giovedì 14 aprile 2011

Il lavoro sporco...

Questa davvero ci mancava, ma forse c'era da aspettarselo, visto il disastro della differenziata nei nostri quartieri: il privato che si sostituisce al pubblico nel raccogliere la monnezza, previo compenso...

Perché fare da solo il lavoro sporco quando qualcun altro può farlo per te? Raccolta rifiuti porta a porta

Questo è lo slogan di una società che pare abbia tappezzato Montesacro di manifesti offrendo domiciliarmente questo servizio per la modica cifra di 12 euro al mese. E questa sua proposta ha suscitato la prevedibile curiosità di una giornalista di Repubblica, che ha subito ripreso la notizia.

Da un rapido giro sul loro sito (niente link per non fare pubblicità; chi vuole può trovarlo con una rapida ricerca in rete) non si capisce bene se la quota che chiedono è mensile o se bisogna sottoscrivere un abbonamento annuale. E neanche se raccolgono solo l'umido o tutto assieme e fino a che limite. Come anche non è specificato se la raccolta è per portoni o a pianerottolo, cosa non consentita in molti condominii per precise e condivisibili disposizioni degli amministratori.

In realtà, alcune risposte, leggendo e rileggendo il sito, si intuiscono. Ma una certa nebulosità e l'eccessiva semplificazione nell'offerta lasciano troppe zone d'ombra per prendere in seria considerazione la loro proposta...

Ma non ci interessa qui valutare l'offerta di una società che non dice nemmeno dove poi andranno a finire i rifiuti così raccolti, quanto far notare l'assurdo in cui l'AMA ci ha piombati con la sua sciagurata differenziata, in cui furbi privati fiutano l'affare e ci si fiondano come avvoltoi entrando in diretta concorrenza con quello che dovrebbe essere ed è stato per decenni un servizio pubblico di cui generazioni di romani, strano a dirlo oggi, sono stati orgogliosi.

E allora, di fronte a certe notizie, è facile improvvisamente diventare complottisti e immaginare che lo sfascio a cui stiamo assistendo in ogni servizio pubblico della nostra città, dall'ambiente ai trasporti, non sia frutto di semplice malaffare o di pura incompetenza, quanto piuttosto di un calcolo preciso che vuole a bella posta creare il disservizio o l'emergenza sanitaria (come si rischia qui al Tuscolano) per poi aprire la porta a privati senza scrupoli (anzi, a far sì che siano i cittadini disperati a richiederlo) a cui dare via per un tozzo di pane l'ennesimo nostro patrimonio.

Tocca a noi cittadini impedirlo non consentendo che questo sfascio continui e obbligando la nostra municipalizzata a fare quello per cui è pagata, che non è assumere parenti, amici e ballerine di lap dance del potente di turno, ma tenere le strade pulite (senza imposizioni odiose e per molti impossibili da ottemperare, come è il sistema dei camioncini) per consentirci così di vivere in una città civile.

(grazie a clipper2010 che nei commenti all'articolo di Repubblica invita i lettori di quel giornale a visitare Fortezza Bastiani per rendersi conto di quanto sta succedendo nel X municipio a causa di questa differenziata)

3 commenti:

  1. Che dire ? D'accordo in tutto e per tutto con quanto scritto nell'articolo.

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  2. Siete sorpresi? Io no. Come per le Poste Italiane è stato esternalizzato il servizio di recapito della corrispondenza affidandolo anche a delle nuove società tra cui una in particolare riconducibile ad un membro dello stesso CdA delle Poste stesse, che forse nella fattispecie avrà patito un lieve conflitto d'interesse... E così per l'AMA, prima si crea un disservizio e poi si propongono delle remunerative (per loro) soluzioni per risolverlo! A proposito, chi chiede il pizzo ti offre un servizio, la protezione, altrimenti incapperai in qualche disservizio.

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  3. che ci sia un disegno dietro...mmm...magari all'inizio veramente pensavano che potesse funzionare, poi però non è da escludere che sia venuta la tentazione di aprire ai privati e quindi di guadagnarci un pochino. Sinceramente non ci avevo riflettuto.

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