mercoledì 24 novembre 2010

Colpirne cento per educarne nessuno


Meglio le brigate rosse, con il loro colpirne uno per educarne cento, meglio pure i nazisti, con il loro dieci italiani fucilati per ogni soldato tedesco morto, meglio loro del'AMA, che invece non lascia speranza alcuna e che per colpa di uno (che poi, detta tra noi, quell'uno sono sempre loro) colpisce tutti indiscriminatamente.

Il cartello messo su una recinzione in via Flavio Stilicone da un cittadino evidentemente in preda a un misto di terrore e indignazione recita: "Per colpa di coloro che lasciano qui i rifiuti l'AMA farà la multa a tutti i civici. Siete incivili".

Siamo al paradosso, perché in via Flavio Stilicone, causa lavori alla rete fognaria che interesseranno tutta la strada, ma che da tre settimane sono limitati soltanto ai primi dieci metri di quella strada, l'AMA ha tolto tutti i cassonetti, anche quelli bianchi e blu della carta e della plastica e non solo quelli verdi, che ormai sono diventati una rarità ricercatissima nel quartiere.

In via Flavio Stilicone non ci sono più cassonetti di nessun tipo, nemmeno nella parallela via Messala Corvino ce ne sono, ma l'AMA pretende lo stesso che non si lascino i rifiuti in giro e minaccia multe "per tutti" gli abitanti della strada, indifferentemente. Di questo passo, a furia di cassonetti tolti e di pretese minacciose, l'AMA imporrà ai cittadini di portare i propri rifiuti direttamente in discarica.

Pensate, alla domenica invece della gita fuori porta tutti i romani si metteranno in coda verso Malagrotta, Maccarese e gli altri centri di smaltimento rifiuti. Forse per questo vogliono fare un nuovo inceneritore ad Albano. Vai, butti l'immondizia e poi ti fai un giro per la non più, a quel punto, ridente cittadina dei Castelli Romani.

Questa delle multe a interi condomini da parte dell'AMA è una parziale novità. Finora le multe erano state minacciate ai singoli che fossero stati beccati a fare male la differenziata, ma da nessuna parte delle patinate brochure distribuite si era parlato di multe collettive. Come invece succede già a Milano, dove in pochi mesi sono state fatte ben 45.000 multe. Ma lì si fa il porta a porta, qui da noi, quasi dappertutto, la raccolta è fatta coi punti mobili in strada. Difficile, per non dire impossibile, applicare anche qui il principio di "responsabilità solidale", come vorrebbe fare l'AMA per multare i suoi sudditi, quali ci considera...

A leggere, però, delle esperienze dei milanesi alle prese con i controllori dell'AMSA (la locale AMA) c'è da tremare. C'è chi se la prende con gli affittuari, perché la multa finisce ai proprietari come spesa straordinaria, e chi propone di mettere webcam nel locale pattumiere per spiare gli inadempienti. Ma c'è anche chi punta l'indice contro i metodi di controllo, come "una milanesina" che scrive:

"Ecco come danno le multe: passa il controllore, dà un'occhiata a quanto contenuto nella spazzatura differenziata o all'orario di esposizione.
Se ci sono sbagli, arriva la multa ed è giusto così.
Però: non viene avvisato preventivamente il condominio, nessuno è presente per verificare che la multa sia giusta o inventata e per contestarla immediatamente."

"AAndrea" punta il dito sulla convenienza per "alcuni" di un sistema basato sulle multe:

"45mila multe vuol dire che ogni giorno, Natale compreso, i netturbini fanno 123 multe. Una vera e propria fabbrica di soldi.
I rifiuti, come già scritto più volte su questo forum, sono una merce che genera profitti milionari e all'AMSA i registratori di cassa girano così bene che neanche loro se lo aspettavano."

Ma ci sono esempi anche più inquietanti di quello che possono fare questi ispettori che arrivano finanche al punto di rovistare nei sacchetti in cerca di prove. E' quanto capitato a un altro milanese, Lorenzo Pozzato:

"Una cosa che mi aveva molto infastidito è stato quando mi è arrivata una multa (io ero al mare) perchè in un bidone c'era un mio indirizzo per cui mi hanno addossato la responsabilità - con conseguente multa - chè il bidone doveva essere esposto la mattina e non la sera prima del ritiro. Mi aveva molto scocciato che qualcuno avesse rovistato nella spazzatura alla ricerca di qualcosa di qualcuno (in questo caso di mio) da utilizzare per dargli la multa."

Allucinante che si arrivi a tanto accanimento, e infatti "viktor_66" lo fa notare:

"Il prossimo passo sarà l'istituzionalizzazione della delazione condominiale: chi vede il vicino di casa scaricare l'olio di frittura nel lavandino lo potrà denunciare ai vigili. Complimenti, nemmeno la Stasi della DDR era arrivata a tanto.
Andatevi a rivedere Brazil di Terry Gilliam, c'era già tutto.
Ah, io non uso burro, non mangio fritti e uso solo tonno al naturale... :-)"

Nemmeno la Stasi... ma a Roma l'AMA sì, è capace di questo e altro:

"L'ispettore ambientale entra nell'androne del palazzo. Apre i contenitori della raccolta «porta a porta». Fruga nel cestino riservato ai rifiuti organici e trova tre vasetti di yogurt. E' una violazione del regolamento comunale. La multa scatta inesorabile: 100 euro da dividere tra tutti gli inquilini del condominio."

Ma c'è anche di peggio, perché quest'estate è comparsa su un giornale romano la lettera (purtoppo non è online) di un cittadino di Trastevere (dove si fa anche il porta a porta) che denunciava il fatto che nel suo palazzo controllori AMA avevano squarciato i sacchetti e visto che la differenziata non era stata fatta "a norma" avevano pensato bene, oltre alla solita multa, di punire tutti i condomini rovesciando l'immondizia nell'androne.

Simpatici, vero? Ma per tornare a quanto scritto in quel cartello nella foto in testa al post, al Tuscolano, a Marconi, all'Appio-Tuscolano, nel IV municipio, la raccolta differenziata viene fatta per strada con dei punti mobili, per cui non in ambito di pertinenza condominiale come invece avviene per il porta a porta. Questo, a detta di molti frequentatori (esperti di questioni legali) di un altro forum, "it-diritto", rende facilmente contestabile "qualunque" multa arrivasse dall'AMA (loro estendono la contestabilità anche a quelle sul porta a porta), basta rivolgersi a un giudice di pace.

Nel frattempo, visti i "minacciosi pelatoni" che girano per il quartiere, vi conviene avvertire i vostri amministratori di condominio di non pagare eventuali multe ma di contestarle, altrimenti vi ritroverete a fine anno un salatissimo conguaglio che non vi piacerà affatto...

Ieri al Tuscolano non c'era strada nel quartiere che non avesse il suo cumulo di sacchetti abbandonati. Non ci credete? E chi siete, l'AMA? Eccovi qui le prove, pardon, le foto...


Sopra, siamo in via Statilio Ottato, nella parte che sbuca in via Tuscolana, una delle principali vie dello shopping romano, specie in periodo natalizio. Invogliante, vero...?  Mentre nella foto qui sotto siamo in via Belloni, appena qualche sacchetto in confronto ad altre zone...


In via Licinio Stolone i resti di un tentativo di accensione "spontanea" del cassonetto. Appena qualche foglietto bruciato, "per fortuna" piove...


Un po' più avanti, nella stessa strada, un punto già fotografato altre volte. Questo è quello che c'è per strada...


E questo quello che c'è dietro...


Sempre nella lunghissima via Statilio Ottato, ma dal lato della Palmiro Togliatti, un altro bel mucchietto...


Alemanno si è fatto bello parlando di 28.000 cassonetti nuovi acquistati. Quand'è che li vedremo anche da queste parti per sostituire quelli che stanno decollando...?


Si chiude con un classico, via Mazzoccolo e il suo mucchio perenne. Ma tanto lo spettacolo è uguale in tutto il quartiere. Grazie AMA...!

3 commenti:

  1. Io ho sempre avuto dei seri dubbi sul fatto che verificare il contenuto del sacchetto della spazzatura non fosse lesivo della privacy.. ma perchè l'addetto dell'ama sarebbe autorizzato a sbirciare nel mio sacchetto della spazzatura? Potrebbero esserci dei profilattici (usati) o delle scatole di un medicinale finito o non so quante altre cose intime. Non so,ma a me sembra peggio di una perquisizione a casa, per la quale invece ci vuole un mandato.
    Volevo segnalarvi questo link in cui si capisce ancora di più che a Roma ci sono figli e figliastri e noi purtroppo non facciamo parte della prima categoria. http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=20035.
    Ciao Deb.

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  2. Ah... poi se vi va, anche quest'altro articolo con particolare attenzione alle dihiarazioni di Alemanno. Deb
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/11/24/news/polverini_tende_la_mano_a_napoli_disponibili_a_prendere_la_spazzatura-9464018/

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  3. Siamo in 1984 (il romanzo di George Orwel), la telelobotomia funziona alla grande se pensiamo che per tanta gente farsi rovistare da uno sconosciuto nella propria vita privata è cosa "normale".

    Ma per restare più terra terra, la verità è che i rifiuti sono un affare per tutti, come lo sono anche le multe. Fanno girare denaro e se qualcosa va male, meglio, perché così si va in emergenza e nessuno può più controllare.

    Deb, ho letto gli articoli ai link che indicavi(grande a inserire l'indirizzo del blog, facciamo girare...) e ti rispondo con un altro link a un articolo del Sole 24 ore (loro di soldi se ne intendono), che spiega quanto ci sta costando questo scherzetto di differenziata "alla romana".

    Penso che ci farò un pezzo sopra...

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