lunedì 30 maggio 2011

L'emergenza comincia adesso


Temperature in salita, ieri a Roma c'erano 28 gradi, e nonostante si sia ancora a maggio l'impressione è già di trovarsi in piena estate. Purtroppo per noi abitanti del Tuscolano Don Bosco il caldo porta con sé anche un altro spiacevole problema.

Quello dei cumuli di immondizia che si formano quotidianamente a causa di un assurdo sistema di differenziata ad orario imposto dall'AMA ai cittadini e al quale la municipalizzata aveva promesso di apportare dei correttivi. 

Ma nonostante le dichiarazioni di facciata il problema non è stato affatto risolto, come mostrano le tante foto scattate ieri...

I cumuli di immondizia accanto ad ogni cassonetto non sempre vengono rimossi in tempi rapidi. E con le alte temperature di questi giorni basta poco perché comincino a fermentare rilasciando nell'aria uno spiacevole fetore che entra nelle case di chi ha la sfortuna di abitare ai primi piani, sopra quei mucchi, e non può più tenere le finestre aperte, nonostante il caldo.

E a nulla è servita la timida marcia indietro di un mese fa dell'AMA, che ha rimesso alcuni cassonetti per l'indifferenziata, ma troppo pochi, solo una trentina per la bellezza di 53.000 abitanti, e nemmeno in tutte le strade. 

La sensazione è che i dirigenti della nostra municipalizzata stiano cercando in tutti i modi di non ammettere il loro fallimento, che invece è sotto gli occhi di tutti. E per farlo hanno bisogno di perseverare nel metodo imposto, anche a costo di trasformare un intero quartiere in una discarica.

E allora mostriamola questa piccola galleria degli orrori di cui l'AMA porta la piena responsabilità. La prima foto, in testa al post, è stata scattata in via Marco Celio Rufo. L'unico cassonetto verde di tutta quella zona è chiaramente insufficiente. Poco distante, in via Sestio Menas, una signora guarda sconsolata la distesa di rifiuti davanti al suo palazzo...


Situazione non dissimile in altri due punti della stessa strada, in cui non c'è nemmeno un cassonetto verde...


Come non ce n'è neanche in piazza San Giovanni Bosco nonostante le migliaia di persone che vi abitano...


Ma la situazione è la stessa di tante altre parti del quartiere, come in via Flavio Stilicone dove i pochi cassonetti verdi sono del tutto insufficienti...


O in via Ponzio Cominio, dove ci sono ben sette cassonetti bianchi e blu ma nemmeno uno verde...


Queste le foto scattate soltanto ieri, domenica giorno festivo. Ma la situazione è la stessa anche durante la settimana. Qui siamo in via dell'Aeroporto...


Mentre qui siamo in viale dei Salesiani...


Tante foto, come non facevamo da un po', per mostrare a tutti che il comune, l'AMA e il municipio non hanno affatto risolto il problema immondizia al Tuscolano e che la vera emergenza, quella igienico-sanitaria, comincia adesso.

2 commenti:

  1. Ciao Drogo,
    immagino che tu ne sia al corrente: ieri Alemanno in Israele a parlato di introdurre a Roma il loro metodo di "raccolta differenziata a valle" (a me pare un ossimoro). Che ne pensi? Era quello di cui parlavi anche tu, no?
    Io penso che farà la stessa fine della F1 a l'Eur e della nuova Tor Bella Monaca.
    Saluti

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  2. Ciao fabio, infatti ho linkato l'articolo che riguarda Alemanno nella colonna "dicono in giro" e pensavo anche di farci un post.

    I sistemi di raccolta a valle sono molto interessanti, anche se non so a quale tipo di valle pensa il signor sindaco. Certo che andare fino in Israele per una tecnologia che si trova anche in Italia (vedi Vedelago) o comunque nell'Europa comunitaria non lo trovo molto intelligente e mi sa anche a me di annuncio destinato al dimenticatoio già fra qualche giorno, come la F1 (meno male!) e tante altre cose.

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