lunedì 1 agosto 2011

Prati, San Lorenzo e un certo 5%


Nuovo annuncio dell'AMA: da settembre quel fallimentare sistema di differenziata, da loro chiamato misto duale, che ha trasformato in discariche a cielo aperto interi quartieri verrà esteso anche a Prati e a San Lorenzo. E sempre secondo l'AMA, udite udite, sarebbero solo un misero 5% i cittadini che NON si recano ai camioncini dove quel sistema è già attivo.

Se di Prati si era già detto, è invece una novità l'inserimento di San Lorenzo, che evidentemente va a sostituire fra le zone interessate Montesacro, dove pure era stato annunciato l'arrivo di questo sistema. Ma secondo quanto riportato da un articolo de Il Tempo, ci saranno leggere modifiche al metodo che noi, purtroppo, conosciamo fin troppo bene.

I punti di raccolta non saranno mobili (come avviene negli altri 6 municipi) ma fissi. I mezzi dell'Ama infatti sosteranno sempre nelle stesse vie per cinque ore la mattina (dalle 6,30 alle 11,30) e cinque ore la sera (dalle 21 alle 2). Quelli della sera stazioneranno davanti alle utenze non domestiche (ristoranti e locali) ma saranno utilizzabili anche dai residenti che non hanno fatto in tempo a liberarsi dei rifiuti la mattina.

Si suppone che il giornalista stia parlando di San Lorenzo, perché davvero non si capisce che cosa ci farebbero dei camioncini a Prati sino alle due di notte. E sarà davvero divertente vedere come reagiranno i gestori delle tante pizzerie e ristoranti di quel quartiere a trovarsi dei camioncini maleodoranti piazzati tutto il tempo davanti ai loro locali, specie quelli che hanno tavolini all'aperto.

Ma aspettando di saperne di più e però avendo ben poca fiducia che un sistema del genere possa servire a tenere puliti quei quartieri (oltre che a imbarcare una nuova carrettata di parenti all'AMA e a far vendere ipod, dotazione standard di ogni sfaccendato addetto ai camioncini), c'è un altra modifica a quel sistema che non può che farci rabbia da una parte e far fare una grossa risata dall'altra...


Ecco un'altra chicca estratta dall'articolo de Il Tempo:

...nel XVII e nel III Municipio i cassonetti verdi o grigi non scompariranno del tutto. Ne resterà un terzo degli attuali. Il motivo? Tutelarsi di fronte a chi non rispetterà il nuovo sistema di raccolta. Si vuole evitare, infatti, che si ripeta ciò che è già successo in altri quartieri dove una parte dei residenti (circa il 5%) non rispetta gli orari di raccolta e getta i sacchetti in strada.

Avete capito? Sulla base dell'esperienza fatta "sulla nostra pelle" l'AMA in quei quartieri lascerà un terzo dei cassonetti. Da noi su 400 che ce n'erano ne sono tornati solo 40, un decimo del totale, e solo dopo un sacco di proteste. Inoltre da noi i turni sono da un'ora e mezza, non di cinque ore, come "dicono" di voler fare a Prati, o addirittura raddoppiati, come "dicono" per San Lorenzo. Dicono, perché poi bisognerà verificare se alla prova dei fatti quelle cinque ore annunciate non verranno spezzate in tre turni diversi, come succede da noi.

Ma l'arrabbiatura si trasforma in grassa risata quando leggiamo che secondo l'AMA soltanto il 5% della popolazione non utilizza i camioncini.  E davvero ci vuole una faccia di tolla (per essere fini e non diventare troppo volgari) per sostenere una simile panzana.

Bastano i nostri occhi e quello che vediamo tutti i giorni per capire quanto sia falsa questa affermazione. E basta dare un'occhiata a quello che c'è nei cassonetti bianchi e blu per rendersi conto che lì ci finisce non il 5%, ma il 60 70 o forse più per cento dei rifiuti non differenziati. A cui poi vanno aggiunti tutti i sacchetti abbandonati per terra che l'AMA raccoglie facendo correre qua e là i camioncini per nascondere il suo fallimento.


Ma se questo non bastasse a dimostrare la falsità di una simile affermazione c'è un modo molto semplice per poter fare una controprova. Perché se, come afferma l'AMA, solo un 5% di cittadini non differenzia, allora vuol dire che il restante 95% dei cittadini invece si reca diligentemente ai camioncini all'ora imposta. E quindi, secondo i calcoli fatti nel precedente post (calcoli largamente a favore dell'AMA), ad ogni turno, compreso quello delle sei di mattina, dovrebbero presentarsi almeno 145 persone.

Provate a contarli, se arrivate a 50 (appena un terzo) è grasso che cola. Dimostrazione che quel cinque per cento dichiarato è una palese bugia. E se all'AMA ci mentono su questo, su quante altre cose non ci dicono la verità?

E per preparare i cittadini di Prati e San Lorenzo a quello che li aspetta ecco qui di seguito un po' di foto scattate tutte nel pomeriggio di ieri, a dimostrazione che nonostante molti cittadini siano già in ferie il problema rifiuti è tutt'altro che risolto al Tuscolano e non potrà esserlo finché si continuerà ad imporre questo assurdo sistema. Le tre foto sopra sono state scattate rispettivamente in piazza dei Consoli, viale San Giovanni Bosco e via Ponzio Cominio. Queste qui sotto sono invece prese sempre in piazza dei Consoli, ma in punti diversi della piazza...


Questo impressionante mucchio, nonostante la presenza di un unico cassonetto verde chiaramente insufficiente, è invece in via Flavio Stilicone, quasi alle spalle del cinema Atlantic...


Situazione di poco migliore in altri due punti del viale San Giovanni Bosco...


O in via Ponzio Cominio dal lato della metro...


Bastano queste poche strade per mostrare quello che è oggi tutto il nostro quartiere grazie al sistema misto duale dell'AMA: un tappeto di rifiuti.

2 commenti:

  1. Turni da 5 ore??? E della stessa durata anche quelli serali??? Questo mi riporta alla mente un tuo vecchio post dal titolo "Di figli e figliastri...".

    E poi, mi chiedo, un ipod-man o una ipod-woman reggera' per un turno cosi' lungo quando gia' non riescono a terminare un attuale turno da un'ora? (almeno dalle mie parti capita spesso).

    Vedremo. Ma intanto penso a quanto abbiamo pagato di prima rata...

    RispondiElimina
  2. E poi, mi chiedo, un ipod-man o una ipod-woman reggera' per un turno cosi' lungo

    Eheheh... dovranno fornirsi di un modello con più memoria, se no si annoiano, poveretti. Anzi, dotiamoli di connessione internet mobile gratuita. Se la meritano dopo tutta la fatica che fanno...

    Non so però se siamo nella situazione di Figli e figliastri. A parte che dall'articolo de Il Tempo, evidentemente una velina dell'AMA, si capisce poco. Se i punti sono fissi e non mobili, com'è che durano solo cinque ore. Poi che fanno, svaniscono?

    La notizia vera è che lì lasceranno comunque un certo numero di cassonetti. E se è così allora noi dobbiamo PRETENDERE un uguale trattamento, al Tuscolano come a Marconi.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.