lunedì 12 marzo 2012

Sette amici di meno


Questo è quello che rimane dei sette pini in via Flavio Stilicone, dei ceppi dal taglio ancora fresco con la resina rossa che continua a venir fuori (perdonatemi la drammatizzazione) quasi fosse sangue. E sono ben visibili gli anelli, provate a contarli, formatisi nei cinquanta anni di storia di quella strada.

Era inevitabile? Quei pini erano davvero a pericolo di caduta? Probabile. Anche se il dubbio che "nemmeno uno" di quegli alberi si potesse salvare rimane. E rimane il dubbio anche per gli altri pini della strada, su cui non è stata fatta una verifica perché ricadevano in un'altra proprietà. Anche quelli costituiscono un pericolo e sono da abbattere? Oppure invece stanno bene (e quindi stavano bene anche quelli abbattuti)?

Speriamo di non doverlo scoprire nella maniera peggiore...

prima e dopo

Adesso però in via Flavio Stilicone rimane quel vuoto. Tanti problemi in meno, certo, tante spese risparmiate per i proprietari di quel pezzo di marciapiede privato (ma aperto al passaggio) con sicuramente poca voglia, di loro spontanea volontà, di sradicare i ceppi, rifare il marciapiede e ripiantare altri alberi di alto fusto.

Ne parleremo questa estate quando la temperatura sfiorerà i quaranta gradi e tutti si accorgeranno della differenza che c'è fra una strada ombreggiata da pini che danno respiro producendo ossigeno e un catino incandescente di sole che trasmetterà il calore in eccesso direttamente agli appartamenti di quel tratto di strada.

13 commenti:

  1. Se la piano nder culo

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  2. Indeciso se cancellarti, Re D.
    Provo a espandere il tuo pensiero cercando di coglierne il lato meno triviale. Suppongo tu ti riferisca ai proprietari di quello stabile che hanno deciso l'abbattimento. Anche loro però hanno avuto delle ragioni, a cominciare dal fatto che davvero quegli alberi pendevano troppo. Ma è anche vero, come scritto su FB, che se ci fosse stata un'adeguata manutenzione, con potature programmate e non solo quando diventa inprocrastinabile, forse quegli alberi sarebbero ancora al loro posto. Interventi del genere, però, hanno un costo, non sempre sostenibile viste le scarse finanze da queste parti.
    Insomma, difficile dare la colpa a qualcuno. Resta solo il dispiacere per una parte della nostra storia e delle nostre vite che se n'è andata.

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    1. vi leggo solo ora, sabato dopo una notte insonne per il taglio dei 7 pini ho chiamato la polizia municipale, voglio essere sicuro che ci sia stata una valutazione del comune e non solo di parte per aver fatto un simile scempio.
      venerdì alle 15, a pini tagliati, ho chiesto agli operai intenti a caricare gli ultimi ciocchi e mi hanno mostrato solo richieste da parte dell'amministratrice del 259, nessuna autorizzazione del municipio/comune.
      sono convinto che qualche ramo caduto sotto la neve e relative richieste di risarcimento possano aver creato ciò che ormai è diffuso nel nostro paese: faccio come me pare alla faccia di leggi e regole sociali . .
      non sono un agronomo, ma ho origini montanare, quei pini per me stavano benissimo, se sono leggermente piegati andate a vedere nei parchi e in alcune strade statali, dove i pini sferzati dal vento si piegano a 45° . . ma nessuno dice di tagliarli, hanno radici forti.
      la funzionaria per la tutela del verde, intervenuta con la municipale è rimasta sbalordita e mi ha assicurato di verificare la documentazione di abbattimento (o potatura ?)
      Mi svegliavo coi cinguettii e da 2 gg non li sento più, mi sembra già di respirare aria più pesante . . sò popo incazzato . . !!

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  3. E' stata una sorpresa anche per noi la decisione di abbattere quei pini. Abbiamo subito cercato di capire cosa stava succedendo. E gli addetti al taglio (disponibilissimi) ci hanno mostrato tutta la documentazione, compresa la comunicazione di abbattimento del perito di parte al servizio giardini. Abbiamo provato comunque a contattare gli amministratori del munipio, che si sono attivati facendoci parlare con dei tecnici, che però hanno alzato le mani di fronte al nome del perito, un tecnico della forestale il cui parere, a quanto pare, viene da loro tenuto in grande considerazione. Abbiamo anche avuto modo di parlare con un inquilino di quel civico, che ci ha confermato che erano ben al corrente della richiesta della loro amministratrice e la condividevano. Di fronte a questi fatti, mancando meno di 24 ore al taglio dei pini, è stato impossibile fare altro. E il risultato è sotto gli occhi di tutti...

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  4. Anche a me hanno mostrato la documentazione, compresa la comunicazione di cui parli e altre comunicazioni (delle quali una era una richiesta di POTATURA dei 7 pini . . ) le ho fotografate e date alla funzionaria tutela verde.
    Ripeto che non c'era una AUTORIZZAZIONE del comune o municipio, ma solo loro richieste e io in un caso simile mi porterei appresso le autorizzazioni non le mie richieste e non credo che possa valere il silenzio/assenzo.
    Cercando di fotografare la determinazione dirigenziale per l'occupazione suolo pubblico (che per fortuna è pubblicata da voi) mi è stato impedito . . poi mi hanno fatto fotografare le loro richieste . . vedremo se c'è del losco.
    Riguardo le ragioni del condominio, le capisco, ma dovrebbero avere una assicurazione che li tuteli,non si può abbattere una pineta perchè ogni 30 anni la neve fa cadere un ramo e si devono spendere 20e per i danni . . . !!.
    credo comunque che manchi una legislatura corretta, dato che i pini sono sulla proprietà del condominio ma aperta al pubblico, per me il comune dovrebbe avere la gestione dei beni posti sulla pubblica via.
    rigurdo l'esperto della forestale luminare indiscusso, avendo qualche anno e sapendo come, specialmente negli ultimi 20 anni, si dicono cose che poi vengono totalmente smentite, specialmente dietro compenso, spero che il comune/municipio, prima di autorizzare uno scempio simile, abbia a sua volta chiamato un agronomo per verificare la fondatezza delle affermazioni del perito DI PARTE !
    Volevo dire anche che non sono un 'verde' o ecologista ortodosso, ma semplicemente un abitante della via che era molto molto contento di avere quei pini sotto casa che mi ricordavano panorami ben più famosi del centro storico e della via appia antica, oltre a trasmettermi una sensazione di benessere, specie in estate, che ora, in parte, non ci sarà più. .
    Oltretutto quei 7 pini, che prendevano tutto il sole, erano quelli che stavano meglio, ora ne beneficianno i 10 dietro . . che stanno rilasciando il polline giallo che ogni anno colora la via, stamattina ho notato le prime gemme gialle, fateci caso . . cazzo . . li hanno segati nel momento di maggior vita per i 7 amici . . !

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  5. Non ho una preparazione tale, anche avessi tutte le carte a disposizione, per dire se quell'interevento è stato legittimo o no. Per quanto ne so in questo caso potrebbe anche non essere necessaria l'autorizzazione, ma solo una semplice comunicazione, non essendoci (dice sempre il famoso perito) vincolo paesaggistico in quella zona.
    Nella determinazione dirigenziale che istituiva il divieto di sosta si indica una richiesta prot. 5125/2012. Io quella richiesta (che porta la firma di chi al comune si è preso la responsabilità di quel taglio) non l'ho vista e non è disponibile in rete sul sito del comune (almeno per noi comuni cittadini).
    Se l'hai fotografata, e anche se hai foto del momento del taglio, potresti mandarmele alla mail del blog (la trovi a destra: "scrivi a"). Così le posso pubblicare perché siano a disposizione di tutti. Chissà che qualcuno più esperto di noi leggendoci ci possa far sapere se c'è l'obbligo quantomeno di ripiantumazione, visto che ormai il danno è stato fatto.

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    1. La determinazione dirigenziale di cui parlo è quella del divieto di sosta prot.5125/2012, dove si parla di abbattimento. é quella che mi hanno impedito di fotografare, anche se esposta al pubblico, e che ho ritrovato tra le 4 foto pubblicate su questo blog 'pini a rischio in via flavio stilicone' di fortezza bastiani, prova a googlare in questo modo.
      Riguardo all'assenza del vincolo paesaggistico nella zona e che per tal motivo si possono segare 7 pini e non sostituirli, ti dico solo che quando la funzionaria per la tutela del verde e l'agente della municipale che sono intervenuti sabato lo hanno letto dalle stampe delle foto che avevo scattato, all'unisono hanno scosso la testa, dicendo che non era così . .

      Mai fermarsi all'apparenza delle cose e mai dare per scontato quello che si legge, siamo nell'epoca dei furbi e dei bari . . !

      Purtroppo non ho tempo questi giorni, se no avrei fatto una ricerca sulla norma, ma ho visto questa funzionaria ben decisa e urtata e sono sicuro che lo stia già verificando.

      Riguardo il tuo invito a postare le foto, ti ringrazio, dammi solo un paio di giorni che ho delle urgenze da sbrigare, ho solo una foto in più rispetto a quelle del blog poi ho due video, ma era già tutto tagliato e non aggiungono molto.

      La funzionaria doveva ricontattarmi, forse tra un paio di giorni sapremo di più, speriamo.

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    2. Sicuramente hai ragione: siamo nel paese dei furbi. E purtroppo noi "non furbi" abbiamo pochi strumenti per difenderci. L'unica cosa che possiamo fare è parlarne, raccogliere informazioni (se la funzionaria ti richiama facci sapere che ti ha detto) e portarle a conoscenza di più persone possibile.
      Detto questo, non è un blog che può farsi carico di una battaglia pubblica o di una denuncia formale, tocca ad associazioni di cittadini e partiti sul territorio occuparsene. Ma diventa molto difficile farlo quando la parte che si contesta non è un'amministrazione o qualche affarista, ma altri cittadini come noi per cui quei pini erano solo un fastidio.

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  6. Ciao a tutti, anche in piazza Sempronio Asellio qualche mese fa è stato tagliato un pino che si inclinava un bel po'. Non so dire se fosse pericoloso, i condomini che avevano le finestre più vicine al pino erano però preoccupati e... Una sera sono tornata da lavoro e l'albero non c'era più. È vero che le radici hanno dissestato tutta la piazzetta, è vero che era inclinato, me vedere quel moncherino onestamente fa male (era un albero alto 6 piani!!!). A seguito delle nevicate sono caduti due grossi rami degli altri pini e hanno danneggiato tre macchine parcheggiate sotto. Ora l'assicurazione dei palazzi pagherà i danni, speriamo bene per le sorti degli alberi :(

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    1. ciao, sono l'altro anonimo della discussione, per dire che nel caso di via Stilicone, la pavimentazione era quasi perfetta, nonostante fosse d'epoca, invece il pavimento dei 10 pini vicini è stato rifatto dall'enasarco 1 o 2 anni fa, ed è stata allargata la terra intorno ai pini.
      Questa decisione mi sembra saggia, se il pino rompe il pavimento si rifà il pavimento, non si elimina il pino!!

      che i rami possano spezzarsi e cadere sopra le macchine può succedere, c'è da chiedersi di chi sia la colpa: delle macchine che occupano ogni cm2 della nostra zona, della neve che ogni 30 anni cade su Roma o dei pini fatti di legno e che non vengono potati ? ciao

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  7. Sarò di parte in quanto rispettoso degli alberi quanto delle persone umane, ma voglio dire la mia. Triste sorte, ahinoi, per gli splendidi Pinus Pinea della storica Via Flavio Stilicone. Non la via più antica del nostro adorato Quartiere ma sicuramente una delle più ricche di storia (senza nulla togliere alle altre vie, ci mancherebbe, abito in un'altra via e non ne faccio un discorso di appartenenza). Ogni giorno passo per via Nobiliore e vedo all'angolo con via Flavio quei cippi come sette lapidi, il titolo scelto da G. Drogo "Sette amici di meno" è sin troppo eloquente, dai post leggo con piacere che non sono il solo a rispettare e amare gli alberi.

    Purtroppo nel Comune di Roma è possibile da un anno circa (marzo 2011) tagliare gli alberi su suolo privato SENZA NESSUNA AUTORIZZAZIONE.

    Questo un estratto della disposizione emessa dal Dipartimento Ambiente di Roma Capitale:

    [...] nel territorio di Roma Capitale le alberature presenti in aree NON sottoposte a Vincolo Paesaggistico ai sensi D.Lgs. 42/04 possono essere liberamente abbattute." [...]

    Via Flavio Stilicone non è certamente sottoposta a tale vincolo, quindi nessuna autorizzazione è necessaria.

    Per il discorso di area privata sottoposta a pubblico transito la legislazione è quella di un regio decreto che non sto qui a citare poichè ininfluente ai fini del taglio degli alberi. Non sono avvocato ma abbastanza documentato in materia, ho nel mio archivio anche sentenze di vari Tribunali.

    Per il discorso tempo: Ci sono tempi limite per la potatura, ma non per il taglio degli alberi. Non vanno potati nel periodo di gemmazione, fioritura, ecc. poichè è alto il rischio di far seccare la pianta, ma se lo devi tagliare... un paragone un po' forte, ma è come se un omicida si preoccupasse di ferire un uomo mentre lo uccide.
    Nel primo tratto di viale Giulio Agricola è stato uno scempio, sono a rischio i Platani superstiti, ma anche quelli posti su viale Spartaco, via Valerio Publicola, via Tito Labieno per l'orrido piano di speculazione edilizia chiamato PUP. Chi ha seguito la questione sa bene di cosa parlo, credo tutti voi.

    Per concludere: Ma quegli alberi dovevano essere necessariamente tagliati o si poteva optare per una potatura "spinta"? Vi invito a fare una passeggiata in via Taquinio Collatino tra via M.F. Nobiliore e via C. Pisone e confrontate la vista con quella presente in Google Maps o Bing Maps o similari. Un taglio che a prima vista mi ha impressionato un po', le chiome sono state più che dimezzate, forse sono un quarto di prima. Ma gli alberi sono ancora lì al loro posto, senza chiederci nulla, pronti a regalarci ossigeno, ombra, e a deliziarci lo sguardo.

    Girando nel quartiere ho notato una vastissima varietà di piante (essenzialmente alberi e arbusti) che non troviamo nemmeno al Parco degli Acquedotti. Callistemon linearis, Bignonia, Yucca Grandiflora, Datura Stramonium, Hibiscus, per seguire in italiano Ligustro Lucido, Robinia pseudoacacia, Eucalipto, Platano, Farnia, e tante, tante altre piante ancora. Una ricchezza nascosta tra i palazzi che passa quasi inosservata, andiamo tutti talmente di fretta che difficilmente abbiamo il tempo di soffermarci a riflettere su certi particolari. Una volta censito tale patrimonio non mancherò di condividerne i particolari con tutti voi. Un abbraccio. Sandro

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  8. Grazie Sandro per le tue utilissime informazioni. E' davvero difficile raccapezzarsi fra leggine e regolamenti, anche se sapere che non c'è più bisogno del permesso per tagliare gli alberi nelle nostre strade è una notizia terribile.

    Quello che mi ha colpito di più di questa faccenda non è tanto il fatto che quegli alberi sono stati tagliati. C'era la certificazione di un perito sulla loro pericolosità, e fino a prova contraria la sua parola va rispettata. Ma invece non capisco le reazioni della gente, o almeno di alcuni di loro che sono arrivati addirittura a protestare perché non erano stati tagliati anche i pini accanto. Probabilmente sono gli stessi che hanno strappato dai muri i volantini (e solo quelli) di un cittadino che aveva scritto "Requiem per gli alberi".

    Credo davvero che si sia perso il senso e la memoria delle cose. Quegli alberi non erano lì solo per abbellimento. Portavano ombra, contribuivano ad abbassare d'estate la temperatura complessiva della strada e soprattutto, come si insegna (o forse si insegnava) a scuola, con la fotosintesi clorofilliana producevano quell'ossigeno che respiriamo. E con il traffico della Tuscolana a due passi ce n'era davvero tanto bisogno.

    Tienici al corrente sul tuo censimento. Cerchiamo quantomeno di parlarne nella speranza che altri capiscano che gli alberi sono vita e non soltanto un fastidio.

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  9. grandissimo Sandro, se ti va tienici aggiornati (magari con un commento o un post su questo blog, che in tanti leggiamo) sul censimento degli alberi del quartiere! Mi pare davvero un'ottima idea! Continuo ad essere dispiaciuta per gli alberi tagliati, ma un po' mi rincuora vedere che a molti altri interessa il verde del quartiere. Chissà quanto c'è da conoscere del parco di Centocelle, chissà quando avremo la possibilità di fare una passeggiata anche lì. I tempi sembrano infiniti purtroppo, è davvero da tanto che non si sentono novità in proposito e Dio sa quanto questo quartiere abbia bisogno di veder sistemato questo suo secondo polmone verde.

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