lunedì 23 gennaio 2012

Presadiretta, il giorno dopo


Sicuramente la puntata di Presadiretta dal titolo Immondizia Zero andata in onda ieri sera su Rai 3 (nel video la parte sul nostro quartiere, qui la puntata integrale) ha avuto il pregio di alzare il velo su una situazione, quella della gestione dei rifiuti a Roma, assolutamente disastrosa. 

La prima parte, dedicata alle discariche attuali e da fare (un tantino lunga), ha dimostrato, dove ce ne fosse bisogno, la pericolosità ma anche l'approssimazione e gli interessi che ci sono nella scelta dei siti. Questo non tanto per le proteste, pur importanti, dei residenti coinvolti (in un territorio fortemente antropizzato è naturale che si finisca per rompere le scatole a qualcuno), quanto perché è un assurdo pensare di mettere una discarica su un terreno archeologico con 50 tombe etrusche o su una falda acquifera e più in generale in punti che non abbiano un substrato di argilla (che è impermeabile e quindi trattiene il percolato) di qualche metro di spessore.

Ma per venire a quello che ci riguarda più da vicino, la trasmissione di Iacona ha mostrato con efficacia come il sistema di differenziata imposto dall'AMA, il cosidetto misto duale, sia un fallimento. Abbiamo visto i camioncini da 80.000 euro l'uno, più quello che costa un addetto, parcheggiati fino alle due di notte a San Lorenzo (la stessa cosa succede a Prati) per raccogliere tre sacchetti a turno. Uno spreco immane voluto in quel quartiere da settembre dalla municipalizzata pur di non ammettere il suo fallimento. Le immagini di Marconi e da noi al Tuscolano, con interviste, commenti e soprattutto tanta tanta immondizia per terra, hanno invece dato perfettamente il senso di come questo sistema è recepito dai cittadini: la causa prima della sporcizia attuale delle nostre strade...

Non tutto però è stato positivo nella puntata di ieri. Era evidente il tentativo di fare un grande spot per il porta a porta, anche per Presadiretta la panacea per tutti i mali. E il riferimento a Colli Aniene, a Trastevere, visti come modelli positivi da estendere al resto di Roma, ne è la dimostrazione. Più di una puntata a tema Iacona e l'altro curatore Alessandro Macina hanno voluto farne una a tesi. E questo, lo si insegna in qualunque scuola di giornalismo, è sbagliato oltre che scorretto. La scorrettezza più evidente la si è avuta quando nel mostrare il cortile di un palazzo abitato da 130 famiglie Macina ha commentato:

"E guardate dentro. In questi cortili ce ne sarebbe stato di spazio, anche per i bidoncini della raccolta porta a porta".


Eravamo con loro mentre si facevano le riprese e li abbiamo portati in quei cortili proprio per dimostrare l'impossibilità da noi del porta a porta. Abbiamo fatto vedere che dietro quelle finestre a pianterreno non ci sono magazzini ma gente che ci abita e che non potrebbe più farlo con i bidoncini attaccati al muro. Abbiamo anche spiegato che il volume di rifiuti che produce al giorno un condominio di quelle dimensioni non è compatibile con lo spazio a disposizione nei cortili. Questo pur sostenendo la necessità di fare la differenziata, ma con sistemi diversi dall'attuale e dal porta a porta. Ma non è servito. La tesi da dimostrare era che si doveva fare il porta a porta e le nostre dichiarazioni (sotto questo aspetto) sono state asservite a questo concetto.

Un capitolo a parte per il furbetto Sandro Medici, il minisindaco del nostro municipio, che dapprima parla con dispiacere del ritorno di 120 cassonetti dell'indifferenziata (sono solo 70), poi ne mostra tre in fila in piazza Subaugusta (zona non toccata dal misto duale), per continuare nel suo capolavoro di ambiguità dicendo che in realtà da noi era previsto il porta a porta e che non lo si è fatto per scelta dell'AMA per motivi economici. Ovviamente non dice che in realtà quel porta a porta di cui parla era previsto di farlo a Quarto Miglio, Statuario, Capannelle e Cinecittà Est e soprattutto dimentica di aver avallato il misto duale firmando la lettera arrivata a tutti i cittadini. Ma insomma, il personaggio abbiamo imparato a conoscerlo. E certo ormai non rimaniamo più stupiti da tanta faccia tosta.

La puntata è poi proseguita con un servizio su San Francisco dove tutto è perfetto, si ricicla tutto e tutti i cittadini sono felici come delle pasque (un po' troppo), compreso quello che sostiene che il compost da rifiuti organici è migliore di quello da soli sfalci e foglie. Provate a chiedere a un qualsiasi vivaista cosa pensa del compost industriale.

Alti e bassi, quindi, nel giudizio su questa puntata che però non possono cancellare il fatto più che positivo che finalmente si è parlato della nostra situazione e si è mostrato quelli che sono i danni in termini di disagio per i cittadini e di sporcizia per strada fatti dall'AMA con il suo assurdo sistema di differenziata. Adesso tocca ai nostri amministratori decidere se finalmente sostenerci nella nostra battaglia o tornare, da bravi struzzi quali hanno dimostrato tante volte di essere, a ficcare ben bene la testa nella sabbia.

Update (ore 11,00): Il programma Presadiretta condotto da Riccardo Iacona dal titolo ‘Immondizia zero’ ha interessato una platea di 2.512.000 telespettatori, share 9,71%.

Intanto questa era la situazione ieri pomeriggio nel nostro quartiere (cliccare su Tour immondizia per far partire lo slideshow)

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