mercoledì 15 giugno 2011

Nuovi orari vecchia storia


"Dal 20 giugno cambiano gli orari dei Punti Mobili di Raccolta del tuo quartiere" 

Questo è quanto avete letto sui manifestini affissi dall'AMA davanti ad ogni portone. E molti di voi hanno supposto e soprattutto sperato che questo significasse un turno di conferimento più lungo, invece della risicata ora e mezza che magari capita quando si è già al lavoro da un pezzo.

Addirittura qualcuno ha azzardato che finalmente, almeno in parte, le lamentele di un intero quartiere erano state ascoltate. E che se anche l'AMA si ostinava a insistere col suo fallimentare sistema dei camioncini forse poteva essere che almeno avevano deciso di mettere  qualche turno anche al pomeriggio.

Ebbene, sapete in che consiste il grande cambiamento dell'AMA? Notizia verificata e presa dal loro sito: tutti i turni verranno spostati di un'ora in avanti. Cosi dal 20 giugno si passerà dal vecchio 5,30-10-30 (turni: 5,30-7,00 7,00-9,00 9,00-10,30) al nuovo 6,30-11,30 (turni: 6,30-8,00 8,00-10,00 10,00-11,30).

Tutto qui...

E se qualcuno pensa che questa decisione è stata presa dopo un attento studio delle abitudini e degli orari dei cittadini del quartiere in un anno intero di "sperimentale" differenziata (per cui magari si è scoperto che gli abitanti del Tuscolano Don Bosco amano dormire fino a tardi perche tanto o sono anziani o disoccupati) sbaglia di grosso. Perché il cambio di orario non riguarda solo la nostra zona, ma tutte quelle di Roma in cui è stato attivato questo sistema di differenziata.

Insomma, a noi viene di pensare che questo spostamento (che non serve assolutamente a nulla, se non ad aggiungere ulteriore confusione a un sistema già farragginoso) sia stato voluto e preteso da chi all'AMA, dopo esservi stato assunto con procedure alquanto chiacchierate (vedi Parentopoli), non aveva voglia di svegliarsi troppo presto la mattina.

Cattiveria gratuita? Forse... Ma finché all'AMA non spiegheranno il perché di certe decisioni e continueranno a considerarci delle cavie invece che quelli che pagano i loro stipendi sarà più che legittimo da parte nostra pensarlo.

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