venerdì 8 ottobre 2010

Resistenza cassonetto! (3)


Notate niente nella foto? Che cosa c'è scritto su quell'adesivo piazzato sul cassonetto...? Cassonetto Addio, e vabbè, ce ne siamo accorti... Ma che data c'è segnata a pennarello? 26 luglio, cioè due mesi e mezzo fa. Ma allora che ci fa quel cassonetto ancora al suo posto?

La foto è stata scattata ieri in via Palmiro Togliatti, ai margini della "zona", quel quadrilatero di poche strade in cui l'AMA ha messo in atto il suo particolare esperimento per verificare la capacità di sopportazione del cittadino romano.

A qualcuno che bazzica da queste parti da un po' di tempo la foto qui sopra potrà sembrare familiare. E infatti dei cassonetti in quella strada avevamo già parlato ad agosto proprio per quel minaccioso adesivo. Allora lo prendemmo come un segnale positivo. Se quei cassonetti erano ancora lì forse voleva dire che l'AMA stava recedendo dai suoi propositi. E invece...



Il lato divertente (per chi vuole a forza trovarcene uno) è che non c'era nessun adesivo sui cassonetti che sono stati rimossi il 30 settembre dal quartiere mentre c'era, e c'è ancora, su quelli che sono rimasti al loro posto.

Forse all'AMA non volevano fare l'ennesima figuraccia. Metti che annunciavano una data precisa per il ritiro e poi per un problema questo saltava, come successo a luglio? I cittadini avrebbero potuto pensare di essere in mano a dei "peracottari". Meglio allora non dire nulla, tanto i cittadini se ne sarebbero accorti da soli...

E ce ne siamo accorti, infatti! Ma chissà perché l'impressione che si sta giocando sulla nostra pelle, che le decisioni vengono prese sulle nostre teste (nonostante gli incontri farsa per "sentire" le nostre opinioni), continua ad essere più forte che mai. E quella brutta sensazione, quella di sentirsi in mano a dei "peracottari", proprio non se ne vuole andare...

E per il consueto giro di foto oggi una novità: un tour nella "monnezza by night" del Tuscolano...

Il mucchio in via Licinio Stolone, tutta un'altra impressione a vederlo di sera, ma la puzza è uguale.


Il gioco di luce impedisce di vedere quello che è nascosto nell'ombra del cassonetto. Un orrore risparmiato alla nostra vista, ma non alla nostra immaginazione.


Il volantino del civilissimo sostenitore dell'AMA che incollava fogli sui vetri delle cabine telefoniche per dare agli altri degli "sporcaccioni" è durato poco. Chissà se l'hanno rimosso gli stessi addetti dell'AMA, in fondo sarebbe il loro compito.


Cinecittà, città del cinema! Venite a passeggiare nelle nostre strade, set ideali in cui possiamo ricreare l'atmosfera di ogni città: Napoli, Palermo, Calcutta...

8 commenti:

  1. Sono contenta che se ne cominci a parlare, ma una settimana di queste poche parole mentre noi siamo sommersi dalla spazzatura mi sembra davvero poco. Per quanto mi riguarda, apprezzo moltissimo il fatto che ogni giorno vengano postate nuove immagini, anche se pressochè simili a quelle degli altri giorni, proprio a testimonianza che tutto rimane incredibilmente immutato. Io, in questi giorni, ho continuato a mandare segnalazioni ai giornali e ho inviato il link del blog a qualsiasi persona. I giornali tacciono. L'AMA invece ci fa sapere che tutto va bene e che va così bene che tra poco toglieranno gli ultimi "fastidiosissimi" cassonetti verdi. Per stasera non ho altre parole...
    Deb.

    RispondiElimina
  2. Sono appena passato da via Statilio Ottato ed i cassonetti blu e biachi sono completamente pieni di sacchetti di ogni genere...veramente degno di Roma Capitale ( della spazzatura!).
    La cosa più incredibile,secondo me, è che le persone che incontro non si fanno troppi problemi a buttare i sacchetti dove capita,anche se,per esempio lungo la tuscolana, a pochi metri dal loro "vecchio cassonetto" ce ne è uno verde vuoto .
    Marco

    RispondiElimina
  3. Deb, Marco, vale la pena di insistere.

    Il blog propio oggi ha fatto 100 giorni di vita. Solo nell'ultima settimana ha fatto più accessi di quanti ne abbia fatto nei tre mesi precedenti. Abbiamo una media di 40 nuovi visitatori al giorno, con una punta di 81 martedì scorso. 3800 letture per un blog che si occupa di un problema specifico su un territorio limitato sono tantissimi. E a questi vanno aggiunti anche tutti quelli che hanno letto i post ribloggati su facebook e su Indymedia Roma e Lombardia.

    Ancora non ne parlano? Lo faranno, li costringeremo a farlo...!

    Marco, la gente è incazzata, il gesto di buttare il sacchetto dove capita è in spregio a questo sistema. Un segnale chiaro e netto di cosa pensano i cittadini del Tuscolano dell'AMA e delle sue operazioni.

    ,

    RispondiElimina
  4. Voi cosa proponete per risolvere la situazione? Io non ci capisco nulla
    Stefano

    RispondiElimina
  5. Stefano, la soluzione nell'immediato è quella di rimettere i cassonetti dell'indifferenziata da dove sono stati tolti.

    Una volta fatto questo toccherà ricostruire da zero il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, che con questa faccenda ha toccato livelli bassissimi.

    Non bisogna nascondere il fatto che le percentuali più basse di differenziazione si registrano da sempre nei centri metropolitani a maggior densità, anche nei paesi più avanzati su questo terreno, come la Germania.

    Pensare che un sistema ideato per piccole comunità avrebbe potuto funzionare applicato alle periferie romane è stato semplicemente stupido (per non dire di peggio) da parte del comune di Roma e dell'AMA

    Siamo tutti convinti della necessità di differenziare, così come siamo convinti che vanno contenuti gli sprechi con una riduzione degli imballaggi, la sostituzione delle buste di plastica con altre biodegradabile, ecc.

    Ma siamo anche coscienti che questo processo non può arrivare per coercizione, come si sta tentando di fare a Roma, ma deve essere gradualmente accettato dai cittadini accompagnandolo da campagne informative che contribuiscano a creare una "cultura" della differenziata.

    La scelta nel futuro fra un porta a porta reale o i cassonetti dell'umido (come a Barcellona) dipenderà dai cittadini e da cosa è più congeniale per il loro territorio.

    Da parte mia, considerando l'altissima densità abitativa, con 50.000 abitanti in poco più di un chilometro quadro, che fa la zona del Tuscolano in cui è partita la raccolta, credo che i cassonetti per l'umido siano l'unica soluzione possibile.

    Spero, se non proprio di averti chiarito le idee, quantomeno di averti spiegato come la pensiamo noi.

    RispondiElimina
  6. Sono solidale con voi, sai che anche a Marconi siamo alle prime difficoltà.

    Il metodo scelto da AMA è decisamente inapplicabile ad una realtà come Roma, che rischia di diventare una discarica a cielo aperto.

    Il metodo, pero', come hai segnalato anche tu un po' di articoli fa, e' un confuso sottoinsieme di un metodo invece brevettato, il "Carretta caretta".

    Il metodo ha un sito (http://www.carrettacaretta.it/) che mi ha incuriosito, perché si tratta di un progetto più ampio e che viene incontro anche ai cittadini, dal momento che il conferimento di ogni singola famiglia viene "pesato" e "contabilizzato". Magari per poi pagare una tassa proporzionata alla propria quantità di rifiuti prodotta.

    Non so se a Roma funzionerebbe, c'è invece da dire che l'AMA non ci ha nemmeno provato a venirci incontro. Ben venga la querela dell'ideatore del metodo "Carretta caretta"...

    RispondiElimina
  7. Laura, ho letto il tuo articolo su Marconi e l'ho subito linkato in "dicono in giro". Se già non lo sai, anche a Montesacro hanno una raccolta firme in corso. Dovreste coordinarvi tra di voi per lanciarne una cittadina.

    A mano a mano che questo metodo per la differenziata viene applicato i cittadini ne scoprono i limiti e cominciano a protestare. I tempi sono, secondo me, maturi per una vera azione di opposizione.

    Sul carretta carretta non se n'è saputo più niente. Credo (ma è una mia libera opinione) che in qualche maniera si sia creato un "accordo" col suo ideatore per tacitarlo.

    Quel sistema può anche essere adatto a Roma, ma solo in determinate e limitatissime zone. Non certo nelle affollatissime periferie romane.

    Inoltre il sistema della pesa che tu indichi è un sistema basato sugli incentivi "tu differenzi, io ti premio". Mentre a questa giunta piace troppo la logica del "io comando, tu obbedisci" per prenderla in considerazione.

    Vedremo chi avrà ragione. Per ora a vincere è la monnezza.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.