lunedì 19 dicembre 2011

Noi vogliamo tanto bene agli accertatori AMA...


E' da qualche giorno che non si vedono più nel quartiere quegli accertatori che l'AMA ci aveva mandato per educarci alla sua personalissima differenziata a suon di multe. Adesso pare che si siano spostati a Montesacro, IV municipio, dove rimarranno per un paio di settimane.

Sia chiaro, noi di questi cosiddetti parenti di Alemanno non sentiamo affatto la mancanza. E loro, ci scommettiamo, non sentono la mancanza del nostro caldo abbraccio, che quando passavano li si seguiva con degli sguardi carichi d'affetto che dicevano tutto.

Ovviamente la loro opera coercitiva non è servita a nulla. Il quartiere è rimasto sporco come prima. Anzi, il loro presidiare alcuni punti in permanenza, come in via Lucio Mummio, ha indispettito anche chi la differenziata provava a farla nonostante tutte le difficoltà e che ha mal digerito il tentativo dell'AMA di addossargli colpe dovute esclusivamente al mancato svuotamento dei cassonetti.

Ma una traccia del loro passaggio al Tuscolano sui cosiddetti media ufficiali c'è. Un articolo in cui i signori si vantano di averci castigati, a noi cattivi cittadini, con la bellezza di ben sette multe al giorno...

Via Calpurio Pisone ieri pomeriggio

Nell'articolo pubblicato da Il Tempo (qui il pdf e qui la versione solo testo), giornale da sempre benevolo verso l'AMA e la sua fantastica dirigenza, si spara un numero di multe abnorme 4.670, per poi fra le righe dire che da noi al Don Bosco in dieci giorni di controlli ne sono state fatte ben (dicono loro) 70.

Sanzioni a quota 4670. Al Tuscolano 7 contravvenzioni al giorno. I numeri del giro di vite dell'Ama, che ha intensificato i controlli da novembre partendo dal Tuscolano, uno dei quartieri che, insieme all'Aurelio e a Marconi, aveva obbligato l'azienda a ricollocare i cassonetti neri di «tal quale», confermano come in diverse zone la differenziata stenti ancora a decollare: le infrazioni verbalizzate al Tuscolano tra il 22 novembre e il 2 dicembre sono infatti 70, un numero considerevole per un quartiere in cui il metodo duale è stato introdotto da mesi...

Ma la servizievole giornalista del Tempo autrice del pezzo, tale Erica Dellapasqua, oltre a quello sulle multe firma anche un altro articolo dal significativo titolo "I romani differenziano solo le scuse" (qui il pdf e qui la versione solo testo), dove dimostra tutto l'odio e il risentimento che prova verso di noi chiamandoci "sporcaccioni" e vantando l'opera meritoria di quei cavalieri della differenziata, di quegli eroi del decoro, insomma dei suoi amati accertatori AMA, nel fare le multe a noi, "poco collaborativi", cittadini romani.

Scuse, giustificazioni, proteste. I romani costretti ad adeguarsi alla raccolta differenziata reagiscono in modo bizantino alle nuove regole. Danno la colpa ad altri quando vengono «pizzicati» in fallo. Urlano e protestano, rifiutandosi di accettare la multa che, però, viene puntualmente recapitata a chi infrange il regolamento ed è anche piuttosto salata... ...E le sanzioni dimostrano che la raccolta differenziata stenta ancora a decollare, anche per colpa dell'atteggiamento poco collaborativo di alcuni cittadini...

Di queste multe, però, nel nostro quartiere nessuno ne sa niente. L'unico caso riportato dal passaparola riguarda una questione di carico e scarico di un commerciante. Non risulta invece che siano state elevate multe a singoli cittadini per mancata o scorretta differenziazione dei rifiuti. A meno che...

Sempre in via Calpurnio Pisone ieri pomeriggio, anche il cassonetto della carta è strapieno

Già, c'è un a meno che, perché nell'articolo si parla genericamente di multe fatte in tutta Roma che comprendono anche quelle per auto in divieto davanti ai cassonetti, multe alle mense delle scuole e multe fatte recuperando gli indirizzi dalle buste di rifiuti. Se è questo il caso (multe fatte senza constatazione), sono facilmente impugnabili davanti a un qualsiasi giudice di pace. Però avvertite i vostri amministratori (se la multa è stata spedita al condominio invece che al singolo, come avevano minacciato di fare in passato), di stare attenti e di non pagare. Altrimenti ve la ritroverete a chiusura bilancio e a quel punto sarà già stata pagata.

Insomma, capacissimi questi bravi accertatori di aver fatto multe a casaccio che arriveranno per posta nei prossimi giorni, quando loro saranno ben lontani dal nostro quartiere e dalla nostra rabbia, pronti per "castigare" i cittadini di qualche altra zona per poi eclissarsi in qualche caldo ufficio conquistato col sudore di un attestato di nascita nella mangiatoia giusta.

Ieri pioveva...

4 commenti:

  1. Ancora che ACCOLLANO a noi la responsabilità del loro fallimento..diffondendo il FALSO anche su un giornale (bleahhh!!!) di cospicua tiratura..Mi permetto di dire che chi ha sempre manifestato dissenso e ha contribuito (anche con questo blog) a diffondere e comunicare un'idea altra di differenziata può dormire sogni tranquilli, con la consapevolezza che esiste altro da quelle che sono le mere apparenze!!!!!"Noi vogliamo tanto bene agli accertatori AMA.."

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  2. L'articolo de Il Tempo, quotidiano romano fondato nel 1944, potrebbe essere benissimo pubblicato dalla Padania, stesso corollario di offese. Basti pensare a quel titolo "I romani differenziano solo le scuse". I romani!?!?!?! Ma perché, quelli de Il Tempo di dove sono, di Varese?

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  3. comunque io non sono completamente contrario alle multe (se esistesse un modo sostenibile di fare la differenziata)

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  4. Ti stupirà, anonimo amico, ma nemmeno io sono contrario alle multe come deterrente per certi comportamenti. Però soltanto a patto che (come dici anche tu) siano applicate in un sistema "sostenibile" e "condiviso" di differenziata. Non calato dall'alto e imposto ai cittadini com'è da noi. E poi vorrei che a fare questa "opera di controllo" non sia una personale polizia privata dell'AMA (che quindi da essa dipende e mai farà rilievi verso se stessa), ma un organismo terzo che sia davvero super partes. Fino ad allora, vadano retro i parenti di Alemanno.

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