venerdì 16 dicembre 2011

Come differenziare una biopattumiera


La riconoscete? E' la biopattumiera aerata (nient'altro che un pezzo di plastica grigio topo traforato, nonostante il nome pretenzioso) che l'AMA ci ha "regalato" all'inizio della differenziata insieme a quei sacchetti di carta per l'umido, garantiti antisfondamento e che invece si sfondavano una bellezza.

Un altro cittadino, in via Pasquale Del Giudice, ha deciso che non sapeva più che farne e ha provato a differenziarla nel cassonetto blu della plastica. Ma vuoi per le aperture di quel cassonetto che sono risicatissime, vuoi anche perché il cassonetto in questione era bello pieno, ha dovuto per forza di cose lasciarla lì per terra, insieme all'immondizia di tutta la strada.

4 commenti:

  1. secondo me comunque aihmè l'AMA non tornerà indietro sui suoi passi e cambiare questo sistema di raccolta dato che lo ha esteso anche in altri municipi... perchè non ammetterà mai di aver fallito....qiundi? dovremo abituarci a vedere sempre questa spazzatura nel nostro quartiere?? non oso immaginare sotto le feste come diventerà dato che i consumi sono maggiori e quindi produciamo + rifiuti!! hanno ascoltato le proposte che sn state fatte anche in questo blog?
    P.S. comunque complimenti x il blog lo visito ogni giorno!!

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  2. Più questo sistema verrà esteso e più mostrerà i suoi limiti, e quindi più cittadini si uniranno a noi per protestare. Questo io penso.

    L'ultima farsa dell'AMA è quella messa in scena a Prati. Cinque ore alla mattina e cinque ore alla sera di turno di consegna (da noi un'ora e mezza mattutina) e solo per l'umido, perché per l'indifferenziato hanno lasciato i cassonetti neri. Capito? Dieci ore al giorno per la consegna dell'umido in un quartiere fatto principalmente di uffici!!! (che quindi di umido ne producono ben poco).

    Oltretutto si tiene fermo un camion e uno o due addetti a non far nulla per ben dieci ore. Antieconomico sotto ogni punto di vista e prima o poi qualcuno dovrà chiedere conto di questo spreco. C'è o non c'è una crisi economica in atto?

    Per rispondere alla tua domanda, qualche "piccolo" risultato l'abbiamo ottenuto. Da noi hanno rimesso 70 cassonetti per l'indifferenziata. Insufficienti per 53.000 abitanti, ma certamente un passo in avanti. Adesso stiamo cercando di premere sui consiglieri del municipio (destra e sinistra) perchè si schierino dalla nostra parte sconfessando l'operato dell'AMA. Chi non dovesse farlo dovrà prendersene la responsabilità agli occhi dei cittadini, che sono davvero stufi.

    Importante sarebbe coordinarci anche con chi negli altri quartieri (un esempio a caso ;), Marconi) ha il nostro stesso problema. E chissà che non possa succedere...

    P.S. grazie per i complimenti, danno forza.

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  3. Sinceramente buttare via una pattumiera in buono stato, indipendentemente dall'indignazione, è uno spreco. Comunque sia, se proprio la si vuole buttare, va gettata nell'indifferenziato perchè NON E' RICICLABILE. Si riciclano solo gli imballaggi in plastica, non gli oggetti come secchi, ciotole, piatti e bicchieri in pastica ecc ecc... la "biopattumiera" è un oggetto (non un imballaggio) e quindi non è riciclabile. Perciò se proprio la gente se ne vuole disfare che lo faccia in modo corretto per non esser additati dall AMa come degli ignoranti.
    Saluti a tutti.

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  4. Beh, ovviamente non conosciamo i motivi per cui quel cittadino ha deciso di sbarazzarsi di quella biopattumiera. Il codice inserito sul fondo, poi, è da iniziati. Quindi difficile per noi poveri ignoranti capire se quella è plastica da riciclo o meno.

    Ma, a senso, quella biopattumiera (hai ragione tu, caro anonimo) va buttata nell'indifferenziato. Il punto è che in via Pasquale Del Giudice l'AMA non ha rimesso nemmeno un cassonetto nero. Quindi la scelta di quel cittadino di lasciare la pattumiera per terra (a meno di presentarsi al camioncino dalla 6,30 alle 8) è paradossalmente quella giusta.

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