lunedì 29 novembre 2010

Ieri Napoli domani Roma? Al Tuscolano la monnezza è oggi!


Strano effetto quel manifesto dell'IDV con la foto dei rifiuti napoletani piazzato proprio accanto a un cumulo di rifiuti romano, uno dei tanti che si riformano quotidianamente accanto ai cassonetti della plastica e del vetro da quando nel quartiere è arrivata la differenziata e sono stati tolti i cassonetti verdi.

A Roma, almeno per il momento, non c'è un'emergenza discarica (tanto che la Polverini si è offerta di prendersi carico di un po' dell'immondizia napoletana), ma in quanto a cumuli di monnezza ne abbiamo abbastanza anche noi, frutto della scellerata scelta dell'AMA di fare una differenziata "alla romana", con obbligo di consegna dei rifiuti a punti mobili e con orari solo mattutini in una zona ad altissima densità abitativa.

Ecco, la Polverini potrebbe occuparsi dei rifiuti nostrani, invece di andare in giro a fare la buona samaritana...

Ma è difficile che lo faccia, visto che quei cumuli sono anche un po' responsabilità sua, oltre che del comune e di Alemanno che l'hanno imposta e del minisindaco del decimo municipio che l'ha appoggiata pubblicamente, come pure altri esponenti della sua giunta.

Sindaco, minisindaco, assessore, consiglieri, Ama... tutti insieme appassionatamente in nome di un falso concetto di differenziata, vista come il comodo escamotage per liberarsi dei propri rifiuti pagando privati per portarsela via, perché altrimenti non si saprebbe dove mettere nemmeno quella.

Ma i cumuli di immondizia per strada al Tuscolano continuano a riformarsi giorno dopo giorno e il giochetto differenziata sta mostrando tutti i suoi limiti. E allora meglio far finta di nulla, e occuparsi dei rifiuti altrui. E poi, alle brutte, basterà dare degli incivili ai cittadini e il problema sarà risolto.

Intanto da noi la situazione è questa. La prima foto è in viale dei Salesiani, si passeggia fra cumuli di sacchetti... 


In via Belloni la dimostrazione su come i sacchetti e l'immondizia abbandonata davanti ai cassonetti diventano  il comodo alibi per chi sceglie di sbarazzarsi dei propri rifiuti ingombranti nel primo posto che capita...


Il melting pot in viale Marco Fulvio Nobiliore, in attesa di un altro po' di pioggia che gli dia vita...


In via Spurinna almeno un paio di cassonetti verdi ci sono ancora, ma completamente insufficienti...


Via Asello fa parte delle strade in cui i cassonetti verdi sono stati tolti solo da poco, ed eccone gli effetti...


Stesso discorso per via Tarquinio Collatino, anche qui ormai la vista di quei sacchetti è diventata la "normalità"...


Nella stessa strada, poco più in là, è stato lasciato un cassonetto verde. E forse i cittadini dovrebbero servirsi di quello. Ma come si fa se l'AMA non li svuota con la giusta frequenza e risultano sempre strapieni? Si abbandonano i sacchetti per terra, tanto...

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