venerdì 25 novembre 2011

Che fine ha fatto parentopoli?


Era da un po' che non si parlava più sui giornali di quell'inchiesta su tutti i parenti, amici, amanti e camerati imbarcati a bordo della municipalizzata per chiamata diretta, retrodatando le assunzioni o attraverso agenzie interinali vicine all'Opus Dei che non avrebbero avuto le abilitazioni necessarie per farlo. Ma a quanto pare, con i suoi soliti tempi, la magistratura sta andando avanti. A dircelo è Repubblica, con un articolo dal titolo molto esplicativo.

Parentopoli all'Ama, scatta la fase due
Blitz della Finanza: s'indaga sugli appalti

Sempre Repubblica ci informa che la visita della Finanza nella sede dell'AMA ha scatenato il panico fra i dipendenti.
Un po' per la tensione, un po' perché i documenti da ritirare erano talmente tanti che gli investigatori delle Fiamme Gialle non riuscivano a caricarli tutti. E pare che abbiano preso appuntamento per andare a ritirare le carte, nei prossimi giorni, con un camion.

Questa del camion è certamente una divertente nota di colore, ma che ci fa anche capire che l'inchiesta sull'AMA è ormai a tutto campo e che dalle assunzioni si è passati a indagare sulle forniture di mezzi, sui tanti compattatori e camion acquistati all'80% da due sole società, con però un unico proprietario.

Se fossero confermate anche soltanto un decimo delle accuse, ci troveremmo di fronte a un sistema di malaffare diffuso in cui l'interesse personale e privato diventa l'unica motivazione per ogni scelta in quella municipalizzata. Inquietante davvero.

1 commento:

  1. E questi sarebbero quelli che pretendono di venire nelle nostre strade a darci lezioni di civiltà?

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