mercoledì 1 giugno 2011

Censimento cassonetti...


L'abbiamo fatto, un censimento completo (caricato anche su google maps) di tutti quei cassonetti verdi per i rifiuti indifferenziati che l'AMA ha rimesso col contagocce per provare a rimediare alla sua disastrosa differenziata.

Ce n'era bisogno intanto per verificare, mappa alla mano, quali sono le zone che sono state maggiormente sfavorite da questo riposizionamento e poi anche per sapere esattamente quanti ne sono, visto che in consiglio municipale un dirigente dell'AMA aveva sostenuto che ne fossero stati rimessi ben sessanta.

Il conto è presto fatto, i cassonetti sono 34 in tutto, sistemati in 31 punti diversi, che dovrebbero bastare nelle pie illusioni dell'AMA per una popolazione di 53.000 abitanti...


Basta questo dato, 34 cassonetti per 53.000 abitanti, per capire bene come siano totalmente insufficienti. Ma zoommando (basta cliccare sulla mappa) ci si può anche rendere conto che ci sono intere zone che ne sono sprovviste e che tutto il corridoio centrale del quartiere da piazza dei Tribuni a Quinto Curzio, su cui affacciano decine e decine di condomini con migliaia di persone, è totalmente sfornito di cassonetti.

Quanti ne servirebbero invece? Sicuramente più del doppio di quanti ce ne sono adesso. Se oggi, per esempio, via Licinio Stolone non è più quella discarica a cielo aperto che abbiamo mostrato tante volte è perché nei duecento metri di quella strada adesso ci sono ben sei cassonetti verdi. E soprattutto sono disposti in modo da essere vicini agli ingressi dei palazzi.

Il limite minimo, infatti, dovrebbe essere proprio quello di almeno un cassonetto ad ogni ingresso di condominio. Questo anche per mettere tutti nelle stesse condizioni di modo che non ci siano palazzi più favoriti di altri, come invece avviene adesso. Se poi quelli l'AMA volessero sapere davvero dove c'è più bisogno di cassonetti verdi vorremmo suggerir loro un metodo infallibile. Basta guardare in quelli bianchi della carta. Se lì dentro ci sono più rifiuti indifferenziati che carta allora in quel punto c'è bisogno di un cassonetto verde.

Il bisogno di quei cassonetti è sempre più impellente con il grande caldo è in arrivo. Ma la domanda rimane sempre la stessa: all'AMA c'è qualcuno disposto ad ascoltare le richieste di aiuto di chi, con la Ta.Ri., paga il loro stipendio...?

8 commenti:

  1. Ho aggiornato la mappa (e messo anche il link di riferimento nella colonna di destra, dopo lo slideshow)perché nel frattempo Viaflavio ha segnalato altri due cassonetti verdi comparsi negli ultimi giorni in via Flavio Stilicone nel tratto fra via Calpurnio Fiamma e viale Nobiliore. E ho dovuto aggiungerne anche un altro, che evidentemente mi era sfuggito, su via Papiria all'altezza di via dell'Aeroporto.

    Quindi, il totale aggiornato è di 37 cassonetti verdi in 34 punti diversi del quartiere. Sempre troppo pochi...

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  2. Ciao Drogo, è qualche settimana che non scrivo su questo blog, sono il Francesco del quartiere Marconi, dove si sta peggio che da voi, visto che da noi non è stato rimesso neanche un cassonetto.
    Ho avuto un colloquio con dei responsabili della mia zona, ora non mi metto a scrivere tutto quello che ci siamo detti, ma quando erano in difficoltà la buttavano sempre sul fatto dell'inciviltà della gente.
    Dopo qualche minuto dicevano che non volevano rinunciare alla raccolta in Via Enrico Fermi, visto che è il punto dove si fa più raccolta differenziata di tutta Roma.
    Ma come ? Prima ci diceva che c'erano più incivili che in altre parti di Roma e poi dice che facciamo più raccolta di tutti ?
    Non sapeva più che dire, poi gliel'ho spiegato io che è ovvio chge succeda questo visto che siamo in tanti, troppi, per fare questo tipo di raccolta che loro chiamano "Porta a porta" e io invece ho ribattezzato "Porta porta".
    Non ho capito se da voi c'è ancora il sistema dei camioncini, da noi si.
    Beh, dopo un'ora di colloquio, ci hanno fatto la grazia e sono disposti a riposizionare 15 cassonetti in tutto il quartiere, su questo hanno dimostrato apertura e mi hanno chiesto dove io li avrei posizionati.
    Ora spero che le parole seguiranno i fatti.
    Vedendo però come vanno le cose da voi, cioè che avete già una trentina di cassonetti, ripartirò presto alla carica, più incazzato.
    Alla domanda "Rispondetemi si o no...ma a voi piacerebbe uscire di casa e trovarmi un metro di mondezza davanti casa ogni mattina ?" , hanno vacillato 3-4 secondi, poi sono tornati alla carica col disco incantato dell'inciviltà della gente.
    Alla mia domanda "Come mai in altri quartieri (vedi san giovanni-via magna grecia) ci sono addirittura cassonetti nuovi di zecca ( di quelli dove ci si può buttare di tutto ) e noi siamo costretti a questo super lavoro e a essere sommersi di mondezza?", mi hanno detto che dipendeva dal municipio, poi hanno squillato cellulari e tutti siamo dovuti andare via, non ho capito di quale municipio parlavano, il municipio centra qualcosa con queste scelte ? Fammi capire, credo che ne sa qualcosa più di me...

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  3. Ciao Francesco, ho visto che hai scritto anche in altri post, ti rispondo in questo per comodità.

    E' evidente che l'AMA è in affanno, troppi scandali e troppe denunce che hanno messo in luce quantomeno l'approssimazione con la quale stanno gestendo l'intera municipalizzata.

    In questo senso rimettere un po' di cassonetti da noi e annunciarne altri da voi è un modo per tacitare le proteste più esasperate (nella speranza che ci si stanchi e ci si accontenti di quanto ottenuto) per poi tornare di nuovo alla carica fra qualche mese.

    Ovviamente il modo migliore per evitarlo da parte nostra è continuare a tenere alta l'attenzione parlando di un sistema, quello dei camioncini, che per quante pezze possano aver messo rimane un disastro.

    Per cui, la mia mail ce l'hai e lo spazio su Fortezza Bastiani per parlare della differenziata a Marconi e mostrare con foto qual è la situazione attuale (di sicuro non miracolosamente risolta) è sempre a tua disposizione (già questo tuo commento con la notizia dei 15 cassonetti e delle tue conversazioni con quelli dell'AMA avrebbe meritato di diventare un post a se stante; magari parti da questo e vedi di farne un post da pubblicare; pensaci...).

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  4. Buongiorno Drogo,

    ne hanno messo un altro di quelli verdi in Via Flavio Stilicone all'altezza dei numeri 195 e 197 già ce ne stava un altro......... devo dire che la situazione è molto migliorata.

    Infatti, ce ne dovrebbero stare minimo due dove c'è l'alta densita demografica ....... e vicino a quelli della non riciclabile.

    Grazie

    Emanuele

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  5. Ottimo Emanuele!
    Continuiamo a segnalare ogni minimo cambiamento. Solo così potremo almeno provare a capire quali sono le reali intenzioni dell'AMA, visto che continua a non esserci da parte loro nessuna pubblica informazione.

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  6. Qui di fronte casa dove abito, via Tarquinio Collatino 16 ce n'è uno verde, ma spesso la spazzatura è comunque a cielo aperto. Evidentemente c'è sempre qualcuno che non si sforza di alzare il braccio e buttarla dentro e gli altri, come pecore, non si domandano nemmeno se il cassonetto è vuoto o pieno.

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  7. A Marconi sono spuntati 3 cassonetti, da un paio di giorni.
    E' incredibile, i cassonetti restano mezzi vuoti e la gente continua a buttare le buste fuori, proprio come succede da voi a Don Bosco come leggo dal post qui sopra.
    Chissà che gli dice al cervello a questa gente, o sono degli automi completamente rincoglioniti, oppure pensano che buttare la mondezza nel cassonetto è una trappola...

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  8. Francesco, ribadisco quanto ti ho già scritto: tre cassonetti ricomparsi è una notizia e sarebbe il caso di farci un post. La ricordi la mia mail...?

    Sulla questione cassonetti verdi vuoti e sacchetti per terra, anche per includere nella discussione il nostro anonimo amico. Io ho visto nei miei giri cassonetti strapieni con tante buste attorno, poi passava il compattatore e ovviamente svuotava il solo cassonetto. Così sembrava che la gente aveva buttato tutto per terra per non fare nemmeno la fatica di premere il pedale. E' questa la situazione sotto i vostri occhi?

    Ho però visto anche altro. Bastano un paio di sacchetti per terra per stabilire quella che potremmo definire una zona di degrado. A quel punto è facile che tanti altri, per imitazione, decidano di aggiungere i loro rifiuti, magari anche suppellettili di tipo ingombrante, o nemmeno fare la minima fatica di piegare i cartoni, perché tanto "lo fanno tutti".

    Non voglio certo giustificare questi comportamenti, ma voglio ribadire con forza la mia convinzione che anche questi atteggiamenti sono frutto di una situazione di degrado (della serie il degrado chiama degrado) che è stata creata solo ed esclusivamente dalla nostra municipalizzata con la sua personalissima differenziata.

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