decassonettizzata: da una parte cassonetti, dall'altra monnezza...

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  3. Ciao, ho lasciato un commento alla tua segnalazione di domenica. Era casa mia quella che hai fotografato. e sono arrabbiata per i motivi che ho scritto. Facciamo qualcosa.

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  4. Ci stiamo provando, Marta. Intanto documentando giorno per giorno (e che fatica...) la situazione nel quartiere. Poi, tutti assieme, facendo girare queste informazioni per la rete (se puoi fallo pure tu).

    Stiamo anche cercando di farci sentire dai giornali. Più che all'AMA, gli ultimi interessati a dichiarare il loro fallimento, ti invito a scrivere ai giornali romani (come abbiamo fatto anche noi) e se hai bisogno di foto prendile pure da questo blog (magari indicando la fonte).

    Oltre al Messaggero e al Tempo ti segnalo anche la rubrica di Repubblica Degrado - La città che non va

    Comunque, finalmente qualcosa comincia a uscire. Oltre ai giornali web RomaToday, 06blog, è uscito qualcosa anche sul Tempo e su Repubblica (guarda la rubrica "dicono in giro")

    A Montesacro e a Marconi hanno già cominciato una raccolta di firme e stanno provando a coordinarsi, qui al Tuscolano è un po' più difficile, ma non mettiamo limiti alla provvidenza...

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