venerdì 30 marzo 2012

Il mistero dei cartelli AMA oscurati


Sono durati poco i cartelli che l'AMA ha piazzato nel quartiere per segnalare i punti e gli orari dove recarsi per la consegna dell'umido, soltanto due mesi. Da qualche giorno sono stati tutti oscurati, a quanto pare dall'AMA stessa con quei preziosi sacchetti rosa della raccolta dell'umido (un vero spreco!) che gli addetti danno ai cittadini col contagocce e con del nastro bianco e rosso col marchio della municipalizzata.

Sul perché di questo oscuramento regna il mistero più fitto. Nel consiglio municipale di martedì scorso i dirigenti dell'AMA non ne hanno fatto cenno. Anche se qualcuno suppone che sia una conseguenza della visita del presidente dell'AMA nel nostro quartiere della scorsa settimana. Ma anche su questo non ci sono conferme.

Sui motivi che hanno portato al loro oscuramento non possiamo far altro che delle ipotesi. La prima, la più drastica, è che siano stati finalmente eliminati i camioncini. Noi saremmo i primi ad esserne felici, visto che sosteniamo da più un anno e mezzo che è il sistema misto duale che ci ha trasformati in una discarica. Ma anche alla luce delle ultime dichiarazioni da parte dell'AMA in consiglio municipale lo riteniamo poco probabile.

giovedì 29 marzo 2012

Considerazioni su un consiglio municipale mai così inutile


Delle decisioni dell'AMA comunicate in consiglio municipale abbiamo già detto in un altro post. Abbiamo ottenuto l'accoglimento di alcune (ma non di tutte) delle nostre richieste, e non possimo far altro, per il momento, che aspettare e vigilare.

Non abbiamo ancora parlato invece di come è andata quel consiglio municipale aperto che aspettava da mesi di essere convocato. Presto detto, i nostri cari consiglieri sono riusciti una volta di più a dar sfoggio della loro ignoranza e impreparazione unita a una dose notevole di faccia tosta.

E a proposito di faccia tosta, la palma va sicuramente al presidente di quel consiglio, Rocco Stelitano, che ha avuto il coraggio di dire che se il consiglio è slittato per così tanto tempo era perché Benvenuti, il presidente dell'AMA, era stato nominato da poco e volevano dargli il tempo di "ambientarsi" prima di invitarlo in consiglio.

Benvenuti è da agosto che è presidente dell'AMA. Ma quanto tempo gli ci voleva per ambientarsi? La verità è che se il consiglio municipale non è stato convocato per mesi è per quella che è stata definita su alcuni manifesti come una "guerra fra bande" di cui lui, Stelitano, è stato un protagonista attivo.

Ma per tornare al consiglio, abbiamo sentito consiglieri parlare di "obbligare" chi ha un giardino a farsi una compostiera invece di dargli sgravi sulla tariffa rifiuti se lo fa (molto democratico). Ne abbiamo sentito un altro, sul fronte politico opposto, proporre la raccolta sui pianerottoli, perché così gli raccontavano che si faceva negli anni sessanta. Chi glielo dice che da allora la produzione di rifiuti in volume (è stata inventata la plastica) si è decuplicata? Impensabile applicarlo oggi ai nostri palazzi da cento famiglie e più, occorrerebbe un esercito...

mercoledì 28 marzo 2012

Il giorno dopo, se ne parla...


In attesa di approfondire la parte ridicola del consiglio municipale di ieri, cioè le "pelose" dichiarazioni di Sandro Medici e di altri consiglieri (senza distinzione politica e di parte), vale la pena di segnalare ben due articoli di Marco Guercini su Roma Today:


Vi si parla, in chiave giornalistica, di quanto si è detto ieri in consiglio municipale, per cui vale la pena di darci un'occhiata. Nel primo articolo Guercini cita anche quel dossier (un piccolo depliant con alcune significative foto) distribuito dai cittadini a tutti i consiglieri. Potete trovarlo qui.

Per ora abbiamo dato conto, nel post di ieri sera, delle importanti dichiarazioni dell'AMA. Domani vedremo di parlare della siderale distanza che i consiglieri del nostro municipio hanno dai cittadini che pretendono di rappresentare.

martedì 27 marzo 2012

E' andata bene, sempre che...


E' finito da pochissime ore il consiglio municipale aperto sul tema della differenziata. Buona la partecipazione dei cittadini e soprattutto la giusta tensione che hanno saputo mettere di fronte ad evidenti baggianate che venivano da alcuni consiglieri evidentemente poco informati, presupponenti, e soprattutto non abitanti nel nostro quartiere.

Ma vale la pena di dare subito conto delle notizie positive venute dall'AMA tramite un suo dirigente. Innanzitutto l'atteggiamento è stato questa volta più remissivo. Niente a che vedere con la protervia di un altro dirigente della municipalizzata nei consigli municipali di un anno fa. Ha ammesso che sicuramente la raccolta non va, anche se il fondo al discorso è che all'AMA non hanno nessuna intenzione di rinunciare allo sciagurato sistema duale che ci ha ridotti a una discarica, ma solo metterci qualche toppa.

Però alcune di queste toppe sono quello che chiedevamo anche noi. Le prendiamo quindi con piacere. A partire dalla toppa più importante. L'annuncio che entro (o fine?) maggio verranno riposizionati all'incirca 80 cassonetti neri per l'indifferenziata. Un'ottima notizia, se la distribuzione sul territorio verrà fatta con criterio. E l'AMA finora non ne ha dimostrato molto.

L'altra notizia importante è che oltre ai passaggi mattutini e serali dei compattatori verrà inserito un terzo passaggio al pomeriggio. Si dovrebbero evitare quindi le scene di cassonetti strapieni, compresi quelli della carta e del multimateriale, a cui siamo abituati.

La terza notizia, non detta esplicitamente in consiglio, ma riportata dal consigliere La Bella, è che l'AMA rinuncia ufficialmente al punto di travaso dei camioncini in via dell'Aeroporto che tanti fastidi ha dato per un anno e mezzo al centro anziani La Torretta e alle scuole elementare e media Cecilio Secondo...

Partecipiamo tutti!


Per tutti quelli che pensano che adesso va bene, che finalmente il quartiere è pulito e che l'AMA sta facendo il suo dovere. Questo è un esempio di quello che c'era ieri per le strade del quartiere.

Se poi volete, potete continuare a prendervela coi vostri vicini"incivili" (fino a che verrà il vostro di turno di essere chiamati incivili), e potete pure dire di esservi abituati alla vista dei sacchetti per terra. Ma adesso che le temperature saliranno e che nemmeno voi potrete tenervi l'immondizia in casa per più giorni (in attesa di trovare il modo e il tempo per liberarvene all'orario imposto) vi ricorderete di qualcosa che evidentemente dalla scorsa estate avevate scordato: la monnezza puzza!

Per tutti gli altri, per quelli che vogliono darsi da fare per cambiare questo stato di cose, l'appuntamento è oggi alle 16,00 presso la sede del X municipio (sala rossa) in piazza di Cinecittà, 11 per partecipare al consiglio municipale aperto sulla differenziata, dove sarà possibile far sentire forte la nostra voce.

lunedì 26 marzo 2012

Il bluff della differenziata


E' notizia di qualche giorno fa che l'AMA (cioè il comune di Roma, cioè noi cittadini) dovrà sborsare la bellezza di dieci milioni di euro in più per i rifiuti indifferenziati da portare a Malagrotta.

Eppure i conti non tornano. Perché se è vero che quei soldi sono dovuti all'aumento delle tariffe al quintale di quella discarica è anche vero che, secondo quanto dichiarato dalla stessa AMA, la differenziata a Roma è passata dal 17% al 23%, cioè ben il 6% di rifiuti in meno che finiscono in discarica. Se poi ci mettiamo anche il fatto che in Italia siamo in forte crisi economica e tutte le statistiche danno i consumi in calo (quindi meno immondizia da raccogliere e da sversare a Malagrotta) davvero non si capisce il perché di questi dieci milioni di euro in più.

O meglio, non lo capisce chi non vuol capire. Perché da noi del Tuscolano Don Bosco, dove la differenziata dichiarata AMA sarebbe arrivata oltre il 50%, si sa benissimo che nei cassonetti della plastica e della carta (causa rimozione cassonetti dell'indifferenziata e turni di conferimento rifiuti limitati) ci finisce di tutto (nella foto un esempio) invalidando di fatto quel tipo di raccolta.

E allora, stando così le cose, anche un bambino capirebbe che in realtà la percentuale di differenziata non è aumentata affatto, ma che i compattatori delle linee della carta e del multimateriale arrivano alle stazioni di trasferenza, vengono pesati, il loro contenuto calcolato come differenziabile e poi, come mostrato da Presadiretta più di un anno fa, prendono la strada di Malagrotta, dove vengono ripesati come indifferenziata.

Insomma, nessun miglioramento reale, ma solo i soliti trucchi da peracottari per manipolare le statistiche sui risultati raggiunti. Ormai dovremmo esserci abituati.

mercoledì 21 marzo 2012

27 marzo Tutti in municipio!


Questa volta è ufficiale, con tanto di avviso sul sito del comune di Roma, martedì 27 marzo alle 16,00 è convocato quel tanto auspicato (da noi cittadini) consiglio municipale aperto, con all'ordine del giorno la disastrosa situazione rifiuti nelle nostre strade a causa di quel farraginoso sistema di differenziata dell'AMA chiamato misto duale.

Ancora non sappiamo se al consiglio interverranno anche dirigenti dell'AMA o direttamente il suo presidente Piergiorgio Benevenuti, che nei giorni scorsi è anche venuto a farsi una passeggiata da queste parti. Ma certo faremo in modo che la nostra voce gli arrivi forte.

Adesso si tratta di mobilitarsi, di far vedere che l'opposizione a questo tipo di differenziata non è frutto della velleità di pochi, ma è condivisa dalla stragrande maggioranza degli abitanti del quartiere. E questo lo si potrà dimostrare solo partecipando a quel consiglio, spargendo voce attraverso un efficace passaparola e convincendo altri a partecipare, ma anche usando le proprie conoscenze per invitare i giornalisti delle varie testate (tv, radio, stampa, web) ad intervenire e a dar conto delle nostre proteste.

Il tempo è poco, solo sei giorni per prepararci. Ma è l'occasione per dire basta allo scempio che l'AMA porta avanti da un anno e mezzo nel nostro quartiere. E siamo davvero in tanti a volere che si cambi strada.

lunedì 19 marzo 2012

Requiem per gli alberi


Il manifestino nella foto è comparso da qualche giorno nel punto di via Flavio Stilicone dove sono stati tagliati ben sette pini perché considerati a rischio caduta. Segno che quell'abbattimento inaspettato e improvviso ha lasciato il segno su molti.

Requiem per gli alberi, vergogna per il comune di Roma. L'anonimo estensore di quei manifestini evidentemente ritiene responsabile l'amministrazione comunale. Ma in realtà questa volta il comune dovrebbe entrarci poco. A chiedere il taglio dei pini è stata l'amministratrice di quel condominio con il consenso, se non direttamente su richiesta, dei proprietari degli appartamenti del civico in cui ricade anche quel pezzo di marciapiede privato, ma aperto al passaggio.

Ed è questa la parte più triste di tutta la faccenda, perché mentre ci sono tante persone che si sono sentite ferite nel vedersi portare via un pezzo della loro storia, altre invece hanno applaudito al taglio di quegli alberi, visti solo come un fastidio sulla loro proprietà.

Cittadini contro altri cittadini. Difficile, per non dire impossibile, riuscire a mettere d'accordo tutti. E creare adesso, a taglio compiuto, una contrapposizione non serve a nessuno. Ma vale la pena di fare tutti noi una riflessione su quanto successo, perché su quella strada ci sono ancora altri alberi, altri pini, che bisogna far controllare e curare, altrimenti anche il loro abbattimento sarà inevitabile.

venerdì 16 marzo 2012

Repubblica continua a seguirci


Anche questa volta siamo in edicola. Repubblica riprende la nostra segnalazione di mercoledì scorso sui cassonetti strapieni e sull'immondizia non raccolta dalle strade inserendola, come suo solito, in cronaca di Roma nella rubrica dei lettori (qui il pdf e qui la versione solo testo).

Vabbè, questa volta il titolista ha fatto un po' di confusione parlando di una fantomatica via Don Bosco. Ma il messaggio all'AMA e ai nostri politici è arrivato lo stesso. Anche se, c'è da scommetterci, loro continueranno a far finta di nulla e lodarsi per quanto sono bravi a...

Il resto aggiungetelo voi.

giovedì 15 marzo 2012

Sandro Medici è contro il porta a porta, finalmente!


Certo che ce ne ha messo di tempo, ma finalmente anche lui, Sandro Medici, il minisindaco del nostro municipio, si è convinto che quel metodo di differenziazione dei rifiuti che va sotto il nome di porta a porta spinto (o altre denominazioni simili) non è applicabile a un territorio così densamente abitato e urbanizzato com'è il nostro.

Lo ha detto giovedì scorso in diretta a Roma Uno nel corso della trasmissione Foro Romano dopo la messa in onda di un servizio in cui veniva mostrato l'interno dei cortili dei nostri palazzi, abitati anche a piano terra, e veniva spiegato che anche volendo non c'è proprio lo spazio fisico per piazzare i tanti bidocini (individuali o condominiali) che occorrerebbero per le cento famiglie che hanno in media quei condomìni.

Alla domanda dell'intervistatore che gli chiedeva se era d'accordo sull'impraticabilità di fare il porta a porta nel nostro quartiere Medici ha infatti risposto: "Secondo me sì. Lì sono dei palazzoni con dodici, quindici scale...". Ma, contraddittorio come suo solito, ha subito aggiunto al giornalista che gliene chiedeva conferma: "Probabilmente lì no, però può essere un caso specifico... ".

E qui siamo alle solite. Perché i cortili mostrati non sono un'eccezione (come sostiene Medici), ma sono la norma nel nostro quartiere. Se lo desidera, saremo lieti di accompagnarlo in giro per farglielo constatare di persona, visto che conosce così poco il territorio del municipio che amministra...

mercoledì 14 marzo 2012

E' sempre più emergenza rifiuti


Queste sono alcune delle foto scattate ieri pomeriggio nel quartiere Tuscolano Don Bosco. Mostrano cassonetti strapieni oltre misura (non solo quelli dell'indifferenziata, ma anche quelli della carta e della plastica) e cumuli di immondizia per terra, ovunque.

Via Calpurnio Fiamma, Lucio Mummio, Tarquinio Collatino, Claudio Asello, via dell'Aeroporto, via Scribonio Curione, Licinio Murena, Vestricio Spurinna, via Flavio Stilicone... Lo scenario è devastante, ed è lo stesso in ogni strada del quartiere.

Qui non si tratta nemmeno più di differenziata, di misto duale o di scarsità di cassonetti. E' proprio la raccolta che non viene più fatta come si dovrebbe. E a fronte di questi pessimi risultati l'AMA ha anche annunciato che sta pensando ad ulteriori aumenti della Ta.Ri..

Si vede che hanno un'altra carrettata di parenti da piazzare.

martedì 13 marzo 2012

Ma dove li ho messi...?


Se l'addetto al punto mobile di via Calpurnio Pisone all'angolo con piazza San Giovanni Bosco si sta chiedendo che fine hanno fatto i bidoncini d'ordinanza del suo camioncino stia pure tranquillo, nessuno glieli ha rubati, se li è solo dimenticati dove li aveva piazzati.

Chissà, forse è stato distratto da una telefonata fiume con qualcuno degli altri suoi "parenti", oppure era contrariato dal non essere riuscito a battere il record personale a Angry Birds sul suo iphone. Fatto sta che i suoi preziosi bidoncini lì stanno e lì li troverà anche oggi, se si degnerà di fare un salto da quelle parti, belli pieni pieni...

lunedì 12 marzo 2012

Sette amici di meno


Questo è quello che rimane dei sette pini in via Flavio Stilicone, dei ceppi dal taglio ancora fresco con la resina rossa che continua a venir fuori (perdonatemi la drammatizzazione) quasi fosse sangue. E sono ben visibili gli anelli, provate a contarli, formatisi nei cinquanta anni di storia di quella strada.

Era inevitabile? Quei pini erano davvero a pericolo di caduta? Probabile. Anche se il dubbio che "nemmeno uno" di quegli alberi si potesse salvare rimane. E rimane il dubbio anche per gli altri pini della strada, su cui non è stata fatta una verifica perché ricadevano in un'altra proprietà. Anche quelli costituiscono un pericolo e sono da abbattere? Oppure invece stanno bene (e quindi stavano bene anche quelli abbattuti)?

Speriamo di non doverlo scoprire nella maniera peggiore...

giovedì 8 marzo 2012

Pini a rischio in via Flavio Stilicone


Brutta notizia per i pini di via Flavio Stilicone, almeno per i sette davanti al civico 256 all'incrocio con viale Marco Fulvio Nobiliore. Da domani, 9 marzo, verranno tutti abbattuti perché considerati a rischio caduta.

Non entriamo minimamente nel merito della valutazione, fatta da un perito su richiesta dell'amministratore di quel condominio. Ci limitiamo ad osservare che allora sono da considerarsi pericolosi per l'incolumità dei passanti "tutti" i pini di quella strada, che almeno ai nostri occhi (certamente meno esperti) sembrano essere nelle stesse condizioni, se non peggiori, dei sette per cui è stato richiesto l'abbattimento.

Però a questo punto lo scenario diventerebbe devastante, perché l'intera via Flavio Stilicone si troverebbe ad essere senza più alberi alti, il cui scopo principale (il motivo per cui sono stati piantati) era che facendo ombra evitavano che d'estate quella strada diventasse un catino incandescente di cemento trasferendo il calore in eccesso agli appartamenti...

mercoledì 7 marzo 2012

Cassonetti pedonali


Ormai noi cittadini del Tuscolano Don Bosco dovremmo esserci abituati (se non si fosse capito, si parla sempre della solita peracottagine dell'AMA).

Li abbiamo visti darci "tecnologiche" buste di carta per raccogliere "l'umido" che regolarmente si sfondavano, li abbiamo visti fare le strisce per le piazzole di sosta per i loro camioncini in posti occupati dai loro stessi cassonetti (quando non addirittura dietro), e li abbiamo visti anche piazzare i cassonetti proprio sulle fermate dell'autobus. Ma questa dei cassonetti direttamente sulle strisce pedonali, in via Marco Papio all'angolo con piazza dei Tribuni, ci mancava.

Quale sarà la prossima intelligente trovata? Cassonetti piazzati davanti ai passaggi per disabili? All'AMA ne sarebbero capacissimi...