lunedì 18 luglio 2011

Promesse disattese

Via Enrico Mazzoccolo

A quasi un mese dal secondo consiglio municipale aperto sulla differenziata e a dieci giorni di distanza dall'incontro promosso dal PdL sul medesimo tema, dove il dottor Visconti dell'assessorato all'ambiente del comune di Roma (da non confondere con l'omonimo assessore Marco Visconti) insieme al responsabile dell'ufficio operativo gestione rifiuti ed attività estrattive del comune di Roma, Fabio Tancredi, si erano presi l'impegno di portare avanti le nostre rivendicazioni, che prevedevano (vista l'emergenza caldo) anche il riposizionamento immediato di un certo numero di cassonetti verdi per l'indifferenziata, nulla è stato fatto.

Avevamo aspettato fiduciosi perché sembrava che all'improvviso i politici tutti si fossero accorti che da noi qualcosa non funzionava con la differenziata e che volessero rimediare. Anche la disponibilità ad ascoltarci dell'AMA, che su segnalazione delle Vie e Piazze Storiche di Cinecittà aveva subito messo un cassonetto davanti all'edificio del Sant'Alessio abitato in prevalenza da ipovedenti, faceva ben sperare. Invece da allora gli unici interventi fatti sono stati l'aggiunta di due miseri cassonetti verdi su via Asello e lo spostamento di un altro da un punto dove ce n'erano addirittura tre (così come era stato segnalato sempre da Vie e Piazze nel censimento di tutti i punti critici del quartiere) in via Licinio Stolone.

Troppo poco, paragonabile al niente quello che è stato fatto. L'esatto contrario di quanto invece ci dicevano le promesse dei politici, questa volta del PdL...  

Via Pasquale Del Giudice

In tutto il corridoio centrale del quartiere, che va da piazza dei Tribuni a piazza Quinto Curzio e dove non sono stati riposizionati i cassonetti verdi, si continuano ad accumulare sacchetti per terra. E se non sono così tanti come in passato è soltanto perché i cittadini stanno in massa attuando l'unica autodifesa che hanno contro l'AMA e il comune, e piuttosto che abbandonarli a marcire al sole usano i cassonetti bianchi e blu della carta e della plastica per liberarsene.

Abbiamo decine di foto che lo testimoniano. In quei cassonetti c'è di tutto. Eppure l'AMA sostiene che la differenziata al Tuscolano sta andando a gonfie vele, tanto da dichiarare di aver raggiunto il 55-60% di raccolta. La risposta a questo paradosso è ovvia: qualcuno sta mentendo. E non sono le nostre foto.


Ma queste affermazioni sugli strabilianti successi raggiunti ci fanno capire come all'AMA non hanno nessuna intenzione, nei fatti, di recedere dal loro fallimentare sistema misto-duale. E allora anche quelle dei politici del PdL, che quel sistema hanno voluto e imposto a livello comunale, sono state promesse vuote, buone soltanto a tacitarci e a prendere tempo, perché evidentemente ci considerano dei poveri fessi da abbindolare.

Sarà forse così, ma noi intanto continuiamo a segnarci tutto.

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