giovedì 3 novembre 2011

Un altro si incendiò...


Ce n'è un altro, l'ennesimo cassonetto bruciato, questa volta in via Tarquinio Collatino.


Si obietterà che anche questa volta non si può dire se si è trattato di un gesto dettato dall'esasperazione dei cittadini piuttosto che un semplice atto di vandalismo. Ma quel che è certo è che per bruciare i cassonetti hanno bisogno di essere pieni, non svuotati da tempo.

E' solo vedendoli così che a qualcuno può venire in mente di dargli fuoco. Cosa che però da noi al Tuscolano Don Bosco, grazie alla fallimentare differenziata dell'AMA, è diventata da tempo la normalità: cassonetti strapieni, perché insufficienti, e tanto combustibile anche per terra, pronto per un bel falò...

E' sotto gli occhi di tutti che di cassonetti ne servirebbero altri: di neri per l'indifferenziata, nelle strade e davanti ai portoni dove non sono stati riposizionati, ma anche di quelli per la carta e per la plastica, sempre pieni oltre l'orlo della pazienza di noi cittadini.

Il problema è che molti, al comune, al municipio, all'AMA, fanno orecchie da mercante, si illudono che ormai la situazione si è risolta e magari se ne vantano dichiarando che la loro differenziata è un successo. E allora tocca a noi, ancora una volta, smentirli con i fatti, con le foto, mostrando giorno dopo giorno quale è la reale situazione del quartiere.


Sopra siamo in via Claudio Asello, un unico insufficiente cassonetto nero per centinaia di famiglie.Nella foto sotto invece siamo in via Ponzio Cominio. Quel cassonetto strapieno oltre l'inverosimile è la dimostrazione che i cittadini ce la mettono tutta per non abbandonare i rifiuti per terra, ma oltre un certo punto diventa impossibile...


E allora i sacchetti finiscono per terra accumulandosi sempre di più, come in questa foto scattata ieri in via Publio Valerio...


Se poi ci si sposta nei punti in cui non sono stati rimessi i cassonetti per l'indifferenziata la scena diventa ancor più desolante. Qui siamo di nuovo in via Tarquinio Collatino, poco distanti dal punto in cui c'era il cassonetto bruciato. E guardando il degrado che c'è possiamo capire perché qualcuno può decidere improvvisamente di mettere mano all'accendino...


Ma la situazione non è circoscritta a poche strade. La situazione è simile in tutto il quartiere, come mostra questa foto scattata in viale dei Salesiani, quasi in piazza San Giovanni Bosco.


La differenziata dell'AMA, il cosiddetto misto duale, ha fallito. La fiducia dei cittadini è ormai calata a zero e sempre meno persone si recano ai punti mobili imposti dall'AMA. Nonostante le soddisfatte dichiarazioni dei pasciuti dirigenti AMA questa è la reale situazione: un quartiere sempre più sporco.

7 commenti:

  1. Bello questo blog tante cose interessanti peccato nessuno legge e commentata più come prima zero commenti da tanto tempo.

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  2. Intanto grazie dei complimenti. Se anche ci sono meno commenti sono sempre in tanti quelli che leggono (vedi contatore visite) e questo è importante.

    Però proprio sui commenti mi dai l'occasione di fare una riflessione. Sicuramente l'aver messo la moderazione, a causa di un paio di commentatori "fuori luogo", ha influito. Poi c'è stata l'estate e anch'io ho rallentato le pubblicazioni dei post. Ma principalmente ho la sensazione che molti si siano accontentati dei successi ottenuti e che quindi non abbiano più visto come una priorità il problema monnezza.

    Sicuramente la situazione nel quartiere è migliore di quando non c'era nemmeno un cassonetto dell'indifferenziata. Ma l'immondizia per terra è ancora tanta, non sopportabile fra gente civile. E' per questo che sono sicuro che presto saranno in tanti a tornare a protestare.

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  3. Anonimo hai ragione,
    però sappi che siamo in tanto vigili
    alla questione ;-)

    VP

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  4. che tristezza,vedere il mio vecchio quartiere ridotto cosi.nn ci sono parole per descrivere quello che sento in questo momento guardando le foto,rabbia risentimento e tristezza.
    cmq complimenti per il blog e per le foto!fate benissimo a documentare il degrado di un quartiere e allo stesso tempo l'inefficenza dei servizi che paga il cittadino romano.
    con tristezza roberta

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  5. Avete provato a sollecitare l'Ama tramite il servizio on line o tramite il n. verde? In molte zone di Roma io l'ho utilizzato e stressando il servizio (rispettando i tempi previsti) qualcosa si è ottenuto... certo bisogna essere sempre Vigili.

    Win

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  6. Ciao Win, primo commento o sbaglio?

    Per risponderti, ti dico che più che chiamare un numero verde abbiamo "costretto" i dirigenti AMA a venire in municipio e lli abbiamo messi di fronte alle loro responsabilità.

    Qualche risultato da allora lo abbiamo ottenuto. Se oggi ci sono "almeno" 70 cassonetti neri è proprio per le nostre proteste. Ma purtroppo sono del tutto insufficienti, e non sono nemmeno in tutte le strade e davanti a tutti i civici

    Quello che succede nelle nostre strade l'AMA lo sa bene, visto che poi manda i camioncini a raccogliere le buste per terra per nascondere il fallimento della sua differenziata. E non si tratta di sporadici casi isolati, ma di quello che si verifica quotidianamente nelle nostre strade.

    E' per questo che una telefonata a quegli stessi che sono responsabili dello scempio nel nostro quartiere sarebbe completamente inutile se non cambia il metodo di raccolta. Ed è per questo che le nostre denunce, le nostre proteste devono essere pubbliche.

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  7. Roberta, debbo scusarmi con te. Il tuo commento, non so perché, era finito nello spam, e il sistema non me lo ha segnalato come al solito. Per cui solo oggi me ne sono accorto e l'ho ripristinato.

    Spero che continuerai a seguirci, perché se vogliamo che qualcosa cambi per il nostro quartiere c'è bisogno di essere in tanti per farsi sentire.

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