mercoledì 11 maggio 2011

Come si può migliorare un fallimento?


Il titolo del volantino del locale circolo del PD di Cinecittà che annuncia un'assemblea, incontro, riunione, speed date... (come le chiamano adesso?) per le 18 di oggi pomeriggio recita così: "L'AMA e la raccolta differenziata - Fallimento Alemanno - Proposte per migliorarla".

E sul fatto che il tipo di differenziata che ci è stato imposto sia un fallimento non ci piove. Giusto quindi parlarne, discuterne e soprattutto protestare come facciamo noi cittadini da mesi.

Il PD invece è passato per una prima fase di entusiastico sostegno, con tanto di suoi assessori nell'assemblea dell'AMA di settembre a zittire chi protestava sostenendo che il "porta a porta" andava fatto (speriamo che nel frattempo l'assessore De Simoni si sia informato su come si fa veramente il porta a porta), a una successiva fase in cui, di fronte alle cataste di immondizia che si formavano anche davanti alla sua sede, è semplicemente svanito nel nulla.

Vabbè, comprensibile l'imbarazzo di questi ingenui amministratori del PD, che di sicuro avranno fatto un salto sulla sedia quando è venuto fuori che con il loro appoggio in AMA sono stati infilati a decine, se non a centinaia, di quelli che la stampa ha definito con una certa ironia "i parenti di Alemanno".

Come potevano immaginare di stare dando l'appoggio a una becera manovra clientelare e per di più senza averne (o almeno così si spera) il benché minimo vantaggio?

Ma l'importante è che alla fine, dopo tanti mesi di silenzio, al PD siano finalmente arrivati a capire che la situazione non era più sopportabile e che bisognava fare qualcosa.

Quello che però stona nel volantino che annuncia l'iniziativa è che a fronte di una dichiarazione forte, quale dire che questa raccolta differenziata è un fallimento, la soluzione che si propone non è di cambiare metodo, ma solo di migliorare quello attuale.

Ma allora, per semplice logica e se le parole hanno ancora un senso, ci chiediamo: come è possibile "migliorare" un sistema che si ritiene abbia "fallito"...?


Misteri della politica... Ma vale la pena di andare a vedere in cosa consiste la proposta "migliorativa" del PD, quella presentata come mozione in consiglio municipale, per capire se davvero può servire a qualcosa.

Lasciando da parte le proposte di minima, come i contenitori per le pile usate e per i farmaci, che evidentemente servivano  per riempiere il foglio bianco, e sorvolando per pietà sull'ignoranza dimostrata nel chiedere un servizio che già esiste, quello della raccolta differenziata per ristoranti e negozi, possiamo dire che le proposte concrete sono soltanto due:

1) organizzare prioritariamente punti di raccolta condominiale
2) dove non è possibile la raccolta condominiale, aumentare sensibilmente i punti mobili e le fasce orarie e comunque prevedere un turno serale.

Sicuramente c'è stato un progresso in questo tipo di richieste, dal nulla precedente. Ma se andiamo ad analizzarle in dettaglio scopriamo che la raccolta condominiale non è applicabile alla maggior parte dei grandi condomini che ci sono dalle nostre parti, sia per la mancanza di spazi appositi che per l'aumento esponenziale nella produzione di rifiuti procapite dagli anni 60 in poi.

A ben pochi edifici si potrebbe applicare una "efficiente" raccolta porta a porta. E questo riduce la proposta del PD a un unico punto: un po' più camioncini.

Ben poca cosa come richiesta di fronte a un "fallimento". Ma la stessa richiesta è stata già fatta mesi fa in altri quartieri, come a Marconi dal PD locale. E lì l'AMA ha risposto... picche, perché un aumento sostanziale dei camioncini (non uno o due messi come contentino, ma un vero raddoppio dei turni, mattina e pomeriggio) dimostrerebbe la non economicità del sistema, il principale motivo per cui, dicono all'AMA, lo si è adottato.

Vedremo allora di fronte a una risposta presumibilmente negativa dell'AMA che cosa farà il PD. Se organizzerà una protesta forte che finalmente dica basta a questo sistema che ci ha trasformati in una discarica, oppure si limiterà a un accomodante "vabbè, ci abbiamo provato...".

Ma oltre a quanto già detto, alla mozione del PD al consiglio municipale era anche allegato un ordine del giorno che...

chiede al Presidente del X Municipio Sandro Medici di porre le basi per una trattativa che contempli, fra le altre cose, l'istituzione di altre isole ecologiche anche a carattere di impresa sociale per la raccolta di olii, fogliame, ferro e quanto utile al potenziamento dell'unica isola di viale Palmiro Togliatti, nonché l'utilizzo di cooperative di tipo B del territorio per il potenziamento del servizio di pulizia delle strade e di smaltimento dei rifiuti.

Cioè, in sostanza, che cosa chiede il PD di Cinecittà con quell'ordine del giorno? Nientemeno che di esternalizzare lavori, come fa già da tempo l'attuale maggioranza di centrodestra al comune, che sono già compito della nostra municipalizzata.


Dietro le belle parole di impresa sociale e cooperativa si nasconde un'amara verità. Non si chiede all'AMA di occuparsene, magari meglio di come fa, e quindi di assumere in pianta stabile altro personale creando così nuove opportunità di lavoro, ma si propone di toglierne la competenza alla municipalizzata (a questo porta quella richiesta) e di affidare quei lavori a privati.

Un'ulteriore pezzo di cosa pubblica che andrebbe in fumo. Complimenti al PD per la lungimiranza...

5 commenti:

  1. Caro tenente Drogo, anche io, come lei, sono vittima della differenziata alemanniana, abitando nel XII municipio, dei camioncini in cerca di bar e dei solerti operatori AMA che affollano in lieti capannelli i suddetti locali. Anche io come lei, ho notato, non senza mormorare fra me e me uno scontato "e te pareva", l'inserimento delle buste dell'umido (prima di carta, poi di plastica anti privacy) nei cassonetti dedicati alla carta e al vetro/plastica.
    Anche io come lei mi domando perché non fare come in germania dove il cassonetto per l'umido è condominiale e il controllo (a campione) e la multa si fanno su tutto il condominio che poi sanziona lo zozzone.
    Abbiamo dato uno stipendio a qualche centinaio di ragazzi, mi dirà il buon sindaco, mentre scorrazza in moto a controllare i cassonetti.
    Io però continuo a sentire un certo bruciore fra le terga.

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  2. Post suggerito

    grazie Drogo.

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  3. Anche io come lei mi domando perché non fare come in germania dove il cassonetto per l'umido è condominiale e il controllo (a campione) e la multa si fanno su tutto il condominio che poi sanziona lo zozzone.

    Caro anonimo quello che hai scritto non sta in cielo ed in terra.

    Tu stai dicendo che praticamente la multa la si fa a tutto il palazzo e dopo i condomini dovrebbero fare una investigazione interna (tipo Gestapo) per addebitargli la multa a loro addebitata

    Ma......per me è una stronzata, anche perchè così i topi fanno prima ad entrare nel palazzo e ti voglio anche informare, come ha detto drogo in qualche suo post che nella solo milano, le multe che fanno ai condomini sono migliaia per semplici distrazioni ...........vuoi questo ? :-(

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  4. Anonimo anche io sono passato per diqquì tramite un suggerimento su facebook.

    Innanzi tutto complimenti all'intero Blog........... caspita, molto materiale e tutto condivisibile.

    Ciao a tutti

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  5. Una risposta ci vuole anche in questo caso. A Milano le multe ai condominii dove si fa il porta a porta sono state in un anno 35.000.

    Non so quanti sono stati i controlli, ma credo pochi di più. In sostanza, ogni controllo una multa, che così è diventata una tassa aggiunta per i cittadini.

    Rendetevi conto che potete essere i migliori differenziatori del mondo, ma se vogliono la multa ve la fanno lo stesso.

    Per esempio, quanti di voi sciacquano le bottiglie di plastica della coca o dell'aranciata? Un fondo di un dito di coca e, a discrezione dell'accertatore, scatta la multa.

    Ma poi siete sicuri di sapere davvero come vanno differenziati tutti i tipi di rifiuti? Sapete per caso dove va gettato un preservativo usato? Questo è uno di quei rifiuti che nemmeno il motore di ricerca dell'AMA sa dire dove vanno gettati.

    Il sistema della raccolta condominiale può funzionare per palazzi con pochi appartamenti, ma più è grande il palazzo e più sono i problemi.

    Inoltre, la multa al condominio va all'amministratore che la mette in bilancio come spesa straordinaria. Questo vuol dire che la pagano i soli proprietari.

    Potete immaginare cosa potrebbero fare tutti gli affittuari sapendolo, per non parlare di chi ha casa con un ente.

    Per tutti questi la multa è un deterrente inefficace. Per gli altri un'ennesima indebita gabella.

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