venerdì 31 dicembre 2010

Rifiuti, a Napoli scatta l'allarme roghi per Capodanno. E da noi al Tuscolano...?


La notizia è presa da Repubblica Napoli:

NAPOLI - Comincia il countdown: è allarme roghi, a Napoli. La città si prepara per Capodanno. Con i cumuli di rifiuti a terra e la notte dei grandi fuochi, l´allerta è massima. Da un lato l´esercito organizza per il 31 una raccolta straordinaria, dall´altro il Comune coinvolge vigili del fuoco e protezione civile: «Bagneremo le pile di immondizia per strada, in modo che non prendano fuoco». Perché i falò di rifiuti non rischiano solo di incendiare la città, ma produrrebbero anche una nube di diossina sul cielo di Napoli...

Qualcuno qui al Tuscolano pensa, anche solo per un attimo, che questo è un problema solo napoletano? No, vero? Abbiamo anche noi cumuli notevoli che possono, se non eguagliare, dignitosamente competere con quelli napoletani. Manderanno i vigili del fuoco a bagnare anche i nostri...?

lunedì 27 dicembre 2010

Il PD, l'AMA e i nipoti di Mubarak

Caro PD, i tuoi manifesti affissi per tutta la città “Atac-Ama-Acea: assunti 4000 amici. Alemanno vergogna!” dicono chiaro e tondo quello che pensi di quanto è successo alle municipalizzate della nostra città e indicano un responsabile, quantomeno politico, nella persona del sindaco Alemanno.

Così hai finalmente deciso di giocare duro, di fare "opposizione" a tutto campo. Non ti è bastata la giustificazione del sindaco, il quale ha sostenuto che se di parentopoli si tratta questa è limitata a poche decine di casi. Tu invece parli di ben quattromila assunti, e cioè di tutti quelli presi per chiamata diretta o tramite agenzie interinali con contratti poi diventati a tempo indeterminato. Stai parlando, quindi, anche degli addetti alla differenziata che troviamo per strada tutti i giorni affermando con ciò che anche le loro assunzioni, per la proprietà transitiva, sono state di tipo clientelare.

E si potrebbe anche essere d'accordo con questa analisi. Però prima di fare la morale agli altri dovresti guardare un po' in casa tua, a quegli assessori nel decimo municipio tuoi eletti, Massimo Perifano e Massimo De Simoni (a proposito, sono ancora col PD o nel frattempo, in quest'epoca di trasformismi, sono passati ad altra formazione?), che quella differenziata l'hanno sostenuta in prima persona zittendo chi osava protestare e parlando erroneamente (si spera per ignoranza e non per malafede) di raccolta porta a porta invece che di prossimità.

Ecco, caro PD, alla luce delle accuse che fai ad Alemanno, cosa ci dici invece di questi tuoi eccelsi rappresentanti...?

venerdì 24 dicembre 2010

Pensierini di Natale dal Tuscolano ed oltre


"Guardate con fiducia al Paese: la nostra situazione e' fatta di tante luci, non solo di ombre..." (Giorgio Napolitano)

"Gesù Bambino, giungendo a noi, non ci trovi impreparati, impegnati soltanto a rendere più bella e attraente la realtà esteriore..." (Benedetto XVI)

"Li rivendono nelle bancarelle a Porta Portese e mercatini rionali! Lo sanno tutti. Mejo Buttarli...?" (Anonimo)

"Un italiano rimarrà in orbita per sei mesi. Poi spera gli rinnovino il contratto..." (Spinoza)

lunedì 20 dicembre 2010

Ancora roghi di immondizia al Tuscolano


Ormai non è più un fatto occasionale, ma sta diventando pratica comune quella di dar fuoco ai cumuli di immondizia che da tre mesi, cioè da quando sono stati rimossi dall'AMA i cassonetti verdi, si formano quotidianamente in prossimità dei cassonetti della carta e della plastica.

L'ultimo rogo, quello delle foto, è avvenuto in via Enrico Mazzoccolo. Ovviamente anche in questo caso non si sa chi sia stato, né perché l'abbia fatto. Facile però ipotizzare che questo gesto sia frutto della rabbia che serpeggia da mesi fra gli abitanti del quartiere verso AMA, comune e municipio, che continuano a far finta di nulla ignorarando ogni appello a rinunciare a questa sciagurata differenziata "alla romana", buona solo per far assumere nella municipalizzata figli, nipoti, amici e camerati di "qualcuno", e a ripristinare una parvenza di normalità con il ritorno dei cassonetti verdi o, semmai, l'arrivo di quelli per la raccolta dell'umido.

Si diceva dei silenzi tenuti da quelli che hanno avuto un ruolo e una responsabilità in questa scelta. Ieri mattina c'era in piazza San Giovanni Bosco un'iniziativa in difesa del polo produttivo di Cinecittà. Nobile iniziativa che sicuramente va oltre le problematiche del quartiere e che può ritagliarsi un suo spazietto sui giornali. E infatti, oltre ad esponenti delle associazioni di categoria e del movimento Tutti a Casa, ecco puntuali in piazza i presenzialisti di sempre, gli stessi che fanno gli struzzi da mesi sulla questione differenziata, ma che non mancano di farsi vedere appena c'è un obiettivo ad inquadrarli.

Ci riferiamo al solito minisindaco del decimo municipio, quel Sandro Medici di cui abbiamo già parlato altre volte, ma anche a un'altra consigliera in cerca di notorietà, Cristiana Cortesi di Roma in Action (nella foto), che se n'è uscita nel suo intervento dicendo che quando va in giro per il mondo e le chiedono da dove viene è orgogliosa di rispondere che lei è di Cinecittà.

E allora vediamoli questi motivi di orgoglio...

sabato 18 dicembre 2010

Intralcio alla libera circolazione


Riceviamo da Errico, già attivo sul forum di Roma Today "Assunzioni AMA...", una foto con una breve spiegazione e volentieri, come si dice in questi casi, la pubblichiamo (nota tecnica: la foto è stata ritoccata solo per non mostrare numeri identificativi del camioncino o altri elementi di riconoscimento).

Come si può ben vedere trattasi di una rotatoria in cui all'inizio c'erano dei cassonetti, quartiere un po' isolato di roma, strade molto larghe di nuova urbanizzazione (via Alberto Moravia, ndr).
Io fermo ai margini della rotatoria nel giusto senso di marcia lì con il mio camion.
Ti vedo arrivare gli operatori ecologici, a tutta birra con questo furgone, arrivano contromano, me li ritrovo frontalmente, tra me e me penso "sara accaduto qualcosa di grave", e invece no spalancano entrambe le portiere e le lasciano aperte, impedendo quindi sia il passaggio dei veicoli che entrano nella rotatoria, sia di quelli che escono che si ritrovano un furgone con le portiere aperte contromano, manco fosse un'ambulanza del 118. 
Evidentemente avevano fretta, per non perdere 10 secondi per fare la rotatoria, ed accostarsi ai cassonetti.

Piccola anche se fastidiosa infrazione quella segnalata da Errico (in fondo è una zona piuttosto isolata e la maleducazione di un singolo non è detto che sia poi una regola generale),  ma che messa insieme ai tanti comportamenti al limite già mostrati su questo blog, dai cassonetti rovesciati, a quelli in bilico o danneggiati per manovre errate, o ai cosidetti punti  mobili, con i camioncini bianchi  per la differenziata piazzati in doppia fila, sulle strisce e pericolosamente in prossimità degli incroci, insinua un bel po' di dubbi sulla effettiva validità delle procedure di selezione del personale AMA. 

Anche in questo caso si deve parlare di patenti napoletane...?

mercoledì 15 dicembre 2010

Accertatori AMA e cassonetti bruciati

L'avevano minacciato proprio l'altro giorno in un articolo apparso sul Messaggero:

"Dai prossimi giorni aumenterà il numero degli accertatori, mattina e pomeriggio, vicino ai cassonetti, in grado di informare gli utenti. Dopo si passerà alle multe per tutti coloro che vengono sorpresi a lasciare sacchi in strada..."

Ed eccole lì, in via Collatino affianco all'auto di servizio, due donnette di mezza età, ognuna con la sua cartellina per le multe, infreddolite, scocciate e poco disposte al dialogo. Chissà se anche loro sono state assunte per chiamata diretta o se hanno dovuto passare la severa selezione del Centro Elis.

Nessuna traccia però delle pettorine arancione che dovrebbero identificarle. Forse perché sanno che se le indossassero rischierebbero insulti pesanti dai cittadini esasperati, ma anche perché evidentemente preferiscono la tecnica dell'agguato. Altrimenti come fanno a beccare i trasgressori per far loro le multe e guadagnarsi la pagnotta?

Prima vittima una ragazza incinta uscita da un portone con sacchetto in una mano e bambino piccolo nell'altra. Da notare che era un sacchetto di quelli dati per l'umido e che quindi quella ragazza è una cittadina che "fa la differenziata". Ma le accertatrici, pur graziandola "per questa volta", non hanno voluto sentir ragioni costringendola ad andarlo a buttare... dieci metri più in là, in via Claudio Asello.


Già, perché facendo un rapido giro nel quartiere quelle due con la Panda nuova fiammante dell'AMA sono le uniche ad essere state messe dalla municipalizzata a presidiare i cassonetti. Nel resto del quartiere, e dobbiamo dire per (loro) fortuna, non ce n'è traccia.

Ci sono invece i segni di quella che è la rabbia montante dei cittadini verso questo sciagurato sistema di differenziata. Una rabbia che ha fatto sì che alcuni incolpevoli cassonetti prendessero fuoco...

lunedì 13 dicembre 2010

Aggiungi un posto all'AMA, ma non solo...


Gare d'appalto per forniture vinte da privati e allegramente date in subappalto (quando era vietato dagli stessi bandi delle gare), una differenziata approvata dal comune per 50.000 abitanti che viene estesa dall'oggi al domani a 250.000 romani senza che si sappia chi l'ha deciso e a che titolo, il sistema adottato dei punti mobili copiato dal metodo "carretta carretta". E poi centinaia di migliaia di euro spesi per tecnologici sacchetti di carta per i rifiuti che si sfondano come niente, mezzi presi a noleggio a caro prezzo invece che acquistati e campagne pubblicitarie pagate con soldi pubblici con l'unico obiettivo di glorificarsi da soli.

Oltre a quello che sta uscendo in questi giorni sulle assunzioni facili in Atac, Acea, e soprattutto AMA, c'è anche questo. Un intero capitolo dedicato alla differenziata su cui da tempo come Fortezza Bastiani stiamo cercando di portare l'attenzione dei cittadini romani e che la stampa ha toccato solo marginalmente.

Per ora, infatti, ci si è concentrati solo sul versante parentopoli. Si legge sui giornali che Panzironi, l'amministratore delegato dell'AMA, quello dallo stipendio di 545 mila euro, ha preteso due tappeti persiani per il suo ufficio.

"Servivano a coprire un parquet che si era scollato, sono costati meno di 10 mila euro"

Oltre a questo Panzironi ha piazzato il figlio nella segreteria del sindaco e si è portato nell'AMA il genero e un'altra decina di fedelissimi. E quel che è peggio è che tanti lo hanno imitato...

domenica 12 dicembre 2010

Il campione dell'AMA colpisce ancora!


Solo ieri vi avevamo mostrato le prodezze di questo campione nella disciplina olimpica del "ribalta il cassonetto". Si pensava che a questo autista dell'AMA, evidentemente ben fornito di "patenti napoletane", la performance fosse bastata. E invece ecco altri due cassonetti a pancia all'aria, il primo in via Tuscolana all'angolo con viale Giulio Agricola (eppure lì di spazio per far manovre ce n'è), il secondo in via Bonfante, davanti al mercato rionale.

Il perché di tanti cassonetti rovesciati in giro per Roma lo ha spiegato molto bene Luca (che bazzica anche in questo blog) in un commento a un post su RomaToday.

"Non riescono ad accostarsi ai cassonetti, o si mettono al centro della strada o fanno la fiancata, strano xche quel braccio meccanico si allunga fino ad un metro, e gli specchietti di un camion permettono di avere una buona visione, eppoi hanno a disposizione 5 telecamere....
Il loro problema e che non riescono a mettersi in parallelo con il cassonetto oppure si ci attaccano tanto che il braccio e costretto a spostare il cassonetto prima di sollevarlo e questo si ribalta non appena viene riposizionato su un punto che non era il suo..."

Capito il meccanismo? Ma Luca ci dice anche altro...

sabato 11 dicembre 2010

Un campione alla corte dell'AMA


Complimenti all'autista dell'autocompattatore! Un cassonetto rovesciato e uno lasciato in bilico fra strada e marciapiede. Ci vuole una certa "inabilità" per sbagliare ben due manovre. Sarà stato mica uno dei nuovi assunti, di quelli che qualcuno, sicuramente in "malafede", ha ipotizzato in possesso di "patenti napoletane"?

Siamo in via Licinio Stolone, le due foto, scattate ieri pomeriggio, si riferiscono allo stesso gruppo di cassonetti presi da due prospettive diverse. Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di un cassonetto bianco e di uno blu, che quindi vengono svuotati da autocompattatori differenti. Ma qui al Tuscolano, da quando è arrivata la differenziata, quei cassonetti vengono usati un po' per tutto, e quindi l'AMA ha pensato bene di far raccogliere tutto in una volta. Al Tuscolano è sotto gli occhi di tutti che non si differenzia più, ma le statistiche dicono il contrario. A chi credere?

Ma tornando all'autista dell'autocompattatore di via Licinio Stolone. Quel campione non si è limitato a quei due cassonetti...

giovedì 9 dicembre 2010

Se ne so' solati un altro...


Più i cumuli di immondizia aumentano nel quartiere a causa della fallimentare differenziata "alla romana" e più all'AMA si ostinano a togliere cassonetti. Così adesso saranno ancora di più i rifiuti accumulati per le strade e sempre meno addetti per raccoglierli.

Nello spazio vuoto che si vede nella foto (che sta mano a mano riempendosi di sacchetti abbandonati) fino a pochi giorni fa c'era un cassonetto verde, di cui ormai rimane testimonianza visiva solo su street view.

Si sperava che dopo la disastrosa esperienza di ottobre nella "zona" l'AMA avesse capito la lezione. E l'aver lasciato cassonetti verdi qua e là a far da tampone nelle strade sembrava un timido segnale nella direzione giusta. Ma puntuale, come ormai a ogni inizio mese, è arrivata la squadra rimozione e se n'è portato via un altro. E quello in viale San Giovanni Bosco, purtroppo, non è stato l'unico cassonetto ad essere tolto in questa settimana...

lunedì 6 dicembre 2010

Gli autisti AMA e le patenti napoletane...


Di cassonetti ribaltati ogni tanto capita di vederne, ne abbiamo già mostrati alcuni, ma tre cassonetti rovesciati in un giorno solo e per giunta in strade diverse e di tipo differente non possono essere una coincidenza. C'è evidentemente qualcosa che non va...

E prima che qualcuno, un pochetto prevenuto, possa avanzare l'ipotesi di bande di teppisti rumeni albanesi mussulmani e negri ubriachi (ops... dimenticato gli zingari) che si divertono a giocare a ribaltarella con i nostri preziosi cassonetti, avvertiamo che per testimonianze dirette e indirette quei cassonetti sono in quella posizioni perché sfuggiti alle pinze degli autocompattatori manovrate proprio dagli autisti dell'AMA.

Sia chiaro, un incidente può sempre capitare. Non è facile barcamenarsi con quei bestioni di autocompattatori, piazzarli in linea perfetta coi cassonetti e manovrare le pinze aiutati solo da una telecamerina. Ci vuole perizia, titoli (le patenti), esperienza e capacità. E gli autisti dell'AMA, a parte l'esperienza, sicuramente hanno dovuto dimostrare queste qualità al momento dell'assunzione.

Anche se... Già, anche se c'è qualcuno che insinua che i nuovi autisti assunti dall'AMA abbiano preso le patenti in maniere non sempre cristalline. Chi è che lo insinua...?

giovedì 2 dicembre 2010

Che fine fa la differenziata romana? Nel nord Italia...

Questa dei rifiuti differenziati che prendono la strada del nord Italia non è certo una novità per chi segue questo blog. Già nel primissimo post avevamo citato l'articolo di Repubblica in cui si parlava del mezzo milione di euro che l'AMA aveva pagato alla SESA di Padova per sbarazzarsi di una certa quantità di rifiuti. E soprattutto, unici fino ad adesso, solo noi abbiamo parlato della gara d'appalto da quattro milioni e mezzo di euro fatta dall'AMA per liberarsi nei prossimi due anni di sessanta tonnellate al giorno di differenziata. Ma questa volta la conferma viene proprio dal primo cittadino, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che nel corso della sua audizione sulle ecomafie ha dichiarato:

"Nel Lazio i consorzi per il riciclo ci sono ma spesso faticano, soprattutto in un momento di crisi economica, ad assorbire la materia prima differenziata, quindi spesso l'AMA deve rivolgersi a consorzi che si trovano nel resto d'Italia, in particolare al Nord"

Questa faccenda ricorda un po' la storia di quel signore che stufo di spendere soldi in albergo per le sue vacanze estive decise di comprarsi un camper. Ma non avendo provveduto a costruirsi anche un garage fu costretto a metterlo a pagamento in una rimessa invernale, dove i titolari lo affittavano per la notte a extracomunitari e prostitute, guadagnandoci una seconda volta. Roba che quel signore coi soldi spesi fra affitto, manutenzione e costo camper se ne sarebbe potuto andare alle Seychelles in hotel a cinque stelle e avrebbe pure risparmiato.

Ecco, Alemanno a Roma ha fatto proprio come quel signore...