mercoledì 21 dicembre 2011

L'AMA e gli zingari

Via Lucio Mummio, lunedì scorso

Nel secondo incontro dell'AMA con la cittadinanza del settembre 2010 per spiegare quel sistema duale che da lì a poco avrebbe trasformato il nostro quartiere in una discarica a cielo aperto, una donnetta domandò se con questo nuovo sistema, cioè con la rimozione dei cassonetti verdi, si sarebbe "risolto" anche il problema zingari (inteso liberarsi del fastidio di quelli che recuperano dai cassonetti ciò che noi buttiamo di ancora utile).

Ridacchiando e annuendo insieme ai suoi compari compiaciuti (compreso quell'assessore di centro sinistra, Massimo Perifano, del nostro municipio), un dirigente dell'AMA glielo confermò vantandosi (e mentendo, aggiungiamo noi) che nei quartieri dove era arrivato quel sistema gli zingari erano scomparsi.

A distanza di quattrordici mesi abbiamo la risposta alla domanda di quella donnetta: con il sistema misto duale dell'AMA gli zingari (sempre intesi come quelli che cercano fra i rifiuti qualcosa da recuperare e riutilizzare) sono aumentati. Se prima ce n'erano un paio, ben conosciuti con la loro bicicletta e asta di metallo per rovistare nei cassonetti, adesso si sono moltiplicati e oltre ai carrellini e alle bici hanno anche camion e furgoni...

Sempre in via Lucio Mummio

Era del resto prevedibile per chiunque dotato di un minimo di intelletto che togliendo i cassonetti verdi sarebbe aumentata a dismisura la parte di rifiuti non differenziabili. Il risicato orario di consegna di un'ora e mezza a dei punti mobili, non per forza sotto casa, ha fatto il resto costringendo molti a lasciare per terra i propri rifiuti. E il degrado conseguente, in una parabola discendente, è diventato la comoda giustificazione per chi (vogliamo chiamarli incivili?) ha scelto di liberarsi per strada dei suoi rifiuti ingombranti, come il divano in pelle che si intravede a destra nella foto qui sopra.

Per fortuna, allora, che ci sono quelli che vengono accomunati sotto la parola zingari, perché almeno loro una minima parte di quei rifiuti se la prendono e se la portano via. Sapere che quelle vecchie scarpe che abbiamo buttato non sono finite a Malagrotta, ad ingrassare Manlio Cerroni, ma ai piedi di qualche persona che non può permettersi di comprarle a prezzo pieno in un negozio ci fa felici. E in quanto alla lamentela che spesso rovistando nei cassonetti alcuni di loro lasciano tutto sparso per terra (gli incivili ci sono dappertutto), è un accusa che da noi, viste le condizioni in cui stanno le nostre strade, vale ben poco.

Ma per tornare a quella famosa riunione di cui si diceva all'inizio, com'era contenta quella donnetta quando quel dirigente AMA l'ha illusa dicendole che sarebbero scomparsi quegli zingari che le davano tanto fastidio. Era addirittura entusiasta a fine riunione, all'uscita dal cine teatro Don Bosco, con le amiche pari sue con le quali ha commentato: "finalmente quegli zingari ce li leviamo dal cazzo!"

Chissà cosa ne pensa adesso e se si è resa conto che l'AMA, con il suo fallimentare sistema misto duale che lei ha sostenuto, quegli zingari che le stavano così tanto "sul cazzo" glieli ha moltiplicati.

 Un altro punto di via Lucio Mummio

Ma il degrado non si ferma in unica strada. Oltre alle tre foto scattate lunedì in via Lucio Mummio ce ne sono altre, tutte scattate ieri e raggruppate in un video, che mostrano quanta responsabilità ha l'AMA nel mancato svuotamento non solo dei cassonetti dell'indifferenziato, ma anche dei cassonetti della carta e della plastica.

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