venerdì 29 aprile 2011

L'AMA ci legge?

23 aprile 2011                                             28 aprile 2011

Sembrerebbe proprio che questo blog sia particolarmente seguito dall'AMA, almeno stando a quanto riportato dai partecipanti al consiglio municipale aperto sull'intervento di un dirigente della nostra municipalizzata.

Ma forse l'AMA ci legge con più attenzione di quanto sospettavamo, perché ieri passando in via Tarquinio Collatino, subito superato il luna park, ho notato che il cassonetto verde comparso da pochi giorni e che avevo definito "inutile" in quel punto perché lontano più di cento metri da qualsiasi ingresso di condominio era stato rimosso e, ulteriore sorpresa, sistemato insieme ad un altro cassonetto verde proprio in quella parte di via Calpurnio Fiamma (lato via Papiria) dove avevo mostrato che persisteva una situazione critica con montagne di sacchetti abbandonati.


Magari è stata solo una casualità e all'AMA ci sono arrivati da soli a capire che un cassonetto verde in quel punto era totalmente sprecato, quando in altri punti del quartiere ci sono situazioni in cui ce n'è molto più bisogno. Ma nel caso invece l'informazione sia stata effettivamente presa da questo blog, lieto di aver fatto il mio dovere di cittadino. Continuate a leggerci... ;)

giovedì 28 aprile 2011

Alemanno, l'AMA e le vite degli altri

E bravo il signor Mario! Sempre lì a piangere miseria, a impedirci in assemblea di prenderere una qualsiasi decisione sui lavori urgenti al palazzo, perché lui proprio non ce la fa ad arrivare alla fine del mese figuriamoci a sostenere spese straordinarie, e cos'è che vedo in trasparenza nel suo sacchetto dell'umido? Bucce d'ananas...

Che poi non lo sa neanche tagliare, ne ha buttato mezzo. Aspetta la prossima volta che in assemblea prova a piagnucolare che non ha soldi e poi vedi come lo sputtano...

Però, è una figata questa storia dei sacchetti trasparenti dati dall'AMA per la raccolta dell'umido. Loro dicono che l'hanno fatto apposta perché così l'operatore può vedere cosa c'è dentro. Ma in questo modo lo possono vedere anche tutti gli altri, e con la storia che stiamo tutti in fila al camioncino basta stare un poco attenti e ci possiamo tranquillamente fare i fatti degli altri.

Infatti la mia portiera, quell'impicciona, me lo conferma. Ne vede lei di cose strane. Ed è anche un po' gelosa, ché prima certe cose le sapeva solo lei e adesso con la raccolta a tempo s'è fatto lo spettacolino in strada e i vecchiacci (con affetto..) del palazzo se ne stanno lì tutte le mattine a guardare chi porta i sacchetti al camioncino e soprattutto "cosa" ci portano.

Giustappunto, guarda guarda che ci sta nel sacchetto della chiattona del terzo piano... Ogni volta che l'incontri al supermercato vicino casa ti dice che è lì per comprarsi un po' di insalatina, perché vuole tenersi leggera. Lei...!? E invece eccola tutta lì l'insalatina, ci ha riempito il sacchetto. Meglio un paninozzo con due belle salsicce alla piastra che quattro foglie insipide, vero...?

mercoledì 27 aprile 2011

La lotta paga!


L'AMA, incalzata dalle proteste dei cittadini, arretra su tutti i fronti e rimette i cassonetti verdi in molte strade del quartiere.

E prima fra tutte, i cassonetti verdi tornano in quella via Flavio Stilicone i cui abitanti hanno saputo far sentire la propria voce fino a dentro il consiglio del X municipio denunciando il disastro messo in piedi dall'AMA con questa differenziata e chiedendo con forza di cambiare rotta.

Ai quattro cassonetti già ricomparsi un mese fa ieri se ne sono aggiunti altri due nel tratto fra viale Nobiliore e via Calpurnio Fiamma. Rimane ancora sguarnito il tratto tra Calpurnio Fiamma e Ponzio Cominio. E purtroppo la differenza si vede e soprattutto "si sente" per l'odore nauseabondo delle tante cacche di cane non raccolte perché non c'è materialmente dove gettarle.

Come da copione, si parla di un riposizionamento "temporaneo", perché i cittadini "si abituino" alla novità (che in verità subiamo ormai da dieci mesi), ma queste dichiarazioni dell'AMA ricordano molto quelle dei generali che di fronte a una disfatta preferiscono invece parlare di ritirata strategica.

Ma oltre che in via Flavio Stilicone altri cassonetti verdi sono ricomparsi nel quartiere negli ultimi due giorni...

martedì 26 aprile 2011

Due più due fa...? Monnezza!


I quattro cassonetti in fila della foto sono in via Enrico Mazzoccolo, e non ci sarebbe motivo di parlarne se non fosse per il fatto che fino a qualche giorno fa in quel punto ce n'erano solo due.

Pensate, solo due cassonetti per una moltitudine di appartamenti (lì si affaccia l'unica uscita di uno di quei cortili con più palazzine da sette piani così comuni nel nostro quartiere), che non potevano bastare nemmeno se tutti i cittadini avessero coscienziosamente differenziato tutto al 100%.

Per mesi quel punto preciso della strada è stato trasformato in una discarica a cielo aperto, mostrata da noi tante e tante volte, anche perché lì le proteste dei cittadini non si sono limitate a semplici mugugni, ma sono andate oltre...

domenica 24 aprile 2011

Dedicato a li scopini...


Quando per fare il vostro mestiere non occorrevano raccomandazioni, quando non vi chiamavate ancora operatori ecologici e il vostro lavoro non era starvene con l'ipod nelle orecchie mentre i cittadini vi portano la monnezza o sfrecciare sui camioncini in cerca del bar migliore dove prendervi un caffè, ma era invece portarsi appresso una pala d'acciaio da dodici chili sulle spalle e dopo quindici anni di duro lavoro trovarsi con un'invalidità al 75% per deformazioni alla schiena o malattie cardiocircolatorie, un poeta guardava a voi con simpatia. E ricordando il primo sciopero della vostra categoria, quel 24 aprile del 1970, vi dedicava un'ode. 

Appunti per un romanzo sulla monnezza

Vorrei dirvi di una giornata di sole
che splendette nell’Aprile del 1970 su Roma:
gli scopini stavano a casa loro.
Stiamo qui, a casa nostra, in borgata:
il nostro interprete sa tutto di noi, l’unica
differenza sta nel fatto che lui -
chi parla per noi - si trova davanti al fatto inesprimibile,
ch’esser scopino è un gran mistero.
Nessuno sa né dove né quando
viene ‘sta vocazione.
Tocca cercà, tocca cercà: e dove ti ritrovi?
In fonno ar mondo: laggiù
bruciava un foco, magari sur mare;
o sotto ‘na montagna ci stava la carogna
d’una pora gatta, che gli aveva detto male:
chi l’avrebbe immaginato che sarebbe toccato a noi?
Eppure è venuta la vocazione
Noi apparteniamo all’Ordine degli Scopini
Ci rassomigliamo tutti come i frati:
il primo voto sarebbe quello del silenzio.
Lo scopino se ne va tutto solo col suo bidone
sul carrettino, e lo spigne, cercando -
Al sole o al brutto tempo lo scopino
spigne il carrettino con sopra il bidone,
e lo scopone in mano, cercando.
Non si lascia distrarre da niente, come uno che prega -
A lui gli basta andare, in riva al mare
o tra li palazzi della città -
Lo scopino se ne va tutto solo e zitto, cercando -
Si raduna coll’altri scopini dove nessuno li vede,
come li frati.
Puerum Deum me appellavit, mater mea
serva erat, pater servus;
sicut Sanctus Agostinus
pomos in hortis involavi;
saxa eicci contra pueros aliorum subiurbiorum;
in prati set in cavernis cum amicis meis
actos impuros feci;
postea homo cactus sum: et viam incepi
quam nullus amicus, nullus homo cognoscit;
Deus mihi eam instruxit;
per illam viam hic perveni.
E oggi 24 Aprile 1970
è giorno di sciopero: l’Ordine degli Scopini
è entrato nella storia;
bisogna essere contenti, come se gli angeli
fossero scesi sulla terra, a sedersi sulle panchine dei viali
e sui muretti della borgata;
è giorno di Rivelazione;
è caduta ogni separazione tra il Regno d’Ognigiorno
e il Regno della Coscienza;
ciò che resta intatta è l’umiltà;
perché chi ebbe una vocazione vera
non conosce la violenza; e parla con grazia
anche dei propri diritti.

Pier Paolo Pasolini


venerdì 22 aprile 2011

Esperienza di compostaggio domestico al Tuscolano


Oltre ai cassonetti, alle discariche e agli inceneritori esiste anche un altro metodo per eliminare i propri rifiuti (almeno la parte umida). Ed è di questo che ci parla Fabio, frequentatore già da tempo di questo blog, che questo metodo ha messo in pratica con risultati soddisfacenti, tanto da volerlo suggerire a quanti abbiano tempo, spazio e disposizione per farlo. Quella che segue è una sua piccola ma efficace guida per aiutare chi vuole cominciare.

I rifiuti: che problema! L’autunno scorso, quando la cronaca era quotidianamente occupata dagli scontri di piazza per la discarica di Terzigno, e nel quartiere Tuscolano-Don Bosco cominciavano i problemi con la nuova raccolta differenziata, mi è capitato di leggere in internet un articolo sul compostaggio domestico. Mi sono quindi cimentato anch’io nell’impresa di non buttare più gli scarti “umidi”, ma di utilizzarli invece per farci del compost con il quale concimare le piante. Ho così costruito due piccole compostiere, e dal 20 novembre, da casa mia non è uscito più un grammo di “umido” nel sacchetto della spazzatura. Finita dunque anche la corvè di andare nei punti di raccolta dell’umido negli orari convenuti.

Le due compostiere

Quello che ho capito dalla mia esperienza (tuttora in corso, in evoluzione e perfettibile) è che i rifiuti organici puzzano solo se non sono areati. Quando sbattiamo i residui di cibo in sacchetto di plastica impediamo appunto l’areazione. Ne risulta una fermentazione causata da batteri anaerobici che fanno delle puzze mefitiche. Se invece i residui vengono areati la loro decomposizione avviene a opera di batteri aerobici molto più educati, che da veri gentlemen non fanno (quasi per niente) puzze. Inoltre in un mucchio ben areato possono vivere anche i lombrichi che contribuiscono a ottenere un compost di buona qualità...

martedì 19 aprile 2011

Com'è andata?

Come qualcuno avrà notato, ad altri l'avevo preannunciato in privato, per alcuni giorni non ho potuto seguire il blog (ogni tanto bisogna far anche altro nella vita...).

Purtroppo, per gli stessi motivi, non ho potuto neanche partecipare, dopo averla tanto invocata, alla riunione del consiglio del X municipio sulla differenziata.

Ma so che altri che seguono questo blog avevano espresso l'intenzione di andarci e di non limitarsi solo ad assistervi, ma anche di portare lì la voce, le proteste e anche le proposte dei cittadini del nostro quartiere.

Questo spazio, nei commenti, è quindi aperto a loro perché ci dicano com'è andata e le loro personali impressioni, in modo da portare a conoscenza di più persone possibili, senza mediazioni di asettici verbali (se pure ne pubblicheranno uno) o distorioni da sentito dire, quello che si è detto in quella riunione.

Update: ho ricevuto via mail l'intervento letto dai residenti delle Vie e Piazze Storiche di Cinecittà nel corso del consiglio municipale aperto del X municipio del 19 aprile 2011 sul tema della differenziata; potete trovarlo integralmente riportato su questa pagina.

Odg n. 26: Differenziata


Finalmente (incrociando le dita, vista la prededente esperienza) il consiglio municipale del nostro municipio parla di differenziata.

 1. Analisi delle problematiche relative alla raccolta dei rifiuti nel territorio del Municipio Roma X con particolare riferimento alla raccolta differenziata”.

Sono stati invitati a partecipare: il Sindaco On. Alemanno, l’Assessore all’Ambiente Visconti, il Presidente dell’AMA Dr. Clarke, l’Amministratore Delegato AMA Dr. Panzironi, il Direttore AMA Dr. Fiscon, i Consiglieri AMA: Cangemi, Erserio, Roselli e il Responsabile di Zona Petrucci.

L'avviso è stato pubblicato sul sito del municipio solo da un paio di giorni. Evidentemente non è interesse dei nostri consiglieri dare molto risalto alla notizia, nemmeno dopo aver invitato a partecipare sindaco e assessore (che poi, averli invitati non significa che parteciperanno...).

Ma noi cittadini del Tuscolano non abbiamo bisogno di inviti, perché è nostro diritto poter assistere e partecipare alle riunioni del municipio.

L'appuntamento è per oggi, martedì 19 aprile 2011 ore 17.00 (presso la Sala Rossa), piazza di Cinecittà, 11 (ex Istituto Luce)

Adesso tocca a noi... 

lunedì 18 aprile 2011

Dei doveri e dei doveri...


La differenziata è un dovere, recita l'inutile volantino dell'AMA che è stato affisso ai portoni e sui muri dei nostri palazzi negli scorsi giorni. Non c'è scritto nulla di fondamentale. Nient'altro che un generico e inconcludente promemoria di quattro righe di quello che sappiamo già, su dove vanno messe carta, plastica, umido e tutto il resto.

Si sono sforzati poco questa volta. Avrebbero potuto almeno fare una postilla su come è compito di tutti noi cittadini preservare l'ambiente in cui viviamo impegnandoci a ridurre e minimizzare il nostro impatto facendo la nostra parte.

Ma a quel punto avremmo potuto rispondere che è per questo che che abbiamo creato strutture e servizi, per aiutarci in questo compito. E' per questo che abbiamo messo su la nostra municipalizzata, l'AMA, la quale invece ogni giorno di più dimostra il suo pensarsi superiore a quelli che ne garantiscono l'esistenza pagando una delle tariffe rifiuti più alte d'Italia e pretende di darci lezioni di civiltà e di decoro...

giovedì 14 aprile 2011

Il lavoro sporco...

Questa davvero ci mancava, ma forse c'era da aspettarselo, visto il disastro della differenziata nei nostri quartieri: il privato che si sostituisce al pubblico nel raccogliere la monnezza, previo compenso...

Perché fare da solo il lavoro sporco quando qualcun altro può farlo per te? Raccolta rifiuti porta a porta

Questo è lo slogan di una società che pare abbia tappezzato Montesacro di manifesti offrendo domiciliarmente questo servizio per la modica cifra di 12 euro al mese. E questa sua proposta ha suscitato la prevedibile curiosità di una giornalista di Repubblica, che ha subito ripreso la notizia.

Da un rapido giro sul loro sito (niente link per non fare pubblicità; chi vuole può trovarlo con una rapida ricerca in rete) non si capisce bene se la quota che chiedono è mensile o se bisogna sottoscrivere un abbonamento annuale. E neanche se raccolgono solo l'umido o tutto assieme e fino a che limite. Come anche non è specificato se la raccolta è per portoni o a pianerottolo, cosa non consentita in molti condominii per precise e condivisibili disposizioni degli amministratori.

In realtà, alcune risposte, leggendo e rileggendo il sito, si intuiscono. Ma una certa nebulosità e l'eccessiva semplificazione nell'offerta lasciano troppe zone d'ombra per prendere in seria considerazione la loro proposta...

mercoledì 13 aprile 2011

Togli il cassonetto, rimetti il cassonetto, aritogli il cassonetto...


Eccolo uno dei cassonetti verdi tornati al loro posto, in via Calpurnio Pisone all'angolo con via Tarquinio Collatino. Già strapieno e con un bel po' di buste per terra che fanno capolino dal lato della strada e che sono già tante anche sul lato marciapiede.

La foto ci è stata inviata da Stefano, con l'auspicio che quella ricomparsa preannunciasse un ritorno più generale dei cassonetti in tutto il quartiere. Ci è toccato, però, dargli una delusione. Purtroppo, a quei venti cassonetti riposizionati e già segnalati un paio di settimane fa non se ne stanno aggiungendo altri.

E sono scomparsi anche i nastri e gli avvisi dell'AMA da diversi punti in cui sembrava dovessero tornarne i cassonetti verdi, come in piazza dei Consoli o nel tratto di via Flavio Stilicone fra via Calpurnio Fiamma e via Flavio Stilicone.

Ma c'è di peggio, perché in un commento su un altro post Alex ci ha informato di aver provato inutilmente a parlare con il responsabile di zona dell'AMA, ma dopo ulteriori contatti con l'AMA gli è stato detto che a breve i cassonetti verdi verranno di nuovo rimossi...

martedì 12 aprile 2011

Marconi chiama: il popolo dei sommersi di mondezza


(Francesco, che vive nel quartiere Marconi dove è in vigore lo stesso nostro sistema di differenziata, ci ha inviato delle foto e un breve testo che, come si dice in queste occasioni, volentieri pubblichiamo)

Da bambino mi avevano insegnato che l'obiettivo dell'AMA era tenere pulita Roma, ora gli obiettivi dell'AMA sembrano altri, non si capisce bene quali.

A Marconi, come al Tuscolano Don Bosco, da settembre 2010, nell'area racchiusa tra piazza della Radio e Ponte Marconi, sono spariti il 100% dei cassonetti, sono rimasti solo quelli per carta e plastica. Per gettare l'umido e le plasticaccie indifferenziabili, ci sono dei punti di raccolta, durante la mattina. Dicevano che doveva essere una sperimentazione, mi puzzava molto, e infatti puzzava de mondezza!

Risultato dopo 6 mesi? Mucchi di mondezza di tutti i generi, gettati sia nei cassonetti della plastica, sia in quelli della carta, e soprattutto mucchi di buste di mondezza intorno ai cassonetti, a formare montarozzi stile Napoli, o masse informi, arte moderna radioattiva. Appena si alza uno di vento, da questi montarozzi si alzano cartacce, plastiche varie che vengono sparse qui e là...

lunedì 11 aprile 2011

L'albero masochista


Ma dai, un albero che parla...*

Anzi, no, fa di meglio. Sa scrivere e sa usare un computer per cercare su internet immaginette di alberi da inserire in un file word per poi stamparlo a colori e appiccicarselo addosso.

SONO UN ALBERO NON UNA DISCARICA

Notevole... Siamo proprio sicuri che le radiazioni di Fukushima non siano già arrivate in via Flavio Stilicone all'angolo con via Calpurnio Fiamma dov'è questo campione di intelligenza botanica?

D'altronde, come non essere d'accordo con lui. A nessuno piacerebbe essere presi per una discarica ai cui piedi accumulare sacchetti su sacchetti, perché bisognerebbe essere ben perversi per prediligere una simile pratica. Ed evidentemente il nostro amico albero ha ben altre preferenze in fatto di perversioni...

venerdì 8 aprile 2011

Meno male che non c'è più Nerone


Eccone un altro...!

C'era quasi sfuggito, ma i segni che presenta sono inequivocabilmente provocati da un rogo. E così la lista dei cassonetti dati alle fiamme nel nostro quartiere si allunga.

Per essere più precisi, a bruciare non sono ovviamente i cassonetti, o quello che contengono, ma le montagne di rifiuti che si formano tutto attorno, a causa (ormai lo stiamo ripetendo all'infinito) della differenziata imposta dall'AMA, e che evidentemente superano il limite di sopportazione di qualcuno dotato di accendino (infatti i segni delle bruciature sono quasi sempre all'esterno dei cassonetti).

Ne abbiamo mostrati già tanti e questo, in via Scribonio Curione, a uno sputo dalla caserma dei vigili del fuoco (un altro po' e i pompieri potevano affacciarsi alla finestra con la pompa per spegnerlo), è solo l'ennesimo della lista.

Insomma, Nerone non c'è più da tempo a Roma, ma si vede che qualche suo parente alla lontana deve ancora bazzicare da queste parti. E se continua così, con ogni giorno nuovi cumuli di immondizia accanto ad ogni cassonetto, sarà una calda estate...

giovedì 7 aprile 2011

Pausa caffè...


Ore 11:00, doppia fila in piazza Don Bosco. Niente di diverso da quello che succede tutti i giorni, se non fosse per la presenza di un'auto dei vigili e di ben due camioncini della differenziata, uno di fila all'altro. Dove erano gli occupanti? Tutti al bar a prendersi un caffè...

Ora, stendiamo un velo pietoso sui i vigili, perché davvero sarebbe come sparare sulla croce rossa, ma che gli addetti dell'AMA se ne vadano al bar (tranquilli, nessuna foto di loro al bancone) in parata con i camioncini proprio non si sopporta.

Ci scuserà il nostro amico operatore dell'AMA che ogni tanto passa da questo blog e che legittimamente prova a difendere i suoi colleghi. Ma una cosa è andarsi a prendere un caffè durante la propria pausa, un'altra è decidere che lo si vuole in un certo bar e quindi prendere i mezzi di servizio e spostarsi a bella posta per recarvisi.

Piccola trasgressione, si dirà. Ed effettivamente un caffè con l'auto di servizio è poca cosa in confronto all'andazzo generale, fatto di milioni di euro che si volatilizzano e di parenti su parenti ficcati a forza nelle municipalizzate. Ma è un ulteriore segno della poca serietà con cui è gestita attualmente l'AMA ed è giusto da parte nostra sottolinearlo.

mercoledì 6 aprile 2011

Non siamo soli nell'universo differenziata...


Le foto si riferiscono al quartiere Marconi, dove è in vigore lo stesso nostro sistema di differenziata e, come si può vedere, con gli stessi pessimi risultati.

Si potrebbe dire mal comune mezzo gaudio, ma davvero si fa fatica a vedere anche un minimo lato positivo in un sistema che ovunque sia stato applicato, anche a distanza di mesi, ha causato soltanto immondizia per le strade.

Le foto collage ce le ha mandate Enrico e fanno parte dei pannelli di una mostra fatta dal pdmarconi (almeno lì il PD prova a far qualcosa, mentre da noi invece...) per protestare contro la differenziata e per raccogliere opinioni, pareri e possibili soluzioni dai cittadini da spedire all'AMA...

martedì 5 aprile 2011

Prima e dopo in via Flavio Stilicone


Lo stesso punto di via Flavio Stilicone, nella foto di sinistra (scattata da Fabio) possiamo vedere a quale punto era degenerata la situazione, con l'immondizia che addirittura riempiva tutto lo spazio del marciapiede fra il cassonetto e il muretto impedendo anche il semplice passaggio.

Era il 30 marzo e se ingrandite la foto cliccandoci sopra potrete notare anche il nastro bianco e rosso dell'AMA che preannunciava il riposizionamento di un cassonetto verde per la raccolta dell'indifferenziato.

Cosa che è effettivamente avvenuta. E infatti nella seconda foto, scattata a ventiquattrore di distanza, si può constatare che c'è un netto miglioramento della situazione. Sì, il cassonetto è già strapieno e qualche busta comincia ad accumularsi attorno, ma di sicuro c'è stato un progresso, almeno in quel punto della strada...

lunedì 4 aprile 2011

Noi che aspiriamo a un quartiere più pulito...


Tutto come prevedibile... Nella manifestazione che si è tenuta sabato scorso in piazza San Giovanni Bosco il tema immondizia non è stato minimamente sfiorato.

Non è che ci aspettassimo qualcosa di diverso. Quella manifestazione riguardava l'istituzione del parco di Centocelle e quindi tutt'altro argomento. Ma sotto sotto (vedendo la lista degli oratori e leggendo di "microfoni aperti") c'era la speranza che ci fosse un modo per ritagliarsi uno spazietto e parlare di quella che è ormai un'emergenza per tutto il quartiere: la monnezza.

E in effetti oltre al parco si è parlato di altro: di acqua pubblica, di nucleare e di referendum, di Lampedusa, Tunisia e Libia, e anche di Ciampino e delle sue lotte contro l'aeroporto. L'intervento più atteso, quello del minisindaco Sandro Medici, sembrava promettere bene, visto che nelle battute iniziali aveva infilato un "noi che aspiriamo a un mondo più pulito" che poteva servire a introdurre quel discorso che a noi sta più a cuore. Ma non è stato così...

sabato 2 aprile 2011

Microfoni aperti al Don Bosco

L'iniziativa riguarda la richiesta di apertura del parco archeologico di Centocelle, a partire dal lato di via Papiria e del Quadraro. E si terrà oggi a partire dalle 16,00 in piazza San Giovanni Bosco organizzata, come si legge sul volantino, da varie sigle e comitati di quartiere (anche se, per onor di cronaca, Roma Today riporta che ad averla organizzata e promossa è stata Sinistra Ecologia e Libertà).

Niente quindi a che vedere con il problema della differenziata. Ma al di là del tema parco, che sicuramente potrà interessare più d'uno, oggi pomeriggio in piazza ci saranno Sandro Medici, in rappresentanza della circoscrizione, e Marco Visconti, il nuovo assessore all'ambiente del comune di Roma.

E soprattutto, come scritto sui volantini, dalle 17,30 ci sarà "microfono aperto" ai comitati di quartiere e alle associazioni di territorio (e si spera anche ai semplici cittadini). Insomma, l'occasione buona per porre qualche domanda in modo diretto ai nostri amministratori su quello che sta succedendo nel quartiere sul fronte immondizia.

venerdì 1 aprile 2011

Dieci non posson bastare...


Parafrasando nel titolo un verso di una famosa canzone di Battisti (il cantautore preferito dal nostro minisindaco) non ci si voleva riferire a ragazze, ma più prosaicamente a cassonetti. E per la precisione a quei cassonetti verdi che l'AMA, a sorpresa, sta rimettendo nelle strade del quartiere, anche se col contagocce.

Ai quattro cassonetti in via Licinio Stolone già mostrati ne vanno aggiunti altri quattro in via Flavio Stilicone e due in via Lucio Mummio, che fra l'altro è la strada da dove a febbraio fu tolto l'ultimo cassonetto verde del quartiere e che adesso è la prima a vederne il ritorno.

Dieci cassonetti in tutto, sicuramente insufficienti per i cinquantatremila abitanti coinvolti in questa differenziata. Anche se nel conto vanno inclusi altri due cassonetti riposizionati solo oggi (ieri per chi legge) in in via Pisone e in via Calpurnio Fiamma...