lunedì 14 marzo 2011

Prati e Montesacro, adesso tocca a voi...


Sembra proprio che il comune di Roma non voglia recedere dal suo sciagurato sistema di differenziata che ha già ridotto in discariche a cielo aperto alcune zone di Roma e che, anzi, voglia estenderlo "entro l'anno" addirittura a un milione di Romani.

Da un articolo apparso su Il Tempo, giornale a cui forse dedichiamo poca attenzione ma invece molto informato sull'argomento, apprendiamo di indiscrezioni sulle prossime zone che saranno interessate da questo tipo di differenziata: i quartieri Prati e Montesacro.

Se il primo è principalmente un quartiere di uffici, il secondo è invece un'altra di quelle zone popolari ad altissima densità abitativa che tanto piacciono all'AMA per imporre i suoi diktat. Ed applicare lì lo stesso il metodo che ha già dato pessimi frutti nei nostri quartieri non potrà che dare che gli stessi risultati...


Si preparino, quindi, gli abitanti di Montesacro agli assurdi "turni di conferimento" e ai camionicini dell'AMA posteggiati in doppia fila, in curva, sulle strisce e a coprire gli incroci, quando non impegnati a far traffico mattutino in strade già congestionate di loro.

E si abituino alle cataste di sacchetti d'immondizia ad ogni angolo (conseguenza diretta della prossima sparizione dei cassonetti per l'indifferenziato) e a condizioni igieniche sempre più precarie, fra cacche di cani non raccolte perché non ci sarà più dove gettarle e piccioni a banchettare allegramente fra i rifiuti in attesa che anche i ratti facciano la loro comparsa.

Perché è questo, sappiatelo, quello che succede ogni giorno nei quartieri di Prati Fiscali, Appio Tuscolano, Tuscolano Don Bosco, Laurentino 38, Marconi e Aurelio Irnerio dall'arrivo di questa fallimentare differenziata. E per dimostrarvelo ecco qui di seguito alcune foto di esempio scattate soltanto negli ultimi giorni al Tuscolano Don Bosco, perché possiate capire da soli cos'è che vi aspetta, se glielo permetterete...


Qui sopra due punti poco distanti in via Statilio Ottato, anche la foto con l'alberello poco più sopra è presa nella stessa strada. Mentre quella sotto è stata scattata in viale San Giovanni Bosco, davanti alla scuola elementare Antonio De Curtis...


Questa invece è presa in via Publio Valerio, proprio davanti all'ingresso della scuola media Marco Tullio Cicerone...


Per chiudere questa piccola scelta fra i mille orrori del quartiere, ecco un classico, via Licinio Stolone, dove i sacchetti sparsi sono così tanti da lasciare il cassonetto in bilico, pronto per rovesciare il suo contenuto in mezzo alla strada...

14 commenti:

  1. Questi non sentono niente e nessuno, vanno dritti come un treno, incuranti del risultato finale al quale porterà questo "piano".
    La cosa bella è che stanno applicando la TOLLERANZA ZERO agli onesti cittadini. Io continuo a dire che ci sono tantissimi gestori di esercizi pubblici(ristoranti, bar, pizzerie) che se ne fottono di tutto e di tutti, sono dei veri e propri "pirati". Perchè gli accertatori ama non fanno delle verifiche? Se trovano buste di PASTA LIEVITA andata a male, abbandonate in terra davanti i cassonetti della carta, e proprio lì c'è una pizzeria, perchè non approfondire?

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  2. Io credo che le multe siano un deterrente stupido, se le si vuole applicare a qualcosa di incomprensibile per i cittadini e percepito come conseguenza di un "mancato servizio" dell'AMA. Quando la gente capisce che non possono presidiare ogni cassonetto 24 ore su 24 si è punto e daccapo, il deterrente è finito.

    Sono oltretutto multe contestabilissime, quando fatte sulla strada pubblica a persone non presenti al momento del verbale redatto magari sulla base di una busta con indirizzo trovata all'interno di un sacchetto. Questo perché gli accertatori non sono degli autovelox e i sacchetti di immondizia non hanno la targa.

    Diverso, forse, il discorso per i commercianti. Ma c'è da dire anche che loro dispongono di una linea di raccolta a parte. Ho visto io in via Statilio Ottato, un pomeriggio, il camioncino arrivare, l'addetto scendere con delle buste vuote, entrare in una pizzeria a taglio, uscirne con le buste piene salutando cordialmente il pizzaiolo.

    Quello sì, un vero servizio porta a porta!

    Se poi questi, nonostante un servizio a domicilio, continuano a gettare per strada allora forse la multa se la meritano. Ma mi piacerebbe sentire anche la loro campana. Magari si scopre che anche per loro il ritiro a domicilio dei rifiuti non è poi così puntuale come sembra.

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  3. Hai fatto centro :-)
    Se vedi il camioncino che porta via i rifiuti dalla pizza al taglio significa che quel ristoratore è in regola e PAGA la tari.
    Altri invece, non pagano e buttano i loro scarti, alimentari e non, per terra davanti i cassonetti dedicati alle abitazioni. Inoltre ho visto con i miei occhi latte piene di olii di frittura. Allora dico, loro sanno chi paga e chi no, e quindi chi fa le cose in regola e chi invece non le fa ed in più evade. Cosa aspettano a fargli passare il vizio? Oltretutto gli esercizi commerciali pagano molto più delle abitazioni civili. Evidentemente all'AMA non piace vincere facile...

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  4. Evidentemente si sono fatti i loro calcoli...

    Sarà qualunquistica come considerazione, ma quasi vorrei che questi disservizi siano il frutto di malaffare piuttosto che di incapacità manifesta.

    Invece credo, a giudicare da quanto sta accadendo sotto i nostri occhi, che all'AMA si sia verificato un felice connubbio fra queste due caratteristiche.

    Gothic, Lady M ci segnala per il 24 marzo un consiglio municipale dedicato alla differenziata e propone di andarci con la monnezza.

    L'idea è allettante...

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  5. L'ideale sarebbe di portargli un bel bustone di umido, ma di umido corporeo, rifiuti belli solidi, intendo :D

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  6. Per g.drogo.
    Vorrei testimoniare che il discorso dei rifiuti abbandonati dai commercianti nonostante paghino ed usufruiscano di un servizio "porta a porta" e' reale e documentabile. A Marconi sono gia' 3 episodi in un mese che verifico personalmente e che ho fotografato, non ultimo sabato scorso.

    I sacchi di plastica rosa specifici per gli esercizi commerciali vengono abbandonati vicino agli attuali cassonetti della differenziata e a volte non contengono neanche umido, ma plastica o cartone che andrebbero invece inseriti nei relativi contenitori (nel caso specifico erano anche stati svuotati, quindi non ci sono alibi).

    Per quello che riguarda la mia zona ho gia' segnalato il problema al nostro blog Marconivideodem, ma ci stiamo documentando piu' in dettaglio per capire dov'e' il vero problema, prima di pubblicare un post.

    Mi sembra sia davvero strano che un negozio paghi un servizio a domicilio e poi non ne usufruisce. E ho visto con i miei occhi che gli operatori effettuano il ritiro sistematicamente (ho una pizzeria sotto casa che fino a quando c'erano i cassonetti neri gettava avanzi di pizza a taglio e ora abbandona sacchi rosa in strada, nonostante il ritiro a domicilio).

    E' un discorso senza dubbio da approfondire... Si fa presto a dare la colpa ai singoli cittadini...

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  7. Ciao Laura, non so perché ma ogni tanto mi nasconde i messaggi nello spam (abbi pazienza quando capita...).

    C'è qualcosa che però non capisco nel discorso Ta.Ri. per i commercianti. Secondo Gothic, quelli che lasciano i rifiuti accanto ai cassonetti sono quelli che evadono la Ta.Ri. e quindi non usufruiscono del loro personale porta a porta.

    Non so però se a Marconi è lo stesso caso, visto che quei commercianti avendo i sacchi rosa dell'AMA dovrebbero essere in regola. E allora perché succede? Bisognerebbe parlarne (trovandone disposti a parlare) proprio con loro.

    Sulla plastica, io mi ricordo di aver fotografato un cassonetto strapieno con attorno buste piene di bottiglie di plastica che evidentemente il proprietario non era riuscito a ficcare dentro. Quando poi sono ripassato il cassonetto era stato svuotato, ma i sacchetti attorno erano ancora lì. E quindi poteva sembrare che quel cittadino non avesse voluto fare la fatica di mettere le bottiglie nel cassonetto blu quando invece non era così.

    Insomma, gli incivili ci sono, gli evasori poi..., ma qualche volta ci sono altre ragioni per certi comportamenti. Vale la pena di approfondire...

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  8. @g.drogo
    In alcuni casi è come penso io, ma co potrebbero essere casi con motivazioni diverse. Anche io sono testimone oculare, ho visto gestori di locali buttare in terra plastica, umido e carta pur essendoci i cassonetti per la differenziata vuoti. Questo gesto, fatto da chi ha il negozio davanti ai cassonetti, è di pura incviltà, infatti ha certamente più tempo nell'arco della giornata per fare un lavoro "pulito" Inoltre ho visto addirittura cassette della frutta in legno buttate sempre per terra. Poi, parlando di educazione, questi personaggi sono gli stessi che mettevano le scatole in mezzo alla chiusura dei cassonetti verdi per evitare di aprirli e chiuderli ogni volta, pratica che oltre a rompere i cassonetti stessi, d'estate dava luogo ad una puzza nauseabonda, sia per chi ci passava davanti e sia agli abitanti(a detta loro) dei primi piani, a seconda da come tirava il vento. Gli stessi personaggi che lasciano in doppia fila i loro SUV e furgoncini da lavoro, in una quotidiana sosta selvaggia, per poi correre a spostare i loro veicoli appena vedono i vigili, evitando sempre la multa...

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  9. ho parlato a lungo conun pizzaiolo sotto casa e mi ha spiegato che sì, il ritiro lo fanno, ma ci sono dei giorni in cui non è in grado di tenere tutto l'umido e la differenziata in negozio. Da una parte le norme igieniche, da una parte la cucina non grande, da una parte il ritiro a domicilio e spesso non ha altro modo che buttare nei cassonetti, i primi che trova. In zona Alberone, invece, ho assistito alla scena di un cameriere di un ristorante che si caricava i sacchi e li andava a gettare regolarmente, ma anche in questo caso era un di più: non potevano aspettare che passasse il ritiro a domicilio. QUi il problema è che non si sono posti il tema dei tempi di lavoro di alcuni esercizi di ristorazione, ma anche di altre attività commerciali. Pensate ai minimarket che abbiamo qui a Tuscolana. Loro quando arriva la merce spacchettano tutto e poi...'ndo cojo cojo. e qui mi fermo, non voglio casini!

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  10. Mi pare di capire che la tua tesi è quella che anche relativamente agli esercizi commerciali l'AMA si è comportata come con noi semplici cittadini. Cioè l'immondizia (differenziata o no) va data quando fa comodo... all'AMA.

    Beh, sempre facendo la tara degli incivili e degli evasori, credo che stando così le cose anche a loro il nuovo sistema non piace e potrebbero volere dei cambiamenti.

    A proposito, LadyM, saputo niente della riunione del municipio? Io non ho trovato nulla. Te lo chiedo perché mi è venuta in mente l'idea di fare un bel dossier e spedirlo prima del consiglio a tutti i consiglieri.

    Sarebbe il caso di saperlo con certezza perché è un lavorone e servirebbe l'aiuto di alcuni di voi per mettere tutto assieme in così pochi giorni.

    Tutto lavoro online, la maggior parte col materiale già sul sito, ma va comunque organizzato a breve.

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  11. Che i metodi messi in atto da AMA non funzionino non ci sono dubbi.
    Ma gli scatoloni di cartone si rompono e si fanno in pezzi piu' piccoli. L'umido si chiude se crea problemi di odori. Insomma, anche io non posso assolutamente adeguarmi agli orari di consegna, e sono costretta a liberarmi dell'umido e dell'indifferenziato al peggio una volta alla settimana. MA ME LO TENGO IN CASA, non e' che lo vado a depositare in giro "'ndo cojo cojo".
    Ripeto, sono furiosa con AMA e con il governo di questa citta', ma mi piace essere sempre dalla parte della ragione e non vanificare il faticoso lavoro che fanno i cittadini onesti.
    Ieri anche io, di nuovo, a Marconi ho visto cumuli di cassette di legno e di plastica accatastati in strada. Ma allora, perche' invece che andarsene in giro a lasciare questi rifiuti non vanno anche loro commercianti ai punti mobili di raccolta se durante il giorno non sono in grado di organizzarsi i rifiuti in negozio?

    Ma qualcosa comunque non mi torna. Io vedo librerie Feltrinelli e Mondadori, e altri negozi sulla via principale che la sera lasciano i cartoni schiacchiati e piegati accanto alle rispettive saracinesce gia' chiuse, perche' di li' a poco passano gli operatori a prelevarli. E cosi' e'. In effetti lo scempio che da noi si sta notando in questi giorni e' relativo agli esercizi commerciali delle strade interne.

    Ripeto ancora una volta, questo metodo AMA secondo me non va bene, crea problemi esclusivamente a noi cittadini senza che si raggiunga l'obiettivo che dicono. E anche io sono figlia e nipote di commercianti, ma vi assicuro che neanche quando c'erano i cassonetti, ci siamo mai comportati cosi'.

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  12. Commercianti e cittadini, due metodi diversi e due linee distinte di mezzi e addetti per la raccolta.

    Se raccogliere informazioni ci aiuta a capire come il disservizio dell'AMA sia totale, fare dei confronti su chi è più incivile, se noi o loro, non ci può aiutare. Perdiamo tutti.

    In comune con loro abbiamo però il degrado portato dall'AMA con questo sistema.

    Vedere i cassonetti strapieni e le cataste di sacchetti accanto non invoglia a differenziare chi ci si era provato con non tanta convinzione.

    Così come ci sono di certo le persone "civili" che raccoglieranno la cacca dei loro cani anche se poi dovranno portarsela appresso in cerca di uno dei pochi cestoni che nel quartiere sono solo in un paio di piazze. Ma saranno certo più di prima (di quando c'erano i cassonetti) quelli che approfittando del buio e sentendosi giustificati dal tappeto di escrementi che sono diventate le nostre strade lasceranno tutto per terra.

    E possiamo continuare all'infinito con questi esempi, che però dobbiamo dire chiaramente non sono il frutto di un'improvvisa inciviltà di cittadini, che fino a settembre 2010 si comportavano più o meno correttamente (certo meglio di ora), ma una conseguenza diretta (lo ribadisco ancora una volta, perché è questo "il punto") della differenziata imposta dall'AMA.

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  13. Se davvero vanno avanti così anche a Prati e Montesacro da una parte sono contento e da una parte preoccupato.
    Preoccupato perchè a questo punto devo pensare che loro lo stanno facendo apposta e chissà per quale motivo.
    Contento perchè più si stende a tutta Roma, più ci sarà gente incazzata, più c'è speranza di cambiare.

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  14. Secondo me gli unici dove hanno tolto il 100% dei cassonetti siamo noi di Tuscolano e Marconi.
    Gli unici incazzati.
    Ho una collega di Prati e mi ha detto che i casonetti ci sono ancora tutti, idem mia sorella che abita a Montesacro.

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