giovedì 29 marzo 2012

Considerazioni su un consiglio municipale mai così inutile


Delle decisioni dell'AMA comunicate in consiglio municipale abbiamo già detto in un altro post. Abbiamo ottenuto l'accoglimento di alcune (ma non di tutte) delle nostre richieste, e non possimo far altro, per il momento, che aspettare e vigilare.

Non abbiamo ancora parlato invece di come è andata quel consiglio municipale aperto che aspettava da mesi di essere convocato. Presto detto, i nostri cari consiglieri sono riusciti una volta di più a dar sfoggio della loro ignoranza e impreparazione unita a una dose notevole di faccia tosta.

E a proposito di faccia tosta, la palma va sicuramente al presidente di quel consiglio, Rocco Stelitano, che ha avuto il coraggio di dire che se il consiglio è slittato per così tanto tempo era perché Benvenuti, il presidente dell'AMA, era stato nominato da poco e volevano dargli il tempo di "ambientarsi" prima di invitarlo in consiglio.

Benvenuti è da agosto che è presidente dell'AMA. Ma quanto tempo gli ci voleva per ambientarsi? La verità è che se il consiglio municipale non è stato convocato per mesi è per quella che è stata definita su alcuni manifesti come una "guerra fra bande" di cui lui, Stelitano, è stato un protagonista attivo.

Ma per tornare al consiglio, abbiamo sentito consiglieri parlare di "obbligare" chi ha un giardino a farsi una compostiera invece di dargli sgravi sulla tariffa rifiuti se lo fa (molto democratico). Ne abbiamo sentito un altro, sul fronte politico opposto, proporre la raccolta sui pianerottoli, perché così gli raccontavano che si faceva negli anni sessanta. Chi glielo dice che da allora la produzione di rifiuti in volume (è stata inventata la plastica) si è decuplicata? Impensabile applicarlo oggi ai nostri palazzi da cento famiglie e più, occorrerebbe un esercito...



In un botta e risposta della deficienza fra destra e sinistra, un altro si è vantato di essere andato in giro insieme al presidente dell'AMA a guardare nei "cassonetti dell'umido". Ma magari ci fossero! E' quello che chiediamo da due anni. Si è provato a correggerlo, ma lui si è incaponito nella sua versione prendendosela col pubblico che rumoreggiava.

Ma il capolavoro dell'idiozia (mia personalissima opinione) è arrivato con la consigliera Cocciolo, novella Giovanna d'Arco del porta a porta ad ogni costo, che si è opposta al rinfoltimento di un certo numero di cassonetti dell'indifferenziata appena annunciato da un dirigente AMA sventolando istericamente quella buffonata di mozione che la maggioranza di centro sinistra aveva approvato nel giugno del 2011 e a cui, per fortuna, nessuno aveva mai dato retta. Poi, dopo il suo intervento, per non votare contro una mozione proposta dalla sua stessa maggioranza, la brava consigliera vigliaccamente (sempre mia personalissima opinione) si è data.

Patetico poi il capogruppo del PD, Colasanti, che nel tentare di mantenersi neutrale e non urtare le tante anime (leggi guerra fra bande) del suo partito si è limitato a grandi discorsi sulla necessità della differenziata per non gravare sulle discariche (giusto) e per non fare inceneritori (sbagliato, perché gli inceneritori, o termovalorizzatori, "hanno bisogno" della differenziata per funzionare).

Per par condicio, diciamo che anche dalle parti del PDL volano le coltellate. Posizioni differenti fra loro in consiglio, e commenti salaci in privato sulla coglionaggine di questo e di quello.

Insomma, ognuno dei consiglieri che ha preso la parola ha espresso una sua opinione difforme da quella degli altri, compresi i suoi stessi colleghi di partito. Ma alla fine, al momento di votare quella mozione che è solo una pallida ombra, massacrata da mille mediazioni da noi non volute, di quella che proponevamo a novembre, tutti (tranne quelli che si sono furbamente defilati prima) l'hanno votata all'unanimità.

La riprova che quanto è scritto in quella mozione non impegna, non condanna e non propone altro che vaghi propositi. Ma tanto il potere decisionale dei municipi sull'AMA (l'abbiamo visto a Marconi, dove sono stati sempre contrari al misto duale e gliel'hanno imposto lo stesso) è pari a zero. Quindi poco importa che sia stata approvata.

Quello che volevamo chiedendo questo consiglio era di verificare se i nostri rappresentanti avevano finalmente deciso di stare dalla parte di noi cittadini. E questo, a parte poche lodevolissime eccezioni (che non nominiamo perché da queste parti si fa solo pubblicità negativa), non è avvenuto.

Manca in questa cronaca, non a caso, il presidente del municipio, Sandro Medici. A lui dedicheremo un post a parte, se lo merita tutto...

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