mercoledì 23 maggio 2012

Ama, entro maggio...


Era quello che avevano promesso in consiglio municipale i dirigenti dell'AMA. Entro maggio sarebbe stato raddoppiato il numero dei cassonetti dell'indifferenziata, avrebbero rivisto gli orari dei punti mobili e previsto un ulteriore passaggio dei compattatori per svuotare i cassonetti.

Forse, e ribadiamo forse, solo quest'ultimo punto dei loro impegni è stato onorato, almeno nei giorni feriali. I cassonetti sono lo stesso strapieni, sempre tanti i sacchetti che continuano ad accumularsi per terra, ma non assistiamo più a scene apocalittiche come quelle mostrate nei mesi scorsi.

Oppure, più semplicemente, la minore immondizia per terra è dovuta al fatto che la gente ha preso l'abitudine, quando trova il cassonetto pieno, di servirsi indifferentemente di quello più libero senza far caso al colore. Tanto ormai ci finisce di tutto. Alla faccia delle strabilianti percentuali di differenziata che si sarebbero raggiunte nel nostro quartiere, secondo l'AMA.

Invece, fra gli impegni disattesi del tutto, rimangono ancora ben coperti i cartelli con gli "orari sbagliati" dei punti mobili e soprattutto non c'è traccia di quei famosi 70-80 cassonetti neri che erano stati promessi dai dirigenti della municipalizzata a marzo scorso...

Via Pasquale Del Giudice

Evidentemente l'aver allentato la pressione, aver smesso di mostrare le situazioni critiche (che comunque continuano a riproporsi), anche forse le polemiche con gli ecofascisti sostenitori del porta a porta, hanno convinto qualcuno all'AMA di potersela prendere comoda.

Se vogliamo che questo stato di cose cambi, tocca ricominciare a farci sentire. Soprattutto tocca ai nostri consiglieri e amministratori del municipio alzare la voce e costringere l'AMA al rispetto degli impegni presi. A cominciare dall'istituzione di quel tavolo di confronto fra cittadini, AMA e istituzioni che pure era stato annunciato e che, almeno a quanto ci risulta, non è mai stato convocato.

In questi giorni piove e le temperature non sono altissime. Ma è bastato qualche giorno di sole e di caldo per farci capire quello che ci aspetterà con l'arrivo dell'estate. Cerchiamo allora di fare qualcosa adesso, prima di dover parlare, ancora una volta, di emergenza rifiuti al Tuscolano.

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