lunedì 21 novembre 2011

Linea dura dell'AMA, contro noi cittadini...


Ci risiamo, nel tira e molla fra falchi e colombe ancora una volta all'AMA hanno prevalso i falchi, e da lunedì, cioè da oggi, ci saranno ben 39 agenti accertatori a caccia dei cittadini.

Proprio loro, gli artefici del degrado del nostro quartiere, quelli che per imporre un assurdo metodo, utile solo ad assumere amici, amanti e parenti, hanno trasformato il nostro quartiere in una discarica a cielo aperto, pretendono ora di risolvere un danno di cui hanno la piena responsabilità addossando tutte le colpe al cittadino, criminalizzandolo e multandolo per spremerlo ulteriormente.

L'hanno annunciato per bocca del loro presidente, Piergiorgio Benvenuti, in un articolo apparso su Il Tempo di venerdì scorso, 18 novembre (qui il pdf e qui la versione solo testo).

I romani non aiutano. Triplicate le sanzioni - La differenziata non va. Triplicano le multe - Il giro di vite comincia lunedì dal Tuscolano...

Toni autoritari, dichiarazioni bellicose e bollettini trionfalistici su strabilianti quanto fantomatici risultati raggiunti con il misto duale che ricordano molto le famose armi segrete di mussoliniana memoria...


Non è bastata, all'AMA, la figuraccia dell'anno scorso, del mandare nel freddo ragazzette in tacchi e calze a rete a passeggiare nel nostro quartiere. Non sembra abbiano capito questi signori che con le imposizioni non si ottiene nulla e che semmai si perde anche la collaborazione di chi in precedenza l'aveva offerta. No, pur di non perdere la faccia, di non ammettere che il sistema misto duale al Tuscolano costato 26 milioni di euro è un fallimento e che lo strabiliante 50% e più di differenziata raccolta nel nostro quartiere è una patetica bugia, dimostrata mille volte con i fatti, giocano la carta autoritaria: la multa a tutti, commercianti e cittadini, che sono sempre più visti come i nemici da colpire e non quelli che pagano per i loro stipendi.

Anche questa volta però, come già successo lo scorso inverno, questa loro mossa non servirà a niente, se non a indispettire ulteriormente i cittadini e a convincerli che quello che l'AMA sta facendo non è nel loro interesse. Questo perché sappiamo tutti, proprio per le esperienze passate, che in 39 non possono presidiare i cassonetti 24 ore su 24. E dopo la prima multa appioppata al povero sventurato che avrà la sfortuna di prendere il biglietto della lotteria sbagliato la voce si spargerà. E a quel punto per quelle pettorine arancioni sarà meglio tornare a scaldare le poltrone nei loro comodi e caldi uffici, perché da quel momento la loro presenza in strada sarà perfettamente inutile, oltre che indesiderata.

Ma ora mettetevi comodi, perché stiamo per cominciare un tour fotografico del quartiere fra gli orrori che l'AMA ci regala ogni giorno. La dimostrazione visiva che quel 50,3% di differenziata di cui si vanta il Benvenuti non è altro che una balla collossale.

Tutte le foto sono state scattate nella giornata di ieri. E' bastata una passeggiata per un po' di strade a caso, tanto la situazione è la stessa ovunque. La foto sopra è presa in via Flavio Stilicone, alle spalle di piazza dei Consoli. Solito cassonetto strapieno. Come pure in questa di seguito, scattata in via Marco Celio Rufo, dove a debordare sono anche quelli della plastica e della carta. Con tutti i cassonetti pieni cosa dovevano fare secondo l'AMA i cittadini?


La risposta, l'immaginiamo, è quella di scarpinare e arrivare ad altri cassonetti. Ma togliendo il fatto che quel cassonetto nero è l'unico di quel settore, questa era ieri la situazione ai cassonetti più vicini. Del resto, situazione comune a tutto il quartiere.


Dicevamo di quello strabiliante 50,3% di differenziata dichiarato dall'AMA. Ma per caso la municipalizzata conteggia come differenziata anche quello che raccoglie da terra coi camioncini?


E sempre parlando di differenziata, come viene conteggiato il contenuto di questo cassonetto blu per la plastica in viale dei Consoli dove c'è di tutto, visto che in quel punto manca un cassonetto nero ?


In via Claudio Asello una situazione emblematica. La signora è stata prima costretta a lasciare la sua busta dei rifiuti indifferenziati e quella della plastica nel mucchione perché i rispettivi cassonetti erano strapieni, poi è passata a quello della carta per gettarvi la sua differenziata. Andava multata la signora? Secondo l'AMA, sì. Nel frattempo, lo si intravede alle spalle dei cassonetti, è arrivato un camioncino dell'AMA, il cui addetto però si è limitato a togliere soltanto i sacchetti dal lato strada, lasciando tutti quelli dal lato marciapiede.


Altra situazione molto interessante in via Tarquinio Collatino, un campionario delle inefficienze dell'AMA: un cassonetto bruciato, "probabilmente" per l'esasperazione dei cittadini, e non sostituito da ormai più di un mese, un secondo col coperchio bloccato e un terzo strapieno e non svuotato da tempo, più il solito corollario di sacchetti per terra.


Cassonetti della plastica strapieni anche in via Statilio Ottato. A che serve fare la fatica di differenziare se poi l'AMA non passa a raccogliere?


Altro esempio di come i cassonetti neri rimessi sono del tutto insufficienti. In questo angolo di piazza dei Tribuni c'è l'unico cassonetto di tutta una serie di civici. Inevitabile quel mucchione, ormai parte del panorama di quella piazza.


Da un capo all'altro del nostro quartiere, in via Statilio Ottato si passeggia fra la monnezza. E l'AMA pretende di risolvere tutto con un po' di multe.


Dopo quello che avete visto, vi sembra questo il quartiere che secondo l'AMA avrebbe raggiunto il 50,3% di differenziata? Ancora dubbi? E allora guardatevi queste altre 40 foto (cliccare sulla scritta Tour Immondizia by Giovanni Drogo per fa partire lo slideshow, altrimenti si apre una scheda nuova con la singola foto; piccolo difetto del programma). Anche queste, come tutte le altre, scattate nella giornata di ieri.

2 commenti:

  1. Pensa che proprio ieri mattina sono sceso per gettare l'immondizia ed ho trovato (in via Flavio Stilicone) il secchione nero (che evidentemente al civico 134 non meritiamo più) stracolmo e con un tappeto di sacchetti per terra (dove ho dovuto gettarli anche io), avevo pensano di fotografarlo e mandarvi la foto ma ho visto che ci avete pensato voi, visto che la situazione è la stessa dappertutto, che tristezza. Io spero solo che i tizi che dovrebbero multare, non abbiano la faccia tosta di farsi vedere o di multare qualcuno, stavolta siamo veramente al limite...

    RispondiElimina
  2. Stamattina un paio passeggiavano in via Calpurnio Fiamma. Sto già preparando il post per domani perché anche oggi c'è parecchio da raccontare su come l'AMA ci tratta.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.