lunedì 27 giugno 2011

Se lo dice Borghezio...

Roma fa schifo, è sporca, sembra Calcutta.

Detta da un provocatore di professione come Mario Borghezio, più volte accusato di fascismo e di istigazione all'odio razziale, sostenitore del buttiamo a mare i clandestini, ma che solo pochi giorni fa è riuscito a farsi espellere come indesiderato dalla civilissima Svizzera, sono parole che lasciano il tempo che trovano.

Ma non per questo, perché l'ha detto Borghezio, adesso noi romani diremo l'esatto contrario, cioè che Roma è linda è pinta. La nostra città non sarà sporca come Calcutta, ma purtroppo zozza lo è davvero.

E non per l'inciviltà dei suoi cittadini, come sembra voglia sottintendere il (dis)onorevole parlamentare europeo, ma semplicemente per l'incapacità, l'incompetenza e, per dirla con un termine molto usato da queste parti, per la peracottagine dei suoi amministratori...

E' perfettamente inutile che adesso il presidente della regione Polverini e il sindaco Alemanno facciano gli offesi e annuncino querele cercando di trascinare anche noi cittadini in uno squallido teatrino fra persone che oggi si urlano contro, ma con cui in altri momenti hanno spartito rigatoni con pajata e polenta e con le quali stanno al governo da anni e continueranno a starci anche dopo questa ennesima farsa.

Noi, da romani, lo diciamo da tempo che Roma è sporca. Lo è diventata per le scelte sciagurate di questa amministrazione in tema di rifiuti, con differenziate fatte coi piedi e imposte a forza ai cittadini, insostenibili nelle modalità e nei tempi.

E se persino un discutibile personaggio può accorgersene e sbandierarlo in giro per ergersi a superiore, deve ringraziare solo voi amministratori, perché vostre sono le politiche che hanno fallito trasformando una delle città più belle e importanti al mondo, per la sua storia e per la sua cultura, in una enorme discarica.

E per far capire di cosa parliamo è necessario ancora una volta, come facciamo ormai da mesi, mostrare qual è la situazione rifiuti nel nostro quartiere del Tuscolano Don Bosco, situazione simile a quelle di tante altre zone della città. Si tratta di foto scattate soltanto nel pomeriggio di ieri, a cominciare da questa in via Pasquale Del Giudice, zona del tutto sfornita di cassonetti per l'indifferenziato...


Stessa situazione che si verifica da tempo in piazza Dei Consoli...


E in tutto il resto del quartiere, come qui in viale San Giovanni Bosco...


Ma non fanno eccezione nemmeno le zone in cui sono stati rimessi dei cassonetti per l'indifferenziato (qui siamo in via Flavio Stilicone), evidentemente insufficienti per i 53.000 abitanti del quartiere...


Dopo il consiglio municipale di martedì scorso, in cui noi cittadini abbiamo protestato con forza per questo stato di cose, c'è stato un po' di impegno in più da parte dell'AMA. E per alcuni giorni i camioncini hanno girato come trottole per raccogliere e "nascondere" quello che giaceva per terra. Ma già da sabato si è tornati ai ritmi di sempre. Qui un compattatore che svuota un cassonetto strapieno in via Ponzio Cominio, ma non può raccogliere tutto quello che si è accumulato attorno...


Questo camioncino sulle strisce pedonali è invece in via dell'Aeroporto, nell'angolo di piazza Dei Consoli che viene usato per il travaso dell'immondizia nei compattatori. Evidentemente rotto, è lì da due giorni, con tutta l'immondizia nel cassone a fermentare sotto al sole...


In via Ponzio Cominio, oltre alla solita immondizia per terra, c'è anche un bidoncino carrellato di quelli in uso agli addetti ai camioncini. Molto probabile che se lo siano dimenticati lì a fine turno. Bisogna capirli, è una dura fatica stare fermi senza far niente mentre i cittadini si occupano di portar loro l'immondizia...


Altre due foto per concludere questo giro fra l'immondizia del quartiere. Qui siamo in piazza San Giovanni Bosco...


Mentre quest'ultima è stata scattata in via Flavio Stilicone, dove nonostante i cassonetti verdi rimessi ci sono ancora alcuni punti critici...


Sporca come Calcutta? No, sporca come Roma. Grazie sindaco Alemanno per averci dato questa nuova fama.

5 commenti:

  1. Non si deve strumentalizzare il problema della raccolta dei rifiuti. L'inciviltà c'è, caro Drogo, credo che anche tu cammini sui marciapiedi dove cammino io, striati da pisciate o cacche fresche o stagionate, che d'estate emanano odori nauseabondi,lasciate li da esseri umani ed animali. Il discorso è diverso, una persona educata non butta in terra la carta, non spacca le bottiglie di vetro in terra e soprattutto non piscia contro un muro o dove capita. L'ama con l'educazione civica e col senso di pulizia non c'entra molto. Diciamo anche che Roma ospita tante persone che romane non lo sono, non sono manco italiani, e di rispettare questa città non gliene frega nulla, e nessuno si preoccupa di fare qualcosa. Se nel 2011 c'è ancora chi piscia contro i muri di chi è la colpa?

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  2. E non si deve strumentalizzare l'inciviltà di alcuni per dire che tutti lo sono.

    Cammino in queste strade anch'io, come ben sai, e perciò posso affermare con certezza che da un anno a questa parte c'è stato un netto peggioramento delle condizioni igieniche del nostro quartiere e di Roma in generale.

    C'è un prima e un dopo. E l'AMA è responsabile in pieno di questo dopo, perché è il suo farraginoso sistema dei camioncini ad orario, da noi e da altre parti, che ha costretto tanti a sbarazzarsi dei rifiuti abbandonandoli accanto ai cassonetti.

    Un degrado generalizzato che prima non c'era e che è servito di giustificazione per comportamenti poco corretti, quando non del tutto incivili (mai negati), di chi per pigrizia tralascia di raccogliere la cacca del suo cane, perché tanto non ci sono cassonetti dove buttarla, e di chi abbandona rifiuti ingombranti accanto ai cumuli di immondizia, perché visto quello che c'è in giro un rifiuto in più che male vuoi che faccia.

    Per cui l'AMA le sue colpe le ha eccome. E negarle in nome di una presunta inciviltà di romani, stranieri e finanche extraterrestri, invocando pugno di ferro e sedia elettrica per i trasgressori, mi sembra tanto un discorso (detto con simpatia verso il primo dei lettori di questo blog) da vecchia zitella ;)

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  3. Una cosa non nega l'altra, ma secondo me sono problemi diversi. Io dico che chi piscia per terra è un incivile, ama o non ama. La città deve venire pulita, non ci sono dubbi. Il mio discorso però, esclude la gestione dei rifiuti solidi urbani. Parlo di un'altra cosa. Parlo di chi sporca "perchè tanto poi c'è chi pulisce" sbagliato! Io non devo sporcare perchè non si fa, perchè è moralmente inaccettabile, perchè è da barbari, da quinto mondo. Drogo, non collegare chi piscia in terra a chi lascia i sacchetti perchè non può arrivare al furgoncino dell'AMA per vari motivi. Non è la stessa persona. Se ti fai un giro in via ostiense, precisamente in via libetta, vedrai che nei dintorni, è un tappeto di bicchieri di plastica, bottiglie di birra, di alcolici, integre o spaccate in mille pezzi, cartacce, buste e robaccia varia. Perchè? Semplice! PErchè i giovinastri che la sera si vanno a divertire nei locali della zona, bivaccano anche fuori, e se ne fregano di stare attenti a non sporcare. L'AMA deve pulire, ma è anche vero che se ci fosse maggior senso civico, la bottiglia la si butta nel cestino, non la si spacca in terra. Ripeto, il problema della raccolta differenziata è altra cosa.

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  4. E bravo Gothic666,

    hai scoperto che c'è qualche stronzo nella Zona che rompe le bottiglie e piscia sui muri :-)

    La maggior parte di noi, sta sicuro, che in testa glie la vuole rompere (la voglia è tanta) la bottiglia a chi fa queste balordate offendendo la nostra Zona.

    Il fatto di pisciare sui muri o sulle saracinesche dei negozi......... che ti dobbiamo dire?

    E' da gran cafoni e zozzoni ;-)

    Cosa bella sarebbe prenderli e buttarli nei secchioni della non differenziata...... purtroppo ci mancano !

    E credimi, qualcuno c'è andato già a finire e non era romano.

    Stefanino

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  5. Io credo che il discorso della raccolta dei rifiuti non possa essere escluso da quello sulla sporcizia in generale.

    Se ho una carta da gettare e il cestino è pieno e non svuotato da giorni io quella carta me la metto in tasca, ma altri si sentono legittimati a buttarla per terra. Se quel cestino fosse invece svuotato regolarmente sarebbero molti di meno gli incivili di turno.

    Come pure, se il nostro quartiere è pieno di cartacce è perché con i sacchetti accanto ai cassonetti, basta una giornata di vento per far volare di tutto. E una volta che attorno a te hai un tappeto di sporcizia il volantino che trovi sotto il tergicristallo non fai nemmeno la fatica di accartocciarlo, lo butti subito via, dove ti trovi.

    Il degrado porta degrado. Per affrontarlo si deve ragionare in termini collettivi e non individuali e mettere in atto misure capaci di limitare certi comportamenti, che però non possono essere basate solo sulla minaccia di una multa.

    Ma è su questo terreno che l'attuale giunta è riuscita ad andare indietro piuttosto che avanti. Roma era sporca anche sotto Veltroni, ma adesso è MOLTO più sporca. E i cittadini e i visitatori sono sempre gli stessi. Quindi non può essere addosata loro la colpa di questo indubbio peggioramento.

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