martedì 22 novembre 2011

Una pernacchia vi seppellirà


Dei 39 accertatori AMA annunciati, che avrebbero dovuto riportare l'ordine nel nostro quartiere a colpi di multe da 100 euro ieri se ne sono visti molto pochi. Buon per noi, ma anche per loro, ché certo i cittadini avrebbero saputo dare la giusta risposta se avessero provato a militarizzare il nostro territorio.

Cinque in tutto quelli segnalati in giro dai cittadini. Possibile che qualcuno sia sfuggito alla conta o che si sia mosso senza pettorina, ma l'impressione è quella che ai proclami bellicosi pro stampa della municipalizzata poi segua una pratica in strada di basso profilo.

I due della foto si sono limitati a una passerella, e solo nelle strade principali. Era evidente che il compito loro assegnato, in ossequio alla pubblicità arcuriana del "C'è più personale AMA per strada" (a sentirsi l'ipod, aggiungiamo noi), era soltanto quello di farsi vedere un po' in giro...

Prima però di continuare c'è bisogno di una precisazione. E' ovvio che da queste parti i cosidetti parenti di Alemanno non godono di grande popolarità, ma su questo blog non verranno mai pubblicate foto in cui li si possa riconoscere (a meno che non si tratti di occasioni pubbliche). Già in passato si è posto il problema con dipendenti AMA che parcheggiavano in doppia fila, sulle fermate del bus o sulle strisce, magari per andarsi a prendere un caffè o altro. Sarebbe stato facile per noi mostrare i loro volti e pretendere punizioni esemplari. Ma pur denunciando quei comportamenti non lo abbiamo fatto, né mai lo faremo. La cultura della delazione, del telefonino puntato per prendere in castagna il malcapitato di turno, non ci appartiene. Questo perché quello che ci interessa non è colpire il singolo individuo, ma di mettere di fronte alle loro responsabilità i vertici dell'AMA.

Fatta questa precisazione necessaria, possiamo tornare ai nostri accertatori, probabilmente coordinati da uno di loro che non faceva altro che girare per il quartiere a bordo di un pulmino, cellulare incollato all'orecchio.


Gli altri due invece se ne stavano fissi in via Lucio Mummio, ripulita per l'occasione. Non si sono spostati di lì per tutta la mattinata, anche al pomeriggio ce n'era uno che faceva su e giù per scacciare la noia e il freddo.


E buon per loro che se ne sono rimasti in quella via, perché se appena si fossero spostati sulla perpendicolare Tarquinio Collatino i cittadini non li avrebbero accolti molto bene, visto che lì i rifiuti, fra cassonetti strapieni, rotti o bruciati, continuano ad accumularsi senza che nessuno pensi a rimuoverli.


Ma di immondizia non raccolta anche ieri mattina, giorno feriale, ce n'era tanta in strada. E in quei punti i cosidetti "accertatori" hanno badato bene a non farsi vedere. Qui sotto siamo in via Flavio Stilicone, all'altezza di piazza dei Consoli. La signora ha provato ha "conferire" correttamente i suoi rifiuti, ma alla fine è stata costretta a fare come tutti. Se in quel momento fossero passati gli accertatori dell'AMA avrebbero dovuto multarla. Se a voi sembra giusto...


Quel mucchione  l'abbiamo mostrato anche ieri. A ventiquattr'ore di distanza non è stato fatto nulla e la gente per passare deve camminare su un tappeto di immondizia.


Come pure, i rifiuti non sono stati rimossi da via Claudio Asello, anche questa mostrata nel post di ieri.


E nemmeno in via Papiria.


Cassonetti strapieni, impossibilità di liberarsi dei propri rifiuti, se non lasciandoli per terra, e l'unica risposta dell'AMA è stata mandarci scagnozzi a minacciarci per addossare a noi cittadini la colpa delle loro inefficienze. Che altro aggiungere? Senza vergogna...

4 commenti:

  1. ...nessuna ha mai pensato ad organizzare una protesta più articolata, del tipo chiedere un risarcimento all'AMA per i giorni nei quali la raccolta non è stata effettuata...può sembrare una utopia ma se si fa un calcolo dell'utenza pagante ad esempio in Via Flavio Stilicone ci sono migliaia di persone che pagano e se per uno o due giorni a settimana non passano ovvero non fanno quello per cui sono stati pagati le cifre diventano sensibili...

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  2. Il punto è che la raccolta è stata fatta sempre, ma in maniera ovviamente insufficiente.

    Oltretutto, ci vorrebbe un organismo terzo per certificare questi giorni di mancata raccolta. Non è pensabile che sia la stessa AMA ad autodenunciarsi. La riprova è proprio negli accertatori AMA che ci hanno mandato.

    Essendo dipendenti della municipalizzata tuteleranno sempre la loro azienda e quindi faranno sempre ricadere tutte le colpe su di noi cittadini e non su chi li paga.

    Insomma, ben venga una protesta più articolata, ma per chiedere un aumento dei cassonetti, una maggiore frequenza dei passaggi, e i cassonetti per l'umido al posto dei fallimentari e costosissimi camioncini. Non vogliamo i soldi indietro, ma un quartiere pulito.

    A proposito degli accertatori, sembra siano ormai fissi, come belle statuine, in via Lucio Mummio. Ma tanto la gente adesso butta tutto dal lato dell'ingresso di via Calpurnio Fiamma, e stiamo punto e daccapo. Furbi all'AMA, vero?

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  3. mamma mia che geniacci quelli dell'AMA!! ma come gli è venuto in mente di fare questa raccolta dell'umido con i camioncini! Non potevamo mettere dei cassonetti dell'umido e basta?? il vostro povero quartiere sembra una discarica a cielo aperto :( (ma tutti i giorni è così come nelle foto??) speriamo che non estendano questo sistema di raccolta in altri municipi
    P.S. ma x caso quelli che dovrebbero fare le multe le hanno fatte x davvero oppure no? o stanno solo lì così a perdere tempo? se fossi nell'AMA li usereri x pulire altro che a fare multe!!

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  4. Tutti i santissimi giorni. E anzi, adesso da noi va pure un po' meglio perché protestando siamo riusciti a farci rimettere un po' di cassonetti. Se vai dalle parti di Marconi o all'Appio Tuscolano trovi un delirio di spazzatura.

    Sugli accertatori noi speriamo tutti che stiano lì solo a perdere tempo, ci basterebbe, perché in queste condizioni fare multe sarebbe davvero un'ingiustizia.

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