lunedì 28 febbraio 2011

La nostra storia 28 febbraio 1978


Piazza San Giovanni Bosco, un ulivo basso in mezzo a tanti pini che arrivano ai terzi piani dei palazzi, un'aiuola curata con la sua piccola recinzione in canna e una stele con sopra una scritta:

Roberto Scialabba 23 anni
Compagno rivoluzionario assassinato in questa piazza il 28-2-78 dai fascisti servi del regime
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La nostra lotta non si fermerà!
I compagni caduti ci hanno insegnato a non farci trovare morti!
Roberto

Quella stele è lì da tanto, in un angolo di piazza San Giovanni Bosco adesso in parte oscurato dalle baracche della pista di pattinaggio, fra le panchine dove passano i pomeriggi gli anziani del quartiere con le loro badanti ucraine e le notti i muratori rumeni che la mattina si ritrovano in un certo punto della Palmiro Togliatti ad attendere un caporale che regalerà loro un tozzo di pane in cambio di un qualche lavoro in nero.

Ma nel 1978 lì c'erano solo ragazzi romani. Era la loro piazza, di un quartiere nuovo, sorto relativamente da poco e ancora in parte in costruzione. Non era ancora entrata in funzione la metro A e per piazza San Giovanni Bosco passava ancora il tram, la storica linea Termini-Cinecittà, rendendo ancor più di adesso quella piazza il vero centro del quartiere.

Cristiano e Giusva Fioravanti, Alessandro Alibrandi ed altri camerati, riuniti in un bar dell'Eur, decisero che quel 28 febbraio era il giorno adatto per le loro personali vendette...

giovedì 24 febbraio 2011

Parentopoli, l'AMA e la sfiducia dei cittadini

Si tratta di pochi casi isolati... Anzi no, qualche decina soltanto... Ma dai! Tutta questa caciara per cinque soli indagati... L'AMA è una spa e può assumere risorse applicando qualsiasi metodo... Che volete che siano in una grande azienda 800 assunzioni per chiamata diretta...? Beh, 800 non sono poi le migliaia denunciate sui manifesti... Almeno fino ad ora...

In questi giorni, da quando è arrivata la notizia dei cinque indagati dell'AMA per le note vicende di Parentopoli, con relative perquisizioni nelle loro abitazioni, è tutto un fiorire di commenti di certi particolari lettori, spesso mai sentiti prima, impegnati sui principali giornali e blog romani a minimizzare quello che è accaduto. Da parte di questi si prova ad accusare chi si indigna di tifoseria politica, ma chi lo fa spesso finisce per tradire la propria.

E nel tentativo di buttare tutto nello stesso calderone c'è chi accusa i sindacati di aver anche loro accettato regolarizzazioni di impiegati che pare lavorassero da anni in AMA, e chi li difende provando a ficcarci anche quei nuovi assunti passati per le selezioni sotto indagine. Insomma, tutto e il contrario di tutto per confondere, sminuire e far passare il concetto che tanto magnano tutti. Il classico tutti ladri nessun ladro, difesa già sentita ai tempi di mani pulite, speriamo con gli stessi risultati di allora...

lunedì 21 febbraio 2011

Combustione spontanea di cassonetto


Proprio all'inizio di via Statilio Ottato, dal lato della Palmiro Togliatti, ecco un altro cassonetto andato "inspiegabilmente" a fuoco che si aggiunge a quelli che abbiamo mostrato finora.

Si accettano suggerimenti sulle possibili cause: presenza di sostanze piroforiche, intervento divino, errata manovra del campione dell'AMA (sarebbe capace...) o rabbia dei cittadini?

giovedì 17 febbraio 2011

Il PD del Tuscolano e le sue figure di merda


Caro struzzo PD del decimo municipio...

Hai visto? Alla fine anche davanti alla tua sede, il circolo Cinecittà in via Flavio Stilicone 178, hanno tolto i cassonetti verdi, e adesso quella monnezza il cui problema in tutti questi mesi hai ignorato ce l'hai anche tu proprio davanti casa.

Che farai? Continuerai a far finta di niente e sulle bacheche affisse ai lati della tua sede scriverai soltanto di grandi eventi, di scioperi nazionali e di dibattiti su temi internazionali, oppure finalmente toglierai la testa dalla sabbia e prenderai una posizione su questa differenziata?

Ne dubito, vista la distanza che dimostri di avere e di volere dai bisogni concreti della gente. Mai, mai, mai che abbia letto su quelle bacheche di un'iniziativa qualunque per uno dei tanti problemi del quartiere che interessano gli stessi tuoi elettori, come per esempio la monnezza...

lunedì 14 febbraio 2011

Il campione dell'AMA, un'altra impresa...


Aveva tutto lo spazio a disposizione per delle comode manovre, viale San Giovanni Bosco in quel punto è bello largo, eppure anche questa volta il nostro campione dell'AMA, delle cui gesta abbiamo già mostrato molte foto, è riuscito a farsi scappare il cassonetto dalle pinze dell'autocompattatore facendolo finire di traverso sul marciapiede.

Accontentiamoci che questa volta non l'ha rovesciato e che nessuno si è fatto male, almeno si spera...

giovedì 10 febbraio 2011

L'AMA, il decoro e la salvaguardia dell'ambiente


Ma guarda! Quelli dell'AMA stanno sempre a farci la predica, a noi cattivi cittadini, che sporchiamo, imbrattiamo e siamo causa del degrado di questa città e poi cos'è che fanno loro per combattere questo degrado? Piantano puntine sugli alberi per affiggerci comunicati.

Qualcuno se lo ricorda, qualche mese fa, Alemanno con l'elmetto e la lancia idropulitrice intento a ripulire le scritte sui muri del Quadraro?

"Avremo un grande esercito coordinato per il decoro urbano che servirà la città di Roma... questa sul decoro è una delle prime e fondamentali battaglie cittadine che riguarda la pulizia, le scritte e il decoro appunto".

Il decoro appunto, con gli avvisi dell'AMA attaccati sugli alberi...

martedì 8 febbraio 2011

Un vuoto (in)colmabile


Il cassonetto verde di via Lucio Mummio, l'ultimo della zona, quello che aveva impavidamente resistito agli attacchi dell'AMA grazie all'aiuto dei cittadini di quella strada che avevano continuato ad usarlo riempiendolo di sacchetti e impedendone di fatto la rimozione nonostante il divieto imposto dalla municipalizzata con tanto di nastro bianco e rosso, non c'è più.

Con un blitz notturno le forze speciali dell'AMA, appoggiate da un autocompattatore schierato apposta per l'occasione, hanno provveduto a svuotarlo e subito, prima che qualcuno potesse provare una timida reazione tirandoci dentro un nuovo sacchetto, a caricarlo su un camion scoperto partito di gran carriera verso una destinazione sconosciuta.

Chi ci segue sa bene di cosa parliamo. Abbiamo mostrato più volte quel cassonetto sommerso dai rifiuti di chi (lo ripetiamo per l'ennesima volta) non può o non vuole aderire al sistema di differenziata imposto dall'AMA. Ma, a fronte della richiesta da parte dei cittadini di una maggiore pulizia della strada e di un aumento dei passaggi dell'autocompattatore, la soluzione adottata dalla municipalizzata è stata di rimuoverlo del tutto.

E all'AMA pensavano in questo modo di aver risolto il problema. Ma così non è stato...

lunedì 7 febbraio 2011

Fra inciviltà e imbecillità prevale l'idiozia


Se l'amministratore del mio condominio mi desse pubblicamente dell'incivile chiederei immediatamente la sua rimozione. Lo farei anche se la faccenda non riguardasse me, ma un altro condomino. Per dirla tutta, lo chiederei anche se riguardasse un condomino che mi sta antipatico e anche se avesse avuto ragione a dargli dell'incivile.

Questo perché da un mio dipendente, da me stipendiato, posso accettare un consiglio, essere avvertito su quali conseguenze possono scaturire da un mio comportamento scorretto, ma mai e poi mai potrò accettare una lezioncina morale condita di insulti diretti alla mia persona.

E meno che mai potrei accettare l'accusa di essere un incivile da uno che per dirmelo adotta il civilissimo sistema di "inchiodare" manifestini sugli alberi...

venerdì 4 febbraio 2011

Cassonetto resiste!


Il blitz dell'AMA per togliere l'ultimo cassonetto verde della zona è fallito! I cittadini di via Lucio Mummio non si sono fatti intimorire da quel nastro bianco e rosso marcato AMA e, come suggerito anche da questo blog, hanno continuato ad usarlo riempendolo di nuovi sacchetti, che di fatto ne hanno impedito la rimozione.

Quel cassonetto è vecchio, ammaccato, con mezzo coperchio mancante e con sopra attaccati gli stick di generazioni di svuotacantine, eppure è l'ultimo legame che ci rimane con la memoria di un quartiere che fino a pochi mesi fa se non si poteva definire immacolato di certo non era ridotto a discarica come è adesso.

Torneranno alla carica, purtroppo lo sappiamo bene. Non fosse altro per non perdere quella faccia già ampiamente compromessa da Parentopoli, dagli aumenti della Ta.Ri. e dalle gratifiche natalizie. Ma per questa volta la macchina da guerra messa in campo dall'AMA contro il cittadino si è inceppata. Un primo piccolissimo risultato in attesa che la rabbia dei cittadini diventi insostenibile e che si possa finalmente organizzare un contrattacco...

giovedì 3 febbraio 2011

Grandi manovre in via Lucio Mummio


Chissà cosa sta succedendo in quella strada, sicuramente niente di buono. L'unico cassonetto verde rimasto in tutta la zona, quello che abbiamo mostrasto strapieno più volte (1, 2, 3) nei giorni scorsi, è stato svuotato e imbracato in nastro bianco e rosso con la scritta AMA, ma senza avvisi di alcun genere.

Sembra proprio che la sua sorte sia segnata e che tempo poche ore, forse stanotte stessa, verrà portato via. La municipalizzata spera così di risolvere il problema di quegli ostinati che in quella via continuavano ad usarlo lo stesso nonostante i loro ordini categorici e le loro minacce.

Peccato però che l'esperienza insegna che non è così semplice e che i cumuli di immondizia continuano a formarsi anche nelle zone in cui i cassonetti verdi sono stati tolti da mesi...

martedì 1 febbraio 2011

Cartoline da via Lucio Mummio


Cento metri di strada in tutto, senso unico a una sola corsia, eppure in quella traversa di via Papiria ci sono ben quattro blocchi di cassonetti, sempre strapieni perché vi si affacciano quei megacondomini da dieci piani con tante scale dalla A alla H così abituali qui al Tuscolano.

E' già da una settimana che sono stati tolti i cassonetti verdi dell'indifferenziata (quello in foto è l'ultimo rimasto di tutta la zona, non solo di quella strada), ma la situazione non è migliorata granché da quando abbiamo mostrato gli effetti di quella rimozione.

Via Lucio Mummio si è adeguata in fretta agli standard delle altre zone del quartiere, dove i cassonetti erano stati rimossi nei mesi precedenti, e i cumuli di immondizia nelle foto stanno diventando il panorama abituale di quella strada...