venerdì 22 aprile 2011

Esperienza di compostaggio domestico al Tuscolano


Oltre ai cassonetti, alle discariche e agli inceneritori esiste anche un altro metodo per eliminare i propri rifiuti (almeno la parte umida). Ed è di questo che ci parla Fabio, frequentatore già da tempo di questo blog, che questo metodo ha messo in pratica con risultati soddisfacenti, tanto da volerlo suggerire a quanti abbiano tempo, spazio e disposizione per farlo. Quella che segue è una sua piccola ma efficace guida per aiutare chi vuole cominciare.

I rifiuti: che problema! L’autunno scorso, quando la cronaca era quotidianamente occupata dagli scontri di piazza per la discarica di Terzigno, e nel quartiere Tuscolano-Don Bosco cominciavano i problemi con la nuova raccolta differenziata, mi è capitato di leggere in internet un articolo sul compostaggio domestico. Mi sono quindi cimentato anch’io nell’impresa di non buttare più gli scarti “umidi”, ma di utilizzarli invece per farci del compost con il quale concimare le piante. Ho così costruito due piccole compostiere, e dal 20 novembre, da casa mia non è uscito più un grammo di “umido” nel sacchetto della spazzatura. Finita dunque anche la corvè di andare nei punti di raccolta dell’umido negli orari convenuti.

Le due compostiere

Quello che ho capito dalla mia esperienza (tuttora in corso, in evoluzione e perfettibile) è che i rifiuti organici puzzano solo se non sono areati. Quando sbattiamo i residui di cibo in sacchetto di plastica impediamo appunto l’areazione. Ne risulta una fermentazione causata da batteri anaerobici che fanno delle puzze mefitiche. Se invece i residui vengono areati la loro decomposizione avviene a opera di batteri aerobici molto più educati, che da veri gentlemen non fanno (quasi per niente) puzze. Inoltre in un mucchio ben areato possono vivere anche i lombrichi che contribuiscono a ottenere un compost di buona qualità...

Per permettere quindi l’areazione ho fatto la compostiera utilizzando un vaso in cotto come contenitore. Il cotto è permeabile all’aria, inoltre il foro sul fondo, che hanno tutti i vasi per il drenaggio dell’acqua, permette un ulteriore apporto d’aria. Nel vaso ho posto poi una sorta di cestino da me fatto utilizzando una rete in plastica a maglia fine. Tra il vaso e il cestino ho inserito dei rametti in legno che tenendo vaso e cestino distanziati creano un’intercapedine. Infine da un sottovaso in plastica, ho ricavato un coperchio filtrante. Questo è la cosa più complicata da fare, ma comunque relativamente semplice. Ho tagliato via gran parte della zona centrale del sottovaso. Sul foro rimasto ho quindi incollato con del silicone una finissima rete zanzariera e un pezzo di rete in plastica (la stessa utilizzata per fare il cestino). Poi ho coperto le reti con del terriccio che assicura la funzione di filtro desodorizzante. Poi ho utilizzato un altro sottovaso forato in plastica come copertura finale. Il vaso-compostiera poggia su delle piccole barrette che hanno la sola funzione di tenerlo sollevato da terra in modo che il foro sul fondo rimanga libero.

Compostiera senza coperchio superiore. 
Notare la zanzariera incollata all’interno per evitare l’ingresso di insetti

Il filtro desodorizzante

L’interno della compostiera: i rifiuti nel cestino in rete plastica

Il re del compost: il lombrico

Il principio di funzionamento della compostiera è grosso modo questo: gli scarti alimentari devono essere posti nel cestino e rimescolati di quando in quando. I microrganismi aerobici metabolizzano gli scarti trasformandoli in compost, che arriva a maturazione dopo circa due mesi. Dico grosso modo perché ci sono comunque delle regolette da seguire se si vuole evitare che “la maionese impazzisca”. Descrivere il modus operandi nei dettagli richiede ben più di un articoletto. Dettagli che comunque sarò ben lieto di fornire a chiunque sia interessato all’argomento.

Compost in maturazione

Compost maturo

A cinque mesi dal suo inizio, l’esperienza fin qui condotta è abbastanza soddisfacente: niente più rifiuti “umidi”, nessun cattivo odore, e due piccoli sacchetti di compost fertilizzante prodotti (è incredibile come si riducono i rifiuti in volume e peso!!). Qualche piccolo problema devo ammettere che però comincia ad arrivare ora che le temperature sono in aumento (moscerini). Inoltre “alimentare” la compostiera mi prende un po’ di tempo perché sminuzzo finemente gli scarti da buttar dentro. Volevo fare un’esperienza di circa un’annetto prima di dire qualcosa a riguardo, ma su sollecitazione del padrone di casa di questo bel blog mi sono convinto a condividere prima la mia esperienza. Sarebbe interessante avviare uno scambio di informazioni con qualcun’altro che si voglia cimentare nel compostaggio domestico, in modo tale da sviluppare delle buone pratiche da adottare e consigliare ad altri. 

Sogno ad occhi aperti di un giorno in cui tutti faranno il compost a casa, i balconi saranno pieni di fiori concimati con il compost e il quartiere sarà pulito come un paesino svizzero…non mi svegliate.

Fabio S.

18 commenti:

  1. Fabio buongiorno,
    grazie di questa fantastica esperienza condivisa sul blog.

    Nemmeno ci provo a svegliarti.

    Sei un grande e di sicuro una persona speciale.

    Sei quel Fabio single di Don Bosco
    "della Piazza" che ho letto in altri post?

    Grazie

    Ciao e buon fine settimana a tutti

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  2. Pensa che bello in larga scala.

    Con degli addetti solo per questo !

    Originale.

    Ciao Fabio, drogo....... interessante davvero.

    Uno della Piazza.

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  3. Beh, in "larga scala" è quello che "dicono" stanno facendo con la raccolta dell'umido. All'assemblea dell'AMA in piazza Don Bosco, a luglio, avevano anche regalato un sacchettino di compost alle signore per far vedere qual era il risultato.

    Peccato che si siano scordati di costruire gli impianti dove trasformare l'umido in compost, visto che l'unico impianto di Maccarese era già al limite da prima dell'avvio della differenziata.

    Il risultato? Ogni tonnellata di umido raccolta in più, invece di guadagnarci, come dicevano, sono 130 euro che paghiamo per farla portare fuori regione.

    Almeno Fabio facendo il compostaggio in casa evita questo ulteriore aggravio di costi. A lui e a quelli che vorranno imitarlo va tutto il nostro plauso, sempre sperando che a nessuno venga in mente di imporci il compostaggio come obbligo di legge...

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  4. Ciao drogo,
    ben venga se facendo cosi diminuisce la tassa dei rifiuti con tutte le sue voci almeno di un 70% allora si che potrebbe essere qualcosa di interessante sia per le tasche che per il futuro ;-)

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  5. Drogo
    Il risultato? Ogni tonnellata di umido raccolta in più, invece di guadagnarci, come dicevano, sono 130 euro che paghiamo per farla portare fuori regione.
    Caspiterina, quando senti queste cose, ti viene voglia di tirargliela dalla finestra la monnezza quando passano quelli dell'AMA.

    VP

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  6. Fabio,
    quanta pazienza e quanto tempo !?

    T'invidio.

    sr

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  7. Vicino è l'estate non vogliamo ne il puzzo e nelle malattie.

    Devo dire però con onesta che è un pochino più pulito da quando si è svolta il 19 aprile l'assemblea municipale che ci ha coinvolto tutti.

    Quanto durerà ?

    Questo non significa abbassare la guardia, le richieste e il volere dei cittadini, delle Vie e Piazze Storiche di Cinecittà, sono sempre quelle, di ottenere i secchioni della indifferenziata vicino a quelli della differenziata con due svuotamenti giornalieri mattina e sera per i punti più affollati che non sono pochi.

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  8. fatica e tempo?
    il tempo della fatica evitata di dover fare sacchetti che poi qualcuno deve passare a prendere.
    a pagamento.

    l'ultimo corso di compostaggio autorganizzato, compreso come costruire una compostiera con una recinzione arrotolata, l'ho fatto a Colleferro coi comitati di RetuVasa.

    è la scelta più veloce, efficace, economica per affrontare questa tematica. Fabio col suo gesto ci fa risparmiare tutti, e mette in sicurezza (per la sua parte) le discariche.
    Per Fabio e per tutti coloro che vogliono fare la propria parte, ed evitare di andare a comprare il terriccio al vivaio:
    http://www.buonsenso.info/buonsenso/compostaggio.html

    http://www.comunivirtuosi.org/rifiuti/acqua-e-compost.html

    Per i cittadini che lo desiderano esistono compostiere di tutti i tipi in commercio, anche sollevate da terra (rotanti) o vermiere che non producono liquidi che vadano a spandimento nel terreno. O sul terrazzo.
    Si possono autocostruire persino le compostiere da terrazzo per i più pratici/per coloro che vogliono risparmiare sull’acquisto di una compostiera o una vermiera, quelli che col fai-da-te si divertono. su google cerca "autocostruzione compostiera"

    Per fabio: siamo in tanti a crederci come te.
    Per EVITARE i moscerini basta che ricopri con un piccolo strato di terra (magari di piantine morte tipo il basilico, che han lasciato la terra secca in un vaso) oppure ricopri con erba secca, paglia etc (che ti devi procurare)
    Una volta ricoperto, il cumulo va solo mischiato di quando in quando.
    buone feste, Rob

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  9. Ciao Rob,
    ho cercato a lungo una compostiera che potesse soddisfarmi prima di passare all'autocostruzione. Tu dici che esistono compostiere di tutti i tipi in commercio, rotanti (?) o vermiere (?). Sapresti darmi qualche indicazione, indirizzo ecc..?
    Grazie, e grazie a tutti quelli che hanno lasciato commenti, e naturalmente a Drogo che ha pubblicato il tutto.
    Buone feste
    Fabio

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  10. Buona pasqua e pasquetta a tutti.

    Articolo interessante, Collefero una bel Paesetto della Provincia di Roma tra i più grandi, certo se non lo facevate voi questo tipo d'informazione aperto a tutti, sarebbe stato davvero uno schiaffo all'ambiente, siete un numero di abitanti come un paio dei nostri stabili ;-)

    Comunque Fabio vabbene così.

    Ciao Roberto e cercate di sensibilizzare tutto il Paese.........ci vuole poco.

    Noi cercheremo di fare quello che possiamo in questi palazzi (casermoni)iniziando come stavamo facendo con la differenziata dei secchioni blu e bianchi ma con l'ausilio di secchioni vicino per la non riciclabile e scarti alimentari, per lo sfogo dei troppi rifiuti che si formano (quasi di un paese intero) dei nostri palazzi giornalmente con la cacca dei cani da buttare e non lasciarla lì per terra o portarsela a casa per poi conservarla e consegnarla l'indomani ai furgoncini mobili presi in affitto dall'AMA.

    Ciao

    sr

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  11. Rob dice:

    fatica e tempo?
    il tempo della fatica evitata di dover fare sacchetti che poi qualcuno deve passare a prendere.
    a pagamento.

    Scusami rob fammi capire bene, ma chi fa questa straordinaria utilità all'ambiente, evitando che passano gli addetti all'immondizia, non paga più la tassa dei rifiuti?

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  12. Caro Rob,
    Fabio fa qualcosa di fantastico, ma non ci fa risparmiare lamentabilmente nemmeno un fico secco, anzi da queste parti, l'immondizia è aumenta con le tariffe e per la strada.

    Roma non è colleferro, magari.

    Auguri a tutti

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  13. Vedo che l'argomento appassiona...

    Io il risparmio in quello che fa Fabio lo vedo, meno immondizia in discarica e quindi meno soldi spesi da parte dell'AMA per smaltirla.

    Che poi all'AMA preferiscano quei soldi risparmiati spenderseli in sistemi farragginosi, dispendiosi e inutili (vedi camioncini), quando non autopremiarsi con gratifiche da 30.000 euro, è un altro discorso.

    Il gesto di Fabio sarà anche una goccia nel mare di monnezza che ci circonda, ma moltiplicato su Roma per quanti, su base esclusivamente volontaria, potrebbero imitarlo o già lo fanno diventano tonnellate di rifiuti che non finiranno prima nelle nostre strade e poi in discariche, con costi enormi per tutti.

    Ovviamente è stupido pensare che questa sia la "soluzione" e che "tutti" debbano farlo. Ma non credo che Rob, tantomeno Fabio (a parte nei suoi sogni svizzeri), sostengano questo.

    Rob, con un po' di sarcasmo, ha voluto sostenere che per fare il compost non occorre più tempo di quanto ce ne vuole a riempire la pattumiera. Una forzatura, visto che comunque una differenza di tempo e di impegno esiste, ma ci può stare da parte di chi crede alla propria idea.

    Ah, rob, si vede che non sei delle nostre parti, perché da noi non passa nessuno a prendersi la monnezza, ma tocca a noi portarla all'ora che più conviene ai signori dell'AMA.

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  14. Ciao Fabio, complimenti per la tua compostiera e per il tuo esperimento! Non so se ti ricordi, hai visitato il mio blog qualche giorno fa (http://hofattoilcomposto.blogspot.com)... Alcune domande "tecniche": il lombrico ti ha permesso di compostare tutto, ma proprio tutto, compreso scarti cucinati, formaggio ecc? E il lombrico lo hai trovato o comprato? Credo che cercherò di rimediarne qualcuno anch'io per il mio prossimo composto.
    Condivido in tutto e per tutto il tuo sogno: se si elimina l'organico si elimina la percentuale maggiore in quantità, e la più pericolosa, dai rifiuti. Per il resto, il margine di riduzione di tutti gli altri rifiuti è senz'altro enorme, e ciascuno di noi può fare moltissimo in questo senso. Secondo me, si può anche provare a sognare un mondo senza rifiuti, o quasi...

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  15. io nel mondo senza rifiuti ci credo eccome, e penso davvero che renderebbe tutti davvero più ricchi. Complimenti per il compost. i miei lo fanno in campagna, nel vano tentativo di rendere fertile una terra troppo argillosa per qualsiasi tipo di orto. complimenti, mi è piaciuta l'idea, sarebbe bello farlo nelle scuole. insomma, mi emoziona come quando leggo di chi fa il pane in casa. Io ringrazio davvero Drogo per non aver mai mollato. hai fatto più giornalismo tu che 1000 giornalisti. Bravi a tutti.

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  16. Ho klikkato da un profilo di facebook con suggerimento di interagire su Fortezza Bastiani.

    Felice di averlo fatto e sera a tutti.

    Siete meravigliosi tutti e l'entusiasmo che penetra in questo Blog è magnifico.

    Buona Pasqua

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  17. LadyM
    io nel mondo senza rifiuti ci credo eccome, e penso davvero che renderebbe tutti davvero più ricchi.

    Ma perchè conosci qualcuno che non condivida queste tue meravigliose affermazioni ?

    Pensiero stupendo !

    Se avessi un balcone o un giardino o in alternativa una casa più grande lo farei senz'altro.

    In campagna sarebbe il massimo.

    Sto in un appartamento con due camere moglie e prole, con un mutuo sulle spalle che ci fa correre da la mattina alla sera per onorarlo, impegando non poche volte mia madre o mia suocera con i bambini.

    Questi casermoni sono stati venduti, ma non era meglio continuare a pagare l'affitto ?


    io dico di sì, ma questa è un altra storia.

    Quando mi affaccio vedo solo finestre e finestre e finestre ancora e ora per colpa che hanno portato via i secchioni della non reciclabile pure tanta monnezza.


    Devo dire comunque che l'avrei fatta o potrei farla volentieri questa positiva esperienza, più che altro per distendermi un pò da questo logorio della vita, anche come un hobby, devo pensare però a qualche centimetro libero che la mia casa mi offre.

    Ciao

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  18. Il compostaggio è uno di quei sistemi che gli economisti definiscono win win, perchè ci guadagnano tutti. Anche coloro a cui non interessa niente.
    A seconda del grado di interesse, e possibilità, ognuno può decidere se praticarlo o meno.
    Fabio, io ed altri abbiamo deciso di farlo e di assumerci per quanto possibile le nostre responsabilità volontarie. Tutto qui. Senza lamentarci delle mancanze del gestore, lo bypassiamo.
    Nei comuni dove lo si pratica di concerto con l'amministrazione (albo dei compostatori) si ha diritto anche ad uno sconto in tariffa per la mancata raccolta a fronte di controlli campione.

    A Roma no, e questo da la misura del disinteresse degli amministratori.
    L'autorganizzazione è una scelta, la soddisfazione di non avere bisogno del gestore inadempiente del servizio per 1/3 del totale dei propri rifiuti, non ha prezzo.
    La sezione compostaggio del mio sito è a libera disposizione di tutti
    http://www.buonsenso.info/buonsenso/compostaggio.html

    Fabio, per i vari tipi di compostiera non hai che da cercare in rete. ce ne sono di tutti i tipi.
    quelle rotanti sono commercializzate nei paesi del nord europa (è facile mescolare il contenuto, una bella comodità).

    di comuni in Italia che praticano sistemi di selezione spinta INSIEME (non contro) ai propri concittadini ce ne sono più di 2mila.
    In qualsiasi situazione urbanistica.
    Se a Roma il meccanismo si è inceppato è solo per la mancanza di volontà politica, con una inspiegabile delega in bianco al gestore da parte della politica (di ogni orientamento).
    Il contratto di servizio di AMA è scaduto da anni.

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