lunedì 19 settembre 2011

Semplicemente ridicoli!


Non c'è altro modo per definire il comportamento dell'AMA. Invece di preoccuparsi di quella che è la priorità per il nostro quartiere, l'immondizia che ci sommerge, mettono in scena dei teatrini a favore di telecamere per staccare manifesti da un pezzo di muro spacciandoli per una grande operazione di pulizia del quartiere.

E' quanto è successo venerdì scorso in piazza San Giovanni Bosco e a cui si riferisce la foto. Hanno transennato e ripulito "male" quel muro lasciando sul marmo della pavimentazione dei portici lo sporco delle sostanze usate. Poi è arrivata ora di pranzo e se ne sono andati lasciando il lavoro incompleto e il nastro bianco e rosso con la scritta AMA a sbarrare il passaggio. Finché un cittadino, verso le quattro del pomeriggio, si è scocciato e l'ha strappato via.


Gli addetti al "decoro" sono ricomparsi solo sabato mattina per finire quell'unico pezzo di muro in piazza e qualche altro pezzettino su viale San Giovanni Bosco. Tutto attorno (in coda al post trovate tutte le foto scattate ieri nel quartiere), quello di cui ha la diretta responsabilità l'AMA: l'immondizia attorno agli insufficienti cassonetti, la parte differenziata del multimateriale che deborda dai cassonetti perché non raccolta con la giusta frequenza e cartacce ovunque. Insomma, il solito schifo a cui ci ha abituati la nostra municipalizzata...


Sono molto attenti all'AMA all'immagine, hanno a bella posta un ufficio stampa e una rivista per farsi da soli le lodi di quanto sono bravi a ripulire la città. Ma la realtà è tutt'altra. A Trastevere e a Testaccio questa estate hanno dovuto fare una derattizzazione straordinaria a causa del porta a porta con i cassonetti nei portoni. A Marconi con il misto - duale stanno anche peggio di noi, visto che lì i cassonetti neri sono stati rimessi solo in un paio di punti. Mentre da noi al Tuscolano Don Bosco... Beh, basta farsi un giro per accorgersi da soli di quanto è sporco il quartiere.

E di fronte a queste che sono le vere emergenze da affrontare, che cosa fa l'AMA? Stacca un paio di manifesti sui muri facendosi fotografare e riprendere da giornalisti compiacenti pronti a lodarli per la loro opera, che di certo giustificherà a fine anno l'ennesima gratifica natalizia di 30.000 euro ai suoi direttori e dirigenti. Semplicemente ridicoli, se non fosse che il prezzo più alto lo paghiamo noi cittadini, come sempre.

Ed ecco invece quale dovrebbe essere la priorità per l'AMA: risolvere il disastro che ha combinato con la sua pseudo differenziata che dal suo arrivo ci fa vivere nell'immondizia. A cominciare da via Statilio Ottato, un unico cassonetto nero per tutta una strada...


E anche a volersi fare una scarpinata sino a piazza Quinto Curzio ecco cosa si troverebbe...


Via Licinio Stolone, sempre nello stesso quadrante, non fa eccezione...


Via Giuseppe Chiovenda, non la mostravamo da un po', ma il panorama è lo stesso di sempre, sconfortante...


E lo stesso si può dire per via Lucio Mummio, dove i piccioni banchettano allegramente...


Discorso leggermente diverso per via Pasquale Del Giudice, dove nonostante vi abitino migliaia di persone non è stato riposizionato nemmeno un cassonetto per l'indifferenziata...


Ci vuole coraggio, come ha fatto questo motociclista in via Calpurnio Pisone, a parcheggiare accanto a quei mucchioni d'immondizia. Qualche cittadino esasperato potrebbe anche dar loro fuoco, come purtroppo è già successo...


Ma se qualcuno sta pensando che almeno l'AMA qualcosa di utile l'ha fatta staccando i manifesti abusivi, ecco qual è invece la situazione sotto i portici di piazza San Giovanni Bosco. A parte il pezzetto fatto vedere nella prima foto, gli altri muri non sono stati nemmeno sfiorati.


Ad ognuno le sue conclusioni.

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