mercoledì 17 novembre 2010

A Roma chi differenzia paga due volte


Cominciamo con una precisazione, stiamo parlando della parte umida della differenziata, quella che migliaia di cittadini romani del Tuscolano, di Marconi, di Montesacro e di altre zone sono obbligati a fare da luglio "conferendo" i loro rifiuti a punti mobili stabiliti e rigorosamente all'ora assegnata.

L'umido o frazione organica, come la chiamano gli espertoni, è la parte più pregiata del rifiuto urbano, quella da cui si può ricavare compost da rivendere come fertilizzante. E' quanto l'AMA ha tenuto a specificare negli incontri pubblici in cui alle gentili signore è stato finanche dato in regalo un sacchettino di compost proveniente dal suo impianto di Maccarese come tangibile dimostrazione di quanto affermato.

Ricavare utili dall'immondizia da reinvestire in più pulizia per la città è, sulla carta, un ottimo proposito. In più, si parla tanto in questi giorni della discarica di Malagrotta e di come sia vicina al collasso. Sarebbe buona cosa ridurre i rifiuti che vi vengono portati. Peccato che Maccarese non possa processare più di 88 tonnellate di rifiuti al giorno e che quell'impianto fosse già saturo "prima" dell'inizio di questa differenziata "alla romana".

Nel 2009 per "liberarsi" dell'eccesso di frazione organica che Maccarese non riusciva a smaltire l'AMA ha speso "mezzo milione di euro" (ne avevamo parlato nel primissimo post di questo blog). Ma sono spiccioli in confronto ai "quattro milioni e mezzo" di euro che prevede di spendere nei prossimi due anni. Chi lo dice...?


Lo dice l'AMA nel testo della gara che ha indetto proprio per questo scopo. Infatti, per liberarsi della parte di raccolta che eccede le capacità di smaltimento di Maccarese (nel limite imposto dalla provincia di Roma di 60 tonnellate di rifiuti al giorno), l'AMA ha previsto di spendere nei prossimi due anni fino a un massimo di 4.623.840 euro affidandosi ad operatori privati.

In parole povere, l'AMA (cioè noi, perché la municipalizzata è pagata con i nostri soldi) spende una prima volta per tutto il meccanismo della differenziata (camioncini a noleggio, precari, sacchetti, depliant, biopattumiere e quant'altro). La parte umida, così faticosamente e onerosamente raccolta, viene portata a Maccarese e scaricata. Ma lì non rimane! Viene invece, in buona parte, ricaricata su camion privati e portata altrove, al modico costo (previsto) di 120/130 euro la tonnellata facendo ricadere questa ulteriore spesa aggiuntiva su noi cittadini. Ma allora cosa la si è fatta a fare questa differenziata?

L'assurdo di tutta la faccenda è che l'AMA sapeva già dal 2009 che Maccarese era al limite della sua capacità e nonostante questo, nonostante che i nuovi impianti di compostaggio previsti siano ancora sulla carta, ha voluto lo stesso far partire la differenziata in altri quartieri. Anzi, l'ha fatto aumentando la popolazione coinvolta (dagli iniziali 50.000 abitanti previsti agli attuali 250.000) e di conseguenza aumentando esponenzialmente le tonnellate di rifiuti che dovranno essere smaltite da privati.

Si fa fatica a capire qual è la logica dietro certe scelte così palesemente antieconomiche. Difficile cancellare il sospetto che si voglia favorire questo o quell'interesse particolare. Come pure è forte la sfiducia verso chi dovrebbe fare opera di controllo per impedire un tale sperpero di risorse pubbliche.

A noi non resta che continuare a parlarne e a denunciare quello che sta succedendo, in attesa che in questo paese, in questa città, finalmente torni la ragione e che persone più serie delle attuali decidano di occuparsene per davvero.

Nel frattempo a noi ci tocca la monnezza...


Sopra, l'ex linea di confine di viale Marco Fulvio Nobiliore, oggi a tutti gli effetti all'interno della "zona". Sotto, via Calpurnio Pisone in cui regna ancora un certo ordine, con i sacchetti disciplinatamente accumulati accanto a un solo cassonetto. Chissà perché proprio quello...


In via Enrico Mazzoccolo c'è un po' di tutto, cartoni zuppi di pioggia compresi, che se anche li si fosse voluti mettere nell'apposito cassonetto bianco sarebbe stato impossibile, visto quant'è stracolmo...


Via Statilio Ottato al pomeriggio, ormai dalla quantità di sacchetti possiamo stabilire l'ora...


L'orologio in via Pasquale Del Giudice invece deve essersi fermato, almeno a giudicare da quello che si vede. Questo è il davanti...


E questo quello che c'è dietro...

7 commenti:

  1. Salve, anche io di Cinecittà e ho avuto a che fare con l'amministrazione, sia del X Municipio che con l'AMA.
    Lamento anche io il degrado e soprattutto l' utlizzo delle GREEN-MACHINES ( Macchine verdi ), che vengono utilizzate per la pulizia solo di via Orazio Pulvillo, avanti indietro per circa 30 matri, per 2 ore, sempre sullo stesso punto: INVEROSIMILE!!! Se si arrodasse un pavimento, non ci passerebbero tutto questo tempo. Ma vi rendete conto poi, nel contesto della raccolta differenziata, dove lascia il tempo che trova, abbiamo due operatori che invece di andare in giro per cinecittà con queste macchinette, fanno avanti indietro sullo stesso tratto, addirittura quando ha piovuto: INCREDIBILE. A volte non sanno più dove andare e si buttano sulla strada. Sono contento di avervi trovato, in modo da poter scambiare informazioni con qualcuno del quartiere. A proposito, su questo Blog si aprla solo dell' Ama o anche di altro?
    Ho conosciuto oggi anche il sito: http://tuscolano.romatoday.it/, interessantissimo. Suggerisco che si può prendere in considerazione anche la TV ROMAUNO, disponibilissimi. Io l'ho già fatto, mi avevano chiamato per intervenire in TV, ma purtroppo non ho potuto, ma funziona!!
    Un saluto

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  2. Intanto ben arrivato su Fortezza Bastiani, ogni segnalazione è ben accetta.

    Il nostro compito (e per nostro intendo io che scrivo i post insieme quelli che nel corso di questi mesi si sono avvicinati e hanno aiutato sotto il piano tecnico o segnalato notizie o inviato foto) è monitorare la situazione raccogliendo più informazioni possibili e cercando di fare in modo che queste circolino.

    In questo senso la tua segnalazione di TV ROMAUNO è interessante e sicuramente vedrò di mandargli una mail.
    Puoi farlo parallelamente anche tu, non solo a quella tv, ma a qualsiasi altro media ti venga in mente. E puoi utilizzare tranquillamente foto e articoli di questo blog, se ne avessi bisogno, indicando (per cortesia e non per obbligo) la fonte.

    Sugli operatori AMA in via Pulvillo mi verrebbe da dirti che stanno lì perché così sono proprio accanto al loro deposito e non devono faticare a tornarci a fine turno, ma questa è una cattiveria gratuita. E' vero invece che in ossequio alla cultura dell'apparire (che non va confusa con quella del fare) e a un manifesto di qualche mese fa "Più personale AMA per strada" si sono spostati gli orari degli operatori dalle prime ore del mattino a quelle centrali.

    In questo modo è vero che più gente li vede lavorare (ma sempre quelli sono...), ma vede anche l'assurdità di certe operazioni, come il fastidio dei camioncini in doppia fila che rallentano il traffico o lo spazzare le foglie solo in certe strade e non in quelle adiacenti.

    Sugli argomenti di cui si parla su questo blog. L'intenzione sarebbe stata di parlare di temi che possono riguardare tutti partendo da situazioni di disagio o di degrado del nostro quartiere. La questione differenziata ha effettivamente monopolizzato il blog e sicuramente continuerà a prendersi il suo spazio ancora per un po'. Del resto l'immondizia per strada è lì, visibile a tutti tranne a chi dovrebbe occuparsene, e allora tocca a noi parlarne.

    Ma sicuramente, tempo permettendo, si riuscirà a parlare anche d'altro. Tipo dei tetti in eternit che ricoprono mezzo quartiere, o dei bambini dell'asilo che respirano benzene, e di altro ancora. Basta avere un po' di pazienza. Continua a seguirci...

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  3. fantastico questo blog!!!
    Vi comunico che ogni giorno mando segnalazioni all'AMA per la pulizia di Via Calpurmio Pisone... (non si vede spazzino da circa 6 mesi!!!!!!). Finalmente due settimane fa hanno mandato due ragazze a pulire, ma già oggi 19/11/2010 la situazione è nuovamente disperata.. e che dire dell'area intorno ai cassonetti.. (vi dico solo che il mio balconcino da su suddetta Via ed ho i cassonetti proprio sotto!!!!!)..
    che dire... W l'AMA e Alemanno!!

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  4. Grazie dell'entusiasmo, Stefano.

    Io di spazzini ogni tanto ne vedo, ma in altre strade, per esempio quasi tutti i pomeriggi a spazzare le foglie in via Publio Valerio. Ma non in tutta la strada, solo nei cento metri fra viale dei Salesiani e via Licinio Stolone.
    Perché in quella strada sì e nelle limitrofe no? E chi lo sa, misteri imperscrutabili dell'AMA.

    Continua a seguirci...

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  5. prima di commentare faccio una domanda (che per il taglio del blog è un po' fuoriluogo): i rifiuti alimentari devono essere consegnati al "punto mobile" PER FORZA nel sacchetto marrone?? non posso consegnarli in una qualsiasi busta? come succederà sicuamente anche a voi, il sacchetto marrone dopo poco si impregna e si sfonda, creando situazioni assolutamente ingestibili...!

    Comunque, il degrado di cui tanto si parla in questo blog nasce anche e soprattutto da situazioni come la mia: disinformazione, disinteresse e specialmente una velata superficialità di fondo (non è un'immagine positiva, non ci sto facendo una bella figura, ma so per certo che è la situazione del cittadino medio)

    Io vivo qui a Roma (zona don bosco) solo da 2 settimane, sono piombato in medias res e quello che mi chiedo è: prima che cominciasse tutta l'operazione, i cittadini romani erano abbastanza informati? com'è stata la campagna d'informazione dell'AMA? quale è stato il riscontro da parte dei cittadini? i cittadini sapevano che avrebbero dovuto iniziare ad alzarsi prima la mattina solo per buttare l'immondo sacchetto? e i cittadini, ATTUALMENTE, quanto ne sanno?

    l'O.a.p.

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  6. La tua domanda non è affatto fuori luogo. Il tentativo con questo blog è anche quello di sopperire alla mancanza di informazione da parte dell'AMA, che finora si è limitata a un paio di brochure poco esemplificative distribuite a fine giugno quando è cominciata questa storia e a due incontri con un centinaio di cittadini su 53.000 residenti coinvolti.

    Sul sacchetto di carta, all'inizio l'hanno imposto come obbligatorio, anche se a Marconi hanno protestato e gliel'hanno sostituito già a luglio con un tipo in mater-bi (la plastica biodegradabile).

    Addirittura nel secondo incontro di settembre con l'AMA ci sono state testimonianze di cittadini che hanno riferito di addetti troppo ligi al dovere che hanno rifiutato sacchetti di carta di altre marche o in plastica biodegradabile dei supermercati perché gli inchiostri sulle buste li rendevano "inadatti" al compostaggio.

    Sempre in quell'incontro, però, i dirigenti dell'AMA hanno dichiarato pubblicamente che possono essere tranquillamente usati anche i sacchetti tipo ipercoop o decathlon (che sono già in mater-bi) e che comunque da novembre i sacchetti di carta sarebbero stati sostituiti con altri in mater-bi. Ne ho visto alcuni esemplari in giro ai punti mobili, ma non mi risulta che siano stati distribuiti capillarmente nel quartiere, come successo per i sacchetti di carta.

    Chiedi se i cittadini sono informati. Direi che a questo punto lo sono, per passaparola e perché aver visto sparire i cassonetti verdi dall'oggi a al domani li ha spinti a fare e a farsi qualche domanda.

    Come pure, i cittadini si sono convinti che quanto messo in campo dall'AMA è una buffonata che nulla ha a che fare con una seria differenziata, per cui hanno smesso di preoccuparsene e hanno continuato con i ritmi abituali. E i cumuli di sacchetti accanto ai cassonetti bianchi e blu strapieni (che l'AMA, per sua colpa, non svuota con la giusta frequenza) stanno lì a dimostrarlo.

    L'AMA ha provato a mettere paura minacciando multe, ma sono bastate un paio di settimane per capire che si trattava di un bluff, perché non avrebbero mai potuto mettere un vigilantes ad ogni angolo ad ogni ora del giorno e della notte.

    Il punto è che non è stata fatta nessuna campagna educativa, ma si è calato dall'alto un metodo che è semplicemente "sbagliato" per una zona con una densità abitativa degna di Calcutta. Tutto questo era prevedibile? Sì, lo era. E infatti se vai al primo post di questo blog (parte prima e parte seconda) puoi trovare già lì esposta una previsione di quanto poi si è effettivamente realizzato.

    Spero di averti chiarito alcuni punti, se hai altre domande chiedi pure e benvenuto innanzitutto nel quartiere e poi in questo blog...

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  7. A Marconi, dove fino a prima della raccolta firme, si pretendeva che, finiti i sacchetti in mater-bi, andassimo noi a prenderli presso la loro sede che non e' affatto dentro l'area del quartiere (scomoda e un problema soprattutto per gli anziani e chi ha purtroppo problemi fisici), zitti zitti, senza informare, hanno cominciato a distribuire un sacchetto nuovo per ogni sacchetto pieno "conferito". Ne porti due, te ne danno due (peccato pero' che poi devi portarteli con te al lavoro perche' rientri la sera a casa...).

    Comunque... quello che mi fa rabbia e' che in qualche modo, molto contorto, qualcosa di quello che i cittadini reclamano lo stanno recependo, ma come al solito l'applicazione e l'informativa vengono svolte in una maniera che, in fondo in fondo, sminuisce quel poco di buone intenzioni che potrebbero esserci. E' troppo frustrante per AMA ammettere di non aver saputo organizzare questo evento sottovalutando molti suggerimenti che - DA SUBITO - sono arrivati dai cittadini durante i primi contatti con loro. E' troppo pesante per loro dire "avevate ragione voi".

    Questa storia che e' iniziata con la figura dell'Ing. Torreti che tuonava "si fa cosi' e basta", continua con lo stesso tono anche nella pratica e nello spirito.

    Non e' cosi' che si sta vicino ai cittadini, non e' cosi' che si costruiscono cose positive insieme. Abbarbicati dall'alto della loro prosopopea non possono altro, giunti a questo punto, raccogliere i sacchetti che la gente esasperata e inascoltata e' costretta volente o nolente a lasciare in mezzo alla strada...

    Il problema e' che le conseguenze le paghiamo tutti, a torto o a ragione. E' una battaglia che purtroppo, a mio avviso, lascera' feriti da entrambi i lati...

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