martedì 30 novembre 2010

Una lettera da via Licinio Stolone


L'ha scritta Marta, che in quella strada vive e subisce il disagio, il fastidio, la puzza, dei cumuli di immondizia che da ormai quasi due mesi, cioè da quel primo ottobre in cui l'AMA, senza annunciarlo, tolse all'improvviso tutti i cassonetti verdi per l'indifferenziata, continuano a formarsi e riformarsi accanto ai cassonetti restanti (nello slideshow dopo il continua tutte le foto prese in questo periodo in via Stolone). 

E' una mail diretta innanzitutto agli amministratori del X municipio, nella speranza che prima o poi si degnino di risponderle, ma anche a tutti noi cittadini del quartiere che condividiamo lo stesso suo disagio. Questa la sua lettera...

Gentili Signori,

da molte settimane l'affaccio da casa mia è quello che vedete nella foto in

allegato.
E' una vergogna.
Pur credendo fortemente nella necessità della raccolta differenziata, devo
però concludere che così è organizzata molto male e che il risultato è stato
quello di assuefare i cittadini allo sporco. Oramai, passata l'emozione
iniziale, nessuno reclama.
E' una vergogna: mi arriva adesso la tassa dell'AMA e sinceramente, per lo
stato in cui è ridotta la mia già molto brutta Via Licinio Stolone, non vorrei
proprio pagarla. Ma lo devo fare, perché poi oltre che beffata...pure
bastonata...


lunedì 29 novembre 2010

Ieri Napoli domani Roma? Al Tuscolano la monnezza è oggi!


Strano effetto quel manifesto dell'IDV con la foto dei rifiuti napoletani piazzato proprio accanto a un cumulo di rifiuti romano, uno dei tanti che si riformano quotidianamente accanto ai cassonetti della plastica e del vetro da quando nel quartiere è arrivata la differenziata e sono stati tolti i cassonetti verdi.

A Roma, almeno per il momento, non c'è un'emergenza discarica (tanto che la Polverini si è offerta di prendersi carico di un po' dell'immondizia napoletana), ma in quanto a cumuli di monnezza ne abbiamo abbastanza anche noi, frutto della scellerata scelta dell'AMA di fare una differenziata "alla romana", con obbligo di consegna dei rifiuti a punti mobili e con orari solo mattutini in una zona ad altissima densità abitativa.

Ecco, la Polverini potrebbe occuparsi dei rifiuti nostrani, invece di andare in giro a fare la buona samaritana...

mercoledì 24 novembre 2010

Colpirne cento per educarne nessuno


Meglio le brigate rosse, con il loro colpirne uno per educarne cento, meglio pure i nazisti, con il loro dieci italiani fucilati per ogni soldato tedesco morto, meglio loro del'AMA, che invece non lascia speranza alcuna e che per colpa di uno (che poi, detta tra noi, quell'uno sono sempre loro) colpisce tutti indiscriminatamente.

Il cartello messo su una recinzione in via Flavio Stilicone da un cittadino evidentemente in preda a un misto di terrore e indignazione recita: "Per colpa di coloro che lasciano qui i rifiuti l'AMA farà la multa a tutti i civici. Siete incivili".

Siamo al paradosso, perché in via Flavio Stilicone, causa lavori alla rete fognaria che interesseranno tutta la strada, ma che da tre settimane sono limitati soltanto ai primi dieci metri di quella strada, l'AMA ha tolto tutti i cassonetti, anche quelli bianchi e blu della carta e della plastica e non solo quelli verdi, che ormai sono diventati una rarità ricercatissima nel quartiere.

In via Flavio Stilicone non ci sono più cassonetti di nessun tipo, nemmeno nella parallela via Messala Corvino ce ne sono, ma l'AMA pretende lo stesso che non si lascino i rifiuti in giro e minaccia multe "per tutti" gli abitanti della strada, indifferentemente. Di questo passo, a furia di cassonetti tolti e di pretese minacciose, l'AMA imporrà ai cittadini di portare i propri rifiuti direttamente in discarica.

Pensate, alla domenica invece della gita fuori porta tutti i romani si metteranno in coda verso Malagrotta, Maccarese e gli altri centri di smaltimento rifiuti. Forse per questo vogliono fare un nuovo inceneritore ad Albano. Vai, butti l'immondizia e poi ti fai un giro per la non più, a quel punto, ridente cittadina dei Castelli Romani.

Questa delle multe a interi condomini da parte dell'AMA è una parziale novità. Finora le multe erano state minacciate ai singoli che fossero stati beccati a fare male la differenziata, ma da nessuna parte delle patinate brochure distribuite si era parlato di multe collettive. Come invece succede già a Milano, dove in pochi mesi sono state fatte ben 45.000 multe. Ma lì si fa il porta a porta, qui da noi, quasi dappertutto, la raccolta è fatta coi punti mobili in strada. Difficile, per non dire impossibile, applicare anche qui il principio di "responsabilità solidale", come vorrebbe fare l'AMA per multare i suoi sudditi, quali ci considera...

domenica 21 novembre 2010

Cartoline da un piovoso novembre...


Piove...lo sparuto cassonetto verde in via Flavio Stilicone (uno dei pochissimi rimasti) proprio di fronte alla sede chiusa del PD con l'avviso dell'ennesima manifestazione, importantissima ma che non c'entra un beneamato con quelli che sono i reali problemi del quartiere, non basta più a contenere tutti i sacchetti, che quindi vengono abbandonati lì accanto.

Ma non è l'unica cartolina presa in un piovoso sabato di novembre al Tuscolano...

mercoledì 17 novembre 2010

A Roma chi differenzia paga due volte


Cominciamo con una precisazione, stiamo parlando della parte umida della differenziata, quella che migliaia di cittadini romani del Tuscolano, di Marconi, di Montesacro e di altre zone sono obbligati a fare da luglio "conferendo" i loro rifiuti a punti mobili stabiliti e rigorosamente all'ora assegnata.

L'umido o frazione organica, come la chiamano gli espertoni, è la parte più pregiata del rifiuto urbano, quella da cui si può ricavare compost da rivendere come fertilizzante. E' quanto l'AMA ha tenuto a specificare negli incontri pubblici in cui alle gentili signore è stato finanche dato in regalo un sacchettino di compost proveniente dal suo impianto di Maccarese come tangibile dimostrazione di quanto affermato.

Ricavare utili dall'immondizia da reinvestire in più pulizia per la città è, sulla carta, un ottimo proposito. In più, si parla tanto in questi giorni della discarica di Malagrotta e di come sia vicina al collasso. Sarebbe buona cosa ridurre i rifiuti che vi vengono portati. Peccato che Maccarese non possa processare più di 88 tonnellate di rifiuti al giorno e che quell'impianto fosse già saturo "prima" dell'inizio di questa differenziata "alla romana".

Nel 2009 per "liberarsi" dell'eccesso di frazione organica che Maccarese non riusciva a smaltire l'AMA ha speso "mezzo milione di euro" (ne avevamo parlato nel primissimo post di questo blog). Ma sono spiccioli in confronto ai "quattro milioni e mezzo" di euro che prevede di spendere nei prossimi due anni. Chi lo dice...?

domenica 14 novembre 2010

In autunno cadono... i cassonetti


Nota bene per tutti coloro che potrebbero (o volessero) fraintendere parlando di vandali e di inciviltà: quel cassonetto è in quella posizione perché sfuggito alle pinze dell'autocompattatore, come ormai capita sempre più spesso...

venerdì 12 novembre 2010

Più posti auto con la differenziata!


Quando va detto va detto, questi dell'AMA sono dei geni! Sì, lo sappiamo, ne diciamo peste e corna da mesi, ma questa volta gli va riconosciuto il merito di aver partorito una brillante idea per risolvere il problema dei parcheggi. I cassonetti perché bisogna metterli uno "affianco" all'altro togliendo preziosi posti auto? Basta metterli uno "dietro" l'altro, e il gioco è fatto!

Sì, poi ci sarebbe il piccolo problema di come fa l'autocompattatore a svuotare quello che sta dietro, ma con la frequenza (si direbbe pluriennale a giudicare da quanto sono stracolmi) con cui viene fatta questa operazione al Tuscolano il problema è di secondaria importanza.

Vabbè, si scherza... Però i cassonetti della foto sono stati piazzati in quel modo proprio dagli addetti dell'AMA all'incirca due settimane fa, quando dallo stesso posto è stato rimosso l'unico cassonetto verde rimasto, e da allora nessuno si è preoccupato di sistemarli meglio...

mercoledì 10 novembre 2010

Parlano di noi...


Tira su il morale sapere che c'è qualcuno in giro che si è accorto del lavoro fatto in questi mesi e che ci regala, scrivendoci sopra un articolo, quella visibilità che invece le istituzioni ci negano semplicemente ignorando (o facendo finta di ignorare...) la nostra esistenza e quelle che sono le nostre istanze.

L'articolo di Paola Pallotti è tutto dedicato a Fortezza Bastiani e soprattutto parla di ciò che a noi sta più a cuore: "il degrado di un quartiere invaso dalla spazzatura".

L'invito a chi ci segue è a far girare anche questo articolo il più possibile. Il muro del silenzio attorno alla differenziata dell'AMA si sta piano piano sgretolando e noi possiamo fare molto per dargli la spallata finale.

Ma RomaToday e Paola Pallotti non sono gli unici ad aver parlato di Fortezza Bastiani...

martedì 9 novembre 2010

Povero topino del Tuscolano!


Che brutta fine che ha fatto il topino! Proprio ora che la sua vita stava andando a gonfie vele e che finalmente, grazie all'AMA e alla sua furbissima mossa di rimuovere i cassonetti verdi dal quartiere, aveva di che scofanarsi fra buste dell'immondizia sventrate e mal raccolte da spazzini precari e sempre più "distratti", un banale incidente in via Emilio Lepido lo spedisce dritto dritto nel paese di Ratatouille.

Quel topino per tutta la sua vita aveva dovuto accontentarsi di quello che cascava di mano a bambini pasticcioni o aveva approfittato della generosità delle gattare romane, sempre pronte a lasciare piatti ricolmi di leccornie per le loro bestiole preferite, ma con il rischio concreto che si facesse vivo uno dei suoi nemici mortali a cui quel pasto era indirizzato.

Adesso finalmente poteva smettere di correre in lungo e in largo in cerca di cibo per sé e e per la sua numerosa famigliola. Gli sarebbe bastato mettere il muso fuori della sua tana per trovare in ogni dove mucchi di prelibata immondizia da cui attingere. E invece... Chi sarà ora a sollazzarsi nel paese di Bengodi dei succulenti rifiuti romani...?

domenica 7 novembre 2010

Le new entry della monnezza!


Dal giro fatto per le strade del quartiere nel pomeriggio di ieri ci è apparso chiaro il cambio di strategia dell'AMA nella sua guerra al cittadino. Diversamente da ottobre in cui intere zone si sono risvegliate senza cassonetti, questa volta la municipalizzata romana ha subdolamente scelto di togliere i cassonetti verdi una strada alla volta (magari lasciandone uno ogni tanto per fare da tampone), ma sempre senza avvertire i cittadini della loro rimozione. 

E' l'ennesimo esperimento che l'AMA fa su noi cittadini/cavie, ma anche questo è destinato al fallimento. Nella foto qui sopra quello che sta succedendo in via Calpurnio Pisone, quasi di fronte all'ufficio postale, a ventiquattrore dalla rimozione dei cassonetti verdi. Ma questa strada, con la sua immondizia, non è l'unica new entry di oggi...

venerdì 5 novembre 2010

Perseverare autem diabolicum (ma perseverare è diabolico)

Nonostante i mucchi di rifiuti per strada che stiamo mostrando da più di un mese sul nostro blog l'AMA non recede dalla sua poco amata, dai cittadini, differenziata di prossimità e, anche questa volta senza il benché minimo avvertimento, toglie i cassonetti verdi da un'altra zona del quartiere.

Oltre che in piazza San Giovanni Bosco sono stati tolti i cassonetti anche in via Flavio Stilicone, dove a causa di lavori dell'Acea, che però stanno interessando solo un piccolo tratto di quella strada, sono stati rimossi non solo i cassonetti verdi, ma anche quelli bianchi e blu. Si tratta di due interi isolati (perché anche la parallela via Emilio Lepido ne è priva) in cui i cittadini non sanno più come liberarsi dei propri rifiuti, differenziati e non, e si vedono costretti ad accatastarli sui marciapiede...

giovedì 4 novembre 2010

Un mese è passato...


Da quel primo ottobre in cui i cittadini della zona del Tuscolano si risvegliarono senza più i cassonetti verdi è ormai passato più di un mese. Ma come si può vedere dalla foto presa ieri pomeriggio in via Statilio Ottato, a pochi metri dalla Tuscolana, poco è cambiato. I cumuli da allora, invece che diminuire, sono addirittura aumentati.

Segno inequivocabile di come i cittadini non ci stanno a fare da cavie per gli esperimenti del comune e dell'AMA per differenziate dalla dubbia utilità e dalla improvvisata organizzazione e di come non hanno nemmeno più paura dello spauracchio delle multe agitate come una clava dai suoi dirigenti nelle riunioni pubbliche.

L'unico risultato che l'AMA è riuscita ad ottenere (imponendo ai cittadini, al cui servizio dovrebbe essere, la sua logica autoritaria) è stato di cancellare di un colpo solo l'educazione al riciclo per la carta, la plastica e il vetro che faticosamente negli anni si era riusciti a costruire. Oggi i cassonetti bianchi e blu sono usati per ogni tipo di rifiuto (paradossalmente da quelli che per civiltà non vogliono insozzare le strade lasciando i sacchetti per terra). E il suo contenuto, non più differenziato, è da buttare...