martedì 5 aprile 2011

Prima e dopo in via Flavio Stilicone


Lo stesso punto di via Flavio Stilicone, nella foto di sinistra (scattata da Fabio) possiamo vedere a quale punto era degenerata la situazione, con l'immondizia che addirittura riempiva tutto lo spazio del marciapiede fra il cassonetto e il muretto impedendo anche il semplice passaggio.

Era il 30 marzo e se ingrandite la foto cliccandoci sopra potrete notare anche il nastro bianco e rosso dell'AMA che preannunciava il riposizionamento di un cassonetto verde per la raccolta dell'indifferenziato.

Cosa che è effettivamente avvenuta. E infatti nella seconda foto, scattata a ventiquattrore di distanza, si può constatare che c'è un netto miglioramento della situazione. Sì, il cassonetto è già strapieno e qualche busta comincia ad accumularsi attorno, ma di sicuro c'è stato un progresso, almeno in quel punto della strada...


Miglioramento fittizio, perché basta spostarsi appena di qualche decina di metri sulla stessa strada ed ecco qual è la situazione nei punti in cui i cassonetti verdi non sono tornati, con l'immondizia che deborda addirittura in strada e con le auto che ci parcheggiano sopra.

La situazione è chiarissima per chiunque abbia occhi per guardare. Non basta un cassonetto verde ogni tanto per risolvere il problema. Occorre ripristinare quelle condizioni minime di decenza che al momento e con le temperature in aumento (pur tutti noi essendo consapevoli della necessità di ridurre e differenziare i rifiuti) possono essere assicurate solo con un ritorno al loro posto dei cassonetti verdi.

Per ora sono all'incirca una ventina quelli tornati al loro posto, troppo pochi e in pochissimi punti. Dove i cassonetti non sono arrivati lo scenario rimane lo stesso di sempre, con cataste impressionanti di sacchetti a invadere quegli stessi marciapiede dove passeggia la gente del quartiere.

Ma anche dove i cassonetti verdi sono stati riposizionati l'effetto è simile, perché essendo in numero del tutto insufficiente si riempiono presto (anche da parte di chi arriva dai palazzi vicini, dove invece mancano del tutto) riproponendo le stesse scene a cui, purtroppo, ci siamo abituati da mesi.

E' quello che succede, per esempio, in via Statilio Ottato, presso l'unico cassonetto verde di tutta la strada.


Ma adesso che si è sparsa la voce del ritorno dei cassonetti verdi la stessa cosa sta succedendo anche in via Flavio Stilicone, proprio presso quel cassonetto della prima foto. E se sul momento sembrava che almeno lì il problema si era parzialmente risolto questa è invece la situazione attuale (sempre nelle foto scattate da Fabio, che ringraziamo). Prima o dopo, stiamo punto e daccapo...

27 commenti:

  1. Questo sta a significare il fallimento della raccolta differenziata !

    Aridatece i Cassonetti ma non verdi quelli nuovi neri che sono sia per la non reciclabile che per gli scarti alimentari posizionandoli dove sono quelli bianchi e blu per il reciclabile ;-)

    Tutto migliorerebbe e non avremo più le discariche a cielo aperto come lo si può intuire da questo geniale e persuasivo servizio di concittadini con drogo.

    Viaflavio Stilicone

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  2. PS: intendevo dire: Posizionando quelli neri (per la non reciclabile e scarti alimentari), vicino gli altri, blu e bianchi per la reciclablie, non in loro sostituzione ;-)
    Viaflavio Stilicone

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  3. senti, scusami, ma a via Stolone lo schifo regna sovrano. Hanno rimesso i cassonetti e adesso tutti pensano che la differenziata non si faccia più. tutti buttano nei cassonetti verdi e l'immondizia a terra è aumentata esponenzialmente. sono rispuntati anche i mobili e pure i materassi. passano in continuo a pulire (adesso...) e più puliscono più sembra che incitino la gente a comportarsi da incivile. noi facciamo spesso il paragone con Marconi: vi invito tutti a fare una passeggiata a Marconi. Loro si lamentano per qualche sacco a terra, nulla se paragonato a quello che abbiamo avuto noi e che-purtoppo- continuiamo ad avere. c'è da prendere atto di una brutta verità: la diffrenza la fanno le persone, e qui la stragrande maggiranza se ne infischia del proprio quartiere. Eppure anche Marconi a palazzoni sta messo male.

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  4. Cara Marta,
    è chiaro che qualche cassonetto messo tra la strada di Via Licinio Stolone che insieme a Via Flavio Stilicone fanno la Via più grande ad alta densità demografica dell'Europa non può che alleviare la situazione ma non cancellarla.
    Il degrado sta proprio in questo fallimento della differenziata..............quindi continuare a farla, con i cassonetti preposti (quelli blu e bianchi) e posizionare cassonetti verdi, meglio se neri come in altri Municpi di Roma, non uno o due cassonetti sparsi, ma in relazione alle numerosissime famiglie residenti (ogni stabile di media o numero civico è composto da 120 famiglie, tipo una frazione di una qualsiasi paese)Vedrai che lo schifo non c'è più :-)

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  5. Marta, hai ragione da vendere, e nessuno nega che in un numero così alto di abitanti, quanti ne fa il quartiere e la tua strada, qualcuno, diciamo, "ci marci".

    Ma prova anche a vedere la cosa da un'altra prospettiva. All'improvviso, dopo tutto il casino fatto, ricompaiono i cassonetti verdi per strada. Il cittadino che non legge blog e non è sensibilizzato alle tematiche ambientali cosa deve pensare? Che la differenziata non si fa più, ovvio.

    Se poi quel cittadino prova a interessarsi e va a chiedere agli stessi operatori AMA cosa sta succedendo anche loro non sanno cosa rispondere. Ne abbiamo avuto la conferma proprio ieri sera in un commento.

    Questa di mettere all'improvviso un po' di cassonetti sparsi e basta è l'ennesima cappellata dei peracottari che stanno gestendo questa differenziata e che riuscendo a stupirci ancora una volta sono riusciti ad aggiungere disastro a disastro. Dei veri geni...!

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  6. Come anticipato in altro post, questi spariranno a breve. Sarebbero la manifesta dichiarazione dell'insuccesso da parte di AMA nel gestire la differenziata. Per altri dettagli ho inserito un altro commento nel post "Noi che aspiriamo ad un quartiere più pulito..."

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  7. Anche noi abbiamo inserito un altro post in relazione a quanto postato dall'amico alex.

    E siamo daccordo con quanto detto da drogo !

    Viaflavio Stilicone contatto facebook

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  8. Sappiamo solo criticare; siamo tutti ambientalisti a parole. Date un'occhiata ai sacchetti lasciati per terra, si continua a gettare tutto mischiato. Iniziamo a differenziare come si deve, così l'AMA sarà costretta a mettere altri cassonetti bianchi e blu.

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  9. Scusa Giovanni ma il tuo post non si capisce. All'inizio metti 2 foto dello stesso punto con e senza cassonetto verde e commenti che grazie al cassonetto verde si nota il cambiamento. Poi in fondo al post metti la foto che ti ho inviato e commenti che nonostante il cassonetto dell'indifferenziata i problemi rimangono (?).
    Purtroppo ti sei dimenticato di far notare che il casonetto verde è vuoto mentre tutto intorno è un merdaio. Che dietro il marciapiede è ostruito dai rifiuti ne più ne meno come 2 giorni prima quando il cassonetto verde non c'era.
    Inoltre ho visto con i miei occhi quello stesso giorno verso mezzogiorno una signora bionda sulla quarantina (non una vecchina con difficolta motorie) lanciare il suo sacchetto sul marciapiede. Le ho anche chiesto perchè gettava i rifiuti per terra quando c'era un casonetto verde vuoto. E lei mi ha risposto "ah, a saperlo...". A saperlo mortacci tua!!
    Inoltre guardate cosa c'è dentro le buste ai piedi dei cassonetti blu e bianchi. Bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, carta ect frammiste all'umido e al resto.
    Eppure i cassonetti blu e bianchi sono lì mezzi vuoti (ho le foto, ma tanto per quello che può servire, non c'è sordo + sordo di chi non vuol sentire e cieco + cieco di chi non vuol vedere).
    E talmente evidente che in questo quartiere c'è tanta gente che la differenziata non l'ha mai fatta e finchè tutto spariva sotto il tappeto (ciò nel cassonetto verde)tutto bene. Ma l'immondizia non sparisce per magia solo perchè non la vediamo più.
    Forse non è chiaro che 1) il mondo non è una pattumiere; e 2), anche se lo fosse NON E'INFINITO.
    Fare la differenziata è l'unica cosa che si può fare par evitare che la situazione scoppi come a Napoli. Per questo fare la differenziata è un dovere. Credo che qualcuno ci gode a vedere sto porcile così quei raccomandati dell'Ama
    soffrono. Ma a soffrire sono solo quattro poverini che si fanno il mazzo, mica Panzironi. Inoltre la cosa mi ricorda molto il marito che si taglia i coglioni per fare un dispetto alla moglie.
    Ecco perchè auspico le multe perchè purtroppo molta, troppa gente il cervello l'ha buttato insieme alla monezza e concepisce solo i rapporti di forza.

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  10. Fabio buonasera, forse sarà passato il camion dell'AMA a svuotare quello verde e ovviamente non ha raccolto da per terra quelli che poco prima non entravano e gettati dai cittadini vicino al secchione.............presumo.
    Infatti, sta capitando che quei pochi che ci sono verdi straripano e la gente continua a fare come prima ....lasciandola vicino.
    E' ovvio, che passando il compattatore dell'AMA, non rispettando il giro due volte al giorno ,oppure perchè trova macchine parcheggiate, non riesce a reisvuotarlo ,per fare in modo che la gente, invece di metterla fuori la metta dentro.
    Anche perchè sono insufficienti!?
    Sembrerebbe........poi non sò.

    Viaflavio Stilicone facebook

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  11. Fabio, infatti, anche se paradossale, ho voluto sottolineare come anche con il cassonetto verde tornato al suo posto la situazione è rimasta la stessa. E' questo il senso di quel "stiamo punto e daccapo..." in chiusura di post.

    Sui perché possiamo interrogarci (pochi cassonetti, scarsa frequenza di raccolta, inciviltà), ma il dato oggettivo è quello che abbiamo sotto agli occhi, la monnezza.

    Non ho fatto notare il cassonetto vuoto nella tua foto perché per me era poco importante. Altre volte l'ho visto strapieno (anche oggi e ho una foto che è una chicca per un prossimo post) ed evidentemente ho pensato che era passato da poco l'autocompattatore a svuotarlo lasciando quello che si era accumulato attorno a terra.

    Poi, che nel quartiere ci siano signore, signori, ragazzi, anziani, delinquenti e santi a cui pesa persino premere sulla barra di apertura del cassonetto e preferiscono lasciare il sacchetto per terra lo sappiamo tutti.

    Ma anche qui servirebbe fare uno sforzo di memoria sul "prima" che arrivasse la differenziata. Quelli dal piede leggero esistevano ma erano un numero sopportabile. Adesso, forse perché si sentono giustificati dal degrado che li circonda, perché hanno abbandonato ogni remora o per altra ragione, sono un'infinità. La causa? L'arrivo di questo sistema di differenziata.

    Fare multe? Ci hanno provato, ma non è servito. E non basterebbe un esercito per riuscirci. L'unico risultato che otterranno sarà di esasperare i cittadini dandogli etichette da incivili e cercando di metterli gli uni contro gli altri. Proprio quello di cui abbiamo bisogno qui al Tuscolano...

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  12. Ciao Fabio, quello che dici ci può stare tutto, purtroppo abiti in una grande città, non sottovalutando, tra l'altro, il nostro quartiere tra i più popolosi.
    Se stavi in un paesotto del trentino oppure in un comprensorio di qualche decina di famiglie si può pretendere tutto con l'immondizia, perchè ci si guadagna con i soldi e la salvaguardia del pianeta.

    Anzi io la pretenderei al 100%!

    Il fatto è che stai in Vie stradali della Capitale affollatissime che ci risiedono tantissime famiglie con una media contando gli anziani e disabili nonchè svantaggiati di 4 o 5 individui ad appartamento.
    Cosa significa?
    Che la differenziata, nei grandi Quartieri di Roma, fatta in questa maniera è un fallimento totale.

    Come vedi già la situazione cambia con le percentuali.......anche se ci fosse di numero qualche zozzone, che farebbe un 0,4% creerebbe problemi vedi la sig.ra che gli hai tirato i morti ;-)

    Certamente, laddove ci sono i secchioni per la reciclabile (blu e bianchi) vicino quelli neri o verdi per la non reciclabile e scarti alimentari è più vivibile.

    Ricordati o cerca di ricordarti Fabio prima di ottobre del 2010, se le condizioni di questo degrado, erano all'ordine del giorno o una rarità.
    A prescidere se non passava regolarmente il compattatore dell'AMA che non poche volte saltava la corsa, poteva accadere questa rarità.

    Ci vogliono per il mio punto di vista, secchioni neri (verdi) per la non reciclabile e scarti alimentari vicino a quelli della differenziata bianchi e blu, in proporzione agli abitanti dei palazzin che pagano la tassa dei rifiuti.

    Sia ben chiaro, con lo svuotamento degli stessi secchioni due volte al giorno, la mattina prima delle 10.00 e la sera dopo le 20.00.
    Le autovetture trovate davanti ai secchioni al passaggio dei compattatori per lo svuotamento caricate o multate salatamente.

    Piano piano i cittadini capiranno di buttare l'immondizia in prossimità delle ore previste per lo svuotamento.

    Poichè saranno un eccezione e facilmente individuabili gli zozzoni.........credimi sarebbe tutto ma tutto più pulito.

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  13. Ciao Anonimo. Mi piacerebbe poter essere d'accordo con te, ma quello che vedo me lo impedisce. Se un senso ce l'ha (?)la differenziata con punti di raccolta mobile, è che questi sono presidiati e quindi, supponendo che lo spazzino faccia il suo dovere (è tutto da vedere), il materiale raccolto è davvero ripartito in umido e non riciclabile. Quel 0.4 % di zozzoni (secondo me + prossimo al 40%) ora mescolando i contenuti vanifica del tutto la raccolta differenziata. Del resto ripeto, vi basta dare un'occhiata a quello che c'è nelle buste a terra: plastiche, carte, metalli, vetro, umido ect. tutto mescolato. La raccolta differenziata c'è chi non la fa e non l'ha mai fatta. Ma prima finiva nei casonetti verdi e non si vedeva. La raccolta differenziata va fatta dalle persone in casa. Puoi immaginare tutti i sistemi che vuoi, ma se la gente non collabora non se ne esce. La sola soluzione per un quartiere come questo è tornare all'antico senza differenziata punto e basta. Poi quando Malagrotta sarà al collasso potremo continuare comunque a buttarla là, basta mandare la polizia a manganellare chi protesta. E poi un bell'inceneritore ad Albano e mazzate pure ai burini. Come lo vedete questo piano rifiuti? Forse comincio a capire perchè ci hanno mandato certi personagetti a capo delle municipalizzate. Quando ci sarà da fare il lavoro sporco, loro sapranno come fare.

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  14. Caro Fabio................certo un 40% mi sembra esagerato è come se su 120 famiglie a stabile di media una sessantina di famiglie quasi, la buttassero fuori dai secchioni e questo vuol dire un 200 cittadini circa a stabile, un pò troppi.

    Non ci credo che tu pensi davvero una cosa del genere,forse volevi fare una battuta sarcastica.

    Io penso che ci vogliono soluzioni condivise e non obbligate, tipo questa differenziata fatta nelle nostre Vie e Piazze di Don Bosco/Cinecittà che ci ha portato ad un fallimento e degrado cronico sin dalla sua instaurazione (ottobre 2010).

    Tu dici cose molto belle, tipo : La raccolta differenziata va fatta dalle persone in casa.

    Tu quante camere hai nel tuo appartamento e balconi, e quanti siete,scusa se te lo chiedo.

    Non dimenticarti che la maggior parte dei citadini, compresi i disabili,gli anziani e altre categorie di svantaggiati stanno in alloggi mediocri sia per la funzionalità che per i MQ.........questo già la dice lunga.

    Non si stà in villette o casette da due o tre piani, ma questo nemmeno può giustificare certe volte i soliti kazzari.

    Il mio punto di vista, dopo una ricerca sulla rete, sebbene suggerita da drogo, oltre al materiale sempre documentato dallo stesso drogo, (città italiane e spagnole a confronto simile al nostro) mi fanno optare per l'aggiunta di secchioni oltre a quelli della reciclabile blu e bianchi anche quelli di colore nero, per la non reciclabile e scarti alimentari, svuotandoli regolarmente due volte al giorno , mattina e sera.

    Questi secchioni devono essere proporzionati e riposizionati ai residenti contribuenti AMA, laddove ci sono centinaia e centinaia di famiglie, proprio come le nostre Vie e Piazze Storiche di Don Bosco e Cinecittà.............dove il fallimento è stato matematico e preannunciato.

    Io non mi ricordo di avere mai visto cosi tanta immondizia per le strade del nostro Quartiere.

    PS: ti premetto che gli zozzoni, se li vuoi chiamare così,dovrebbero essere anche quelli che raccolgono la cacca dei cani mettendola nei secchioni della reciclabile, sai con questo stratagemma, seppur non lasciandola per terra per non farla pestare a bimbi, carrozzelle e da tutti insomma, la cacca annulla di fatto il reciclabile nel cassonetto blu e bianco.

    Ti sei chiesto perchè ora bisogna fare lo slalom tra la cacca sui marciapiedi più di prima perchè aumentata, proprio perchè quest'ultimi (con la scusa) non la raccolgono.......dove la buttano?

    Io invece sono uno zozzone, la raccolgo per non lasciarla pestare dai cittadini e la butto, la cacca, in qualsiasi raccoglitore, purtroppo, che passa il convento.......quello reciclabile.

    Io dico a tutti cercate lo stesso di raccoglierla e buttarla nei secchioni della reciclabile la cacca dei vostri unici amici fidati (cani) perchè i zozzoni siete voi se non lo fate in attesa che si posizionano quelli neri.

    ciao

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  15. Io posso capire l'amarezza nel vedere come si è ridotto il nostro quartiere, ma continuo a sostenere che non si può accusare di inciviltà chi non differenzia in un sistema che è complessivamente concepito per invogliare al consumo e quindi alla produzione di rifiuti.

    Pensante (non solo Fabio, ma provateci tutti) ai detersivi alla spina e a quanta plastica farebbero risparmiare. Ma se costano di più di quelli che compro al supermercato perché dovrei farlo? E poi c'è il martellamento della pubblicità per cui solo i detersivi col testimonial giusto puliscono davvero. E la gente sceglie in base a quei messaggi e soprattutto i suoi comportamenti sono conseguenti a quei messaggi, (almeno per una parte e per certe generazioni, insomma per la maggioranza dei cittadini).

    L'ho presa troppo alla larga? Allora faccio un esempio più diretto. Alle signore del mio palazzo piacciono le piante e le mettono sui balconi, sui davanzali e anche sui pianerottoli.

    I sottovasi andrebbero lavati spesso, ma quei vasi pesano per quelle "fragili" donne. E così, a causa di quell'acqua stagnante, d'estate il palazzo è invaso da zanzare.

    Ci si prova a parlare con le "fragili" signore, ma è difficile far ragionare quelle stesse donne che da ragazzini ci urlavano di non correre per le scale minacciando punizioni terribili.

    Cosa dovremmo fare? Vietare le piante in tutto il palazzo? Organizzare delle ronde per estirpare tutto l'estirpabile, compreso il basilico nei vasetti?

    Non si può... Almeno non si può senza provocare una rivoluzione. E allora ci si arma di santa pazienza e ci si parla una a una per far capire il problema, in attesa che capiscano o che si stufino di sentirci oppure, col massimo rispetto, che lascino il compito ad un'altra generazione. E nel frattempo si infilano di nascosto fili di rame (ottimi per le uova della zanzara tigre) nei sottovasi sui pianerottoli. Una toppa, ma l'unica cosa possibile da fare.

    Ora, sostituite nell'esempio le piante e i sottovasi con i cassonetti e avrete una vaga idea su "uno" dei motivi del perché una differenziata concepita in questo modo non funziona nel nostro quartiere. E non è questione di inciviltà...

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  16. Cari tutti, è chiaro che parlando del 40% di zozzoni ho sparato un numero a caso. E' sicuramente una percentuale che sta tra il 0.4% e il 40% ma quale sia il valore certo non lo so. Sono comunque in numero sufficiente per vanificare qualunque tentativo di fare la differenziata. Vivo in un appartamento da 50 mq da solo. Come Giovanni sa già ho iniziato a fare il compost domestico da quasi 5 mesi. Da allora da casa mia non è uscito un grammo di umido (addio corvé di andare a buttare la monezza ai punti di raccolta mobili). Ho ottenuto finora un paio di sacchetti di compost che userò per le piante. Per la cronaca il compost l'ho fatto in cucina e non sul balcone per ragioni che poi vi spiegherò se interessati. E in casa non ci sono odori di sorta (a meno che io medesimo e chi mi rende visita non abbiamo perso l'olfatto a nostra insaputa). Compro detersivi alla spina (li vendono ad esempio in via Statilio Ottato) e sono di gran lunga ma di gran lunga + economici degli altri (1 lt di detersivo per piatti 0.99 €). Sono immune da indottrinamenti pubblicitari (non ho la tv). Di cognome non faccio Savonarola ;-) Saluti.

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  17. Mitico Fabio............... !

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  18. Più volte ho invitato Fabio, e lo faccio ancora una volta, a scrivere di questa sua esperienza e anche di altro sul blog.

    Io penso che possa interessare a molti, e se anche uno solo decidesse di provare a seguire il suo esempio sarebbe un successo.

    Ah, mi spiace Fabio, ma il detersivo per i piatti lo pago uguale (ma un litro e mezzo e con bottiglia) all'ipermarket dove faccio la spesa tutta in una volta per risparmiare tempo e denaro. Altrimenti lo prenderei anch'io alla spina, e non è detto che prima o poi non lo faccia.

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  19. Bè drogo e Fabio dateve un bacetto..............il pensiero è simile !
    Scherzo.
    Bisogna prioprio trovare nelle diversità le soluzioni ;-)

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  20. Caro Fabio,
    non sarebbe male che tu parlassi dell'esperienza (da singol)che fai nel tuo appartamento, riguardo il compost.
    grazie

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  21. Fabioooooooooooooo
    ce parli del compost

    eheheheheehh

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  22. Stilicone alle ore 15:30....un mondezzaio!!!!Grazie municipio....credo che tra un pò....brucerà tutto!!!!!!!!!!!..SISISI

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  23. Ma... con l'introduzione proposta dei cassonetti neri per l'umido (tuttalpiù marroni visto che i neri sono usati in alcune zone per l'indifferenziata al posto dei verdi) dove andrebbe gettata l'indifferenziata? Ad esempio, una bacinella di plastica in PVC, un giocattolo rotto, ecc. ??
    Dovremmo quindi avere, salvo raddoppi per condomini superpopolosi:
    1 bidone bianco per la carta
    1 bidone blu per plastica, vetro, ecc.
    1 bidone nero o marrone per l'umido
    1 bidone verde per l'indifferenziata

    Giusto?

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  24. Brucerà tutto? Speriamo di no, anche perché le auto parcheggiate accanto ai cassonetti sono le nostre. Ma ho paura anch'io che prima o poi qualcuno non ce la farà più e darà mano all'accendino, come già successo... Speriamo che all'AMA rinsaviscano prima e che si sbrighino a rimettere i cassonetti verdi anche nel resto del quartiere.

    Ah, anche all'Appio Tuscolano, ma solo sull'Appia, sono stati rimessi i cassonetti per l'indifferenziata. Si vede che le proteste aumentano ovunque.

    Per rispondere, invece, al questito dell'anonimo amico delle 16:39, nell'ipotesi cassonetti per l'umido (una delle tante avanzate, anche se è quella che su questo blog sembra godere di un largo favore) ci sarebbe sì un quarto cassonetto, che però non si aggiunge ma sostituisce uno di quelli esistenti in proporzione al materiale da raccogliere (la parte umida è una porzione minoritaria, sia in peso che soprattutto in volume, rispetto al resto).

    Se l'obiezione è che così avremmo cassonetti in più rispetto a prima niente di più sbagliato. Intanto perché se si riduce da una parte, sottraendo l'umido dall'indifferenziato, evidentemente c'è meno bisogno di quel tipo di cassonetti. E poi perché il numero dei cassonetti è proporzionale al numero degli abitanti che se ne servono e ai turni di svuotamento.

    Faccio un esempio, se un palazzo con mille abitanti riempie ogni giorno (faccio per dire) tutti e quattro i cassonetti che sono per strada servirà il passaggio di un autocompattatore al giorno per svuotarli. Ma se l'autocompattatore lo faccio passare ogni dodici ore allora non ci sarà bisogno di tenere in strada quattro cassonetti, ma ne basteranno due. Lo fai passare ogni sei ore? Ne basta uno.

    E' solo un esempio molto banale e semplicistico ( la questione è un po' più complessa) ma il principio di fondo è giusto e quindi aggiungere un cassonetto dell'umido non crea nuovi problemi, semmai li risolve.

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  25. Anonimo buongiorno,
    basta avere alcuni secchioni bianchi e blu per la reciclabile e quelli neri o verdi per la non reciclabile e scarti alimentari in base alla popolazione residente ;-)

    Mauro di Via Flavio Stilicone

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  26. Purtroppo solo oggi vengo a conoscenza di questo sito internet.
    Volevo segnalare che alla base della raccolta differenziata c'e' il senso civico e la responsabilita' sociale delle societa', che manca totalmente nel quartire. Sulla strada esiste il supermercato SMA -Simply che puntualmente ogni mattina sversa nel cassetto indefferenziato di tutto di piu' (residuo del pesce, frutta, verdure, cartone etcc...)

    Allora possiamo decidere di mettere tutti i cassonetti che vogliamo ma mi chiedo li utilizzeremo correttamente?

    Ciao

    Sulla strada Flavio Stilicone

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  27. Benvenuto su questo blog,

    se continuerai a seguirci, o anche leggendo i post precedenti, ti accorgerai che noi non neghiamo l'inciviltà di alcuni, ma diciamo che è l'AMA, con i suoi diktat insopportabili ad aver creato le "giustificazioni" per certi comportamenti.

    Dissento invece completamente da te quando affermi che da noi manca completamente il senso civico. La prova dell'esatto contrario è la mobilitazione che siamo riusciti ad ottenere su questa questione portando la gente fin dentro il consiglio municipale per ben due volte.

    Ma ti porto anche un altro esempio di senso civico. Se vai in piazza Quinto Curzio, o in viale San Giovanni Bosco e anche in altri punti, troverai buste ammonticchiate nei punti in cui stazionano la mattina i punti mobili. Sono i sacchetti dell'umido di persone che VOGLIONO fare la differenziata, ma che non possono farla agli orari IMPOSTI dall'AMA.

    Quei cittadini del nostro quartiere, all'apparenza incivili, sono invece dotati di fortissimo senso civico, nonostante l'AMA.

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