giovedì 17 novembre 2011

Asilo al benzene


Da una parte la pompa di benzina IP ex API di piazza dei Decemviri, dall'altra l'asilo nido comunale Pan di Zucchero - ex L'Isola che c'è di via Arrigo Solmi. Separati da appena un metro di distanza e da un telo verde malmesso, che se a malapena protegge quei bambini da sguardi indiscreti nulla può per fermare i vapori di benzene che il vento porta nel giardino e nei locali dove giocano e riposano i più piccoli.


Il benzene è un cancerogeno accertato, con effetti cronici per periodi di esposizione molto lunghi e a basse concentrazioni. L’esposizione al benzene è stata anche collegata al danno ai cromosomi, la parte delle cellule responsabile dello sviluppo delle caratteristiche ereditarie e a danni a livello degli organi riproduttivi. E' proprio per questi motivi che è fatto divieto ai minori di 18 anni ad essere adibiti all'erogazione di carburante (D.Lsvo n. 345 4 agosto 1999). Un divieto che evidentemente non vale per le stesse pompe che invece, almeno da noi al Tuscolano, possono essere piazzate a pochi passi da una scuola dell'infanzia senza che nessuno dica nulla o faccia qualcosa per impedirlo.


Non c'è molto altro da dire, se non che questa è l'ennesima cosa (una mostruosità, vista l'età di chi vi è coinvolto) che non va nel nostro quartiere. Segnalarla è per noi un modo di denunciarla e soprattutto per verificare, da ora in poi, chi si darà da fare per risolverla (comune, municipio, magistratura...?) e chi si girerà dall'altra parte per non guardare. Noi il sasso nello stagno del nostro quartiere l'abbiamo lanciato, adesso tocca ad altri dare risposte.

9 commenti:

  1. Questo post ha ricevuto in un giorno solo più di 200 visite ed è stato condiviso in maniera massiccia da molti utenti su facebook, oltre che ripubblicato su Indyroma e su Repubblica nella rubrica online "La città che non va".

    Un indubbio successo, segno dell'interesse che ha suscitato il tema, ma che ha anche avuto qualche strascico polemico in chi (da altre parti) ha provato a minimizzare, a dire che quella pompa è lì da 30 anni, che anche da altre parti c'è la stessa situazione e che continuando a polemizzare si sarebbe mandato in rovina il suo gestore.

    Accuse fastidiose, anche se infimamente minoritarie, che però mi costringono a delle precisazioni.

    Non sto facendo nessuna campagna contro quel benzinaio, ma mi sono limitato a riportare quello che hanno visto i miei occhi. Se nel nostro quartiere esistono situazioni simili non esitate a segnalarle e darò loro il giusto risalto.

    30 anni o un giorno non fa differenza. Se si concorda che i bambini di quell'asilo stanno respirando benzene si ammette che lì esiste un problema e un pericolo, e che va risolto.

    Non ho chiesto esplicitamente la chiusura della pompa, ma mi sono limitato a chiedere risposte a chi dovrebbe vigilare. Se la soluzione dovrà essere lo spostamento della pompa (o addirittura dell'asilo) o la costruzione di un muro è un problema che lascio ai tecnici, che sicuramente hanno più competenze di me.

    L'importante però è non continuare a fare gli struzzi con la testa nella sabbia perché tanto è sempre stato così e continuare a denunciare con forza tutto quello che non va nel nostro quartiere nell'obbiettivo di migliorare la nostra qualità della vita.

    Spero di aver dato tutti i chiarimenti necessari.

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  2. Il fatto secondo me è questo, mio figlio gioca proprio dietro quella rete che è in fotografia, quest'anno per l'ultimo anno, visto che dopo passerà ad un'altra scuola, non credo che la pompa di benzina abbia mai creato problemi a qualche bimbo che ha frequentato lì (almeno spero) rimane il fatto che invece di mettere quella retina bucata (dai genitori) sarebbe più opportuno creare una sorta di protezione oltre che da sguardi indiscreti anche dal benzene, sicuramente al giorno d'oggi esiste un qualche pannello che "assorbe" questi vapori.
    Pure l'eternit (credo si scriva così)stava sui tetti e nei cassoni dell'acqua da 30 anni e passa ma non per questo l'abbiamo lasciata dove si trovava...

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  3. Ciao Alessio,
    il fatto che nessuno dei bambini fino ad adesso ha accusato problemi manifesti è una notizia confortante.

    Ma il benzene è subdolo anche in basse quantità e i danni arrivano a ripercuotersi anche sulle generazioni future modificando i cromosomi e dando problemi all'apparato riproduttivo ad anni di distanza.

    Non è detto che questo debba per forza succedere, e la tua speranza che nessuno dei bambini dell'asilo ne abbia avuto danni è assolutamente quella di noi tutti, ma non va comunque sottovalutato il problema.

    Tu sei un testimone importante proprio in quanto genitore di uno di quei bambini. Puoi dirci, o chiedere alle maestre, se si è mai posto il problema di quella pompa di benzina e se l'odore del benzene arriva, come purtroppo penso, in quel giardino?

    L'importante adesso è portare all'attenzione il problema. Sulle soluzioni (pannello, muro o trasferimento) si avrà tempo per discuterne.

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  4. "Tu sei un testimone importante proprio in quanto genitore di uno di quei bambini. Puoi dirci, o chiedere alle maestre, se si è mai posto il problema di quella pompa di benzina e se l'odore del benzene arriva, come purtroppo penso, in quel giardino?"
    Questa è una domanda interessante in effetti, chiederò sicuramente e faccio sapere.

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  5. Grazie, facci sapere. Facendo ricerche ho visto che esistono anche le pistole per il rifornimento con il recupero dei vapori di benzene, ma non so se quel piccolo impianto ne è dotato e quanto siano effettivamente funzionali. Certo è che quando faccio benzina dal mio benzinaio io la puzza la sento. E se la sento vuol dire pure che me la respiro. No buona cosa...

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  6. questa storia è una vergogna davanti alla salute dei bambini non bisogna esitare mai ma agire senza se e senza ma la pompa di benzina deve essere spostata!

    Lucia

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  7. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  8. ma come si fa a fare una cosa così in una scuola dei bimbi piccoli vergogna!!!

    Erica

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  9. Assolutamente d'accordo che la pompa di benzina messa in quel punto è un assurdo. Ma tocca a chi in quell'asilo ci lavora o ci porta i propri figli ad attivarsi per fare qualcosa. Alessio si sta informando. Se lui e gli altri genitori riterranno opportuno di protestare e vorranno il nostro appoggio e aiuto di certo non ci tireremo indietro.

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