mercoledì 25 maggio 2011

Al Don Bosco si scippa


Purtroppo è così, anche il classico scippo della borsetta alla napoletana, due ragazzi e un motorino, ha fatto la sua comparsa nel nostro quartiere. E per giunta non in una strada isolata, ma addirittura nell'affollatissima piazza San Giovanni Bosco, all'angolo con via Calpurnio Pisone, alle 18,00 circa di ieri sera.

A farne le spese una anziana signora (considerata evidentemente una preda facile), che nel tentativo di resistere al furto è stata trascinata ed è caduta per terra rimanendovi sino all'arrivo dell'ambulanza, a una ventina di minuti dalla chiamata.

Vi dico subito che la signora, pur non riuscendo ad alzarsi, era cosciente e apparentemente non sembrava soffrire, ma toccherà ai medici stabilire se ha avuto conseguenze dalla sua caduta. Quello che resta è lo sbigottimento sul volto dei tanti che quella piazza la frequentano e la spiacevole sensazione di insicurezza che è calata addosso a tutti...


E' inutile che ce lo nascondiamo, il degrado del nostro quartiere non è solo la monnezza, quella è solo la ciliegina sulla torta. Negli ultimi mesi è capitato a me personalmente di vedere auto parcheggiate senza più le ruote, e proprio un paio di settimane fa, nello stesso punto di oggi, sono arrivato che c'era appena stato un pestaggio (ignoti i motivi) ai danni di un uomo che pare abiti in piazza.

Ma girando per il quartiere più volte mi è capitato di vedere cose poco edificanti, da auto con i cristalli rotti a siringhe abbandonate per terra. Ed è notizia di una settimana fa di un qualche tipo di bomba, definita "rudimentale", fatta esplodere in pieno giorno, alle undici del mattino, contro la saracinesca di un negozio in via Lucio Elio Seiano. L'abbiamo sentito in tutto il quartiere quel botto. E anche in quel caso a farne le spese una incolpevole signora che si trovava a passare in quell'esatto momento.

Cosa fare... Lasciamo perdere le solite frasi su più polizia, più controllo e più telecamere, o addirittura razziste su interi popoli, che secondo alcuni verrebbero da noi solo per delinquere (tra l'altro, non è detto che gli scippatori in questione siano stranieri). Individuare cause, colpe e soluzioni immediate è uno sforzo vano, sono troppi i fattori che entrano in gioco.


Quello che però da cittadini possiamo fare è tenerci ben stretto (e ricostituire dove si è disgregato) quel tessuto sociale fatto di associazionismo e di solidarietà che il nostro quartiere ha sempre saputo esprimere.

Qui da noi ogni cittadino ha sempre saputo che per qualsiasi cosa gli potesse accadere avrebbe sempre potuto contare sull'aiuto di tutti, come gli altri sapevano di poter contare sul suo. E' importante ribadirlo per evitare di cadere in quel clima di paura che finisce per far voltare la testa dall'altra parte quando succede qualcosa.

Alla signora dello scippo va il mio più sincero augurio perché possa rimettersi presto, a tutti noi altri che in questo quartiere viviamo un consiglio perché quanto successo non si ripeta: occhio e stiamo uniti...

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