martedì 22 marzo 2011

La testa degli struzzi...

Ci hanno messo all'incirca nove mesi, tanti quanti una gravidanza, ad accorgersi che c'era qualcosa che non andava con la differenziata e che era il caso di parlarne...

Stiamo parlando di quei consiglieri struzzi eletti nel consiglio del decimo municipio che a quanto pare finalmente hanno deciso di tirare fuori la testa dalla sabbia e affrontare l'argomento in una riunione ufficiale (giovedì 24 marzo alle ore 17,00 presso la sala rossa in piazza di Cinecittà, 11):

Ordine del Giorno n. 20:
"Analisi delle problematiche relative alla raccolta dei rifiuti nel territorio del Municipio Roma X con particolare riferimento alla raccolta differenziata"

Analisi delle problematiche... Che in politichese stretto sta a significare che non si intende decidere nulla (l'analisi), e che ci si limiterà a indicare un paio di cose che proprio non vanno (le problematiche) senza però mettere in discussione il metodo nel suo complesso.

Pessime premesse, se la vediamo sotto questo punto di vista. Ma vale la pena di fare un atto di fiducia e apprezzare il fatto che FINALMENTE anche i nostri rappresentanti eletti si sono resi conto che nel quartiere esiste un problema monnezza.

E visto che si stanno apprestando a discuterne, vale la pena di fornire loro un piccolo promemoria su cosa ha significato per noi questa differenziata, su come e perché NON sta funzionando e su tutte le storture che si porta dietro...

Pensiamo che nessuno possa negare quello che tutti abbiamo davanti agli occhi, e cioè che il nostro quartiere è diventato una discarica a cielo aperto. Ma qualcuno potrebbe sostenere che anche prima dell'arrivo di questa differenziata il quartiere non brillava per pulizia.

Per questi c'è una prova inconfutabile che il nostro quartiere PRIMA dell'arrivo della differenziata se non brillante era quanto meno decente. Si chiama street view, l'ormai conosciutissimo servizio di google maps, e le immagini che mostra del nostro quartiere si riferiscono alla primavera del 2008 (ci sono in giro i manifesti della campagna elettorale per il comune). Questo è solo un esempio di prima e dopo riferito a via Licinio Stolone.


Basta farsi un giro per le strade con quel sistema e confrontarlo con le foto raccolte dal nostro blog o semplicemente con quello che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi per rendercene conto. Prima della differenziata, quartiere pulito. Dopo la differenziata, quartiere zozzo...

Sul perché questo tipo di raccolta non ha funzionato si potrebbe scrivere un libro: turni troppo limitati, distanza dai punti mobili eccessiva (specie d'inverno con pioggia e freddo), troppi anziani non completamente autosufficienti, e via di questo passo. Quello che però non è ammissibile è fare come fa l'AMA provando a far cadere tutte le responsabilità sui cittadini e su una loro presunta inciviltà.

Anche questa tesi è confutabile all'istante pensando al prima e dopo. Non è credibile che un'intera popolazione diventi improvvisamente incivile a partire da una data precisa (quel primo ottobre 2010 in cui sono stati rimossi i primi cassonetti verdi). E speriamo che nessuno fra  i nostri rappresentanti al municipio voglia cavalcare questa tesi, perché  altrimenti dovrebbe dimettersi all'istante avendo dimostrato di disprezzare i suoi stessi elettori.

Abbiamo parlato di un'intera popolazione perché i cumuli di immondizia che si riformano in continuazione stanno lì a dimostrare, nonostante un sistema ormai a regime da mesi, che è la maggioranza degli abitanti del quartiere ad aver deciso, per le ragioni più varie, di non fare questo tipo di raccolta.

E l'ha deciso nonostante le imposizioni, le minacce di multe e le squadracce messe in campo dall'AMA (che se ne vanno in giro con la pettorina, ma più spesso senza) per intimorire quegli stessi cittadini che pagano il loro stipendio. Un tentativo di politica del terrore e di repressione che è però miseramente fallita, perché se un intera popolazione ritiene sbagliata una cosa non basta un esercito, in questo caso di accertatori AMA, per costringerla a farla.

Oltre al bastone in questa differenziata c'era però anche la carota. Parliamo della grande promessa, quella dei posti auto che sarebbero stati liberati con la rimozione dei cassonetti verdi. Una balla colossale per chiunque si occupi di questa materia, perché la parte umida del rifiuto è quella minore sia in peso che in volume, all'incirca un rapporto di uno a dieci sul totale. Però da parte dell'AMA si è continuato a lungo a sostenere questa tesi. E il risultato è stato che i cassonetti bianchi e blu rimasti in strada sono oggi insufficienti. Ne andrebbero aggiunti altri, ma così si scoprirebbe che quella dei posti auto è una grande bugia.

E questo per non parlare dei cosidetti punti mobili, quei camioncini messi in doppia fila, sulle strisce o a coprire la visuale degli incroci. Oltre a un intero settore in piazza dei Consoli  sottratto al parcheggio e utilizzato per il travaso dell'immondizia dai camioncini ai compattatori. Una scelta di luogo a dir poco infelice, visto che è sotto uno dei pochi punti caratteristici del nostro quartiere (la torretta dei Consoli) e praticamente sotto le finestre della scuola media Cecilio Secondo (tutto quel frastuono di sicuro non aiuta la concentrazione degli studenti di quella scuola).

Lasciamo perdere parentopoli, a quanto pare il motivo, secondo alcuni, per mettere su questa differenziata. I nostri consiglieri saranno sicuramente più informati di noi e in maniera più diretta (immaginate però quale può essere il rapporto di noi cittadini con questi addetti su cui grava il sospetto di essere stati assunti in maniera "irregolare").  Ma parliamo invece di quello che si differenzia.

L'umido raccolto va a Maccarese. O meglio, ci andrebbe se quell'impianto non fosse già al limite da prima dell'arrivo di questa differenziata.  Tutto l'eccesso viene preso e spedito, a pagamento, in impianti fuori regione. Chi lo dice? Lo dice l'AMA che ha fatto una gara d'appalto per "liberarsi" nei prossimi due anni di sessanta tonnellate di umido al giorno al costo di circa 130 euro la tonnellata. Quattro milioni e mezzo di euro che potevano essere risparmiati semplicemente aspettando ad attivare la differenziata fino a costruzione dei nuovi impianti, che però sono solo sulla carta.

Ma anche per il multimateriale le cose non vanno bene. E' soltanto di due domeniche fa la denuncia alla trasmissione Presa Diretta su Rai 3 su come il centro di Rocca di Cencia sia in buona parte fermo e che quello che vi arriva viene ricaricato su altri camion, a pagamento anche questi, e portato a Malagrotta dove viene messo con tutto il resto. Soldi persi perché quel materiale "pregiato" veniva venduto, soldi da spendere in più per i camion che devono ricaricare il tutto. Ma allora che si differenzia a fare?

Per inciso, all'interno della stessa trasmissione sono stati anche mostrati i cumuli di rifiuti in piazza dei Consoli. Una passeggiata breve, ma sufficiente a mostrare all'Italia intera come ci ha ridotto l'AMA con questo suo sistema.

Ci sarebbero ancora milioni di cose da dire, e tante ne abbiamo già dette e mostrate nei 100 e più post, nei 400 commenti e nelle diverse centinaia di foto su questo blog, il tutto rigorosamente documentato con decine e decine di link ad articoli di giornali, altri blog, siti a tematica ambientale, ma anche attingendo alle fonti ufficiali, dal sito del comune a quello dell'AMA.

Se davvero i nostri consiglieri volessero approfondire l'argomento potrebbero dare un'occhiata al lavoro di documentazione fatto, a partire da quel primo post di questo blog, scritto a giugno del 2010, e dove già c'era chiaramente indicato tutto quello che non andava in questo sistema, che all'epoca ancora non aveva fatto vedere i suoi effetti nefasti.

A questo punto ci si chiederà: ma le proposte...? Tutte, tutte quelle fattibili ovviamente. E magari non in alternativa l'una con l'altra, ma più sistemi in coabitazione: da un porta a porta vero (dove possibile), alla raccolta domiciliare per le fasce deboli, ai cassonetti dell'umido in strada (la scelta, a nostro parere, più indicata per un quartiere così densamente popolato come il nostro; così come si fa in altri quartieri popolari nelle città europee).

Quello che invece riteniamo non accettabile è che si continui con il sistema dei camioncini, magari limitandosi a chiedere qualche turno pomeridiano in più. Non risolverebbe il problema, tutt'al più sarebbe un palliativo. E oltretutto il suo raddoppio (perché mettere un turno anche al pomeriggio significherebbe il doppio degli addetti e dei mezzi) è cosa impossibile perché assolutamente antieconomica e non sostenibile per le finanze del comune. Perciò una richiesta in tal senso sarebbe destinata a rimanere inascoltata e dimostrerebbe null'altro che la malafede di chi l'avanza.

Ci sembra che ci sia abbastanza materiale per quella riunione del consiglio municipale, che vorremmo possa finalmente far chiarezza sulla questione e far sì che si muova qualcosa in maniera risolutiva prima dell'arrivo del caldo.

Speriamo che non ci tocchi aspettare altri nove mesi per una risposta e che la testa dei nostri consiglieri, almeno questa volta, rimanga fuori dalla sabbia...

2 commenti:

  1. Ho appena fatto un copia incolla e spedito questo post con tanto di foto al municipio e al presidente Sandro Medici, preceduto da questo testo

    oggetto: Piccolo promemoria per riunione consiglio 24/3/2011 (OdG n.20)

    Alla cortese attenzione del presidente e dei consiglieri del municipio X ,
    in vista della riunione del consiglio in cui si discuterà finalmente della differenziata che ha trasformato il nostro quartiere in una discarica, riteniamo possa esservi utile questo piccolo promemoria, già pubblicato sul nostro blog Fortezza Bastiani
    Speriamo possa esservi utile...


    Potete fare altrettanto, se condividete l'iniziativa, spedendo il tutto alle mail pubbliche indicate sul sito del municipio:

    municipio.10@comune.roma.it
    sandro.medici@comune.roma.it

    Se qualcuno avesse problemi a copiare il post può scrivermi a fortezza.bastiani.info @gmail.com (togliere lo spazio bianco antispam prima della chiocciola) e io gli manderò una copia completa della mail da poter inoltrare.

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  2. La riunione del consiglio municipale sulla differenziata è stata annullata o rinviata ad altra data che però non è stata indicata. Non ci resta che aspettare i comodi di lor signori...

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