mercoledì 30 marzo 2011

Operazione Macchia di Leopardo


A ventiquattr'ore di distanza dalla comparsa di quei quattro cassonetti verdi in via Licinio stolone, di cui vi abbiamo dato conto ieri, non è ancora chiaro se l'intenzione dell'AMA è quella di rinunciare alla sua differenziata oppure se si tratta semplicemente di un cambio di strategia per continuare nel suo fallimentare sistema.

E' certo però che anche in altre zone del quartiere sono comparsi degli avvisi di divieto di sosta per posizionamento cassonetti, mentre in altre ci sono soltanto dei pezzi di nastro bianco e rosso a delimitare le zone (senza alcun avviso visibile), ma che andando a intuito dovrebbero stare a significare che anche lì i cassonetti stanno tornando.

Non si tratta però di un ritorno totale. Sono molte le strade in cui non ci sono né avvisi né nastri. E anche in quelle in cui ci sono questi non riguardano tutti i punti in cui in passato erano i cassonetti verdi, ma solo alcuni, molto pochi, all'incirca una decina...


L'impressione è che da parte dell'AMA si sia scelto di rimettere i cassonetti verdi in maniera non omogenea, a macchia di leopardo, soltanto là dove erano state riscontrate le situazioni più critiche. E di certo cominciare da via Licinio Stolone, che noi ben conosciamo, può essere indicativo in tal senso.

Se questa fosse la soluzione decisa dalla municipalizzata ci sarebbe poco da rallegrarsi. Ci troveremmo nè più né meno nella situazione di qualche mese fa, quando nel quartiere erano ancora presenti pochi e sparuti cassonetti verdi, presi d'assalto da chi non poteva o non voleva assoggettarsi ai diktat dell'AMA.

Ovviamente non c'è modo di sapere quelle che sono le reali intenzioni della municipalizzata, che evidentemente continua a non ritenere opportuno informare i cittadini sulle sue scelte. E anche il consiglio municipale sull'argomento differenziata, che avrebbe potuto far chiarezza, è stato inspiegabilmente annullato.

Non ci resta che continuare a monitorare la situazione, che anche ieri, con una temperatura più che primaverile, ci ha dato un'anticipazione di cosa succederà con quei cumuli di immondizia accatastati accanto ai cassonetti della carta e della plastica a mano a mano che si andrà verso l'estate.

La prima foto in testa al post, quella con l'avviso, è stata scattata in via Calpurnio Pisone, l'altra con il nastro in via Flavio Stilicone. Qui sotto, invece, lo stesso punto di via Calpurnio Fiamma da due prospettive differenti, in attesa del ripristino dei cassonetti...


Come abbiamo detto, sono solo alcuni i punti in cui verranno rimessi i cassonetti verdi. E infatti in via Calpurnio Fiamma quello sembra l'unico punto in cui è previsto il ritorno del cassonetto, mentre anche gli altri punti della strada ne avrebbero bisogno, come facile constatare...


Stesso discorso per via Flavio Stilicone, dove in più punti è previsto il ripristino dei cassonetti verdi...


Ma i punti critici sono un po' tutti, non solo alcuni...


E poi ci sono le strade in cui non c'è segno di avvisi o di nastri, come se lì il problema immondizia non si ponesse. E' il caso di viale Marco Fulvio Nobiliore...


Ma anche di piazza San Giovanni Bosco e di via Statilio Ottato...


Speriamo sia una situazione temporanea e che presto anche nel resto del quartiere ritornino i cassonetti verdi. Nel frattempo accontentiamoci di questa prima inversione di tendenza da parte dell'AMA e dell'immagine di uno dei cassonetti verdi tornati al loro posto, in via Licinio Stolone.

5 commenti:

  1. bisognerebbe smettere di definirla "differenziata", ma chiamarlo semplicemente: "disastro".
    la recente puntata di Presa diretta su rai 3 ha mostrato che succede a Roma per le opinabilissime scelte di AMA.
    Rimettere i cassonetti senza alcuna discussione pubblica e miglioramento del servizio è un rimedio peggiore del male, tutto il disastro continuerà ad essere subito dagli abitanti di malagrotta, con lo sversamento di 4500 tonnellata di rifiuti tal quali.
    Allo stato attuale, non pare che si voglia pianificare seriamente la raccolta differenziata a Roma: è sotto gli occhi di tutti e non solo al quartiere Tuscolano.
    è compito di ognuno, ogni cittadino ma soprattutto amministratore cambiare questo stato di cose:
    A) pagare una tariffa altissima per ottenere uno smaltimento tal quale indegno di una capitale europea
    B) tutto contro le normative per le quali non dimentichiamolo, i cittadini pagheranno multe all'europa direttamente tramite la Finanziaria del Governo, per il non ottenimento dei risultati minimi previsti dalla Legge.

    Lo scaricabarile da parte della classe dirigente non è più tollerabile, il contratto di servizio scaduto di Ama non può essere una delega in bianco per fare un po come gli pare.
    Brutta situazione.

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  2. NB:
    4500 tonnellate OGNI GIORNO sversate a malagrotta

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  3. Stamattina sono sceso per andare a lavoro, erano le 6.45 circa, con me un sacco di non riciclabile da consegnare al punto mobile che di solito si piazza all'angolo di via Statilio Ottato con via Giuseppe Belloni. Sorpresa, non c'era nessuno!! Il punto di raccolta mobile era sparito! Fortunatamente c'era una squadra AMA col furgoncino che stava togliendo le buste lasciate per terra accanto ai vicini cassonetti, ho chiesto a loro e mi hanno detto che potevo lasciare il sacco a loro. Se non ci fossero stati loro sarei stato costretto a lasciarlo lì per terra, pur essendo io in orario...

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  4. bisognerebbe smettere di definirla "differenziata"

    Beh, da queste parti spesso l'abbiamo definita "sciagurata differenziata". Ma che sia un disastro non ci piove.

    Anche questo ripensamento sui cassonetti (se di ripensamento si tratta) la dice lunga sull'incapacità dei dirigenti AMA di dialogare con i cittadini (e magari anche col municipio) per trovare delle soluzioni condivise.

    Una delle teorie che si sono fatte strada negli ultimi tempi è che Alemanno punti a far scoppiare la situazione a Malagrotta per poi chiedere poteri straordinari e fare come fatto a Napoli (vedi discarica di Chiaiano gestita con l'esercito).

    Non ho mai dato molto peso a questo tipo di interpretazioni, ma adesso comincio a credere che è una chiave di lettura tutt'altro che strampalata.

    Gothic, notizia interessante, ma magari erano solo in ritardo. Sai, c'è traffico dall'isola ecologica in viale Palmiro Togliatti 69 a piazza Quinto Curzio ;)

    Oppure può essere che ai nipotini di Alemanno gli hanno detto che era scattata l'ora legale e quelli si sono dati (battutaccia, lo so...).

    Comunque, controlla anche domani e se continua vediamo di farci un post.

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  5. Ieri mattina c'erano. Mi dispiace, però anche fosse una volta sola non dovrebbe capitare. Certi servizi non possono essere interrotti, è come se la metropolitana per un giorno smettesse di funzionare perchè i macchinisti sono tutti malati...

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