domenica 10 ottobre 2010

La domenica del Tuscolano


Una sola foto oggi, uguale a tante altre, solo per mostrare come a dieci giorni dalla rimozione dei cassonetti tutto è uguale al primo giorno.

5 commenti:

  1. Anche la domenica a Conca d'Oro sta diventando tristemente simile... la cosa che più mi ha dato fastidio, è stato andare a gettare plastica e carta accuratamente differenziati, come faccio da mesi e mesi, e trovare i rispettivi cassonetti invasi da... QUALUNQUE COSA. Bel risultato, la strada sommersa da rifiuti, i cassonetti della differenziata inutilizzabili, e casa mia discarica provvisioria di rifiuti che non ho fatto in tempo a gettare stamattina presso gli appositi punti di raccolta... e domani si lavora, riuscirò a trovare il camioncino in tempo, o più probabilmente quando la puzza in casa sarà troppa cederò anche io e getterò tutto in mezzo alla strada?!? MAH! Il problema va risolto e in fretta, continuerò a seguire questo blog e a spargere la voce, dobbiamo farci sentire!!!
    Francesca

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  2. Beh, grazie dei complimenti, fanno piacere...

    A Francesca dico che è appunto questo che dobbiamo fare: farci sentire. Dobbiamo dire chiaro e tondo che noi cittadini romani non ci stiamo a passare per incivili.

    La responsabilità di questa situazione è tutta dell'AMA che ha voluto imporre un modello di raccolta semplicemente "sbagliato" per una grande città.

    Ed è l'approssimazione con cui questa municipalizzata sta conducendo l'intera operazione, senza prevedere turni di raccolta pomeridiana, né potenziando la raccolta degli altri materiali e nemmeno provvedendo a distribuire i sacchetti occorrenti per l'umido, che spinge, costringe, istiga i cittadini a lasciare l'immondizia accanto a cassonetti vecchi, rotti e comunque strapieni perché non svuotati da chi è pagato per occuparsene.

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  3. Questa foto è stata scattata in Via Licinio Stolone. Lo so perché io abito al primo piano e tutte le mattine vedo questo quadretto metropolitano. Ma non è arte moderna, è realtà. Non è bello finire su Internet per una foto come questa. Sono arrabbiata. Chiamo l'AMA tutti i giorni ma il numero verde mi avverte che "sto chiamando da una zona non abilitata". Mando mail tutti i girni a "Dillo ad AMA". Sono veramente arrabiata, non è giusto. Il mio quartiere non è bello, non è ricco, ma la casa e le tasse le pago come tutti e questo che vedo tutti i giorni dalle mie finestre è una vera cattiveria gratuita. Mio figlio ha due anni e mezzo, la sua finestra affaccia direttamente su questi cassonetti. quando scendiamo mi dice: "Mamma, sporco!" e io a spiegargli che ci sono persone maleducate che sporcano e aziende come l'AMA che non si rendono conto di quello che fanno. Adesso mi vergogno del quartiere in cui vivo. Mi tolgono la dignità. non è giusto. Perché non ci ascoltano? una soluzione si può trovare? Potremmo organizzare una piccola marcia pacifica e andare a gettare immondizia a Prati? Regolarmente nei cassonetti.

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  4. Marta, grazie della tua testimonianza, molto sentita...
    Ho risposto anche al tuo commento nell'ultimo post "Il sale della (nella) differenziata".

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