giovedì 15 marzo 2012

Sandro Medici è contro il porta a porta, finalmente!


Certo che ce ne ha messo di tempo, ma finalmente anche lui, Sandro Medici, il minisindaco del nostro municipio, si è convinto che quel metodo di differenziazione dei rifiuti che va sotto il nome di porta a porta spinto (o altre denominazioni simili) non è applicabile a un territorio così densamente abitato e urbanizzato com'è il nostro.

Lo ha detto giovedì scorso in diretta a Roma Uno nel corso della trasmissione Foro Romano dopo la messa in onda di un servizio in cui veniva mostrato l'interno dei cortili dei nostri palazzi, abitati anche a piano terra, e veniva spiegato che anche volendo non c'è proprio lo spazio fisico per piazzare i tanti bidocini (individuali o condominiali) che occorrerebbero per le cento famiglie che hanno in media quei condomìni.

Alla domanda dell'intervistatore che gli chiedeva se era d'accordo sull'impraticabilità di fare il porta a porta nel nostro quartiere Medici ha infatti risposto: "Secondo me sì. Lì sono dei palazzoni con dodici, quindici scale...". Ma, contraddittorio come suo solito, ha subito aggiunto al giornalista che gliene chiedeva conferma: "Probabilmente lì no, però può essere un caso specifico... ".

E qui siamo alle solite. Perché i cortili mostrati non sono un'eccezione (come sostiene Medici), ma sono la norma nel nostro quartiere. Se lo desidera, saremo lieti di accompagnarlo in giro per farglielo constatare di persona, visto che conosce così poco il territorio del municipio che amministra...

Via Tarquinio Collatino, martedì scorso

Ma a questi atteggiamenti siamo ormai abituati. Medici è passato dall'iniziale entusiastico appoggio al sistema misto duale dell'AMA (giugno 2010), a chiudersi in silenzio, insieme a tutto il suo consiglio (maggioranza e opposizione), mentre il quartiere diventava una discarica (da ottobre 2010), per poi convocare, costretto dalle proteste dei cittadini, un consiglio municipale aperto (giugno 2011). Ma dimostrando quanto poco avesse capito di quanto gli stavano chiedendo i suoi amministrati ha appoggiato e votato in quel consiglio una mozione sì contro il misto duale, ma per il porta a porta .

Ha inoltre rilasciato dichiarazioni critiche verso l'AMA sui cassonetti dell'indifferenziata rimessi nel quartiere a seguito delle nostre proteste sostenendo che andavano levati tutti, compresi quelli della carta e della plastica. E ultimamente, a Presa Diretta, ha caldeggiato il porta a porta sostenendo che il metodo misto duale dell'AMA gli era stato imposto.

Adesso di nuovo si è ricordato che lui, il misto duale deciso dalla giunta Alemanno, l'aveva "sostenuto". Addirittura in trasmissione (vedere la parte finale del video) parla con gli esponenti del PDL di collaborazione, di aggiustamenti da fare, dimostrando una volta di più di non aver capito un beneamato cazzo (molte scuse ai delicati d'orecchio, ma quando ci vuole ci vuole).

"Questo equilibrio che alla fine è stato trovato con la reintroduzione dell'indifferenziata probabilmente è un punto di arrivo. Non è perfetto, forse va ancora perfezionato, vanno appunto calibrate alcune cose. Però, mi pare che ne stiamo uscendo..."

Ne stiamo uscendo!?!? Davvero, non ci sono parole di fronte a dichiarazioni di questo genere. Perché sono solo di ieri le foto che mostrano un quartiere sommerso dall'immondizia. Situazione simile a quella di quasi tutti i giorni e che dimostra nei fatti come il sistema misto duale, sotto inchiesta per più di 800 assunzioni sospette che vanno sotto il nome di Parentopoli, voluto dalla giunta di centrodestra Alemanno, appoggiato da quella di centrosinistra di Medici, è un FALLIMENTO TOTALE!

Il degrago nelle strade del quartiere nelle foto scattate martedì

Ma accontentiamoci. Questa volta Medici non parla più di imporci un impossibile porta a porta solo per spacciarsi da ecologista. Ed è questo che conta, almeno fino alla sua prossima giravolta.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.