giovedì 22 dicembre 2011

Gli elenchi telefonici e la differenziata


Questa volta devo chiedere scusa all'AMA... No, non sono impazzito e continuo a pensarla allo stesso modo sul fatto che la responsabilità di aver ridotto il nostro quartiere in una discarica è tutta della nostra amata municipalizzata. Ma negli ultimi giorni alle solite accuse ho aggiunto anche quella per i cassonetti della carta sempre pieni e non svuotati con la giusta frequenza. E non era proprio tutta colpa loro.

In realtà è successo che nelle ultime settimane sono stati consegnati i nuovi elenchi telefonici, pagine bianche e pagine gialle, e i vecchi elenchi sono così finiti al secchio. Una volta venivano ritirati da quegli stessi addetti che li consegnavano, ma ormai nessuno apre più la porta agli sconosciuti, loro non ripassano e gli amministratori, quasi tutti, vietano di lasciare i vecchi elenchi negli androni invitando a gettarli nei cassonetti bianchi...


Il risultato è un surplus extra di carta, che ovviamente non poteva essere previsto dall'AMA e quindi smaltito secondo i soliti tempi. Per farlo ci sarebbero voluti studi, consulenti, analisi dei flussi periodici dei rifiuti. Oppure ricordarsi che a dicembre di ogni anno (guarda che caso!) si cambiano gli elenchi telefonici e quindi occorre coordinarsi con chi distribuisce quegli elenchi rafforzando il servizio di raccolta con più compattatori nelle zone da loro raggiunte per determinati periodi.

Insomma, la solita programmazione di cui si occupano le aziende di smaltimento rifiuti dei grandi centri urbani. Non certo l'AMA che invece si occupa di... Di cos'è che si occupa l'AMA? Ah, gia! Di pera cotta.

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